Dopo essermi smazzato per impararmi un repertorio di 30 canzoni in tempo record (accordi / tonalità / assoli), arriva la parte divertente.
Creare i suoni.
"Che c'è di difficile?" qualcuno dirà.
Il problema che non bastano più i 4 suoni standard con cui bene o male si fa tutto. Bisogna andare nel particolare dell'effetto, della sonorità e del passaggino che deve sentirsi con quel tipo di intensità.
L'unica cosa che può salvare la situazione live è una pedaliera multieffetto. O in sede studio un software come il conosciuto GuitarRig o Amplitube.
Per chi ha una certa dimestichezza con gli spippolamenti vari il fatto dei settaggi non è un problema ma la questione più complicata sta nella domanda "e adesso che devo metterci?"
Già scegliere un ampli fra 20 è un casino: perchè SEMBRA un Marshall ma in realtà ci andrebbe un Vox. Si parte spediti con la simulazione di un Mesa per distorsioni pesanti senza valutare altre alternative più congeniali al pezzo che si deve suonare.
Per gli effetti non se ne parla: qua ci va più chorus? quale delay usare?
Un consiglio? se non sapete da dove partire, se non avete fatto un sacco di prove e non avete le idee ben chiare di quello che volete riproporre:
LASCIATE STARE
Avete preso l'ultimo Pod con millemila cose?
Bravi, lo userete decentemente fra qualche anno se per ora vi bastano 4 preset fatti alla buona.
Io mi ritrovo in questa situazione, ma dal mio punto di vista la vedo una cosa avvincente e gratificante, cercare un determinato suono. D'altrocanto vedo i limiti che può avere la strumentazione (chitarra, scalature, multieffetti, conversione AD...) e cerco di bilanciarli con quello che realmente serve. Forse questo è l'atteggiamento giusto riguardo questi strumenti nuovi e comodi per chi riesce ad entrare nella mentalità che le cose si usano solo quando si ha la capacità di usarle.
Se poi si parla di giocare allora lì tutto è concesso.
Buona settimana a tutti!