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Il Fender domato

di svalvolman [user #23788] - pubblicato il 03 febbraio 2012 ore 23:31
Il volume negli amplificatori Fender, specialmente col canale pulito, è sempre critico: o è zero o come lo tocchi ti spara gli altoparlanti in faccia. Per suonare o studiare a casa questa caratteristica "selvatica" ne rende improponibile l' utilizzo. Prendiamo ad esempio un Blues De Luxe. Leopardave chiedeva giusto oggi se era possibile fare qualcosa al riguardo.

Ciao amici accordiani,

una bella bestia l' ampli Fender con la gestione dei volumi, eh? Dicevamo sù, per esempio, la gestione del canale pulito in un Blues De Luxe.

Una delle soluzioni al problema è quella di sostituire il Potenziometro di regolazione con un modello logaritmico. Purtroppo però in questi ampli anche attuando ciò non si risolve che marginalmente la cosa. Questo perchè il segnale a monte del controllo è assolutamente esorbitante. Allora appare logico che bisognerebbe in qualche modo "allargare" la scala del potenziometro già esistente nel primo quarto, diciamo. Cioè, in altre parole, fare sì che, su nostra richiesta, possiamo gestire il primo quarto della corsa del volume su tutta la scala dello stesso (da 0 a 12 in questo caso).

Per chi è disposto a metter mani al saldatore (o chi per lui), ecco una soluzione semplice semplice, che implica un lavoro discretamente minimo e che non snatura le sonorità dell' amplificatore.

Bisogna fare solo ciò che occorre per ottenere, partendo dal layout originale, il cablaggio visibile nel disegno che vi riporto. Questa piccola modifica, unitamente ad un piccolo deviatore a levetta e una resistenza, ci permetterà di avere sia la modalità di volume originaria, sia quella "attenuata", sotto il colpo di un dito!

Ecco quà:

http://www.mediafire.com/?5tcpaqldp42t9yv

Alla prox,

ciao uàgliòooooo!


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mi sa che....
di mehari [user #25169]
commento del 04/02/2012 ore 00:0
le visite a casa mia ti "aguzzano" l'appetito.....
Rispondi
He Heee
di svalvolman [user #23788]
commento del 04/02/2012 ore 00:2
metti sù una bella porchetta....
Rispondi
Re: He Heee
di mehari [user #25169]
commento del 04/02/2012 ore 00:2
va che sabato o domenica vieni a mangiare peddavvero...
Rispondi
He Heee Hi Hiiii Hu Huuuu
di svalvolman [user #23788]
commento del 04/02/2012 ore 00:4
Aaaaah, allora mi preparo col digiuno forzato, così farò razzia selvaggia della tua dispensa....ehm...onorerò la tua tavola!
Rispondi
forse c'è troppa corrente sul primo triodo in ...
di gwynnett [user #9523]
commento del 04/02/2012 ore 09:2
forse c'è troppa corrente sul primo triodo in V1, ponendolo con 1k e 4,7 micro ak catodo suonerebbe certamente più bkues e con una minima perdita anche il finale è molto spinto, una 12ax7 come sfasatrice e due 6l6 con una controreazione di 68k ed il bias a -46 la tua soluzione è molto valida e certamente migliorativa Giovanni ma non si riesce a capire la scelta, da parte della casa, di questo esploit in potenza inutile ai fini pratici e certamente penalizzante nella gestione un ampli dedicato al blues non dovrebbe avere i medi disposti in quella maniera naturalmente non è una critica, non mi permetterei, ma solo un punto vista
Rispondi
Re: forse c'è troppa corrente sul primo triodo in ...
di svalvolman [user #23788]
commento del 04/02/2012 ore 13:1
Ciao Gwynn, sarebbe in effetti davvero interessante riprogettare ad hoc questi grandi amplificatori, secondo le esigenze specifiche del musicista. Come tu benissimo sai, la circuiteria pre è costruita pari pari secondo le indicazioni dei datasheet e del famoso tutorial dell' RCA sulle valvole. Da allora Fender ha continuato ad avere gli stessi punti di lavoro, quasi a volere mantenere una sorta di tradizione. Come si dice...cavallo che vince non si cambia! Sulla qualità dei suoni puliti ed alcuni crunch, davvero non c'è che dire: sono lo stato dell' arte. Credo che in questi territori la Fender faccia ancora scuola. Bisognerebbe vedere un po' i distorti secondo me; lì ancora Marshall resta imbattuto, forse.
Rispondi
dici puliti ed alcuni crunch allo stato ...
di gwynnett [user #9523]
commento del 04/02/2012 ore 21:2
dici puliti ed alcuni crunch allo stato dell'arte ?? d'accordo, forse, con volume non gestibile e tonestack quasi inesistente, ma la dinamica ?? dov'è ?? cosa importa se un ampli rimane pulito fino a tre quarti di potenza se sembra di picchiare su un campanaccio ?? guarda gli schemi, sono più operazionali che resistenze, ma va bene così, purchè non se ne dicano meraviglie
Rispondi
Sicuramente
di svalvolman [user #23788]
commento del 05/02/2012 ore 10:0
Un Marshall o un Vox sono molto più progressivi per quanto riguarda il suono ottenibile e la sua gestione. Il Fender è così, a tanti piace quella sua caratteristica vetrosa e senza sbavature, a tratti "fredda". Il riferimento "storico" per i Clean è universalmente riconosciuto a Fender (fermo restando che è sempre questione di gusti). Poi, sicuro: non è tutto oro quello che luccica. Di cose da migliorare ce ne sarebbero diverse. Lo hai detto. All' epoca il buon Leo ha introdotto una filosofia diversa sull' amplificazione della chitarra elettrica e, questa, è diventata uno standard (ripresa e successivamente rielaborata da tutti: Jim marshall per esempio). Devo darti ragione anche in altro però: quelli moderni sono un po' delle vaccate. Il distorto dell' Hot Rod de luxe per esempio a me non piace proprio. Suona meglio un pedalino. Devo ammettere che io quando penso ai puliti fender penso al Twin, al De Luxe Reverb (quello Vintage) e pochi altri. Quelli di altra epoca sono diversi. Anche Marshall però nel corso degli anni ha propinato delle vere ciofeche, falsi valvolari, con la distorsione ottenuta tramite una rete di diodi. Te la ricordi la serie JCM 900? oppure la JTM 30-60 e, addirittura, anche alcuni modelli blasonati, tipo silver jubilee e alcuni serie JCM 800. Come dici tu non sarebbe male riprendere gli schemi e rettificarli a modo. La Fender non lo ha mai fatto. Sarebbe una buona cosa però.
Rispondi
in che senso con il potenziometro logaritmico non risolvo?
di jeanluke83 [user #15670]
commento del 30/09/2012 ore 17:10:4
Ciao, vorrei rendere più gestibile il volume dell'amplificatore.. ma per non essere troppo invasivo vorrei semplicemente limitarmi a sostituire il potenziometro volume con uno logaritmico o al massimo inserendo un potenziometro a valle della sezione di pre.. Tu dici che la cosa si risolve solo marginalmente... in che senso? lo hai provato? riesco ad 'allungare' la corsa delle prime due tacche almeno su 4-5 tacche se sostituisco il solo potenziometro? teoricamente dovrebbe essere almeno così..
Rispondi
Re: in che senso con il potenziometro logaritmico non risolvo?
di G1ud4 [user #31574]
commento del 30/09/2012 ore 18:43:23
Sul mio Fender Bassman Head restaurato è stato sostituito il pot del volume con uno logaritmico, non ha fatto miracoli ma è comunque migliorato
Rispondi
Re: in che senso con il potenziometro logaritmico non risolvo?
di jeanluke83 [user #15670]
commento del 30/09/2012 ore 21:02:45
Il potenziometro logaritmico che hai messo è dello stesso valore di quello originario? ha semplicemente fatto la sostituzione oppure hai dovuto invertire dei contatti? adesso almeno è un pò più gestibile a bassi volumi?
Rispondi
Re: in che senso con il potenziometro logaritmico non risolvo?
di G1ud4 [user #31574]
commento del 30/09/2012 ore 21:32:2
Per quello che so io il pot originale è stato sostituito con uno logaritmico di pari valore
il Bassman è sempre un 50 watt quindi il volume basso è relativo, ma mentre prima col volume a 2 il pre era giá a un 60-70%.. Adesso parte da un 30-40 %, decisamente più gestibile
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