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Fred Buscaglione un americano a Torino

di Martinez53 [user #23272] - pubblicato il 07 dicembre 2010 ore 09:41

Tutti conosciamo l’immagine di un’americano a Roma, quella di un giovanissimo Alberto Sordi davanti a un piatto di spaghetti: “Maccarone! Tu m’hai provocato, e io mo’ te magno!” Ma c’è anche quella, oggi meno nota, di un americano a Torino che è rappresentata da una Ford Thunderbird color lilla accartoccita contro un camion all’incrocio tra via Paisiello e Viale Rossini a Roma, era l’alba del 3 febbraio 1960, in quell’incidente molto americano, molto alla James Dean moriva a soli 38 anni, forse il più grande cantante jazz/swing italiano: Fred (Ferdinando) Buscaglione (Torino 23/11/1921 Roma 3/2/1960) il grande, l’immenso Fred era appena uscito dal suo ambiente naturale: Il night club per andare incontro alla morte. Nel suo genere un altro come lui non c’è più stato. Io sono torinese, conosco bene i torinesi, quei pochissimi rimasti, torinesi gente strana, naturalmente dotati di quell’ironia pungente condita di gramo fatalismo, così ben rappresentata da artisti come Carlo Campanini attore dalla comicità austera e colma di saggezza, o il duo Rick e Gian una coppia di professionisti assoluti, devastanti, o Macario attore d’avanspettacolo, teatro e cinema, grande amante di donne, famose le donnine di Macario, che però rideva pochissimo, sempre in bilico tra la maschera da clown e il povero cristo. Insomma il torinese è così, viaggia molto con la fantasia ed ha qualcosa di americano innato nel suo DNA come il pragmatismo e la concretezza, e anche una certa qual signorilità, forse dovuta alla stretta convivenza con la casa reale che a lungo andare ne ha plasmato le caratteristiche, il carattere. Il torinese Fred, il grande Fred nasce in Corso Giulio Cesare zona Porta Palazzo da una famiglia povera, padre imbianchino, madre portinaia e insegnante di pianoforte per arrotondare, lui si dimostra da subito incline alla musica, suona vari strumenti: il piano, la tromba, il violino che in gergo torinese chiamava “Merlus” (merluzzo). Il ragazzo ad appena undici anni viene ammesso al conservatorio G. Verdi di Torino, ma presto lascia gli studi, la famiglia non si può permettere di mantenerglieli, così lui cresce suonando in giro per le sale da ballo della città, un’esperienza che contribuirà a crearne il personaggio di duro di periferia, gran viveur, le sue donne sono o puttane o spogliarelliste o pupe del boss, accanito fumatore e bevitore di wisky, play boy e piccolo gangster. In uno di questi locali conosce il compositore paroliere Leo Chiosso, e con Leo si instaura un sodalizio artistico che durerà fino alla morte del grande Fred. Ma è la guerra la sua fortuna: fatto prigioniero dagli americani, si occupa di organizzare spettacoli musicali per le truppe, e li viene notato per le sue doti artistiche ed entra nell’orchestra della radio alleata, un modo per fare esperienza con i nuovi ritmi e sonorità provenienti dagli USA, ne uscirà marchiato a vita dallo Swing. Finita la guerra rientra a Torino e fonda il suo gruppo “Gli Asternovas” che sono praticamente i suoi ex commilitoni durante la prigionia, gira i locali d’Italia ed Europa, sale da ballo e night club spesso di bassissimo livello. Fred coi suoi baffetti e l’aria alla Clark Gable, oltre che cantare interpretava i personaggi dei suoi brani che erano quelli conosciuti in tanto girovagare, il tema era sempre più o meno lo stesso: Bulli e pupe, Night Club, wisky, partite a poker e tanta malavita, ma era il suo mondo, un mondo fatto di locali fumosi, di puttane, gangster e pupe dei gangster, di rivoltellate e la vita corsa sempre al limite del lecito. Infondo lui interpretava se stesso e anche un po’ quello che avrebbe voluto essere. Nel 1955 dopo tanta gavetta esce il primo disco: Che Bambola/Giacomino, è subito un successo bissato da brani come, Teresa non sparare, Eri piccola così, Love in Portofino, Porfirio Villarosa (ispirata alla figura del celebre Play Boy Porfirio Rubirosa), Whisky facile, in poco tempo Fred Buscaglione e Leo Chiosso diventarono un binomio vincente. Fred nel giro di poco tempo entrò nello star sistem italico, presente anche nelle pubblicità di Carosello e in qualche film musicale, ormai era un personaggio. Ma chi ha avuto la fortuna di vedere le performance live di Fred Buscaglione e gli Asternovas parla di un gruppo che suonava divinamente ma che sapeva anche interpretare, gente che non si limitava all’esecuzione fine e se stessa, ma che andava oltre cercando sempre idee nuove, celebre un’esecuzione al River Club di Firenze, li gli strumentisti iniziavano a suonare nascosti dietro gli strumenti e i leggii, il pubblico nel semibuio della sala vedeva solo il luccicare della batteria, del contrabbasso, udiva i suoni ma non vedeva i musicisti che però erano proprio li davanti, vedeva le mani del bassista, vedeva muoversi nell’aria le bacchette del batterista, ma non vedeva altro finchè poco a poco apparirono anche i suonatori, fu un successone. Del grande Fred piaceva la voce rauca, l’aria da canaglia impertinente, il sogno americano che riusciva a impersonare e che per molti italiani dell’epoca era una lontanissima chimera, infine le capacità di attore che sapeva così bene inserire nelle sue canzoni. Gli Asternovas: Fred Buscaglione voce e violino, poi solo voce, i fratelli Franco e Berto Pisano rispettivamente alla chitarra e al contrabbasso, Gianni Saiu chitarra, Carletto Bistrussu alla batteria. Ad essi nel tempo si aggiunsero Giulio Libano e Sergio Valenti fiati. Oltre ai componenti iniziali, si ricordano i pianisti Dino Arrigotti e Paolo Zavallone, il batterista Ulderico Rovero, Giorgio Giacosa al sassofono, clarinetto e flauto. Quella era gente che aveva la musica nel sangue, venivano dalla guerra, dalle privazioni, dalla fame, avevano alle spalle solo macerie, davanti solo un sogno: suonare il jazz. A loro non importava nulla dover studiare, faticare, provare e riprovare spesso in condizioni difficilissime, dopo quello che avevano passato, questo non era niente. La breve vita del grande Fred, come tutte le vite dei grandi è stata intensissima, pochi anni a disposizione, ma in quei pochi anni, la vita vissuta al massimo. Fred Buscaglione, segni particolari: Baffo alla Clark Gable, giacca bianca, pantalone nero e farfallino, scarpe da ballo di vernice nere, mezz’etto di brillantina sul capello, eterna sigaretta a penzoloni all’angolo della bocca, in mano bicchiere di wisky on the rocks e tanto, tantissimo swing.


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Grande pro memoria.
di Gef_Buneri [user #25645]
commento del 07/12/2010 ore 10:0
Buscaglione è stato per la musica italiana, un vero miracolo. Purtroppo oggi è quasi sconosciuto ai più, ma meriterebbe molta più notorietà.
Rispondi
Re: Grande pro memoria.
di Martinez53 [user #23272]
commento del 07/12/2010 ore 10:1
Facciamo il possibile... è anche compito di noi musicisti mantenere viva la memoria e magari... perchè no, anche l'interesse verso questi personaggi. Ciao! Aldo
Rispondi
Re: Grande pro memoria.
di Gef_Buneri [user #25645]
commento del 07/12/2010 ore 10:4
E anche tu c'hai ragione.
Rispondi
Re: Bravo
di superloco [user #24204]
commento del 16/12/2010 ore 15:1
bellissimo quello che hai scritto. Io sono di Biella e devo citare: Nato a Torino da una famiglia originaria di Graglia, un paesino in provincia di Biella, amava la musica sin da bambino. Era un bambino vivace e solare ed il suo ricordo è vivo tra i vicini intervistati dai cronisti. Mostrò sin da piccolo una grande passione per la musica. Si proprio così, nelle sue vene scorreva sangue biellese!
Rispondi
Re: Bravo
di Martinez53 [user #23272]
commento del 16/12/2010 ore 17:1
Corretto! Le origini di Fred erano biellesi, ma insomma questa non è una biografia, proprio tutto non si può mettere, comunque è giusto che chi legge aggiunga ulteriore materiale. Grazie e... viva Biella! Aldo
Rispondi
L'hai fatto!!!
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 07/12/2010 ore 11:4
Grande! Ci voleva proprio un articolo sul Grande Fred. Meritava l'Home Page... Di Buscaglione hai raccontato praticamente tutto. Un personaggio. Con la faccia da spaccone/gangster anni '50. Sì, era praticamente la versione italiana di Clark Gable. Oltre che alla grande quantità di musica prodotta, ha anche un'interessante filmografia. Un vero uomo di spettacolo.. Ciao e grazie ;) Andrea.
Rispondi
Re: L'hai fatto!!!
di Martinez53 [user #23272]
commento del 07/12/2010 ore 12:0
Ciao Andrea In effetti era stato inviato come articolo... pensavo anch'io che uno come Fred Buscaglione meritasse l'home page.... ma va bene anche così. Sono d'accordo con te sul personaggio, sinceramente non ricordo molto dei film in cui apparve Fred, se tu hai qualche informazione in più mi piacerebbe leggerla. Ciao! Aldo
Rispondi
Re: L'hai fatto!!!
di aPhoenix90 [user #22026]
commento del 07/12/2010 ore 12:5
Beh.. per quanto riguarda la sua attività cinematografica, nel giro di due anni comparve in circa una decina di film. Si occupava soprattutto delle musiche (logicamente), ma riusciva sempre a fare qualche cameo o a fare piccole parti. Fa la prima comparsa in "Poveri milionari" (1958) di Dino Risi che completa la trilogia "Poveri ma belli" e "Belle ma povere". Spesso interpreta se stesso, in film come "I Ladri" (con Totò), "Guardatele ma non toccatele" (con Johnny Dorelli), "Noi siamo due evasi" (con Ugo Tognazzi), "Il moralista" (con Alberto Sordi), "I ragazzi del juke-boxe" e via dicendo. Nel 1960 invece interpreta un agente dell'FBI che deve infiltrarsi in un nigth club di un trafficante di droga (Totò). Il film si chiama "Noi duri". Sempre lo stesso anno partecipò a un film ("Tu che ne dici?") con Ugo Tognazzi, di cui però non so nulla. In ogni caso morì nel febbraio dello stesso anno.
Rispondi
Re: L'hai fatto!!!
di Martinez53 [user #23272]
commento del 07/12/2010 ore 13:2
Grazie dell'info. Aldo
Rispondi
Re: L'hai fatto!!!
di Cukoo [user #17731]
commento del 08/12/2010 ore 00:4
Era da home page. Scritto bene e interessante.
Rispondi
...
di Dogat [user #16823]
commento del 07/12/2010 ore 15:3
Ciao Martinez, meglio di così non potevi fare, ottimo articolo, descrittivo e giusto nei particolari, di quel ragazzo torinese...d'altri tempi. Un saluto da parte mia e buona serata, Dogat.
Rispondi
Re: ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 07/12/2010 ore 15:3
Grazie, grazie di cuore. Aldo
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