Un saluto a tutti gli amici di Accordo. Come vi avevo preannunciato,vorrei condividere con voi questo mio istruttivo ingaggio lavorativo all'interno dello spettacolo musicale Novecento Napoletano. Si tratta di quasi tre ore di Musica,Ballo,e recitazione.Tutto si articola su Musiche del repertorio classico napoletano inerenti alla prima parte del secolo scorso.Su ogni canzone si sviluppano delle coreografie e quadri d'epoca. Il Produttore è stato molto coraggioso a partire con una compagnia formata da 65 persone tra cui,Cantanti,Attori,Ballerini e 13 elementi d'Orchestra…insomma di questi tempi non è la regola. Questa è la mia quarta esperienza con il Teatro ma è sempre come la prima volta. In realtà,in questo caso,sono stato chiamato per una sostituzione.Per preparare le parti che ho sostenuto,il mio collega ha impiegato 3 mesi di prove ed io neanche un giorno.Dopo le due prime così così,abbiamo avuto un incontro con il direttore d'orchestra e abbiamo definito un pò di cose.Da quel momento in poi,liscio come l'olio. La difficoltà del nostro ruolo (parlo di e e i miei colleghi),era quello di stare sul palco e,oltre a suonare,dovevamo anche interpretare un ruolo che era quello di Artisti di strada. Questo implicava una mimica che non è quella solita di quando suono.Poi c'erano i costumi di scena,e poi le entrate e le uscite che,credetemi,sono un incubo. I pezzi in quanto tali,non erano difficili ma bisognava suonarli ricordando nota per nota,memorizzando le velocità, che poi sono molto variabili in questo genere di cose,e poi dovevamo dare l'idea che eravamo all'interno di un racconto senza far uscir fuori la nostra personalità.I cantanti si esibivano accompagnati dall'Orchestra.Quando eravamo in scena,l'Orchestra non interagiva con noi.Il tutto era arrangiato per chitarra,mandolino e violino.Lì bisognava riempire il palcoscenico come si suol dire. La dimensione Teatro è molto affascinante e,ogni volta che me lo propongono accetto sempre volentieri. La Musica diventa una componente inserita in un contesto più grande e tutto deve fruire attraverso dei canoni non propriamente musicali.Devi ascoltare il direttore d'Orchestra,poi il Regista che guarda altri aspetti,poi devi confrontarsi con i cantanti che spesso sono attori e quindi hanno un approccio con la Musica tutto loro. Poi,mentre suoni devi interpretare un ruolo e questo ti fa usare lo strumento in una ottica differente. Insomma è una esperienza importante che ti apre la mente.In altre parole tutto quello di cui parliamo in genere anche su accordo,non contava un gran che.Tutto era visto nell'ottica della rappresentazione. Mi ha fatto piacere condividere con voi questo tipo di impressioni.Spero di avervi almeno in parte,se non interessato per lo meni incuriosito. Un abbraccio a tutti. A proposito.Forse per la prossima andrò in Russia.Speriamo!!!!!!!Dasvidania