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Ronnie Jordan...

di gibsonmaniac [user #21617] - pubblicato il 17 dicembre 2010 ore 21:57
Ciao a tutti.... Volevo dire due parole su questo chitarrista, sonosciuto ai più e francamente non so il perchè visto che si tratta di un musicista davvero notevole nel panorama jazzistico....

Da diversi anni ho il piacere di ascoltarlo più o meno regolarmente, la sua musica, i suoi arrangiamenti ed  il suo stile tendono a fondere il jazz con l'hip pop soprattutto per quello che riguarda le ritmiche, meno legate alle tradizione ma più decisamente votate ad un sound e ad un modo di fare ritmo più moderno.....su questo sound quasi elettronico però si inserisce la sua Gibson 175 con sound e fraseggi che ci riportano molto alla memoria Wes Montgomery..... Vi invito ad ascoltare album come "The quiet revolution", "The antidote", "Light to dark", "Brighter day", "After 8"....scoprirete un chitarrista che non fa di certo il "solito jazz" (che c'è di male poi?) ma che è un ponte tra la tradizione ed il nuovo.... In passato era spesso accostato a quello che non so in base a cosa era definito "Acid Jazz" ma vi assicuro che di acido in questo musicista c'è ben poco.... Mi sarebbe piaciuto postare più brani live, nei quali si vede anche qualcosa ma sul tubo non c'è molto....

Spero lo apprezziate almeno quanto lo apprezzo io.

....buonanotte a tutti voi.


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Ronnie Jordan, uno dei pochi chitarristi che ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 18/12/2010 ore 01:4
Ronnie Jordan, uno dei pochi chitarristi che apprezzo nel jazz, e l'apprezzo pure tanto, per quanto lo conosca da poco tempo, belle segnalazioni, c'è qualcosa di tremendamente cafone in quei ritmi da renderli irresistibili!
Rispondi
Re: Ronnie Jordan, uno dei pochi chitarristi che ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 18/12/2010 ore 05:2
"c'è qualcosa di tremendamente cafone in quei ritmi da renderli irresistibili!" Hai fatto centro...la penso così anch'io.
Rispondi
Molto interessante!!!
di sepp [user #10489]
commento del 18/12/2010 ore 09:2
Molto interessante!!!
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Sono un po' frenato nel rispondere a questo ...
di E! [user #6395]
commento del 18/12/2010 ore 14:5
Sono un po' frenato nel rispondere a questo post... L'interazione tra ritmi elettronici, voci di neri che fanno "yeah" e 175 può piacere o non piacere, direi che non è certo una novità nel panorama musicale, già Scofield ha fatto "Up all night", un disco quasi dance, elettronico (anche) e con un fraseggio meno "facile" di questo ma efficacissimo. Ancora prima, nel '92 credo, è uscito "Doo bop" di Miles Davis (è uscito postumo) che mischiava le stesse cose, solo che al posto della chitarra c'era la tromba. E stiamo parlando di un disco registrato nel 1991. Poi chiaramente può piacere, i gusti son gusti. Ma in "So what", nella versione live che hai postato, non vedo niente di nuovo, niente che non sia già stato detto dai chitarristi degli ultimi 30 anni. Mi pare molto simile a George Benson, quanto ad atmosfere. Mi sembra un jazz molto "facile", con delle improvvisazioni che tendono a ripetere la frase per farla entrare nella testa dell'ascoltatore così da risultargli più familiare, più comprensibile. Ha una bella "zampata", ma al di là di questo... Credo che sia soprattutto furbo per aver capito i gusti della maggior parte della gente. E si è inserito nei filoni che propongono alla grande massa il jazz nella maniera "più semplice". Probabilmente non condividerai, ma io la mia te l'ho detta. Ciao !
Rispondi
Re: Sono un po' frenato nel rispondere a questo ...
di coldshot [user #15902]
commento del 18/12/2010 ore 18:4
condivido quello che dici, è un tipo di chitarrismo jazz molto ruffiano, alla Norman Brown, anche lui fà parte dei "figli di Benson" senza però accostarli minimamente al grande George che apparte i suoi lavori soft-pop-smielato è un punto di riferimento e uno dei colossi, al di là di questo è un chitarrista molto bravo ma rimane li secondo me, trà l'altro questo tipo di soft jazz suona abbastanza datato non trovi? brani modali in modo minore alla so what? ne sono stati fatti a centinaia in questo tipo di musica da lounge bar. comunque un paio di brani li ascolto volentieri ogni tanto
Rispondi
Re: Sono un po' frenato nel rispondere a questo ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 18/12/2010 ore 19:1
...vedi sotto....
Rispondi
Re: Sono un po' frenato nel rispondere a questo ...
di E! [user #6395]
commento del 18/12/2010 ore 21:5
"è un tipo di chitarrismo jazz molto ruffiano" Esatto, hai colto in pieno ! Pensa che non mi piace neanche Benson quando usa questo linguaggio "melenso" (e pure abbastanza datato). Alla fine è chiaramente questione di gusti, io sono da sempre un appassionato di un fraseggio diverso. Forse per questo i musicisti di questo tipo non mi entusiasmano.
Rispondi
Re: Sono un po' frenato nel rispondere a questo ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 18/12/2010 ore 19:1
al contrario, condivido molto delle cose che hai detto così come condivido le opinioni di Coldshot qui sotto (o sopra)....non stiamo parlando ne' di un genio ne' di un innovatore, ....Coltrane, Parker, Shorter o, se parliamo di chitarristi, Montgomery e Benson sono un'altra cosa....tecnicamente, soprattutto live viene fuori la sua parte migliore, l'ho ascoltato diverse volte ed è sicuramente bravo....a me piace tutto l'insieme, mi piace ascoltarlo. P.S.a proposito di "L'interazione tra ritmi elettronici, voci di neri che fanno "yeah" e 175": ho ascoltato live una cover di Tutu (Miles Davis) di Benson e prima di ascoltarla tutta mi sono chiesto cosa poteva c'entrare il sound di Benson con quel pezzo....beh aveva un suo perchè.
Rispondi
Re: Sono un po' frenato nel rispondere a questo ...
di E! [user #6395]
commento del 18/12/2010 ore 22:0
Anche questo ha un suo perchè, intendiamoci, è solo che, come ho scritto prima, non vedo niente che non sia già stato detto dai chitarristi di mezzo mondo degli ultimi trent'anni. Questo vale anche per un bel po' di quei chitarristi che erano sulla cresta dell'onda trent'anni fa, ed oggi ripetono i loro stessi fraseggi, i loro stessi marchi di fabbrica di allora, variando quasi nulla rispetto ad allora. Cioè, scusa la franchezza, ma quando ho visto la cover di So what, che è nato come un pezzo di grandissima ricerca e innovazione musicale, mi sono chiesto "e quindi?" Però... "e quindi?" è la traduzione italiana di "so what"... uhm... Non è che l'ha fatto apposta ??? ;-)
Rispondi
Re: Sono un po' frenato nel rispondere a questo ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 18/12/2010 ore 22:1
tutto chiaro. Personalmente non ritengo necessario che tutte le volte che si posta qualcosa ci debba essere la novità, l'innovazione.... Come ho scritto sopra mi piace l'assieme, lo ascolto volentieri e volevo solo condividerlo con chi non lo conosce. Non ti piace? OK, no problem.
Rispondi
:-)
di jebstuart [user #19455]
commento del 19/12/2010 ore 10:1
Non lo conoscevo, lo ammetto :-) Capisco il senso dell'aggettivo "ruffiano", ma condivido anche quel che Gibson ha scritto appena qui sopra. Ci diverte, ci rilassa ... e allora va bene. Mi avete fatto ricordare con un sorriso quel che succedeva negli anni '70. Tutti coi capelli lunghi (anche io :-), tutti con l'eskimo, tutti col Patchouli addosso. Ascoltavamo i nuovi LP con l'aria e l'animo di giudici in Camera di Consiglio. Un brano o due e subito qualcuno sentenziava: "E' commerciale". Nel nostro Conclave fecero questa fine De Andrè, Bennato, Ivan Graziani, il primo Battiato, Radius ed il Volo. Adesso ho tutti o quasi i CD di questi artisti :-))))
Rispondi
Re: :-)
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 20/12/2010 ore 07:2
.....Conclave..... :-)....simpatica.
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