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Action! Maledetta Action!

di Martinez53 [user #23272] - pubblicato il 17 dicembre 2010 ore 14:18

Io ce l'ho più bassa della tua!

No! Io ce l'ho più bassa!

Seeeeeeeeeehhhh... perchè non avete ancora visto la mia!

Insomma questa benedetta action (altezza delle corde rispetto al piano della sommità dei tasti) è diventata una guerra senza esclusione di colpi. Perfino negli annunci di vendita: "Vendesi chitarra seminuova, action bassissima...)" Ma quanto deve essere alta/bassa questa action? Ed è vero che più è bassa meglio è?

L'anno scorso sotto Natale ero a Orvieto dove c'era, come ogni anno la manifestazione di Umbria Jazz. Ricordo che parlando del più e del meno con un chitarrista Jazz/Blues americano, ad un certo punto gli chiesi se potevo provare la sua Gibson (mi pare fosse una 335) e subito mi stupii del fatto di come l'action di quella chitarra fosse, almeno per i miei gusti, particolarmente alta. Glielo feci notare e lui mi rispose che l'action troppo bassa ha più controindicazioni che benefici, rimasto letteralmente di sasso gli chiesi di spiegarmi per bene la cosa. E lui mi spiegò:

1) L'action bassa è spesso un fattore estetico, difatti suonando senza guardare la tastiera, a volte non ci si accorge nemmeno se l'action è troppo alta.

2) Se è troppo bassa ci sono i soliti problemi di friggitoria e di sustain, ma questo lo sapevamo gia...

3) Incredibilmente, nei solo, l'action più alta aiuta a far suonare una sola corda per volta, in quanto se il dito affonda leggermente tra le corde andrà anche a toccare quelle libere subito adiacenti che non devono suonare. Sappiamo benissimo come pecialmente col distorsore, la corda che viene toccata inavertitamente sia una vera tragedia.

4) Anche nei bending intorno al 12° tasto, se il dito affonda leggermente tra le corde è meglio, si eviterà di pizzicare sotto il dito anche la corda adiacente, con lo spiacevole risultato che al momento del rilascio del bending la corda pizzicata inavvertitamente suonerà senza che noi lo volessimo.

5) L'action è una questione puramente personale, è vero, ma a volte la ricerca spasmodica della misura più bassa possibile non ha vere giustificazioni, specialmente se si considerano i problemi di suono che un'action troppo bassa comporta. L'impressione che più sia bassa più si suoni meglio non è del tutto vera, difatti sarebbe molto meglio cercare di abituarsi a suonare con un'action normale, nè troppo alta e nemmeno troppo bassa, invece di arrovellarsi il cervello nella ricerca di misure a volte impossibili. Del resto certi puliti alla Mark Knopfler o alla Gilmor, per essere veramente così puliti, devono per forza di cose nascere anche, se non sopratutto da un'action non particolarmente bassa.

Buon'Action a tutti.


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Action
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 17/12/2010 ore 14:3
Mah... io a dire il vero sono abituato a suonare con l'action piuttosto alta (circa 3mm al 12°tasto). Molti mi prendono persino per pazzo («e quando devi andare veloce come fai??») ma ormai mi sono abituato in questa maniera. Odio i tasti che friggono, e adoro il sustain "infinito".. quindi la scelta l'ho effetuata principalmente per questi motivi. Poi suonando mi sono accordo che riuscivo ad assere un po' più "pulito" nei soli. Per il resto credo sia solo questione di feeling. O per lo meno così dovrebbe essere (le mode non mi sono mai piaciute ;)) Ciao! Andrea.
Rispondi
Io personalmente non riesco a suonare con un ...
di decadenthero [user #25819]
commento del 17/12/2010 ore 14:5
Io personalmente non riesco a suonare con un action troppo bassa! Sarà che il mio stile è molto incentrato su bending e vibrati, ma con un action bassa non riesco a tirare le corde come voglio, nè tantomeno ad ottenere vibrati profondi e canterini... Ho già scritto un diario su questo tema, lamentandomi della rincorsa all' action ultrabassa praticata dalle case costruttrici e qua ribadisco il mio pensiero: operare una strategia del genere rischia di essere controproducente in termini commerciali e dannosa per i musicisti...
Rispondi
Re: Io personalmente non riesco a suonare con un ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 17/12/2010 ore 16:3
Mah... indubbiamente l'action bassa è più confortevole, però se il prezzo da pagare è un suono snaturato, è chiaro che non ne vale la pena. Ora, io per esempio ho sia Gibson che Fender e sulla Gibson l'action è naturalmente più bassa che sulla Fender, nel senso che sulla Gibson può essere più bassa senza effetti negativi sul suono, mentre sulla Fender deve stare più alta altrimenti il buzzz ti rovina... Ciao
Rispondi
L'action, per come la vedo io, dev'essere ...
di E! [user #6395]
commento del 17/12/2010 ore 14:5
L'action, per come la vedo io, dev'essere GIUSTA. Ultimamente sono ritornato a suonare con le 0.9, prima avevo le 010, e usando corde più leggere ho alzato un po' l'action. Vero, più l'action è alta, più suono avremo. Ma crescono anche i problemi di intonazione, però, la corda si "piega" di più per arrivare a toccare il tasto. Discorso a parte per quanto riguarda la scorrevolezza, la facilità nel suonare: un'action alta suona di più, un'action bassa rende più confortevoli certi movimenti. Se sei uno che suona alla Armstrong, poche note ma potentissime, puoi tenere le 011 con un'action alta. Se invece suoni più alla Gillespie... Tieni le 0,9 con un'action media o bassa. Ma la corda deve suonare.
Rispondi
l'action così come il tipo di plettro è una scelta molto personale.
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 17/12/2010 ore 14:5
Ognuno deve trovarsi il proprio compromesso. Dipende anche dal raggio del manico e dallo spessore delle corde. Secondo me la verità sta sempre nel mezzo...ne troppo alta ne troppo bassa. (per intenderci bassa fino a non avere troppi problemi di buzz)
Rispondi
Re: l'action così come il tipo di plettro è una scelta molto personale.
di Martinez53 [user #23272]
commento del 17/12/2010 ore 16:3
Perfettamente d'accordo.
Rispondi
Action !
di janblazer [user #26680]
commento del 17/12/2010 ore 15:0
Ma che bell' articolo.. ! In parte ha chiarito alcuni miei dubbi, in parte ha accentuato quella maledetta sindrome da dilettante che molte volte mi colpisce e mi attanaglia. Leggendo gli articoli e i diari di Accordo, sovente mi sento precipitare in una voragine di ignoranza a livello tecnico pratico musicale che la voglia di scomparire e stare zitto è grandissima. Poi prevale il buon senso e un po' di umiltà, e pongo la mia domanda che è sicuramente elementare, ma la cui risposta è per me fondamentale. Anche se come dici tu è una questione personale, indicativamente.. Quanto deve essera un action normale, e di quanto si può abbassare o alzare..? Un cordiale saluto.. Gian
Rispondi
Re: Action !
di Martinez53 [user #23272]
commento del 17/12/2010 ore 16:2
Le corde non devono MAI avere problemi di buzz o friggere... quindi l'action va regolata/abbassata fino al limite del buzz, stop. Non è vero che sull'elettrica il rumore delle corde che friggono non si sente dall'ampli, si sente e come! Ciao!
Rispondi
Se poi parliamo di fender in genere (visto che ...
di Frank72 utente non più registrato
commento del 17/12/2010 ore 15:1
Se poi parliamo di fender in genere (visto che citi Gilmour e Knopfler) la friggitura è quasi scontata, quindi alzare e alzare. Io non ho mai misurato in termini di calibro le mie chitarre, per fortuna col tempo ho imparato a fare a occho e orecchio le mie regolazioni. Solitamente regolo l' action il più vicino possibile, ovviamente quanto basta per non friggere. Prediligo gibson, molto meno problematica di fender, ovviamente parlo delle mie chitarre. ciao.
Rispondi
Re: Se poi parliamo di fender in genere (visto che ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 17/12/2010 ore 16:2
Corretto! Con Gibson l'action scende di parecchio rispetto alle Fender, anch'io l'ho notato sulle mie chitarre. Ciao
Rispondi
Io preferisco che sia alta, sono più comodo!
di Synyster_Gates [user #25466]
commento del 17/12/2010 ore 15:3
Io preferisco che sia alta, sono più comodo!
Rispondi
Gibson dixit
di Cukoo [user #17731]
commento del 17/12/2010 ore 16:0
Nel sito della Gibson era uscito qualche mese fa un articolo interessante: l'altezza delle corde non deve essere la più bassa possibile, ma la "più alta possibile", compatibilmente con i problemi di intonazione, fatica, ecc. Questo per ottenere il suono migliore. Per quanto riguarda la sesta corda, la tengo alta 2.8 mm al 12° tasto sulle acustiche e 1.9 mm sulle elettriche (anche un po' di più sulla Strato, che con action troppo bassa diventa una chitarrina). Aggiungo una cosa che mi incuriosisce: i capotasto delle mie elettriche sono giusti come altezza dei solchi rispetto alla tastiera, ma i solchi stessi sono eccessivamente profondi (La mia Ibanez Artcore ad esempio ha un capotasto ridicolo, ma anche Gibson e Fender non scherzano). Mi sfugge il motivo.
Rispondi
Re: Gibson dixit
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 17/12/2010 ore 16:1
Pensa che io 2.8 lo tengo sulla Strato proprio perché: --- anche un po' di più sulla Strato, che con action troppo bassa diventa una chitarrina --- In effetti trovo che con l'action alta abbia più corposità. Forse è solo un'impressione. Anche io ho notato che i solchi dei capotasti siano troppo profondi (l'ho notato soprattutto sulla mia acustica Ibanez). Ma continuo a non capire il perché.
Rispondi
...
di Dogat [user #16823]
commento del 17/12/2010 ore 17:1
Ciao Martinez, argomento da sempre interessante sotto ogni punto di vista. Un sorta di spiegazione al quesito potrebbe essere questa come quando si lubrificava la miscela con l'olio di ricino, si cambiava il giglor, carburatore o si andavano a vedere Pinasco e Pollini da poter infilare in quei Ciao, Peugeot, ecc... però poi qual'era la realtà che alla fine tira, tira si fondeva qualche cosa perchè sempre di baracche di trattava... Se invece si prendevano delle moto da strada di prestigio, anche al minimo, avevano prestazioni incredibili.... Bene oggi giorno le moto da strada con prestazioni incredibili e a prezzi ragionevolissimi ci sono sul mercato in primo luogo Gibson, con la serie Worn Brown per le Les Paul, poi Fender con la serie HighWay per quanto rigarda il discorso Tele-Strato, che già di per sè hanno regolazioni fatte a dovere di fabbrica, specialmente ed in primo luogo proprio Gibson, quindi non se ne vede il vantaggio a tirare ulteriormente già la di per sè valida regolazione....ma forse come al solito si tende sempre a rimanere legati a quei periodi di "Pinasco-Pollini, olio di ricino+ Castrol 1,5% al litro. Un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
Rispondi
Giustissimo!!!!!
di bernablues [user #16917]
commento del 18/12/2010 ore 08:0
La prima volta che leggo una riflesione del genere, da parte di un chitarrista elettrico...... ;-))
Rispondi
Interessante
di jebstuart [user #19455]
commento del 18/12/2010 ore 08:2
Un post estremamente interessante e piacevole. Anche secondo me l'action ideale non esiste. Esiste l'action che meglio fitta le nostre aspettative in termini di suonabilità, resa sonora, plasticità delle corde. E' molto gustosa, invece, la cosiderazione sull'esibizione della propria action. Ricorda pericolosamente altri tipi di competizione, oggi meno in voga, nelle quali si misurava la lunghezza di un certo organo e la si esibiva (idealmente, ovviamente ;-) nelle conversazioni da bar. Fatua (e svincolata dalla resa finale dell'organo medesimo) era quella, fatua è questa.
Rispondi
È una questione del tutto personale. È come ...
di cyrax utente non più registrato
commento del 18/12/2010 ore 08:4
È una questione del tutto personale. È come il taglio di capelli. Magari qualcuno ti dice che tu stai meglio con i capelli un po' più lunghi, ma tu ti vedi e ti senti meglio coi capelli rasati. Non c'è differenza. È per questo che quando setto una delle mie "pazienti" preferisco sempre che il padrone sia presente. Perchè spesso nemmeno il padrone stesso sa bene come vuole l'action. Così è bene fare diverse prove. Per quanto possa essere vero che l'action bassa penalizza sustain ed accentua la "friggitoria" della tastiera c'è chi, come me, preferisce la corda che picchiando forte frusta sulla tastiera. Almeno su certe chitarre. C'è invece chi vuole il suono limpido quasi da chitarra jazz anche sulla stratocaster. È del tutto soggettivo. Il limite è il proprio gusto e ciò che personalmente si desidera dal proprio strumento. Non ci soffermiamo troppo sulle definizioni accademiche.
Rispondi
Re: È una questione del tutto personale. È come ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 18/12/2010 ore 11:1
Si certo, molto dipende dal gusto personale, per esempio nel mio caso, a chitarra spenta non si deve sentire nessun buzz, su nessuna corda in nessuna posizione della tastiera. A queste condizioni, è evidente che l'altezza dell'action diventa una pura conseguenza. Ciao!
Rispondi
Action
di Malnico [user #26096]
commento del 12/02/2011 ore 13:3
Quoto in pieno Cukoo Ho provato action raso-body su Fender strato e su Gibson Sg, l'unico lato positivo era la facilità con cui riuscivo ad aumentare la velocità nei soli, ma dal punto di vista di spessore e colore del suono era estremamente deludente. Il suono diventa troppo secco e preciso, con meno sustain. Più l'action è alta, invece, e più il suono si ingrossa e diventa strapieno di armonici Si potrebbe obiettare che l'unico difetto dell'action alta è la perdita di attacco, ma è un "problema" facilmente risolvibile: nel caso delle Gibson, ad esempio, basta agire abbassando un po' lo stop tail per avere maggiore attacco, lasciando il ponte alto. Non mi sono mai messo a misurare in millimetri l'action, perchè mi sembra veramente una cosa da sega mentale farlo, però mi oriento in questo modo: 6 giri di vite di bridge, 4 giri di vite di stop tail per la parte delle corde basse, la metà esatta di giri per la parte delle corde acute ed il suono è fantastico L'action è alta, il suono grosso e l'attacco è d'effetto. Inoltre dettaglio da non sottovalutare: con un'action bassissima pulire la chitarra nella zona battipenna/ponte/stoptail e praticamente impossibile, la chitarra diventa quindi un cesso pieno di polvere. Inutile dire che sulle Fender abbassare al limite l'action significa avere una chitarra che fa fatica a suonare.
Rispondi
Re: Action
di Martinez53 [user #23272]
commento del 12/02/2011 ore 16:5
Concordo, e ribadisco che: sulla Gibson si hanno action più basse che sulla Fender, quindi è più confortevole suonare Gibson, ma alla fine quello che conta è non perseguire l'action bassa a prescindere. Ciao!
Rispondi
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