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Vox v847

di muskio [user #20591] - pubblicato il 20 gennaio 2011 ore 22:41

Vorrei recensire questo wah che (in qualità di uno che piuttosto che di pedali avrebbe bisogno di studiare di più il suo strumento) ho acquistato ieri con grande soddisazione.Il pedale si presenta robusto e ben costruito ed è venduto assieme ad una custodia di tessuto nero con la scritta "vox" in bianco; un tocco d'eleganza che non fa mai male. La provenienza (Cina) potrebbe far storcere il naso ai puristi, ma non è il mio caso. A parte questo, sono entrato in negozio con in testa due suoni di wah che mi colpiscono sempre: Quello di Omar Rodriguez Lopez in "Goliath" dei Mars volta e quello di SRV in "little wing" nel live in El Mocambo, dunque due suoni diversissimi. Decido tuttavia di rimanere sul classico e comincio con un Dunlop cry baby jimi hendrix che non mi convince...non che avesse un suono brutto, ma lo trovavo eccessivamente "ordinario", privo di particolarità; proseguo dunque con i vox v845 e v847 e, tanto a voler citare il buon ungaretti, "m'illumino d'immenso": ecco che appare quella profondità, quel suono "subacqueo" con cui stevie si esibiva nei suoi virtuosismi di cui lo stesso jimi sarebbe stato fiero.L'unica differenza tra i due wah è che la corsa del secondo appare più robusta sotto al piede. E' mio. Tornato a casa non voglio aspettare, collego la mia telecaster mexico con corde 0.12 - 0.56 al laney vh100r, tra i due solamente il wah...ed è meglio che in negozio. Insomma che dire, nonostante la produzione vox sia stata spostata gli standard qualitativi sono sempre quelli...e confesso che ho preferito il v847 anche ad uno snarling dogs che mi era sembrato particolarissimo, tanto da non avere quasi nulla in comune con un wah (qualcuno potrebbe essere in disaccordo e non lo biasimo).

P.S. Magari è pubblicità illecita, ma consiglio di dare un'occhiata a questa pagina http://www.facebook.com/#!/profile.php?id=100001899972043 per sentire come suona il mio gruppo. Stay blues! =)


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Su un pedale la provenienza conta poco
di TidalRace [user #16055]
commento del 21/01/2011 ore 00:0
"Insomma che dire, nonostante la produzione vox sia stata spostata gli standard qualitativi sono sempre quelli..." Un pedale è fatto di uno chassis e un circuito elettronico facilmente realizzabile anche in paesi meno avanzati e quindi non mi stupisco che possa suonare bene, dato che il risultato è fatto dal progetto e non dalla realizzazione. L'unica cosa dolente che purtroppo continuo a sentire è il fatto che a parte qualche progettista che sarà rimasto in Inghilterra, il grosso di questi soldi che si spendono vanno ad arricchire ulteriormente personaggi già belli gonfi di denaro, lasciandone pochi a chi li produce e tagliando ulteriormente altri posti di lavoro europei. Credo che la conseguenza di scegliere un pedale costruito in Oriente è dettato più che dal suono, dal prezzo di vendita che ci fa risparmiare un po' continuando a premiare chi porta in queste terre le loro produzioni non per farci risparmiare ma per arricchirsi maggiormente. Continuando ad alimentare questo stato di cose si finisce solo per indebolire l'economia dei paesi occidentali e quello che ci sembra un vantaggio alla fine si ritorce sempre contro. Da parte mia sto cercando di non acquistare più prodotti fatti in Cina e similari, proprio per aiutare di più aziende che mantengono le loro fabbriche in Europa. Non sempre però è possibile. Ciao.
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Re: Su un pedale la provenienza conta poco
di olegario_santana [user #20033]
commento del 21/01/2011 ore 09:1
.
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