Sabato, 9 Aprile 2011
Mi aggiravo, come ogni 6 mesi, per la Fiera dell'usato e del baratto: tanto ciarpame, tante cose sfiziose ma inutili, tante cose vecchie spacciate per "vintage" e quindi con un prezzo molto più alto del loro valore effettivo.
Invidioso che la mia ragazza avesse trovato il suo affare, mi apprestavo a concludere il più in fretta possibile il giro, fino ad allora alquanto infruttuoso.
Premetto che il mio occhio durante la Fiera cade sempre su strumenti musicali di qualunque tipo: organi, mandolini, chitarre, violini, putipù etc; praticamente però quasi mai faccio domande sul prezzo, non ne vale mai la pena, perchè o è roba da quattro soldi o è roba che può essere riportata a nuova vita, ma per cedertela vogliono una cifra impensabile.
Poi quello che non mi aspetto: dopo anni di strumenti il cui marchio più pregiato era Roytech, vedo una Fender Stratocaster!
La "bambolina" è piuttosto malmessa, mi accorgo che è una Made in Mexico, mi segno il numero di serie (risulterà poi essere uscita nel 2000-2001 dalla fabbrica di Ensenada), me la squadro per bene, chiedo il prezzo (200 €), ma più di tanto come dettagli non ne ricevo perchè il proprietario non era alla fiera.
Faccio per andarmene, ma dopo 20 metri chiedo alla mia ragazza di aspettarmi un secondo, torno al banco della chitarra e chiedo il numero di telefono del proprietario, così da provare in tranquillità la chitarra, qualora non fosse stata venduta in fiera (cosa molto probabile: il prezzo poteva essere onesto, ma per quella cifra nessuno l'avrebbe comprata senza una prova). Da qualche mese infatti stavo cercando una buona base di partenza (corpo e manico, per intenderci) per realizzare una chitarra personalizzata.
Lunedì, 11 Aprile 2011
Contatto il proprietario, il quale mi dice che la chitarra non è stata venduta, e ci accordiamo per una prova il giorno dopo.
Contatto anche il mio liutaio di fiducia: gli do qualche sommaria notizia sulle condizioni della chitarra. Mi fa capire che posso tirare, a seconda della prova, fino a 170 €.
Martedì, 12 Aprile 2011
Arriva il momento della prova, così posso squadrarmela per bene, centimetro per centimetro: ponte arrugginito; switch e potenziometro del volume da cambiare; qualche veniale graffietto sul manico; fret da ribattere; parti in plastica da sostituire e corpo da scartavetrare e riverniciare.
La "bambolina" però, una volta collegata all'amplificatore, dimostra di saperci fare, suona bene di legno. Fa insomma di tutto per farsi prendere e portare a casa!
Mi dico interessato, ma voglio uno sconto in virtù dei lavori che dovrò farci fare. Il signore mi dice che può regalarmi il poggiachitarra, ma gli rispondo che non so che farmene, visto che è per acustica e che ne ho già altri due. Decide così di farmi uno sconto di 20 €, non di più.
Al mio leggero (ma sincero) tentennare, per convincermi dice che mi omaggia di una cosa: và e torna con un pedalino.
Mi aspettavo un qualcosa del tipo Behringer, Aria, Menatone, invece mi porge un Fulltone OCD! Come un abile giocatore di Poker non lascio trasparire alcuna emozione, chiedo se funziona, mi viene risposto di sì, appuro giusto che il led si accenda e accetto l'offerta.
Pago e lui mi dà l'astuccio Fender imbottito, ma da buttare, un cavo da 3 metri e un paio di tracolle, una delle quali da buttare.
Ringrazio e saluto, metto tutto in macchina e, una volta ripartito, inizio a sorridere come un bimbo in una vasca di panna montata! "Qui ci recupero 60-80 euro" penso tra me e me: conosco bene il marchio Fulltone, capisco subito di essere entrato in possesso di un pedalino di qualità. O lo rivendo, o, volendolo tenere, ne avrei poi venduto uno dei miei.
Avviso un mio fidato amico della conclusione della cosa e torno a casa.
Riprovo la chitarra, rimango sempre più soddisfatto dell'acquisto.
Poi la mia attenzione si focalizza sull'OCD: scaramanticamente lo provo prima, vedo che funziona, l'escursione delle manopole non causa gracchi o fruscii, i jack sono in buone condizioni, aprendolo non c'è polvere, il circuito è come nuovo. Solo qualche graffietto sul box esterno, ma abbastanza passabile. Il pedale è come me lo aspettavo, dunque: qualità indiscutibile, ma suono un po' troppo morbido e vintage. Senza patemi d'animo decido subito di darlo "in adozione"!
Controllo la valutazione del nuovo su mercatinomusicale.com, e solo allora mi accorgo che nuovo costa ben 200 €!
L'usato con scatolo e anche in buone condizioni estetiche si aggira sui 140-150 €. Metto così il mio annuncio con foto dettagliate e prezzo a 130 €.
Neanche un'ora e concludo subito la vendita! Sconto giusto di 10 euro il prezzo perchè vengono a ritirarlo a casa, liberandomi dall'impiccio di spedire: il giorno dopo avrei avuto i miei 120 danari in tasca!
Sulle ali dell'entusiasmo per un bilancio totale di soli 60 € spesi per una Fender Stratocaster Messicana del 2000-2001, inizio a vedere quali lavoretti posso già fare per renderla suonabile ed operativa.
Il ponte: le sellette erano già mezze arrugginite, spendere dei soldi per ricomprare le sellette e tenere un ponte storicamente non perfetto non mi allettava. Cerco un po' in rete e, come ben ricordavo, la soluzione unica e definitiva era montare un Gotoh Wilkinson. Ma i prezzi del nuovo si assestano purtroppo sui 150 € (paura!); cerco così di nuovo su mercatinomusicale.com, e vedo che ce n'è uno usato pochissimo (le foto dettagliate in alta qualità su flickr lo provavano) a 80 € (affarone!).
Lo stesso utente, inoltre, vende anche delle altrettanto mai usate meccaniche Gotoh SD91-MG autobloccanti (spesa che non tenevo ancora in considerazione, perchè le meccaniche della chitarra erano in buone condizioni e perchè delle autobloccanti costano sugli 80 €) a 40 €!
Con 125 € totali, mi arriveranno comodamente a casa dunque un ponte Gotoh Wilkinson VSV6 e delle meccaniche autobloccanti Gotoh SD91-MG. La gioia mi pervade!
Venerdì, 14 Aprile 2011
Arriva la spedizione a casa: ponte e meccaniche sono in condizioni migliori oltre ogni mia aspettativa.
Compilo così la restante lista della spesa da portare al liutaio, insieme alla chitarra, per iniziare questo "Extreme Makeover": un selettore switch a 5 posizioni, un nuovo potenziometro logaritmico per il volume, un nuovo abbassacorde (rigorosamente non-vintage, ma del tipo nuovo che ora montano sulle Fender Deluxe Made in USA), 3 tamarrissime manopole cromate, così come le ho montate sull'altra mia Fender Stratocaster Made in Japan del 1986. Il nuovo battipenna già ce l'ho, in quanto qualche anno fa comprai su eBay un battipenna finitura alluminio, che non potei mai montare sulla Strato MiJ in quanto aveva un ponte Fender-Khaler a 2 viti, più largo del normale: modificare il battipenna significava rovinarlo. Per concludere gli obbligatori attaccacinghia della Schaller.
Totale della spesa dei ricambi 47 € e 50 cents, comprensivi di switch Fender originale, più altri 15 per le viti di pick-up e battipenna, ovviamente originali Fender.
Una solidissima tracolla Dunlop mi è stata gentilmente regalata dalla mia ragazza!
Giovedì, 12 Maggio 2011
Riverniciatura: visto lo stato pietoso del corpo, mi sono rivolto ad un negozio di belle arti per far sverniciare totalmente il corpo da quel millimetro e mezzo (!) di vernice uretanica, uniposca e quant'altro, metterci dell'aggrappante a base di gesso e riverniciarlo con vernice alla nitro colore tipo sonic blue perlato. Spesa: 15 euro di vernice e 70 di manodopera.
Martedì, 17 Maggio 2011
Il liutaio mi ha riassemblato tutto per 40 eurozzi ben spesi. Ha avuto solo qualche problema nel riempire i fori un po' larghi per le meccaniche vintage, ma ne è uscito pienamente vincitore.
A conti fatti con circa 370 euro spesi mi sto godendo una Fender Stratocaster, seppur Messicana, con legni di 10 anni che suona divinamente, con meccaniche e ponte che non montano neanche sulle sorelle maggiori americane (e che contribuiscono pesantemente nell'economia del suono) tutta personalizzata!
Quindi con 100 euro in meno di una Fender Messicana nuova, con componenti standard, ne ho una con il 50% dell'hardware potenziato, riverniciata come dico io e con un corpo in ontano (ho controllato bene, e sono sicuro che non è pioppo) vecchio già di una decina d'anni!
Gli unici "nei" rimasti sono alcuni solchi veri e prorpi sui fret (4-5), che il liutaio ha ammorbidito ma che non è riuscito ad eliminare senza correre il rischio di azzerare i fret, e i pick-up ceramici di dotazione standard.
Con gli ultimi 300 euro dovrei risolvere queste ultime due imperfezioni ed ottenere la mia definitely (maybe) custom!