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Ah... non ci sono più quelle estati li

di Martinez53 [user #23272] - pubblicato il 02 settembre 2010 ore 09:56

E anche questa estate è andata, bene? Male? Comunque è andata.

Certo per noi che abbiamo superato gli anta... viene quasi automatico, diciamo spontaneo sentenziare: Ah... non ci sono più quelle estati di una volta! Si, ma come erano quelle estati li? Provo a raccontarne una, tanto per farmi capire. Agosto 1978, a quei tempi noi, la mia famiglia l’estate la passavamo a Viareggio, una sera di quell’estate li io e mio cugino pensammo di andare a vedere Mina a Bussola Domani. Ma ci pensate? Mina!!! Mica la solita tribute band, no Mina! Proprio lei, Mina in carne ed ossa versione live. Quella che ormai da parecchi anni, dal 78 per l’appunto è diventata un sogno, un’entità astratta, una voce senza un corpo. Ehhh ma quelli erano tempi incredibili in cui potevi scegliere se andare a fare quattro salti in discoteca, al cinema all’aperto o a vedere Mina. Gia Mina, la più grande delle voci italiane mai sentite, Mina che se invece di nascere a Busto Arsizio (non a Cremona dove invece è cresciuta) fosse nata ad Harlem sarebbe stata la più grande soul singer mondiale, si Mina, quella capace di anicchilire Aretha Franklin. Judy Garland? Liza Minnelli? Hanno in più solo il fatto d’esser nate in America, ma la voce... Ah la voce di Mina è un’altra cosa e solo chi l’ha sentita cantare dal vivo può capire cosa sia Mina, quanto grande, immensa sia questa voce capace di scendere in basso negli antri più bui per poi risalire repentinamente su, su, in alto, così in alto da sfondare i limiti estremi dell’umano. Un’estensione tonale pazzesca accompagnata da una pulizia e chiarezza della voce uniche. Ecco quindi la grande differenza, allora, a quei tempi era possibile andare a vedere questi mostri sacri senza troppa fatica, era una cosa quasi normale e non costava gran che, sopratutto non c’era ancora tutto quell’armamentario mediatico formato da gossip, isole dei famosi e grandi fratelli ma, sopratutto, se un artista voleva qualificarsi come tale, bisognava che qualcosa sapesse fare e pure bene sennò, ciccia. Bussola Domani era un tendone da circo, l’idea fu del compianto Bernardini patron della Bussola (il night), storico locale della Versilia, li si poteva andare a vedere grandi spettacoli a prezzi abbordabili, niente lusso ne lustrini, un tendone da circo e tante gradinate di legno, stop. Per l'occasione l’orchestra del maestro Pino Presti accompagnava Mina, tra l’altro il maestro Presti suonava una Ovation dal timbro fantastico, mai più sentito un’acustica con quella voce li (tanto per restare nel tema del titolo). Inutile tentare di raccontare Mina dal vivo, non sarebbe possibile farlo, ma è ovvio che sia così, io ho avuto l’immensa fortuna di esserci, ma non saprei che dire, non saprei come raccontare, come descrivere cio che non si può descrivere, solo chi ha potuto/voluto esserci può sapere cosa sia stato, per gli altri valgono i dischi che, purtroppo, non possono essere e non saranno mai la stessa cosa. Quante cose sono cambiate da quei tempi, dai mitici settanta, anche Mina è cambiata, da donna bellissima e affascinante s’è trasformata in una nonna premurosa, comunque la voce è sempre quella anche se i dischi sono quello che sono, in tutti i sensi. Ma com’era bella oltre che brava, una gran voce e una gran f... ehmmm... una bellissima ragazza! Oggi ci sono molte pretendenti alla corona, tra le tante quella che vorrebbe mettersi in testa la corona della nuova Mina è una signorina attempata, naso acquilino e un sedere grande come una portaerei, la bocca che potrebbe contenere un altoforno della Teksid acciai, la voce stridula e non sempre intonata, specie dal vivo, unica nota positiva l’aver scelto come compagno uno dei migliori chitarristi italiani. Io ho sentito Mina cantare in inglese un blues accompagnata solo dal pianoforte e vi garantisco che faceva drizzare non solo i peli... Della signorina in questione che di cognome fa Pausini, non ricordo nulla più di qualche orecchiabile canzonetta.

Ah... non ci sono più quelle estati li, sopratutto da quando Mina non canta più dal vivo.


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di Drive71 [user #18611]
commento del 02/09/2010 ore 10:1
sono cominciate circa dieci anni dopo e purtroppo non ho avuto la possibilità di ascoltare Mina dal vivo, ma quoto in toto il tuo ragionamento. Ciao.
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Che bel quadretto che ci riporti... certo ...
di 40piedi [user #738]
commento del 02/09/2010 ore 11:2
Che bel quadretto che ci riporti... certo però che accostare la Pausini a Mina è un po' (tanto) azzardato... Mina Rules! Un caro saluto Fabio
Rispondi
Ho 25 anni e non ho mai avuto la possibilità ...
di antani85 [user #22504]
commento del 02/09/2010 ore 11:3
Ho 25 anni e non ho mai avuto la possibilità di vederla,ma la conosco bene...grazie ai miei genitori ho sempre ascoltato grande musica italiana in casa. Il suo è un talento innato straordinario...veramente unico!! E non credo sia un caso che le sue brevi e rare apparizioni televisive da quando ha lasciato lo spettacolo siano sempre state seguite da milioni di telespettatori!! Grande grande grande!!! P.S.Comunque non credo che la Pausini voglia fare la nuova mina...e comunque non mi piace
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Mina !
di Kata_ts [user #2290]
commento del 02/09/2010 ore 12:2
... l'UNICA e ripeto UNICA Artista italiana che mi piace ascoltare spesso. Ho molti CD, anche di cose degli anni '70, oltre che qualche MUSICASSETTA (oramai ... suonano ma ... dovrò passarle su CD!) Vedi non è solo la "voce" sua che ti lascia così .... stupefatto, è proprio la 'persona Mina' che ... è tutta particolare ;-P SaluToneS PS bel diario/ricordo !
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Dicono che a Mina Mazzini bastasse un solo ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 02/09/2010 ore 17:2
Dicono che a Mina Mazzini bastasse un solo ascolto per imparare anche le canzoni difficili. Quante note giuste! E non me ne ricordo una sola di incerta.
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Re: Dicono che a Mina Mazzini bastasse un solo ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 02/09/2010 ore 20:0
Ma sai, se ne dicono tante su questi fenomeni, magari tante sono solo fantasie, sicuro è che Mina come tutti i fuoriclasse non aveva bisogno di studiare più di tanto un pezzo e, da non trascurare la capacità innata di rimodellarlo sulla sua voce, modificandolo anche radicalmente. Di quella serata del 1978 è poi uscito un disco live, registrato proprio li a Bussola Domani. Certo non è come eserci ma tantè.
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Bel post
di jebstuart [user #19455]
commento del 02/09/2010 ore 21:3
Un bel post. E concordo assolutamente con te. Da ragazzino, in quelle stesse estati (diciamo che ricordo bene quelle dall'inizio '60 in poi) ho visto dal vivo Mina, Vanoni, Milva, Bongusto, Bruno Martino, Patty Pravo, le due Goggi. Nomi che oggi, a volte, provocano un sorriso condiscendente o qualche smorfia di disapprovazione. Beh, a mio modesto parere (non parlo di Mina, perchè sfonderei una pora aperta) erano grossissimi artisti. E spesso accompagnati da band eccezionali. Grazie del ricordo.
Rispondi
Re: Bel post
di Martinez53 [user #23272]
commento del 02/09/2010 ore 21:5
Vanoni: La voce isterica di una donna sull'orlo d'una crisi di nervi. Milva: Più teatro che musica. Bongusto: Il Viagra dei sessanta, il re del night club. Bruno Martino: Jazz e blues all'italiana. Patty Pravo: L'impossibile equazione: Cantare divinamente senza voce. Le due Goggi: Non mi viene niente... Passo la palla...
Rispondi
Re: Bel post
di jebstuart [user #19455]
commento del 02/09/2010 ore 22:0
Definizioni un po' estreme, ma condivisibili. Le due Goggi avevano messo su, nello spettacolo che mi trovai a vedere, una forma di rivista all'americana, che sfruttava le notevoli doti canore di Loretta e la frizzante capacità nella danza moderna di Daniela. Costumi ammiccanti e coreografie ricche ed affollate di boys facevano il resto. Per quel che riguarda Bongusto, non saprei, perchè allora mi serviva più del bromuro che del Viagra :-)
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Re: Bel post
di TidalRace [user #16055]
commento del 02/09/2010 ore 23:5
Io sono d'accordo invece sulle qualità vocali di questi cantanti tranne che per la minore delle due Goggi (Daniela se non erro) che secondo me ha avuto un periodo di celebrità per merito della sorella. Comunque simpatica e carina.
Rispondi
Re: Bel post
di jebstuart [user #19455]
commento del 03/09/2010 ore 08:4
Lo dicevo prima...
Rispondi
Me le ricordo anch'io le estati di fine anni ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 02/09/2010 ore 23:4
Me le ricordo anch'io le estati di fine anni '70 con la mia famiglia a Senigallia o PocceFrancia come la chiama un mio amico, però avendo avuto poco più di 12 anni (sono del '64) non andavo ancora ai concerti da solo ma ci portava nostro padre. Credo che il primo a cui ho assistito fu di Alberto Camerini nel '78, poi i Pooh (impressionante il volume e la scenografia con il mega metronomo sopra il palco). Il primo con gli amici a 16 anni fu invece di Edoardo Bennato. Di quelle estati mi ricordo oltre le prime ragazzine il grande successo di Tozzi con "Ti amo" degli Alunni del Sole con "A Canzuncella" che venivano continuamente trasmesse in radio e nei juke-box. A me piaceva molto invece "Nel ghetto" di Alberto Radius. Avendo inoltre iniziato a studiare chitarra mi ricordo i primi approcci con le canzoni di Battisti, Graziani, Bennato, Gaetano nel muretto del lungomare dopo cena. No Baglioni e la maglietta fina per favore no. Ciao
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