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Cosa studiate o che esercizi fate quotidianamente/settimanalmente?

di paolinux [user #14508] - pubblicato il 18 novembre 2010 ore 15:06

Sto compilando un piano di studio quotidiano/settimanale (non l'ho mai messo per iscritto ma penso che possa essermi utile) con gli argomenti ed esercizi. In realtà in queste utimi tre-quattro mesi la parte costante è stata solamente quella di riscaldamento e la parte di teoria che sto riprendendo in mano. Quali sono le tipologie di argomenti che affrontate quotidianamente nei vostri esercizi?

Es. Nelle mia routine di esercizi quotidiana (con metronomo) ho inserito di vibrato e bending (visto che voglio migliorarli) assieme agli esercizi sui legati (hammer-on e pull off) e sulla pennata continua e alternata. Ovviamente coinvolgendo le varie scale: maggiori, minori e pentatoniche e triadi minori e maggiori.

Sulla teoria mi sto concentrando sul solfeggio rimico e sulla trascrizione di alcuni semplici brani.

Come metodi sto seguendo un metodo di Ronny Lee ed uno di Gianluca Verrengia.


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Quotidiani: 20 minuti warming'up 2-3 minuti ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 18/11/2010 ore 15:2
Quotidiani: 20 minuti warming'up 2-3 minuti pausa Sequenza dei tipici 5 box pentatonici lungo la tastiera in sequenza in quarti/ottavi/terzine/sedicesimi Sequenza dei tipici 5 box pentatonici FISSI IN POSIZIONE in quarti/ottavi/terzine/sedicesimi 2-3 minuti pausa Poi ripasso la Scala Maggiore lungo la tastiera per coprire tutte le posizioni ed utilizzare tutte le varie diteggiature 2-3 minuti pausa Poi nuovamente sequenza delle pentatoniche DOMINANTI lungo la tastiera MA SUONANDOLE SALTANDO INTERVALLI (4^, 6^ ectect) 2-3 minuti pausa Poi si passa alla fase di scioglidita per accordi 2-3 minuti pausa A questo punto a seconda dell'"umore" suono i vari pattern della scala reale melodica minore e di altre pentatoniche (esmepio, altero la 3^, o la 5^ o altre note) 2-3 minuti pausa Concludo con: studio delle progressioni e di volta in volta analisi e studio di alcuni licks o frasi SaluTOneS
Rispondi
Re: Quotidiani: 20 minuti warming'up 2-3 minuti ...
di paolinux [user #14508]
commento del 18/11/2010 ore 15:5
Grazie! :-) Vedrò di integrare con qualche spunto dei tuoi ;)
Rispondi
Re: Quotidiani: 20 minuti warming'up 2-3 minuti ...
di paolone11 [user #20712]
commento del 18/11/2010 ore 16:2
quante pentatoniche!...io le studio prevalentemente su tre corde...ti consentono di suonare più "aperto"... :)
Rispondi
Re: Quotidiani: 20 minuti warming'up 2-3 minuti ...
di E! [user #6395]
commento del 19/11/2010 ore 01:0
...Ma veramente ??? E non impazzisci ? Io non ci riuscirei mai !
Rispondi
Re: Quotidiani: 20 minuti warming'up 2-3 minuti ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 20/11/2010 ore 19:2
Si si si ;) Hai ragione .. alle volte pure io penso che .. "jè sò pazzo" AHAHHAHA Comunque sia alla fine, lungo il corso dei MESI, si vede la differenza eheheh SaluTOnes
Rispondi
scale, triadi, arpeggi. a seconda del ...
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 18/11/2010 ore 16:0
scale, triadi, arpeggi. a seconda del modo. le scale ti fanno fare le cose fighe, le triadi gli accordi e gli arpeggi ti porteranno allo sweep picking. Purtroppo io non ho più fatto niente... sn fermo da anni... :(
Rispondi
Re: scale, triadi, arpeggi. a seconda del ...
di paolone11 [user #20712]
commento del 18/11/2010 ore 16:2
in realtà gli arpeggi ti portano a Suonare e a dare un senso! Le scale sono più che altro un mezzo per passare da un punto ad un altro...ovviamente a mio modesto avviso ;)
Rispondi
ah bello questo post! dunque le mie sessioni ...
di paolone11 [user #20712]
commento del 18/11/2010 ore 16:1
ah bello questo post! dunque le mie sessioni di studio variano a seconda degli argomenti che affronto. per esempio, ultimamente alterno questo tipo di programmi 1)pennata alternata e scale -(riscaldamento circa 15-20min) improvvisazione a velocità ridotta impiegando solo arpeggi in tutte le posizioni -esercizi sui 7box della scala maggiore suonati per gruppi di 2, 3, 4; rimbalzi ascendenti e discendenti...tutto in pennata alternata pensando in terzine, quarti, ottavi e sedicesimi.(durata dai 30-45min) -sempre scala maggiore suonata per intervalli di 3a 4a 5a...(30-45min) -poi varie meccaniche sviluppabili sui movimenti studiati (20min) -in fine un pò di improvvisazione e studio dei modi... 2) arpeggi e improvvisazione riscaldamento: 20min improvvisazione su un pedale di 4 accordi a velocità ridotta...sempre tenendo presente il discorso modale (gli accordi li scelgo opportunamente in funzione di ciò che voglio aprofondire) -arpeggi eseguiti in pennata alternata (gruppi di 3 e 4) -arpeggi in sweep picking -varie meccaniche sviluppabili sugli arpeggi... -improvvisazione su una base di accordi scelti ad hoc, utilizzando arpeggi, frammenti di scale e sostituzioni. questo è quello che faccio ultimamente per migliorare un determinato aspetto che è quello dell'improvvisazione. ciao caro
Rispondi
Re: ah bello questo post! dunque le mie sessioni ...
di paolinux [user #14508]
commento del 18/11/2010 ore 17:4
Grazie prendo spunto per integrare qualcosa!! ;-)
Rispondi
Io faccio ciò: - Riscaldamento a ...
di Lisso92 utente non più registrato
commento del 18/11/2010 ore 17:4
Io faccio ciò: - Riscaldamento a metronomo: vai al link faccio il livello 6 e il 7 ultimamente. - Ritmiche: sto seguendo il metodo "Masters of Rhythm Guitar" di Joachim Vogel che è veramente una figata. Ne faccio 2/3 a settimana. - Un solo che mi dà il mio maestro, gli ultimi due che ho fatto sono stati "Jump" di Van Halen e "You Shook Me All Night Long" degli AC/DC. Li faccio concentrandomi sui bending e sui vibrati. - Ho appena iniziato un metodo sull'improvvisazione basato sulle pentatoniche e sui chord-tones. Ciao.
Rispondi
Re: Io faccio ciò: - Riscaldamento a ...
di paolinux [user #14508]
commento del 18/11/2010 ore 17:5
Grazie! Io ho solo sfogliato quel metodo ma non l'ho mai iniziato, se lo conosco io è veramente famosissimo! :-D
Rispondi
..Rimbalzi, arpeggi, palleggi, punizioni alla Recoba, uno/due in velocità..
di Teo78RRhoads utente non più registrato
commento del 18/11/2010 ore 18:5
..scatti da fermo e dribbling.. A parte gli scherzi raga, secondo me il migliore esercizio di riscaldamento è il cosiddetto "ragno" (non per forza 1,2,3,4 ma anche schemi con diteggiature diverse) con pennata alternata, dal 1° al 12° tasto e indietro, assolutamente con il metronomo, perchè ti scioglie la sinistra, serve per la coordinazione con la destra, e "lo senti" subito.. Ragno per circa 10 minuti e poi cerco sempre di fare almeno un esercizio per tipologia, ad esempio uno per lo string skipping, uno per lo sweep, uno per i legati, uno per la pennata alternata, uno per il tapping, ecc.. Molto importante è anche il ripasso delle posizioni su tutto il manico delle forme di accordi (maj7, dom7, etc.), dei rispettivi arpeggi, e delle scale.. Detto questo, se riuscissi davvero tutti i giorni a fare continuativamente 1/3 di quello che vi ho scritto per almeno un anno, anzi per sei mesi, anzi per 3 mesi, anzi per almeno un mese di fila sarei veramente contento....quindi....continuerò a ritagliarmi lo spazio necessario per studiare tra la mia ragazza (quante sere a sperare che si addormenti sul divano verso le 22 per imbracciare la chitarra fino alle 2 di notte..), il lavoro, il cane, le cene, i week-end..però sono bravo a dare consigli sugli esercizi :-) P.S. Grandi le punizioni di Recoba
Rispondi
Re: ..Rimbalzi, arpeggi, palleggi, punizioni alla Recoba, uno/due in velocità..
di paolinux [user #14508]
commento del 18/11/2010 ore 19:1
Ahahahha! :-D L'argomento della discussione è appunto conoscere quello che ci si prefigge come esercizio/studio settimana o quotidiano. Nessuno OFFENDE il vecchio "spider" che su molti libri o metodi "CLASSICI" viene riportato... se vedi tra quanto hanno consigliato altri accordiani ci sono i "DITONES" del metodo di Begotti che altro non sono che una evoluzione.... come anche nel metodo TECNICA RAZIONALE di Massimo Varini. Per continuare il discorso io parlavo in generale di che argomenti tecnici/teorici si affrontano e come viene suddiviso il lavoro durante la settimana. Suonando in due gruppi come unico chitarrista, partecipando a Jam Session ho sempre la voglia di provare ed imparare cose nuove... La mia tabella che ho fatto a farla tutta sarebbero poco meno di 3 ore di esercizio e studio con metronomo incluse 4 pause da 5 minuti. Ovviamente tenterò di distribuire il carico di lavoro durante la settimane.
Rispondi
" ho sempre la voglia di provare ed imparare ...
di E! [user #6395]
commento del 19/11/2010 ore 01:1
" ho sempre la voglia di provare ed imparare cose nuove... " Bello spirito, mi dispiace non avere qualcosa di preciso da consigliarti. Solitamente gli esercizi che consiglio sono quelli che possono colmare eventuali lacune, ma non conoscendoti posso solo dirti di "praticare" quello che NON SAI. Per quanto mi riguarda, non faccio MAI esercizio. Piuttosto suono. Piuttosto provo e riprovo un pezzo che mi causa dei problemi (ho appena messo un video con un'improvvisazione su Giant Steps, il pezzo di John Coltrane).
Rispondi
Re:
di paolinux [user #14508]
commento del 19/11/2010 ore 12:1
Non sei il primo che sento che ha questo approccio. Con l'insegnante ho parlato un po' delle cose che mi piacerebbe approfondire e penso che vedendo i miglioramenti che ho avuto in questi mesi per il mio modo di apprendere sia necessario partire dall'esercizio quotidiano. Alcuni dei musicisti che stimo di più dicono alcune delle cose che dici tu.. es. "Non passo le mie giornate ad esercitarmi, ma a suonare e comporre musica", ma ho anche avuto frasi come queste che mi hanno capire che ci sono altri approcci... "mi sono concentrato sui miei punti di forza non sui miei punti deboli"... "oppure mi esercito molte ore al giorno". Una cosa invece del quale mi sono accorto in questi primi mesi di studio è che puo capitare che "correggendo" una cosa altre in contemporanea migliorano o ne hanno un buon giovamento. Questo è forse uno dei motivi per i quali ho deciso di pianificare un minimo lo studio per avere risultati nel lungo periodo e permettermi di continuare a divertirmi (con i gruppi o da solo) e a fare altro oltre a studiare la tecnica sullo strumento. P.S. Le frasi le ho riportate a modo mio ma sono di J.Mayer, S.Vai e T.Andress e sono prese da interviste o clinic che ricordo di aver visto e che mi hanno colpito.
Rispondi
Re:
di E! [user #6395]
commento del 19/11/2010 ore 12:2
Si, ognuno ha il suo approccio. Non tutti i metodi funzionano per tutti, bisogna trovare il metodo giusto in relazione a come siamo fatti noi. C'è chi ha bisogno di studiare 6 ore al giorno e c'è che suona un'oretta al giorno e poi si stufa. E' logico che nei primi periodi più si fa, meglio è. Ma è importantissimo fare bene, più che fare tanto. Se sei stufo di esercitarti è meglio suonare un pezzo o fare una passeggiata, piuttosto che continuare.
Rispondi
per dirne una diversa
di cicciospider [user #16989]
commento del 19/11/2010 ore 10:5
Qui si è parlato più che altro di riscaldamenti, esercizi tecnici, box, direzioni bpm.. su quante corde etc. Niente di più giusto, però per aggiungere qualcosa di originale a tutto ciò ti dico quello che faccio ultimamente. Due programmi: amazing slowdowner e guitar pro. Nel primo puoi caricare un file mp3 o wave, rallentarlo a tuo piacimento e anche spostarlo di tonalità. Il secondo programma serve per scrivere la musica. Quello che faccio quotidianamente è la trascrizioni dei brani degli artisti di cui mi piace lo stile (almeno 10-15min, ma con costanza). Guitar pro ti permette di scrivere la musica sia in notazione standard (chiave di violino) sia con le tablature. Se vuoi che questo esercizio serva a qualcosa, scegli l'opzione che non ti permetta di usare/vedere le tablature. In questo modo ti oblighi da solo a capire l'armonia dei pezzi e assimili molto di più le cose, per poi applicarle quando improvvisi o scrivi i pezzi tuoi. Serve un po' di pazienza però.
Rispondi
Re: per dirne una diversa
di paolinux [user #14508]
commento del 19/11/2010 ore 11:2
Grazie per la dritta! Io uso Transcribe, Guitar Pro, Finale... per trascrivere (ma anche VLC ed altri programmi permettono di rallentare il brano, transcribe è uno dei programmi che ho visto usare dal mio insegnante e che ho subito deciso di adottare). Per esercitarmi Band in a Box o basi di batteria composte con una drum machine chiamata Hydrogen. In generale per le partiture che studio uso la "carta" (libri, fotocopie, ecc..) o i documenti in formato pdf. P.S. Io in 10-15 minuti ascolto si e no 3-4 volte il brano prima di iniziare a trascriverlo. :-D Sono decisamente più lento.
Rispondi
Re: per dirne una diversa
di cicciospider [user #16989]
commento del 19/11/2010 ore 11:4
Ma allora sei già più avanti di me! Anch'io non riesco a fare un gran che in 10-15min. Di solito non trascrivo più di una misura.
Rispondi
Re: per dirne una diversa
di paolinux [user #14508]
commento del 19/11/2010 ore 12:0
Io ho capito che per trascrivere è importante metodo e concentrazione. Il metodo permette di ottimizzare il tempo, la concentrazione di ottenere un risultato più affidabile. Secondo che per trascrivere bene bisogna leggere molto oltre che avere molta pratica e capacità (se poi c'è talento tanto meglio). Ovvero una parte può essere letta agevolmente o scritta in maniera meno leggibile, un po' come l'espressione di una formula matematica. Il metodo migliore è renderla leggibile ne più semplice ne più sintetica. Un po' la stessa cosa che fanno gli sviluppatori/programmatori quello di scrivere codice sorgente leggibile e comprensibile a chiunque non solo agli autori stessi.
Rispondi
Re: per dirne una diversa
di cicciospider [user #16989]
commento del 19/11/2010 ore 13:0
E infatti se andassi a controllare sugli spartiti originali sono sicuro che troverei delle cose molto più complicate rispetto a quello che riesco a tirare giù io, anche se eseguendo il pezzo le differenze si percepiscono poco. Devo provare poi i programmi che hai menzionato sopra, grazie.
Rispondi
Re: per dirne una diversa
di paolinux [user #14508]
commento del 19/11/2010 ore 13:1
Io intendevo che la stessa IDENTICA parte la puoi scrivere in maniera più o meno leggibile perchè dal punto di vista del solfeggio puoi scrivere la notazione musicale facendo si che sia più leggibile (seguendo la logica e la lettura ) senza cambiare il valore delle note o delle pause. E' una semplice questione di FORMA, se la esegui è la stessa, solo è di più facile lettura.
Rispondi
Re: per dirne una diversa
di cicciospider [user #16989]
commento del 19/11/2010 ore 13:2
Volevo dire proprio questo.
Rispondi
Re: per dirne una diversa
di paolinux [user #14508]
commento del 19/11/2010 ore 13:2
Ah, ok! Io invece ho notato PURTROPPO che scrivo le cose complicate da leggere (a meno che proprio non fosse semplice semplice).. mentre sulle partiture sono più eleganti e semplici da leggere rispetto alle mie.
Rispondi
Re: per dirne una diversa
di cicciospider [user #16989]
commento del 19/11/2010 ore 13:5
Penso che non ci sia nulla di preoccupante. Importante è che siano giuste ritmicamente e che le capisca tu. Io lo prendo sempre come un esercizio. Se il guitar pro mi riproduce la melodia che intendevo scrivere, tutto ok, vuol dire che l'esercizio è riuscito, no?
Rispondi
Re: per dirne una diversa
di paolinux [user #14508]
commento del 19/11/2010 ore 14:0
Sì, ma poi la partitura devi leggerla tu e o altri.. per guitar pro (o per un qualsiasi programma) non fa alcuna differenza. Parte dell'esercizio di trascrizione per me è "immortalare" su carta, una frase in modo che sia facilmente leggibile da tutti (più naturale e spontanea risulta la lettura meglio è). E' lo stesso principio che dicevo per una formula matematiche o il codice sorgente, siccome deve essere comprensibile (all'uomo) è rendere tale espressione il più chiara possibile.
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