di stefano58 [user #23807] - pubblicato il 01 novembre 2011 ore 20:39
-Certo…e tu le salsicce ?
-Scherzi ? So’ quelle bone de zio.A vino siamo a posto , naturalmente…
-Lo sai che papà lo fa genuino , e lo tiene proprio nel casolare.Ah , mi raccomando la chitarra…
-Tranquillo , ho cambiato anche le corde.Ma a Daniela l’hai detto ?
-Si , e s’è arrabbiata , come pensavo…e tu a Maria ?
-Fa finta di niente , ma averla accannata così da sola per tre giorni…vabbè , poi je passa…>
Più o meno le cose andarono così in quella calda giornata d’estate del 1977 .Eravamo in piazza , io e il mio amico ,pronti a iniziare quella breve vacanza nella solitudine delle campagne intorno a Roma ,tre giorni nel casolare del padre , senza luce ne acqua , poco fuori S.Angelo Romano , paesetto arroccato su una collina a venti minuti dalla città , così vicino ma per noi un altro continente.Avevamo tutti e due la patente da poco , ma la macchina era un lusso che non potevamo permetterci ,e anche se mio padre mi prestava senza problemi la sua fiat 850, certo non potevo sottraglierla per tutto quel tempo , quindi zaino in spalla e via alla fermata del pullman che ci avrebbe portato in paese dove poi il papà del mio amico ci avrebbe condotti al terreno dove sorgeva il casolare.Il casolare….parola grossa , quattro mattoni di tufo tenuti assieme dall’ingegno contadino , un camino buono per ogni occasione ,l’orto , qualche olivo (piante onnipresenti in sabina ) e tanto panorama in cui affogare la vista e il cuore , da più di 400 metri di altezza Roma appare immensa ma lontana…..
Agli occhi dei nostri genitori questa scelta bucolica restava un po’ un mistero.Specie per i genitori del mio amico , che abitando ancora nel paese , e vivendo la campagna come vita dura e abnegazione , non capivano perché dovessimo passare dei giorni nell’emerito far nulla ,oltretutto poco avvezzi ai disagi e agli obblighi che la situazione imponeva.Ma noi eravamo ben dentro a quegli anni ribelli e anticonformisti , le nostre vacanze erano sempre sacco a pelo e scatolette , autostop ,tramonti e fuochi sulla spiaggia ,una continua ricerca di radici più semplici della realtà che presto , lo avvertivamo , ci avrebbe inghiottito.
E quindi , pronti , ai posti , via !
E furono tre giorni davvero intensi , passati a parlarci addosso per ore per poi rintanarci nei nostri pensieri lasciando vagare lo sguardo che correva tra gli uliveti, giù fino a valle , tra i fumi della cementeria fino alle periferie di Roma ,pochi chilometri , eppure c’era tutta una vita……
E naturalmente le chitarre , tanta tanta musica ,la west coast , i cantautori , lunghissime improvvisazioni a cui solo i grilli assistettero , peraltro non in silenzio…
Fatto sta che tornato a Roma sentii subito l’esigenza di fermare quei giorni in qualche modo , e farlo con una canzone mi sembrava l’unico plausibile.Dovevo scrivere di quell’amicizia che sembrava eterna , ed effettivamente , anche se oggi non lo sento da decenni , per me resta un’amico a prescindere , perché quello che c’era tra noi resta scritto nella memoria , e nessuna frana del tempo potrà mai travolgere quegli anni.
Comunque , dopo qualche sortita intorno a qualche altro fuoco ,il brano è restato nel cassetto fino ad oggi , e visto che con sandroyoda si parlava di fare un pezzo stile west coast , gli ho proposto la cosa…e poi ho coinvolto mimmo-bernablues e pearlygates per assemblare il tutto e dare voce agli effetti , e anche il grande sepp era della partita ,se non fosse che tutta una serie di circostanze tecniche e ambientali hanno costretto il bravo giuseppe al solo apporto morale , che comunque non guasta mai e che ringrazio pubblicamente qui , tanto ho una cifra di progetti da mettere in piedi , e lui lo sa.
Come nelle altre occasioni in cui ho proposto queste mie vecchie cose , non posso che ringraziare all’infinito gli amici che mi hanno aiutato a confezionare un vestito per questi pezzi che erano nati chitarra e voce , senza di loro forse le canzoni dormirebbero ancora nel cassetto.
Che sono tutti bravi lo sapete , qui c’è la conferma….
Per quanto riguarda la voce , bè , è il punto debole.Le mie corde vocali sapete come stanno , e anche quando erano in forma a me non convincevano (c’era a chi piaceva la mia voce , ma il mondo è pieno di gente strana….),però ho voluto/dovuto fare tutto da solo specie dopo il forfait di sepp , che , come lui stesso afferma nelle autobiografie ufficiali , “è un grande chitarrista che si appresta a diventare un grande cantante…”
Io non ho dubbi , già mi ha regalato la sua voce per un brano che proposi qui ,e penso che presto vi stupiremo……
Buona serata e , se potete , per apprezzare il lavoro di missaggio , ascoltate in cuffia….ciao