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Vale la pena protestare?

di francescoRELIVE [user #13581] - pubblicato il 14 dicembre 2010 ore 11:49

Alla fine, è tutta una questione di testa. O di teste. Altrui.


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Vale la pena protestare? Se si vuole ...
di paolinux [user #14508]
commento del 14/12/2010 ore 12:0
Vale la pena protestare? Se si vuole ottenere qualcosa è una delle strade da percorrere per fare sentire la propria voce, ma con l'intervento di Corona c'entra poco il titolo. Mauro è una vita che ripete certe cose, è una persona che mantiene la lucidità in ogni condizione (sobrio o meno :-D ) e che non nasconde il suo carattere e questa è una grande dote. Senza contare che in genere esprime pensieri complessi con parole semplici (pur avendo una notevole proprietà di linguaggio).
Rispondi
Re: Vale la pena protestare? Se si vuole ...
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 14/12/2010 ore 12:3
Volevo riferirmi alle proteste per il caro gasolio, i prezzi dei beni comuni e alle politiche ambientali che riempiono sempre la bocca. Penso che bisognerebbe partire dal singolo e dalla mentalità di base. Sto corona, a modo suo, c'è riuscito a svincolarsi dalle proteste fasulle e in qualche modo sta attuando la sua forma di protesta, fatta di cose semplici e ... di base.
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Protestare serve
di stefano58 [user #23807]
commento del 14/12/2010 ore 12:1
ma la prima protesta la dobbiamo fare a noi stessi ogni qualvolta ci accorgiamo ( e quì bisogna essere onesti...) di predicare bene e razzolare male...;-))))
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Re: Protestare serve
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 14/12/2010 ore 12:3
Bingo! :D era quello che volevo che passasse dal post ;)
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Giusto, molti di noi (e non parlo degli ...
di sepp [user #10489]
commento del 14/12/2010 ore 13:2
Giusto, molti di noi (e non parlo degli accordiani, ma generalizzo) non hanno alcun diritto di protestare!
Rispondi
purtroppo non la vedo così semplice
di mke52 [user #17126]
commento del 14/12/2010 ore 14:2
Vivere semplicemente è una bella idea ma se realmente ciò accadesse cosa succederebbe a quella percentuale non indifferente di popolazione che lavora in un punto qualsiasi della catena del valore? E chi dice che il superfluo sia necessariamente un fatto negativo? Questo sito potrebbe essere considerato superfluo; migliaia di persone che discutono di argomenti futili. Eppure da lavoro direttamente e indirettamente a tanta gente e aiuta tanta altra mentalmente, come elemento di distrazione dalle problematiche quotidiane e stimolo ad approfondire tematiche legate alla propria passione: la musica e gli strumenti musicali. Ho semplificato il tema ma sono sempre cauto nell'applaudire atteggiamenti critici nei confronti del consumismo non solo perchè ne sono vittima anche io ma perchè ritengo che sia l'unico modo con cui riusciamo (seppur malamente) a garantire un'occupazione a molti.
Rispondi
Re: purtroppo non la vedo così semplice
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 14/12/2010 ore 14:3
è la misura e il peso che diamo a tutto quello che è superfluo che gestisce le idee e i disappunti della gente. Trovare un equilibrio del benestare porta a goder meglio di tutto. A prescindere da quel che ci vogliono far credere necessario. E comunque... concordo con te :D
Rispondi
Re: purtroppo non la vedo così semplice
di Oliver [user #910]
commento del 14/12/2010 ore 15:5
In nome dell'occupazione c'è chi (mica tu) giustifica anche delle atrocità inaccettabili. Basta nominare i posti di lavoro e cade qualsiasi obiezione. Ma è una mentalità ristretta, di chi guarda il dito e non vede la luna. Si guarda al PIL (ormai anche all'asilo sanno cos'è), e l'importante è che sia positivo, a prescindere. Ma chi si chiede cosa significhi nel lungo termine? E' verosimile che il PIL continui sempre a crescere, e che per far ciò si debba produrre, e prima ancora consumare, sempre di più? Non si vede a cosa porta tutto questo? Si confondono morale ed ecologia, razionalità ed economia. Siamo già troppi, su questo pianeta, non ce n'è abbastanza per tutti. Ma aumentiamo di numero e viviamo sempre più a lungo, oltretutto inquinando sempre di più. Può durare? No. Ma ovviamente non è possibile concepire di limitare in qualche modo la crescita e, in senso lato, il "benessere". E' giusto stare tutti meglio (e portare il sistema al tracollo) o forse è meglio che chi sta TROPPO bene -noi, per esempio- impari a ridimensionare le proprie esigenze, per consentire un miglioramento a chi è meno fortunato, senza pregiudicare l'equilibrio? Utopia. Belle parole, completamente vuote in quanto nessun privilegiato (me compreso, non mi nascondo) le riempirà con i fatti, se non in misura trascurabile. Ci vorrebbe coraggio, qualità sempre più rara, e coerenza (estinta) a tutti i livelli, invece siamo solo dei piccoli egoisti miopi. Da questo punto di vista Corona ha visto giusto: è la fame a spingere la gente a cambiare. Finchè ha la pancia piena, solo parole.
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Se permetti...
di elite utente non più registrato
commento del 14/12/2010 ore 16:5
... mi associo in pieno.
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