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Progressive Bolero - Mike Oldfield

di jebstuart [user #19455] - pubblicato il 27 settembre 2010 ore 23:48

Pochi minuti fa, in un post di Stefano58, parlavamo con nostalgia degli anni del Progressive.

Mentre cercavo altro (volevo postare un brano acustico di tradizione irlandese) mi è capitato sotto gli occhi il video di un'esecuzione dal vivo di "Tubular Bells" di Mike Oldfield (1973).

Ingiustamente, quest'opera passò alla storia come la colonna sonora de "L'esorcista". Niente di più minimalista.

La terza parte, ma vorrei dire il terzo movimento, è una particolarissima carrellata di strumenti musicali che, in una specie di insolito bolero progressive, si affiancano e si danno il cambio ripetendo la stessa, ossessiva frase musicale.

Una buona occasione per rivedere un po' di strumentazione vintage e sorridere, forse, dell'ingenuità dell'elaborazione sonora in quei lontani, ma eroici anni.


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Taylor
di Cukoo [user #17731]
commento del 28/09/2010 ore 00:1
Nel gruppone hai beccato pure Mick Taylor, Rolling Stone 'pentito', grande chitarrista e uomo saggio.
Rispondi
Re: Taylor
di jebstuart [user #19455]
commento del 28/09/2010 ore 00:2
Un detective, l'ho detto .... Mi era sfuggito :-)
Rispondi
Da mal di testa! :D
di sepp [user #10489]
commento del 28/09/2010 ore 00:3
Da mal di testa! :D
Rispondi
Re: Da mal di testa! :D
di jebstuart [user #19455]
commento del 28/09/2010 ore 01:4
Sì. La ripetitività è una caratteristica peculiare di questo brano. Credo che nelle intenzioni di Oldfield doveva preparare il campo, con una specie di climax, all'esplosione finale, liberatoria, delle campane tubolari.
Rispondi
Si me lo ricordo.Erano tempi in cui sembrava ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 28/09/2010 ore 00:5
Si me lo ricordo.Erano tempi in cui sembrava potessi fare qualunque cosa.
Rispondi
Re: Si me lo ricordo.Erano tempi in cui sembrava ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 28/09/2010 ore 01:4
Esatto. Si sperimentava ed incidevano LP quasi contemporaneamente.
Rispondi
Beata ingenuità !
di stefano58 [user #23807]
commento del 28/09/2010 ore 07:4
Ossessivo , come forse un po' tutto il disco ,ma forse dettato dal fatto che sull'album ha suonato quasi tutto lui ,artista comunque da ammirare anche se questa resta forse la cosa migliore.Noi ai tempi la rifacevamo con strumenti improbabili tipo kazoo,flauti dolci , armoniche a bocca ( quella degli alpini , eh ) e tutti i tipi di chitarracce che possedevamo:divertimento assoluto e allenamento ritmico: ;-))
Rispondi
Re: Beata ingenuità !
di jebstuart [user #19455]
commento del 28/09/2010 ore 08:0
Eh eh eh ... verissimo. Era l'occasione per estrarre dagli armadi tutti i trabiccoli musicali possibili ed illudersi per un attimo che la tastierina Bontempi fosse stata costruita proprio in previsione di quell'intervento. E' incredibile, Stefano, come in quegli anni in tutta Italia ci fossero ragazzi che facevano esattamente le stesse cose .... :-)
Rispondi
:-) ...è interessante notare che, nonostante ...
di antani85 [user #22504]
commento del 28/09/2010 ore 07:4
:-) ...è interessante notare che, nonostante la ripetitività, il pezzo non venga a noia, ma ti tiene col fiato sospeso ad aspettare l'entrata del prossimo strumento!!
Rispondi
Re: :-)...è interessante notare che, nonostante ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 28/09/2010 ore 08:0
Per questo ho citato, molto grossolanamente, il Bolero. La costruzione del pezzo è sostanzialmente simile. Una novità assoluta è la voce fuori campo del Cerimoniere, coincolto nel disco appositamente ....
Rispondi
interessante! bello come si sovrappone la ...
di paolone11 [user #20712]
commento del 28/09/2010 ore 09:1
interessante! bello come si sovrappone la frase iniziale con il secondo tema...certo quando ha chiamato la chitarra elettrica distorta, quel suono non me lo aspettavo proprio ;)
Rispondi
Re: interessante! bello come si sovrappone la ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 28/09/2010 ore 09:5
Altri tempi, Paolone... tutto aveva una dimensione diversa :-)
Rispondi
Re: interessante! bello come si sovrappone la ...
di paolone11 [user #20712]
commento del 28/09/2010 ore 12:2
vero! pensando a quegli anni è come se ogni cosa si facesse fosse nuova e in qualche modo sperimentale. p.s. ma non si era parlato di un'anteprima? ;)
Rispondi
Re: interessante! bello come si sovrappone la ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 28/09/2010 ore 20:3
Rispondo col capo cosparso di cenere :-) Entro stanotte le foto saranno al tuo indizzo mail ... PS: A proposito, ce l'ho?
Rispondi
Re: interessante! bello come si sovrappone la ...
di paolone11 [user #20712]
commento del 29/09/2010 ore 19:0
ahah...senza impegno dai :) manda pure a: paol1meale@gmail.com grazie..ciao!
Rispondi
Ma sai quante volte l'ho ascoltato questo disco?
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 28/09/2010 ore 09:1
Io ce l'ho su vinile e me lo sono comprato anche in cd. Questo è un album storico! Non può mancare in una discoteca (non dove si balla) di un intenditore di musica. Mike Oldfield che era 19 enne allora, fu il primo artista scritturato dalla neonata VIRGIN RECORDS dell' anticonvenzionale, oggi miliardario, Richard Branson. Forse non si è messa in luce bene la caratterisca principale dell'album: SUONA TUTTO LUI! E' fatto tutto con sovraincisioni e credo sia la prima volta (o una delle prime che uno faceva questo). E' da questo album che io ho sempre avuto l'idea di fare le mie cose, suonando tutto da solo. Bisogna anche aggiungere che il modo di suonare Oldfield risente molto del folk inglese. Consiglio di ascoltarlo in cuffia al buio.
Rispondi
Re: Ma sai quante volte l'ho ascoltato questo disco?
di jebstuart [user #19455]
commento del 28/09/2010 ore 11:5
Sì, soprattutto la parte che William Friedkin utilizzò per la colonna sonora de "L'Esorcista" ;-))))))))))) A parte gli scherzi, ho anch'io quel vinile, con l'etichetta Virgin Record bianca...
Rispondi
Re: Ma sai quante volte l'ho ascoltato questo disco?
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 28/09/2010 ore 13:3
io ho anche: Ommadawn (2° LP) Crisis (dove c'è moonlight shadows per intenderci) The killing fields (colonna sonora, dove usava il mitico fairlight). Peccato che sia rimasto al palo come artista, bloccato in tubular bells
Rispondi
Re: Ma sai quante volte l'ho ascoltato questo disco?
di jebstuart [user #19455]
commento del 28/09/2010 ore 20:2
Esatto. Mica male la tua discoteca di vinili, eh?
Rispondi
Re: Ma sai quante volte l'ho ascoltato questo disco?
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 29/09/2010 ore 10:4
Grazie, io sono un appassionato di musica.... che poi suona la chitarra. Mi piaceva il rock progressivo... non tutto, EL&P, Jethro Tull, Mike Oldifeld un po' gli Yes. Ad esempio i Genesis con Gabriel e Hackett non mi piacevano, anche altri tipo i Gentle Giant, King Crimson mi sono indigesti, sebbene ne riconosca la bravura.
Rispondi
Re: Ma sai quante volte l'ho ascoltato questo disco?
di jebstuart [user #19455]
commento del 29/09/2010 ore 11:5
Beh, ovviamente i gusti individuali sono spalmati su tutto il panorama disponibile. I nostri coincidono su quel che ti piace, mentre a me Genesis, Gentle Giant e King Crimson piacevano ugualmente, così come gli LP solo di Rick Wakeman. E poi il Progressive italiano. E' bello ritrovare adesso, adulti, i ragazzi di allora :-)
Rispondi
Re: Ma sai quante volte l'ho ascoltato questo disco?
di FBASS [user #22255]
commento del 28/09/2010 ore 15:3
Si è vero, anch'io, ma solo stò pezzo dura 22 minuti, purtroppo ho trovato solo il CD, io preferisco ascoltare la musica di quegli anni da LP ( Ho ancora il mio fedele Thorens TD 125 MK II, comprato nel 1975, sapessi come si sentono gli Osibisa, l'LP con gli elefanti con le ali come le farfalle, o i Van Der Graf Generator, tutta un'altra dinamica ed emozione ). Ciao da Franco.
Rispondi
Re: Ma sai quante volte l'ho ascoltato questo disco?
di jebstuart [user #19455]
commento del 28/09/2010 ore 20:3
Io ho un JVC del 1976. Praticamente un fossile ;-) L'MK II era un discreto sogno, allora...
Rispondi
Re: Ma sai quante volte l'ho ascoltato questo disco?
di FBASS [user #22255]
commento del 28/09/2010 ore 22:1
Ricordo che mi costò più di uno stipendio di allora, alla GBC di Napoli, il coperchio in plexyglass era solo appoggiato, le cerniere bisognava comprarle a parte, è rimasto così da allora. La testina è stata sempre una Shure EJ, ma alla MK IV, solo la puntina di diamante ellittico oggi costerebbe € 350 circa, ho montato una più economica Shure N 72 EJ ed ho una N 95 EJ di riserva, ho avuto anche il primo piatto a spostamento tangenziale, il B&O, venduto, e due Casse JBL Studio Monitor, due Lavatrici, a due vie a cui, in un momento di "Abberrazione Mentale" aggiunsi 2 Twiter University Sphericon a pallina deflettrice in fenoplasto, con montaggio esterno mediante vite a legno, un "obbrobbrio". Ma l'HI-FI aveva allora il suo peso anche se ho esagerato con gli amplificatori, un Sony 400+400 solo per i Bassi ed un ECA 4 Sansui per Medi ed Alti, ho fatto fuori tutto per motivi di spazio, uso un Marantz PM 500 e due JBL 3 vie, più un Synthesis modello Nimis 15+15 W valvolare e due casse Tannoy Mercury One, con collegameno anche al P.C.
Rispondi
Re: Ma sai quante volte l'ho ascoltato questo disco?
di jebstuart [user #19455]
commento del 28/09/2010 ore 22:2
Se un pazzo scatenato... non c'è dubbio ;-))))
Rispondi
La fine della Part I, quando la voce chiama ...
di stevelebowsky [user #22914]
commento del 28/09/2010 ore 14:4
La fine della Part I, quando la voce chiama gli strumenti a eseguire lo stesso tema, mi esalta sempre da morire!
Rispondi
Re: La fine della Part I, quando la voce chiama ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 28/09/2010 ore 20:3
Lo dicevo più sopra. Il fatto che nel disco ci fosse un Cerimoniere rendeva il tutto assolutamente insolito, e in qualche modo inquietante. E, come dici giustamente, quell'effetto si rinnova anche a quarant'anni di distanza.
Rispondi
Che spettacolo, sono veramente poco ...
di Frank72 utente non più registrato
commento del 28/09/2010 ore 20:4
Che spettacolo, sono veramente poco documentato su questo artista.
Rispondi
Re: Che spettacolo, sono veramente poco ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 28/09/2010 ore 21:2
Questo album è in effetti insieme l'inizio ed il culmine della sua creatività. Pur producendo molta altra musica, infatti, Oldfield, a mio parere, non riuscì mai a liberarsi dalla scomoda eredità di questo grande affresco.
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