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Casse per un impianto voce.

di Lady_fender [user #29572] - pubblicato il 14 dicembre 2011 ore 13:49

Mi serve una piccola consulenza per un paio di casse. La situazione è questa: servono un paio di classe per la mia scuola in modo da poter fare le assemblee di classe in palestra in modo che possano tutti sentire tranquillamente (considerando che in genere c'è sempre un bel po' di casino).

Da quanto ne so quello che ora abbiamo è un microfono perchè le casse che abbiamo non sono degne di questo nome.

Quello che vorrei sapere: qual è la migliore soluzione per amplificare la voce (il parlato semplicemente) secondo la convenienza e la comodità? Con quanti soldi potremmo cavarcela? Il meno possibile perchè la scuola non ha fondi e cercheremo di fare una colletta tra noi studenti.

Grazie a tutti, ciao!


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un mio amico ha comprato ...
di yasodanandana [user #699]
commento del 14/12/2011 ore 14:1
un mio amico ha comprato questo: vai al link funziona bene...
Rispondi
scusa se mi permetto.. quella che segue non è ...
di OneForTheRoad [user #21582]
commento del 14/12/2011 ore 14:4
scusa se mi permetto.. quella che segue non è una predica, ma un consiglio sincero da parte di un vostro poco-più-che-coetaneo, che certe cose le ha vissute non molto tempo fa.. Piuttosto che pensare a fare una colletta per amplificare la voce, non è forse più sana (oltre che più economica) una presa di coscienza da parte di tutti che le assemblee di classe non sono un modo per saltare due ore di lezione, ma un momento importantissimo (anzi fondamentale) per affrontare tutti insieme le sfide quotidiane che la convivenza scolastica impone, e imparare a stare in società? il fatto che "in genere c'è sempre un bel po' di casino" non è una mera questione ambientale da superare semplicemente "alzando il volume".. capisco che il messaggio che passa tutti i giorni in tutti i luoghi di "discussione" è quello che chi ha più volume ha più diritto ad esprimersi (in base a quale legge morale non si è ancora ben capito).. ma forse sarebbe il caso di dare una bella inversione di rotta a questa tendenza.. ..e cominciare dal quotidiano è il passo più importante. se c'è un problema di "rumore" durante le assemblee, è il caso di parlarne insieme (anche durante l'intervallo se è il caso) e capire cosa vi (ci) spinge a rumoreggiare anzichè dare il proprio contributo ad uno dei più importanti momenti di condivisione all'interno della realtà scolastica. perchè (lo sappiamo tutti) è facile e anche abbastanza spontaneo sentirsi "liberi" nel momento in cui "l'autorità" se ne va (vedi l'insegnante che esce dall'aula per lasciare GIUSTAMENTE la gestione assembleare agli studenti) ed è altrettanto spontaneo e facile sfruttare questo momento di "libertà" sfogandosi nel fare quel che ci pare in quel momento.. ma questa è una reazione piuttosto infantile a quel momento di "libertà". la scuola, però, dovrebbe essere un luogo di crescita (personale e collettiva allo stesso tempo). e crescere passa anche per il capire che "la libertà è partecipazione", e che quel momento in cui l'autorità si fa da parte è l'occasione per costruire tutti insieme qualcosa che appartiene a tutti, per il bene di tutti, e trovare la propria libertà nell'entusiasmo di poter dare il proprio piccolo contributo a qualcosa che senza ognuno di noi sarebbe più povero.. questa è la differenza fondamentale che passa (perdonami la metafora dal vago sapore biblico) tra l'essere dei pecoroni dominati - che quando se ne vanno i cani-pastore si perdono nel bosco perchè si sentono finalmente liberi di andare dove gli pare - o invece essere dei partecipanti attivi alla propria vita e, quando la presa autoritaria si allenta, sfruttare il momento propizio per costruire la propria libertà a lungo termine (in questo caso ad esempio, confrontandosi con chi condivide con noi più di 30 ore di vita ogni settimana, e confrontarsi anche con se stessi per scoprire quali sono le nostre potenzialità all'interno di un meccanismo collettivo). infine.. a costo di sembrare un idealista (non lo sono, garantisco) ricordo che nell'Atene socratica non esistevano sistemi di amplificazione... eppure sembra che le assemblee fossero il fondamento stesso di quella civiltà... com'è possibile??? ;) spero di non averti tediato.. credo fermamente che questo discorso avrebbero dovuto farvelo le istituzioni scolastiche nel momento in cui avete proposto l'acquisto delle casse come soluzione.. ma si sa che (ahinoi) la media degli "educatori" italiani non è propensa a "perder tempo" con questi "discorsi vani"... e allora sai cosa ti dico, perchè non dimostrate VOI studenti, per primi, di essere più responsabili di chi pretende di educarvi, rinunciando ad alzare il volume, in favore di un più sano autocontrollo durante le assemblee (e non solo)?? bonne chance, les gars!
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Re: scusa se mi permetto.. quella che segue non è ...
di Lady_fender [user #29572]
commento del 14/12/2011 ore 15:5
Grazie della risposta, mi ha fatto piacere leggerla e devo dire che in generale sono d'accordo con te. Ma purtroppo la situazione è un pochino complicata: io sto parlando di assemblea d'istituto a cui potenzialmente potrebbero partecipare 700 persone. Il fatto è che di queste 700 persone, facciamo 500 per comodità, quante ce ne sono che hanno voglia di seguire il dibattito? Te lo dico, pochissime. Gli altri vanno all'assemblea semplicemente perchè non possono fare altrimenti, o si va all'assemblea oppure se ne sta a casa ma a costo di sprecare un'assenza (il ragionamento è sostanzialmente quello). Quindi finchè non si cambia del tutto il modo di riunirsi in assemblea (e anche su quello stiamo cercando di lavorare, per rendere la partecipazione all'assemblea volontaria) ci serve il modo per farsi sentire da tutti e consentire la piena partecipazione all'assemblea, magari per discutere di temi importanti o anche solo per annunci che però devono essere sentiti da tutti, anche da chi in quel momento non ha tanto interesse a seguire l'assemblea. Io sono d'accordo col ragionamento che hai fatto tu, ma nella situazione in cui siamo è assolutamente impossibile attuarlo.
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Consiglio di uno che fa il tecnico da 45 anni!
di FBASS [user #22255]
commento del 18/12/2011 ore 12:4
Per le situazioni da te esposte, la soluzione migliore è un PA della RCF ( sempre se lo trovate ancora ) o della Paso. Conviene utilizzare il sistema ad amplificazione centralizzata e casse passive, mi dispiace solo che ho da poco dato via, a gratis, alla moglie bassista di un amico di vecchia data, un ampli RCF da 60 W RMS, efficiente, con 4 ingressi microfonici e 2 linea, se no ve la donavo io la centralina-amplificatore, questo perchè sono anni che insegno come istruttore ai ragazzi sia nuovi assunti ingegneri e non, sia perchè tengo a gratis lezioni di Analisi Matematica Superiore e Fisica Teorica e Quantistica nonchè Elettrotecnica e Conversione Statica di Potenza a studenti universitari, presso centri e locali, senza scopo di lucro, di aiuto per la comprensione di queste materie ( a me non entra in tasca un euro, lo faccio per spirito di collaborazione, mi basta la pensione da 9 ° livello FS e l'incarico di Ingegnere come CTU delle Procure della Repubblica ), comunque ho un SubWoofer e relativi satelliti da potervi regalare, Franco50.
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