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Fender stratocaster

di Diabolos [user #24164] - pubblicato il 06 maggio 2012 ore 12:31:37.
Ciao a tutti gli amici accordiani.Chiedo consiglio a voi in merito al mio prossimo acquisto per l'appunto una fender stratocaster.
Quello che mi chiedevo era la differenza sulla paletta..esistono con profilo a C,U,V e palettone anni '70 che influenza sonora ha la paletta di una strato? Che tipo d'approccio tattile può dare?
OK quando si compra uno strumento si guardano i pick up,i legni,il tipo di tastiera...io guardo anche la paletta,il raggio di curvatura,ll truss rod e la muta corde che monta oltre all'action.(voglio sempre sapere se doppio o singolo e nel caso di una strato voglio il truss rod singolo)
Altra cosa non posso permettermi una fullerton(purtroppo per me le vere strato non esistono più dal 1984 circa) e non posso permettermi una masterbuilt...avevo quindi intenzione di puntare su una serie standard USA o comunque economica ed una mano esperta mi ha consigliato di tenere d'occhio anche le serie deluxe.MI serve una strato con 3 single coil,per quanto riguarda i legni so già su cosa puntare chiedevo però a voi consiglio in merito alla paletta.

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ciao, se parli di profilo ...
di tonycaster utente non più registrato
commento del 06/05/2012 ore 13:16:52
ciao, se parli di profilo a C U V ,quello è il profilo del manico ,cerca quello con cui ti trovi meglio ,trovi di sicuro le specifiche dei vari modelli sul sito Fender....quanto alla paletta ,alcuni dicono che più grande dia più sustain ,ma siceramente non so se sià vero,le mie hanno la paletta piccola e vanno bene lo stesso,ciao
Rispondi
Bella domanda, cercherò di risponderti ...
di Zososam [user #29992]
commento del 06/05/2012 ore 13:17:09
Bella domanda, cercherò di risponderti secondo la mia esperienza(PAROLONE=) in ambito stratocaster:
Nella mia famiglia ci sono più stratocaster che persone: strato mexico standard 2010, strato made in japan 1990 serie E, strato american standard 2001, strato 1957 tribute hendrix style, ed infine straocaster Eric Clapton Sgnature.
-Partendo da quella di mia legittima proprietà ( mexico) posso dirti che per ciò che riguarda la paletta,è l'ormai consueta profilo a C, manico in acero non lucidato, scorrevole, bella a sentirsi sotto le dita, ottima per chi non ha le mani troppo grandi, un po' dura.
-Made in japan, profilo a C manico in palissandro lucidato,molto morbido, scorrevole, offre un suono più caldo rispetto a tutte le altre ( il mio preferito)
-Am Stndrd, manico in acero lucidato, profilo ad U, decisamente troppo duro, scorrevole, suono troppo secco.
-Hendrix Tribute, profilo e manico simile alla mex ma in acero lucidato, molto bello scorrevole ma un po' scomodo da suonare, visto che la chitarra è mancina.
-Eric Clapton signature... sbaaaav ( non è mia ma di mio cugino come le americane), bellissimo il profilo a V, cicciotto, morbido, scorrevole ed offre un suono più caldo del solito.

Detto ciò, è solo un'idea personale di chitarre che spesso ho avuto il piacere di suonare o suono di solito, tuttavia molto dipende anche dal corpo, dai pickup ecc..
Spero di esserti stato d'aiuto.
Rispondi
grazie a tutti
di Diabolos [user #24164]
commento del 06/05/2012 ore 13:43:23
Rispondi
***Nella mia famiglia ci sono ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 06/05/2012 ore 17:26:44
***Nella mia famiglia ci sono più stratocaster che persone***

MITO MITO **M*I*T*O* !!
;OP

wiwa!
Rispondi
Se aggiungiamo : clarinetti, tromba ...
di Zososam [user #29992]
commento del 06/05/2012 ore 18:10:13
Se aggiungiamo : clarinetti, tromba ,sax , violino, bassi , le chitarre acustiche ed addirittura un hammond...
Si, ci sono più strumenti musicali che persone nella mia famiglia =)
Rispondi
Snceramente non trovo differenze sul ...
di aleck [user #22654]
commento del 06/05/2012 ore 14:30:47
Snceramente non trovo differenze sul suono tra la big headstock e la small headstock...


Comunque C,U,V,D etc etc... sono i profili del MANICO, non della paletta...
Rispondi
importanza parti chitarre elettriche non acustiche
di framus54 [user #9847]
commento del 06/05/2012 ore 14:33:49
legno corpo 0% (purchè si parli di legno massiccio e non dico massello)
paletta 0%
tastiera che sia dritta e ben fatta per la mano ma per il suono 0%
pickup 80 90 %
colore o vernice 0%
ponte 2 3%
capotasto se ben fatto è meglio per il sustain a corde vuote e per i bending
pot e controlli tono 5 6% o anche di più
corde 5 6% o anche di più
età 0 %

tutto il resto sono invenzioni fatte dai venditori di chitarre per alzare i prezzi.

Rispondi
legno corpo 0% ??????? prova ...
di leopardave [user #24680]
commento del 06/05/2012 ore 16:32:17
legno corpo 0% ???????
prova una tele in ontano, poi una un frassino poi mi dici...
Rispondi
Tema interezzante
di alberto biraghi [user #3]
commento del 06/05/2012 ore 16:50:30
Solo per precisare che questa è una posizione condivisa da alcuni, ma fortemente criticata da altri. Personalmente sono a metà tra le due istanze. La mia idea è che lo strumento influenzi il suono soprattutto perché influenza il musicista. L'aspetto tattile e visivo è dunque molto importante.

A questo aggiungo che secondo me il legno influenza, magari "in sottrattivo" come sostiene Luca Villani, ma influenza. Con l'indimenticabile Roberto Pistolesi provammo montare sulla stessa Stratocaster vari manici e il suono cambiava in modo nettamente percettibile.

Tempo fa ho ragionato un po' sul tema vintage, che in qualche modo ha attinanza con questo, magari può interessare a qualcuno rileggere quel post
vai al link
Rispondi
..azz nuovo avatar con l'aureola!!! ...
di jdm61 [user #20274]
commento del 06/05/2012 ore 17:23:36
..azz nuovo avatar con l'aureola!!!
Rispondi
lo strumento influenzi il suono soprattutto perché influenza il musicista
di framus54 [user #9847]
commento del 06/05/2012 ore 18:05:55
La mia era solo una risposta tecnica ad una domanda tecnica fatta da un accordiano che mi sembrava non espertissimo, quindi gli ho dato delle indicazioni per non farsi fregare da qualche venditore disposto a dire che le fender rosse suonano più brillanti di quelle nere solo per levarsi di torno un surplus di fender rosse.Se parliamo di chitarre su un piano affettivo e psicologico vi assicuro che io sono tra i più malati, le vorrei di tutte le forme, colori, marche, palette grosse,piccole, strato, tele, les paul, prs, e tutte quelle similari.E sono d'accordissimo che la chitarra che ci piace di più influenza il nostro modo di suonare e che quindi SUONA EFFETTIVAMENTE MEGLIO per noi.Ma la vera differenza di suono si ottiene solo con gli elementi che ho indicato. Il legno in realtà se vibra o come dice qualcuno risuona, in realtà sottrae suono anche se in minima parte.Quindi è meglio un legno pesante che non da nessuna risonanza, perchè non toglie nulla alla vibrazione della corda così come è meglio un ponte massiccio.Per quello che riguarda la differenza tra tele in ontano e frassino la prova la devi fare con la stessa elettronica montata perchè basta un condensatore da 20 centesimi di € sul controllo di tono a fare la differenza.Comunque è ovvio che il rispetto del pensiero di tutti è totale da parte mia, però dobbiamo stare attenti a a non farci sfruttare da quelli che approfittano della nostra passione per la musica e gli strumenti musicali, perchè di gente che invece di vendere chitarre dovrebbe vendere la frutta ai mercati generali vi assicuro che ce n'è davvero tanta.
Rispondi
condivido
di tonycaster utente non più registrato
commento del 06/05/2012 ore 18:40:17
bravo!
Rispondi
Credo che le differenze dimensionali ...
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 06/05/2012 ore 19:49:24
Credo che le differenze dimensionali tra la paletta classica e il "palettone" '70s siano così insignificanti da non generare differenze sonore percettibili dall'orecchio umano... A meno che per "palettone" non si intenda una roba di 1 mq di superficie :-))))

Insomma, scegli quella che più ti garba.

Il profilo del manico, invece, è un discorso unicamente di feeling.
Rispondi
Legni
di jebstuart [user #19455]
commento del 06/05/2012 ore 20:09:49
"per quanto riguarda i legni so già su cosa puntare"... e cioè ?

Per le Strato di fascia economica non è che la scelta sia così ampia.
Per quel che riguarda il palettone, direi che la sua influenza sul suono (a meno di non riferirsi a variabili più complesse, come suggerito da Alberto) sia praticamente nulla.
Se vuoi tenere i costi contenuti, potresti prendere in considerazione anche le giapponesi, che sono liuteristicamente eccellenti.
Rispondi
Quoto in pieno sulle Made ...
di Zososam [user #29992]
commento del 06/05/2012 ore 21:44:15
Quoto in pieno sulle Made in Japan (quelle degli anni 90, non le moderne), migliori di molte americane o messicane, però li devi andare per forza sull'usato...
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 06/05/2012 ore 22:12:44
Esatto. Assolutamente d'accordo sui notevolissimi esemplari anni '90.

Devo dirti, però, che per pura mania collezionistica ho preso due Reissue degli anni 2004-05 (una '65 Bound Neck ed una '57, entrambe con PU Texas Special) che trovo veramente niente male :-)
Rispondi
Tentativi strato
di Diabolos [user #24164]
commento del 07/05/2012 ore 09:12:23
Ho provato strato messicane,giapponesi e americane tutte queste chitarre d'epoca più o meno moderna non fanno per me...si spendono 1000 e più euro per chitarre che si e no ne valgono la metà.Di recente ho provato una reissue '57 USA il costo era di circa 1900 euro (non proprio economica) ...scomodissima,action altissima(ma quella si può facilmente regolare)nut in osso e tastiera poco scorrevole,non l'avrei comprata nemmeno per la metà del prezzo.Rispondendo alla domanda di jebstuart in merito ai legni per me devono esserci materiali essenziali e non lavori di fino stile acero fiammato od occhiolinato...le vere strato avevano un acero plain,corpo in frassino e tastiera con raggio di 7,5,nut in osso o avorio,finitura alla nitro e non in poliuretana e soprattutto pochi strati di vernice in modo da far traspirare il legno...m'interessano quindi queste caratteristiche in una strato ed oltre questo (sono un compratore rompi zebedei lo so) ma voglio anche conoscere la stagionatura dei legni,la provenienza e l'essiccazione antibatterica subita dai legni vari.Purtroppo oggi come oggi sono pochi i liutai in grado di fornire queste informazioni e nessun venditore è in grado di rispondere a queste domande proprio perchè son lì per portare a casa lo stipendio e non c'è più il vero appassionato..il famoso fanatico di una casa produttrice(il vero fenderiano o gibsoniano ecc...)
A me interessa vedere e sentire il vero suono ovvero sapere che gli scassi dei pick up hanno profondità di 5/8" e non 17 mm come fanno oggi.Oggi nessuna casa produttrice (forse solo la Prs) carteggia il legno fino ad ottenere una frequenza sonora specifica...Leo Fender queste cose le faceva,pur non essendo a conoscienza di come si tenesse in mano uno strumento,era un guru liuteristico.Non per niente le chitarre d'epoca hanno quotazioni per molti improponibili.Non chiedo tanto,chiedo una reissue o una serie standard,deluxe o chiamatela come volete che abbia queste caratteristiche,caratteristiche che non si trovano nemmeno sulle masterbuilt.Chiedo troppo? Può darsi ma sono loro a rappresentare la Fender e se i costruttori Fender non sono più in grado di riproporre costruzioni così forse è meglio se si dedicassero ad altro. Considerando che l'acero a differenza di alcuni tipi di palissandro non è protetto e quindi reperibile sul mercato,non hanno giustificazioni.
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 07/05/2012 ore 11:21:5
Non chiedi troppo, anzi.
Solo che ho fatto bene a porti la domanda, perché nel rispondere ci hai delineato una tua personalità di chitarrista e di conoscitore di chitarre che onestamente il Diario non lasciava intrevedere.
Tanto è vero che qualcuno, più sopra, aveva supposto che tu fossi praticamente a digiuno di conoscenze tecniche. Probabilmente per colpa di qualche capello bianco in più, a me questo non era sembrato, e ti ho chiesto di illuminarci.

A questo punto, però, devo supporre che la tua domanda sulla possibile influenza della forma della paletta sul suono (che a noi è sembrata del tutto inesistente) fosse molto meno immotivata di quanto si potesse pensare.
E visto che dal bruco è uscita ormai la farfalla, sarebbe interessante sapere qual è il tuo parere in proposito.
Rispondi
Ciao. Solitamente non leggo più ...
di Oliver [user #910]
commento del 07/05/2012 ore 12:31:34
Ciao.
Solitamente non leggo più i posts sulla stratocaster (dopo 10 anni di Accordo ne ho letti così tanti che ho sviluppato una sorta di allergia ;) ma vedendo molti commenti la curiosità mi ha spinto a leggere.
Sempre per curiosità, e per piacere di discussione, ti chiedo:
- a proposito dei legni, che importanza ha se sono fiammati o plain? Chiedi che influenza ha sul suono la forma della paletta (a mio avviso sostanzialmente zero, in questo caso), che ha un impatto estetico notevole, ma non sembra un problema. A questo punto non capisco più se si tratti di una ricerca del "filologicamente corretto" o del suono ottimale.

- mi ha colpito moltissimo l'accenno alla profondità degli scavi dei pickups: davvero si può sentire una differenza di suono se gli scassi sono profondi 1,3 millimetri in più o in meno? A quanti grammi di legno corrisponde questa differenza? Sicuramente la naturale variabilità dei legni utilizzati comporta variazioni complessive molto superiori. E difficilmente prevedibili.

- *far traspirare il legno*: sicuro che sia un bene? Le variazioni di umidità potrebbero anche peggiorarne le caratteristiche, non necessariamente migliorarle.

-*voglio anche conoscere la stagionatura dei legni*.
Semplicissimo: artificiale, in autoclave fin dai tempi del buon Leo. Non sono mai esistite solidbody di produzione industriale costruite con legni stagionati naturalmente.

-*A me interessa vedere e sentire il vero suono*: ma qual'è?

-*nessuna casa produttrice (forse solo la Prs) carteggia il legno fino ad ottenere una frequenza sonora specifica...Leo Fender queste cose le faceva*
Scusa, ma questa cosa dove l'hai letta? Mi interessa, veramente.

-*Chiedo troppo?* No. Ti auguro di trovare quello che cerchi.
Rispondi
....io credo che tu debba ...
di Laceblues [user #7285]
commento del 07/05/2012 ore 13:34:20
....io credo che tu debba pensare solo a suonare! A parte alcune cose essenziali su uno strumento, le altre sono solo seghe mentali! Senza polemica naturalmente. :-))
Rispondi
Ringrazio tutti voi per il bruco...la farfalla la alscio alle donne e me la lascio concedere da donne magnanime ;)
di Diabolos [user #24164]
commento del 07/05/2012 ore 15:19:2
Per sapere chi sono basterebbe leggere i miei articoli,ne ho scritti 5 o 6 non mi ricordo più ma hanno riscoso un po' di successo :) (ovviamente sono presenti sul sito di accordo)
Cerco di rispondere prima ad Oliver si percepiva reale curiosità e condivisione e non arroganza o critica distruttiva e per questo lo ringrazio in partenza.
1) La traspirazione di un legno è sempre positiva,il legno è come la pelle delle persone mette su le rughe ma quelle rughe dimostrano segni della vita vissuta ed anche se fanno sembrare meno belli fanno percepire tanta esperienza ...se la pelle potesse suonare vibrerebbe come uno stradivari.Soffocare il legno con la poliuretana e similari non permette alle venature del legno di prendere spazio,alla vernire non viene data la possibilità di subire una trasformazione tridimensionale e soprattutto i batteri contenuti naturalmente nel legno prendono sempre più forma fino a spaccare manici e far saltare tasti come spesso accade...basti pensare che ogni 3 x 2 il chitarrista e dal liutaio per far livellare la tastiera e questo in media succede una volta ogni 4/5 anni...in alcuni casi ogni 2.

2)Solid body Prs,in particolare le top artist(modern eagle,santana I e II,private stock,serie artist,dragon) hanno legni stagionati 60 anni perlomeno per quanto riguarda le tastiere e vengono portate fino a 14/ 17 fasi differenti d'essicazione e l'umidità interna portata al 3%...quindi non sono d'accordo,con la dovuta conoscenza le cose si sanno...ovvio che i costruttori dovrebbero mettere dei certificati sensati.

3) Qual è il vero suono? non dirmi che le strato di oggi suonano come una di 50 anni prima,non dirmi che un violino EKo suona come uno Stradivari...se compro uno "Stradivari" pretendo che abbia la sua unicità di suono e non un suono dozzinale dove ci fanno pagare solo il nome.Oggi puoi comprare una chitarra simil strato alla Feltrinelli,modifichi potenziometri e pick up ed ottieni il suono di una strato standard spendendo la metà della cifra. un esempio viene riportato anche all'esempio del sagio Biraghi e ti allego il file.
vai al link Il suono della Sunburst è il sound Fender che intendo io e che oggi non si sente nemmeno sulle masterbuilt.

4) Leo Fender e il suo approccio chitarristico è scritto sulla rivista Chitarre 298 dicembre 2010 pagina 58 articolo di Marco Manusso.
Rispondi
Grazie per le risposte. Le ...
di Oliver [user #910]
commento del 08/05/2012 ore 00:33:3
Grazie per le risposte.
Le mie considerazioni. Perdona la prolissità, ma i concetti sono molti e articolati :)

1) ***La traspirazione di un legno è sempre positiva***
Non sono d'accordo, in linea di massima. Una volta raggiunta la percentuale di umidità residua che viene ritenuta ottimale per la stabilità e la risonanza (se a qualcuno interessa, altri sostengono sia ininfluente) del legno, ogni variazione non può che peggiorarne la condizione. Sbalzi di temperatura e umidità possono causare movimenti e assestamenti delle fibre o addirittura veri e propri chock, anche se ovviamente si parla di condizioni un po' estreme. Non è che abitualmente si suoni passando dalla jungla equatoriale al deserto di Gobi in pochi giorni.
Non è un caso se molti (soprattutto i possessori di strumenti acustici, come è ovvio) si preoccupano degli sbalzi igrometrici, utilizzando deumidificatori di varia natura per proteggere i propri strumenti.
Le verniciature poliuretaniche (uso un termine improprio per indicarne diverse) proteggono il legno sia dalle variazioni di umidità, sia dagli urti, e non è affatto obbligatorio che abbiano uno spessore di 1mm: gli spessori generosi sono solamente uno stratagemma per risparmiare tempo sulla finitura del legno. La "poli" può essere applicata in strati anche più sottili della nitro, basta volerlo.

2)*** i batteri contenuti naturalmente nel legno prendono sempre più forma***
E perchè mai, se sono sigillati in un sarcofago poliuretanico? Casomai il contrario, direi.

3) ***..fino a spaccare manici e far saltare tasti come spesso accade...basti pensare che ogni 3 x 2 il chitarrista e dal liutaio per far livellare la tastiera e questo in media succede una volta ogni 4/5 anni...in alcuni casi ogni 2.***
Beh, in tutta sincerità in oltre tre decadi di esperienza non solo non mi è mai capitato niente del genere, ma non ne ho mai sentito parlare. Che è, Armageddon?!? :)
So che a volte è necessario un "redress" dei tasti (oddio, per essere costretti a spianare una tastiera la chitarra deve essere stata custodita in una palude, come minimo) a causa di qualche "movimento" ma, tra l'altro, questo accade molto più spesso con le tastiere in palissandro che, non essendo verniciate... traspirano.
A casa ho una tele del '68, periodo di transizione tra nitro e poly, durante il quale si assemblavano spesso strumenti ibridi, fino ad esaurimento delle scorte di magazzino. Il body, assolutamente nitro, sembra passato prima sotto un camion, poi macerato per un po' in acqua salmastra. Il manico, poliuretanico, nonostante sia coetaneo e abbia vissuto le medesime sollecitazioni, è in eccellenti condizioni, pur risultando anche a prima vista "vintage". Ma non penso che il body per questo suoni meglio...

4)***legni stagionati 60 anni perlomeno per quanto riguarda le tastiere e vengono portate fino a 14/ 17 fasi differenti d'essicazione e l'umidità interna portata al 3%...quindi non sono d'accordo,con la dovuta conoscenza le cose si sanno...***
PRS usa differenti camere di essiccamento (8, se non erro), per portare le diverse parti della chitarra alla percentuale di umidità residua voluta. Nessun legno stagionato naturalmente viene citato nel sito ufficiale, dove c'è una pagina specifica (con video) "Wood selection & drying": vai al link
Se hai qualche dato ufficiale in più, sarebbe interessante per tutti, per completare le informazioni a disposizione, mai completamente soddisfacenti.
Mi sembra più plausibile che si intenda "un essiccazione comparabile ad una stagionatura di 60anni". Come si fa con il prosciutto crudo: quando compri un "16 mesi" non penserai che veramente lo abbiano conservato appeso al buio per tutto quel tempo? Chiedi a un macellaio ;)

5)***Qual è il vero suono? non dirmi che le strato di oggi suonano come una di 50 anni prima***
Neanche quelle degli anni '50 suonavano tutte così. Se oggigiorno si dice spesso che "non ci sono due stratocaster che suonino allo stesso modo", figurati allora, quando si faceva quasi tutto a mano. Nonostante il tempo abbia fatto una netta selezione, facendo spesso arrivare fino a noi solamente i pezzi che lo meritavano, c'è più di qualche preziosissima vintage che non suona neanche se le minacci di installarci un Floyd Rose...
E sicuramente ci sono ANCHE strumenti costruiti oggi che suonano come o addirittura meglio di molti strumenti degli anni '50 (pur senza averne il romantico appeal). Non sarei troppo assoluto nel giudizio, anche perchè bisognerebbe avere provato (ma seriamente, per settimane, in situazioni reali e non in negozio) dozzine di chitarre dello stesso tipo e dello stesso anno, per poter trarre qualche conclusione statisticamente accettabile. Penso che davvero pochi possano dire di averlo fatto.

6)***un violino EKo suona come uno Stradivari***
Tutto quello che stiamo dicendo vale per strumenti solid body elettrici, non può essere esteso a strumenti acustici. Per inciso, anche oggi ci sono liutai in grado di produrre strumenti eccezionali, con legni eccellenti. Non avranno mai la fama di uno Stradivari, ma per altri motivi. E il cosiddetto "Cannone", il violino reso celebre da Paganini, è stato considerato uno strumento "insuonabile" da molti violinisti di indubbio valore... A Paganini piaceva perchè suonava FORTE, non perchè suonasse particolarmente bene :)

7)***l'esempio del sagio Biraghi***
Certo, ricordo benissimo. Grandissima chitarra. E l'ha confrontata con una strato dei primi '80, che lui stesso definisce "tra le peggiori mai prodotte dalla Fender" :D
Il confronto era davvero impietoso.
Sono quasi sicuro che quella povera strato, messo da parte il collezionismo e messa mano all'elettronica, potrebbe suonare molto meglio, comunque.
Non so se "quel" suono non si senta in nessuna Masterbuilt. Non lo ritengo impossibile.
In ogni caso l'unico modo di confrontare due strumenti è fare come ha fatto Alberto: contemporaneamente, con lo stesso setup, nello stesso luogo e momento. E personalmente, con lo strumento ADDOSSO: ascoltarlo suonato da altri vale quel che vale. Poco, per me.

8)***Leo Fender e il suo approccio chitarristico è scritto sulla rivista Chitarre 298 dicembre 2010 pagina 58 articolo di Marco Manusso.***
Certo, ma non fa il minimo accenno ad "accordature del legno" con carta vetrata. Ho letto molte cose di Leo, era un genio ma non era un chitarrista e non era un liutaio. Non sarebbe davvero stato da lui, che aveva semplificato al limite i concetto di chitarra, perdersi in esoterismi a base di polvere di segatura. Le sue scelte erano prima di tutto pratiche e concrete, e non perdevano mai di vista un parametro per lui essenziale: il costo.
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 08/05/2012 ore 14:20:25
Aggiungere qualcosa sul mondo Fender dopo che tu hai espresso il tuo parere è come voler aggiungere per forza l'oroscopo dei nati il 25 dicembre al Vangelo di Luca :-)

Mi permetto solo una piccola considerazione riguardo alla storia dei batteri.
Tranne rarissime specie termofile, non esiste al mondo un unico batterio a cui piacciano i ripetuti passaggi in autoclave ed in essiccatore.
Per di più con quei tassi di umidità e con una tensione di ossigeno pari a zero, così come succede neli legni verniciati pesantemente, anche gli aerobi obbligati vanno a farsi benedire :-)
Ne deriva che, a meno di non tenere le chitarre in un acquario, la carica batterica eventualmente residente nel legno all'origine praticamente diventa ininfluente.
Un discorso diverso potrebbe valere per i miceti xilofagi, un tantino più aggressivi e resistenti. Ma per gli strumenti lavorati in stabilimenti lontani dalla giungla amazzonica o dai bassifondi di Mogadiscio (e ovviamente conservati dai proprietari con un minimo di criterio), anch'essa può essere considerata ininfluente.

Temo però che questa sia pure interessantissima discussione non sia piaciuta.
Rispondi
non è un articolo
di Diabolos [user #24164]
commento del 08/05/2012 ore 09:03:53
Giudizi e quant'altro verranno presi in considerazione a tempo debito,non sono un massimo esperto fenderiano e m'avvalgo di quel che leggo e sento valutando anche solo vari video su youtube di persone totalmente inesperte o comunque meno famose.Non sono qui con la presunzione di scrivere un articolo ne tantomeno d'avere ragione assoluta.In merito alle Prs però...beh quello è il mio campo,quando e se scriverò un articolo in merito darò modo a tutti gli accordiani di valutare le mie fonti,come ho fatto precedentemente con altri articoli.I famosi sbalzi di temperatura possono aiutare se si calcola che gli Stradivari furono lavorati nel perdiodo della famosa glaciazione.Detto questo...ho scritto sul diario per avere un suggerimento per un acquisto,se ci sono utenti/persone in grado d'illuminarmi bene,diversamente stiamo perdendo il nostro tempo.Non sono interessato a misurare esperienze di vita,far prove su strumenti d'epoca e non,paragonare strumenti acustici o elettrici...son qui per farmi illuminare da fenderiani in modo da poter ricevere più nozioni,accrescere la mia conoscienza e soprattutto evitare fregature quando comprerò la strato...non m'interessa pagare uno strumento 20mila euro e sapere poi che lo stesso ne vale si e no 500...penso che questo tipo di fregature non piacerebbero a nessuno. Potessi,indubbiamente comprerei una fullerton,purtroppo sono poco reperibili ed hanno costi piuttosto elevati.Sembra notevole la nuova deluxe series con il volume s1 e selettore a 5 posizioni,mi chiedo solo se è un'altra "fregatura" stile VG stratocaster o se è davvero uno strumento valido e soprattutto utile,possibilmente evitando svaluta economica nel tempo.
Rispondi
con chi ti sei arrabbiato? ...
di lorenzof [user #17952]
commento del 08/05/2012 ore 19:15:0
con chi ti sei arrabbiato?
Rispondi
ciao
di Diabolos [user #24164]
commento del 08/05/2012 ore 21:52:33
Rispondi
Tranquillo anche io scartavetro la ...
di lorenzof [user #17952]
commento del 08/05/2012 ore 22:51:36
Tranquillo anche io scartavetro la chitarra quando non si accorda bene
Rispondi
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