Io ce l'ho più bassa della tua!
No! Io ce l'ho più bassa!
Seeeeeeeeeehhhh... perchè non avete ancora visto la mia!
Insomma questa benedetta action (altezza delle corde rispetto al piano della sommità dei tasti) è diventata una guerra senza esclusione di colpi. Perfino negli annunci di vendita: "Vendesi chitarra seminuova, action bassissima...)" Ma quanto deve essere alta/bassa questa action? Ed è vero che più è bassa meglio è?
L'anno scorso sotto Natale ero a Orvieto dove c'era, come ogni anno la manifestazione di Umbria Jazz. Ricordo che parlando del più e del meno con un chitarrista Jazz/Blues americano, ad un certo punto gli chiesi se potevo provare la sua Gibson (mi pare fosse una 335) e subito mi stupii del fatto di come l'action di quella chitarra fosse, almeno per i miei gusti, particolarmente alta. Glielo feci notare e lui mi rispose che l'action troppo bassa ha più controindicazioni che benefici, rimasto letteralmente di sasso gli chiesi di spiegarmi per bene la cosa. E lui mi spiegò:
1) L'action bassa è spesso un fattore estetico, difatti suonando senza guardare la tastiera, a volte non ci si accorge nemmeno se l'action è troppo alta.
2) Se è troppo bassa ci sono i soliti problemi di friggitoria e di sustain, ma questo lo sapevamo gia...
3) Incredibilmente, nei solo, l'action più alta aiuta a far suonare una sola corda per volta, in quanto se il dito affonda leggermente tra le corde andrà anche a toccare quelle libere subito adiacenti che non devono suonare. Sappiamo benissimo come pecialmente col distorsore, la corda che viene toccata inavertitamente sia una vera tragedia.
4) Anche nei bending intorno al 12° tasto, se il dito affonda leggermente tra le corde è meglio, si eviterà di pizzicare sotto il dito anche la corda adiacente, con lo spiacevole risultato che al momento del rilascio del bending la corda pizzicata inavvertitamente suonerà senza che noi lo volessimo.
5) L'action è una questione puramente personale, è vero, ma a volte la ricerca spasmodica della misura più bassa possibile non ha vere giustificazioni, specialmente se si considerano i problemi di suono che un'action troppo bassa comporta. L'impressione che più sia bassa più si suoni meglio non è del tutto vera, difatti sarebbe molto meglio cercare di abituarsi a suonare con un'action normale, nè troppo alta e nemmeno troppo bassa, invece di arrovellarsi il cervello nella ricerca di misure a volte impossibili. Del resto certi puliti alla Mark Knopfler o alla Gilmor, per essere veramente così puliti, devono per forza di cose nascere anche, se non sopratutto da un'action non particolarmente bassa.
Buon'Action a tutti.