di stefano58 [user #23807] - pubblicato il 24 febbraio 2011 ore 18:09
Acustic pride ,cotto e mangiato , la corrida accordiana , insomma questi "gruppi di lavoro" paralleli qui su Accordo mi impegnano e divertono e sono un ottimo modo per diffondere musica , quella musica che ci appassiona , che ci ha legato indissolubilmente al nostro strumento , musica degli altri e musica nostra.E ora è la volta di Revival pride , titolo consigliato da Sepp , ma se qualcuno sa fare di meglio dica pure , non ci offendiamo.In realtà non è la solita carrellata di sempre verdi o pezzi suonati con le chitarre di pietra , ma semplicemente qualcosa che suonavamo quando si era più ingenui , forse meno preparati ma più veri.E non bisogna per forza essere dei mammouth come me per avere qualcosa nel cassetto , magari basta ritrovare il primo giro di do registrato senza sbagli , con la voce che cerca di seguire il tempo del pezzo.....
Correvano i primi anni '90 e a me avevano da poco regalato la prima chitarra elettrica , una stratoide hondo bianco perla , su cui cercavo di capire come quasi vent'anni di chitarra acustica suonata decentemente potessevano trasformarsi in rumori e stridii senza senso su quella maledetta tastiera troppo stretta e quelle corde simili a fili interdentali.Le dita cercavano di assecondare il cervello, il quale a sua volta cercava nell'archivio musicale sconfinato che ho al posto della materia grigia , tutti i soli che avevo cercato di rifare con l'acustica fino ad allora.Tempi di studio autarchico , di assoli scaricati dalle cassete o dai cd , dalla voglia pazza di suonare che ci spingeva anche due volte a settimana a fare le due in sala per preparare un pezzo.E non eravamo proprio di primo pelo , io avevo già più di 30 anni , gli altri poco meno (sempre il più vecchio....).
Comunque , nonostante tutto , suonavamo.
Nonostante la mia tanta voglia e la poca perizia
nonostante il batterista avesse praticamente cominciato a suonare con noi
nonostante la timidezza che ci si mangiava
nonostante il cantante che non era un cantante,semplicemente aveva scritto i testi e tanto bastava
e nonostante tutto si suonava e ci si divertiva , per 12 anni ,tra concorsi improbabili,feste di piazza e concerti nella casa di campagna del batterista con arrivo della forza pubblica.
Questa è una registrazione fatta su cassetta con un microfono solo in saletta , poi riversata poco tempo fa su cd e ora patrimonio del computer.Ho potuto fare veramente poco per migliorare l'audio , e pochissimo potemmo all'epoca per evitare stecche fuori tempo.Ma questo è revival pride....se vi divertirete ho in serbo altre "chicche" , altrimenti scusate e grazie del tempo che vi ho rubato.Stefano :-)