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Considerazioni su pedaliere/software tuttofare

di francescoRELIVE [user #13581] - pubblicato il 17 gennaio 2012 ore 16:41

Dopo essermi smazzato per impararmi un repertorio di 30 canzoni in tempo record (accordi / tonalità / assoli), arriva la parte divertente.

Creare i suoni.

"Che c'è di difficile?" qualcuno dirà.

Il problema che non bastano più i 4 suoni standard con cui bene o male si fa tutto. Bisogna andare nel particolare dell'effetto, della sonorità e del passaggino che deve sentirsi con quel tipo di intensità.

L'unica cosa che può salvare la situazione live è una pedaliera multieffetto. O in sede studio un software come il conosciuto GuitarRig o Amplitube.

Per chi ha una certa dimestichezza con gli spippolamenti vari il fatto dei settaggi non è un problema ma la questione più complicata sta nella domanda "e adesso che devo metterci?"

Già scegliere un ampli fra 20 è un casino: perchè SEMBRA un Marshall ma in realtà ci andrebbe un Vox. Si parte spediti con la simulazione di un Mesa per distorsioni pesanti senza valutare altre alternative più congeniali al pezzo che si deve suonare.

Per gli effetti non se ne parla: qua ci va più chorus? quale delay usare?

 

Un consiglio? se non sapete da dove partire, se non avete fatto un sacco di prove e non avete le idee ben chiare di quello che volete riproporre:

LASCIATE STARE

 

Avete preso l'ultimo Pod con millemila cose?

Bravi, lo userete decentemente fra qualche anno se per ora vi bastano 4 preset fatti alla buona.

 

Io mi ritrovo in questa situazione, ma dal mio punto di vista la vedo una cosa avvincente e gratificante, cercare un determinato suono. D'altrocanto vedo i limiti che può avere la strumentazione (chitarra, scalature, multieffetti, conversione AD...) e cerco di bilanciarli con quello che realmente serve. Forse questo è l'atteggiamento giusto riguardo questi strumenti nuovi e comodi per chi riesce ad entrare nella mentalità che le cose si usano solo quando si ha la capacità di usarle.

Se poi si parla di giocare allora lì tutto è concesso.

Buona settimana a tutti!


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Non ho capito appieno il concetto che hai ...
di aleck [user #22654]
commento del 17/01/2012 ore 17:0
Non ho capito appieno il concetto che hai voluto esprimere... Io ho un multieffetto ''economico'' Zoom G1u, l'ho acquistato perchè volevo avere a disposizione tutto l'indispensabile, dopo tre mesi l'ho abbandonato. Complice l'ampli, Roland Cube 40xl, che di suo offre già tanta roba semplicissima e di buona qualità, il fatto che l'ampli digitale fa a ''cazzotti'' con la Zoom, che la Zoom è per niente immediata e presenta grossi limiti come quantità di parametri modificabili nell'uso di effetti e simulazioni, son finito ad usare la pedaliera solo quando non mi va di portare con me l'ampli e ho a disposizione un impianto audio ''completo'' (ad esempio a scuola quando suono di solito porto la pedaliera)... Il discorso è diverso con Guitar-Rig... Il sistema è semplice e immediato e, a patto di avere un'interfaccia audio decente e delle buone casse, riesco ad avere un approccio più realistico ed efficace. Se il mio portatile reggesse adeguatamente il programma lo userei anche live. Tuttavia continuo a preferire l'ampli (anche digitale qualora l'interfaccia sia semplice come quella Roland) e la chitarra... Meglio ancora un ampli spartano, qualche bel pedalozzo, chitarra e mente libera... Le cose complicate, con interfaccia poco immediata, mi fanno rodere lo stomaco per il nervosismo... E alla fine mi fanno perdere la voglia di suonare :-P La mia pace comunque resta il Roland con la chitarra e basta, massimo un wah... Tutti i suoni necessari sono lì, basta saperli tirare fuori... ps. per non parlare di quando mando tutto e tutti a cagare e suono con la classica, senza perdere tempo, con meno distrazioni, in un universo più intimo...
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Una volta lo avevo anche io il POD, per la ...
di Foglio [user #19480]
commento del 17/01/2012 ore 17:1
Una volta lo avevo anche io il POD, per la precisione il POD XT Live... Ora sto cercando di appiopparlo a un mio amico che sta imparando... Pensavo di aver risolto i miei problemi e invece me ne ha causati altri oltre quelli che avevo già... Alla fine mi sono deciso, ho preso coraggio e mi sono fatto una strumentazione semplice con un suono mio che mi servisse e morta lì... A dire il vero se si fa il turnista come te, direi che è fondamentale un aggeggio di quel tipo... La troppa scelta e la troppa varietà non fanno decisamente per me...
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Ma no dai...
di xstrings utente non più registrato
commento del 17/01/2012 ore 17:3
Devi guardare il tutto con un'altra ottica secondo me. Innanzi tutto se ritieni necessario avere i suoni davvero perfetti per ogni singolo brano devi necessariamente smettere di fare cover a 360°, non puoi avere 75.000 suoni perfetti per saltare da un gruppo/cantante all'altro quindi quelle che per me possono essere "le soluzioni" si restringono ai seguenti casi: o fai un gruppo tributo dove il chitarrista che devi riproporre ha una certa omogeneità nei suoni che utilizza o cominciate a fare qualcosa di vostro. Lo so che in una pedaliera ci sono racchiusi tanti effetti, simulatori di ampli ecc ecc ma per quanto possa piacere essa non è uno strumento che permette di raggiungere certi livelli. Qui non si parla solo di un proprio limite sul saper fare i suoni ma anche dei limiti che uno strumento ha ( sempre ed a prescindere da quanto costa). Ovviamente tutto rigorosamente IMHO ;)) Ciao Francesco
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Discorso mirato il tuo
di stefano58 [user #23807]
commento del 17/01/2012 ore 17:5
che parte dal presupposto di essere un professionista/turnista o un membro di una tribute band.Ho suonato e suono in un gruppo che oltre ai propri brani fa molte cover.Ma non ho mai voluto,o dovuto ,cercare di rifare pedissequamente i suoni degli artisti che avevano scritto i brani,perchè penso che in una cover va rispettata l'atmosfera del pezzo, per poi digerirla e sputarla trasformata dal nostro stomaco.Con un OD , un distorsore,magari un chorus e il delay hai a portata tutto l'universo musicale,basta un po' di fantasia e sperimentazione,e il divertimento personale è appagato , così come quello della stragrande maggioranza del pubblico , che non possiede l'orecchio così esigente.....ma è solo questione di punti di vista :-))))))))))))))))
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i sono passato dall'analogico al pod x3 pro e ...
di Andrea_M [user #26406]
commento del 17/01/2012 ore 17:5
i sono passato dall'analogico al pod x3 pro e credo che sia stato l'acquisto più azzeccato della mia carriera di strimpellatore. I pedalini analogici li ho tenuti per ogni evenienza ma con un centinaio di suoni diversi tra cui 10 tipi di pulito, diversi delay, vari crunch un multieffetto era la soluzione migliore.
Rispondi
mah..io dopo la sbandata rack tipo frigo di ...
di giuseppe40 [user #18743]
commento del 17/01/2012 ore 18:2
mah..io dopo la sbandata rack tipo frigo di molti anni fa sono approdato ai singoli pedali. quello da cui parto ogni volta è : drive leggero, drive pesante, drive per assoli ( volume più alto ), pulito "pulito", pulito con chorus, pulito vario ( phaser, vibe ). poi si condisce con delay. da qui, si trova tutto. in poco tempo e con una presenza sonora secondo me superiore a quella ottenuta con i multi efx.
Rispondi
pippolate ;)))))))))))) Lascia stare, ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 17/01/2012 ore 20:0
pippolate ;)))))))))))) Lascia stare, meglio avere 3 suoni BELLI e che TI fanno sentire bene quello che suoni che 100 'copiati' che alla fine ..... non suoneranno quasi mai come l'originale WiWa!
Rispondi
Re: pippolate ;)))))))))))) Lascia stare, ...
di dale [user #2255]
commento del 17/01/2012 ore 22:2
Si può incidere questa frase su ogni custodia per chitarra prodotta d'ora in avanti? Non si può? Vabbè secondo me hai ragionissima comunque.
Rispondi
Re: pippolate ;))))))))))))Lascia stare, ...
di plastic [user #5227]
commento del 18/01/2012 ore 09:0
eee condivido pienamente!!! meglio passare una vita a cercare il "proprio" suono, piuttosto che passarla a cercare il suono di un altro... ciao Plastic
Rispondi
Io credo che siano possibilità in più. Gli ...
di avark [user #29295]
commento del 17/01/2012 ore 20:2
Io credo che siano possibilità in più. Gli strumenti hardware e software sono un'occasione per sperimentare, per cercare di emulare un suono o per trovarne uno proprio, completamente nuovo. Anche la distorsione valvolare se volete è nata da una sperimentazione su quello che era un "difetto" degli ampli. Insomma, sarà che per tanti anni trafficare con il software è stato il mio lavoro, non mi spaventa spippolare con i parametri, anzi lo trovo divertente. E se l'attuale tecnologia mi permette di mescolare valvolare, analogico e digitale... Perché non dovrei farlo? In fondo quello che è importante è il tocco, l'intenzione, l'emozione che suonando si trasmette. Attraverso quale catena passa il segnale è poi così importante?
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Dipende sempre da ciò che vuoi e dalle tue ...
di Liberty225 utente non più registrato
commento del 18/01/2012 ore 09:3
Dipende sempre da ciò che vuoi e dalle tue esigenze!!! Personalmente utilizzo un multieffetto m13 della line 6 e mi trovo benissimo perchè è molto facile e interattivo da utilizzare, si trasporta facilmente, mi offre la possibilità di settare gli effetti al volo e di cimentarmi in molti generi. Ovviamente le simulazioni degli effetti che ha non sono identiche a quelli reali (specie overdrive e distorsori) e quindi non lo vedo molto adatto a chi deve registrare in studio. D'altra parte gli effetti rack non consentono di cambiare setup al volo e sono comunque abbastanza ingombranti ma vanno benissimo per chi ha bisogno di quel range di suoni preimpostati. In definitiva la mia opinione personale è che il setup che ciascuno si costruisce sarà sempre un grandissimo compromesso tra ciò che uno vuole, budget disponibile, situazioni in cui ci si ritrova a suonare...l'importante è non farsi troppi problemi!!!
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Mi accodo con chi ha espresso il parere che ...
di robyfranz [user #22846]
commento del 18/01/2012 ore 14:5
Mi accodo con chi ha espresso il parere che anche facendo cover meglio ricercare un buon suono, sentirlo prorio piuttosto che copiare fedelmente i suoni originali ricorrendo obbligatoriamente ad espedienti digitali di indubbia qualità... Per puro sfizio a Natale mi sono regalato lo Zoom G3, giusto per ascoltarlo in cuffia ma anche con l'idea di provarlo sull'Alchemist...l'ho provato solo la scorsa settimana in diretta sull'ampli, e non sono mai stato così contento che un aggeggio simile che non mi piaccia...nel senso che dopo aver passato diverse sere ad ascoltare quel suono digitale anche piacevole in cuffia, provato con l'ampli e poi essere passato ai miei fidi OCD, EMMA, T-REX, G-Sharp, con quest'ultimi ho sentito veramente quello che è il mio suono. Oramai ho superato l'era dei multieffetti e non c'è suono più bello di un valvolare incazzoso abbinato ad un pedale di qualità...
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E' solo una questione di approccio, ...
di Oliver [user #910]
commento del 18/01/2012 ore 15:1
E' solo una questione di approccio, credo. Non ho mai amato i multieffetto (anche perchè in realtà non mi servono molti suoni), ne ho avuto qualcuno e poi l'ho rivenduto. Il Pod è durato tre o quattro giorni. Poi ho deciso di riprovare, per pura questione di praticità: ingombro minimo, peso ridicolo, nessun problema con cablaggi, alimentazioni, rumori e, soprattutto, la comodità di avere a disposizione i volumi calibrati per ogni situazione. Così ho preso una Tonelab LE, rigorosamente usata. La prima cosa che ho fatto è stata cancellare tutti i preset di fabbrica e quelli impostati dal precedente proprietario, senza neanche provarli. La seconda è stata creare una patch di riferimento, senza simulazioni di ampli o casse, che suonasse il più possibile simile al segnale in bypass. Credo che sia questo il punto essenziale. Da lì sono partito, aggiungendo un overdrive, un riverbero o un delay, un chorus per i puliti: il minimo indispensabile. E' difficile resistere alla tentazione di usare tutte le diavolerie a disposizione, ma meno si aggiunge, più si sentono ampli e chitarra, e funziona :) Il mio ideale rimane quello di suonare con chitarra-cavo-ampli, e avevo preso l'Alchemist proprio con questa idea, visto che ha anche riverbero e delay on-board. Purtroppo -come ben sai- non è praticamente gestibile in modo razionale, senza ausilii esterni.
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