Da poco ho cominciato a suonare la chitarra classica. L'ho imbracciata la prima volta quasi due mesi fa, stimolato tantissimo da mio fratello minore di 13 anni e mezzo, anche lui neofita, ma musicalmente abbiamo ben 3-4 mesi di "differenza". Ho cominciato ad andare a lezione dal suo Maestro, che mi ha fatto letteralmente innamorare della chitarra, indipendente dal fatto che sia classica, acustica od elettrica. Comincio ad andare a lezione a inizio maggio, e vedevo tutti i miei compagni di classe prepararsi per il saggio di fine corso. Certo, nonostante fossi coscientissimo della mia "ignoranza" paragonata alla loro esperienza, ero comunque attratto molto da ciò per cui si stavano preparando: questo benedetto saggio. Già immaginavo la scena: loro, le loro bellissime Alhambra 1C, 2C e 3C, il pubblico, i loro brani... tutto, tutto mi appariva così affascinante e eccitante! Ma ovviamente non riuscivo proprio ad immaginare me stesso a suonare insieme a loro. Come non detto, mi sbagliavo! Ebbene, dopo sole tre lezioni di chitarra, e quindi tre settimane di studio SERIO dello strumento, il mio Maestro decide di far partecipare anche me... e il bello è che non sin trattava di una parte singola, o almeno non subito, ma sono arrivato a suonarne ben TRE! La prima esibizione, "Tempio Sacro" (India), avevo il compito di accompagnare con due accordi (LA9 e Mi min.) mio fratello, che aveva invece la parte principale; la seconda, invece, era la volta della parte principale per me, col brano "Armonia di primavera", accompagnato da un'altra mia compagna di corso, stavolta un arpeggio che mi costò molto esercizio; infine, l'ultima parte, stavolta di nuovo di accompagnamento, in "Danza Magiara" (Ungheria), insieme a due miei compagni di corso, la prima ad un arpeggio, il secondo alla parte principale. Insomma, per me è stata una grandissima soddisfazione ciò che è accaduto, soprattutto perché il mio Maestro Vincenzo Adelini ha avuto fiducia in me, e colgo l'occasione anche per ringraziarlo di cuore, sperando possa avere la possibilità di leggere queste righe. L'esibizione è andata bene, e il Maestro è stato molto soddisfatto di tutti noi, nessuno escluso.
Un'esperienza unica, che mi dà i brividi di gioia solo a ricordarla... sono felicissimo per tutto e ancora più determinato di prima, sperando di andare sempre meglio e fare sempre più.
Un saluto, alla prossima
Alessio