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Prospettive per il mio futuro?

di Revo [user #32095] - pubblicato il 27 dicembre 2011 ore 01:28

Ciao a tutti!

Ho 17 anni e l'anno prossimo dovrei finire il liceo, ecco è proprio questo il periodo in cui si pensa più intensamente al proprio futuro. Io ho una ambizione che mi tormenta (così come chissà quanti ragazzi) ovvero fare della musica il proprio lavoro.. cosa molto difficile ma perchè non provare o almeno non sognare?

Ho visto che in Italia ci sono delle scuole come la Saint Louis a Roma che a fine corso (che dura mi sembra 5 anni) c'è l'assegnazione del diploma. Ci sono sbocchi lavorativi dopo aver eseguito queste scuole? E invece con scuole all'estero come la Berklee di Boston o la Tech Music School di Londra? Insomma per favore datemi qualche dritta! Grazie :)


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==Ci sono sbocchi lavorativi dopo aver ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 27/12/2011 ore 01:4
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Rispondi
il lavoro nella musica c'è se sei bravo, se ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 27/12/2011 ore 01:4
il lavoro nella musica c'è se sei bravo, se sei simpatico, se sei intelligente da saper coltivare amicizie e conoscenze giuste, se piaci e sopratutto se non sei uguale o peggio di altre migliaia di persone che vogliono fare quel che fai tu. pressapoco una scuola vale l'altra come nozioni, quel che devi fare è cercare un insegnante bravo, e decidere qual'è la tua strada musicale.
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==Ci sono sbocchi lavorativi dopo aver ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 27/12/2011 ore 06:2
==Ci sono sbocchi lavorativi dopo aver eseguito queste scuole?== no.. l'ambiente musicale italiano e' cosi' povero che non puo' sostenere la professione del session man. Il team di produzione di un disco di venti o trenta anni fa avrebbe avuto a disposizione un budget sufficiente per chiamare alla stesura dei brani piu' di uno strumentista "costoso", oggi no.. i dischi non si fanno, oppure si fanno arrangiando interamente con l'elettronica, oppure suona la chitarra, che so, l'arrangiatore/programmatore e poi, eventualmente, corregge sul computer. Oppure si usano librerie di spezzoni di parti di chitarra gia' fatte. Il tutto, e' diventato , per questo, talvolta anche interessante dal punto di vista artistico.. ma, in ogni caso, deriva dal fatto che non ci sono i soldi per poter chiamare strumentisti esterni. Quindi in queste scuole diventerai sicuramente bravissimo.. ma bravissimo a fare un lavoro che pochissimi avranno bisogno di chiederti di fare e poi pagartelo adeguatamente. ==E invece con scuole all'estero come la Berklee di Boston o la Tech Music School di Londra?== forse.. ma se vai a cercare lavoro li'
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Il tuo è un bel sogno....
di stefano58 [user #23807]
commento del 27/12/2011 ore 08:3
e come tutti i sogni devi coltivarlo per bene , con caparbietà , con impegno,serietà e umiltà.Quello che dice yaso è giusto , e probabilmente, come in quasi tutti i campi , andare all'estero , oltre ad ampliare il proprio orizzonte , aggiunge chance....per cui non me la sento di farti un discorso con i piedi per terra , la situazione pessima dell'italia del lavoro ( non solo nella musica ) ce l'hai sotto gli occhi , ma se davvero sei convinto e la musica è la tua vita , provaci ,qualcuno ci è riuscito e magari il prossimo sei tu.Sappi che sarà dura e a volte frustrante , dovrai combattere con un ambiente difficile , ma se sarai bravo (non solo a suonare ) potresti vivere di musica , cosa che non è da tutti ma molto appagante( e non bisogna per forza diventare famosi....).....auguri per tutto :-)))))))))))
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La mia situazione è identica alla tua, mi ...
di Zososam [user #29992]
commento del 27/12/2011 ore 14:0
La mia situazione è identica alla tua, mi piacerebbe ''vivere di musica'' ma so che in italia soprattutto è difficile, l'unica speranza me l'ha data un signore sulla quarantina che da poco è venuto a vivere nel mio paese e che ho conosciuto tramite mio cugino( chitarrista da 20 anni beato lui).Bene questo tipetto strano sembrava tutto tranne un gran musicista, ma quando l'ho visto seduto dietro una batteria mi sembrava di ascoltare un misto tra Ginger Baker, John Bohnam e mille altri grandi. Lui come lavoro scrive libri sul jazz sul blues e qualcosa sul rock psichedelico dei primi 60' per la Mondadori, insegna storia della musica all'università di Perugia, e mensilmente si reca negli USA(dove ha studiato) per delle conferenze, in più è un musicista apprezzato in molti ambienti musicali nazionali e non, e pensa un po' che nessuno lo conosceva!!Questo indica di come in Italia per ''vivere di musica'', non bisogna essere famosi, ma bisogna farsi conoscere in quegli ambienti, per i più sconosciuti, ma apprezzati da un piccolo pubblico di esperti in cui si ascolta VERA MUSICA, e fare continui viaggi all'estero per aumentare la propria cultura musicale oltre che la propria rendita economica.
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quindi a quanto ho capito in italia è ...
di Revo [user #32095]
commento del 27/12/2011 ore 20:0
quindi a quanto ho capito in italia è veramente difficile fare qualche cosa con la musica e quindi mi consigliate di andare a provare all'estero giusto?
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F*anc*lo le scuole. Trasferisciti in ...
di dilettanteprofessionista [user #26087]
commento del 27/12/2011 ore 20:4
F*anc*lo le scuole. Trasferisciti in Inghilterra o America e inizia a scrivere canzoni, il resto non serve a niente....oppure sarai solo un turnista. Sii un songwriter non un atleta della chitarra
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