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Sacrifici umani

di jebstuart [user #19455] - pubblicato il 25 luglio 2010 ore 10:53

Scrivo sull'onda emotiva delle notizie provenienti da Duisburg.

19 giovani sono morti, calpestati nella calca. Centinaia sono rimasti feriti, traumatizzati, shoccati. Molti di loro, pur incolumi nel corpo,  non dimenticheranno più il 24 luglio del 2010.

Io sono padre di due giovani dell’età di quelli che hanno lasciato la vita sull’asfalto del tunnel della Karl-Lehr-Strasse. Non posso accettare l’idea che si muoia per motivi così futili.

Il mondo occidentale ha sofferto lungo tutto il XX secolo per scongiurare il pericolo che i propri ragazzi venissero gettati a scadenze regolari nella fornace delle guerre. Ma sembra impotente nell’evitare che i giovani possano trovare la morte in episodi come questi o nel lento, ma non meno tragico, stillicidio degli incidenti del sabato sera.

Eppure nessuno sembra poter far nulla.

I giovani (e anche tanti meno giovani) continuano a subire il potente condizionamento di un sistema di opinione globalizzato per cui alcune cose DEVONO esser fatte, pena la morte civile, la negazione del sé come cellula sociale.

DEVO andare in discoteca, DEVO andare in vacanza, DEVO fare uno sport estremo, DEVO andare alla Love Parade.

Ed “esserci”, a questi appuntamenti, risulta più importante di “essere”. In altre parole, io, al di fuori di un contesto, non esisto, non mi diverto. L’esistere e il godere devono avvenire nell’ambito di un qualcosa che, poi, io possa raccontare ed esibire come un curriculum vitae.

Beninteso, non c’è assolutamente nulla di male né nell’andare a ballare, né nel fare un viaggio di vacanza, né nell’imparare ad andare sul parapendio, né nel partecipare ad un evento. Anzi.

Quello che è subdolamente gravissimo, è farlo in un gregge. E’ nel farlo con numeri da esodo biblico. E’ nel farlo senza chiedersi mai se, per caso, il gioco non valga la candela.

Se cinquanta ragazzi ballano in spiaggia intorno ad un fuoco, il divertimento è assicurato e la funzione liberatoria ed esperienziale dello stare insieme pure. Ma se i ragazzi sono un milione e mezzo, è facile ci scappi il morto. Servizio d’ordine impeccabile o meno.

E quel che più mi disgusta è che, se da una parte viene subdolamente instillata nei giovani l’idea che partecipare è “esserci” ed essere vivi (da cui l’idea che rinunciare sia un po’ come perdere un treno che non passerà più), dall’altra il gioco è orchestrato da potenti interessi economici. E dietro economia e finanza ci sono gli adulti, che avrebbero tutti i numeri, il potere e l’esperienza di prevederle, queste cose.

E come adulto del Terzo Millennio, credetemi, mi vergogno.


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La colpa è anche nostra
di mke52 [user #17126]
commento del 25/07/2010 ore 12:3
Anche io ho figli grandi, più grandi dei tuoi e comprendo la tua frustrazione. Ritengo tuttavia che una buona parte della responsabilità del "devo avere" risiede in famiglia, culla della prima educazione di base di ns figli. Certo la società esterna fa molto, ma certi valori di base si imparano a casa e più vado avanti con gli anni più mi rendo conto che la quantità di genitori totalmente impreparata a crescere un figlio è in drammatico aumento. Basta farsi un giro in un supermercato per vedere come certi mocciosetti comandano i propri genitori che, totalmente incapaci di gestire la situazione, soccombono alle richieste più idiote pur di farli star zitti. Questi sono tra gli sventurati che , crescendo, rischiano di essere le prossime vittime dell'ingegneria sociale ordita dai poteri economici e politici.
Rispondi
Re: La colpa è anche nostra
di jebstuart [user #19455]
commento del 25/07/2010 ore 12:4
Assolutamente d'accordo. Pare che risulti sempre più difficile, per i genitori, prendere decisioni impopolari. Si è passati così da una generazione in cui i papà dicevano "no" per professione, ancor prima di sapere quale fosse la richiesta, a questa, in cui i genitori si trasformano spesso in idioti tremebondi, perennemente angosciati dall'idea di "turbare" il pargolo. Che si trasforma così in un mattoncino per i social engineers. Molto triste.
Rispondi
Re: La colpa è anche nostra
di hivez [user #9272]
commento del 25/07/2010 ore 17:4
"mattoncini per social engineers".. è cominciata da un po' questa deriva, meno cultura, meno responsabilità, meno certezze; sai la cosa ancor più triste?: "caspita allora se son morti magari il prossimo anno non fanno la love parade.." questa frase l'ho sentita con le mie orecchie oggi, è chiaro che la china presa è decisamente ripida..
Rispondi
Re: La colpa è anche nostra
di jebstuart [user #19455]
commento del 25/07/2010 ore 18:2
Hivez, siamo veramente tutti mattoncini. L'unica, per evitare di finire "in the wall" sarebbe affermare la nostra psicodiversità. Ma questo non fa trendy, purtroppo ....
Rispondi
Re: La colpa è anche nostra
di hivez [user #9272]
commento del 25/07/2010 ore 20:5
Concordo! trendy.. che parola orrenda..
Rispondi
Re: La colpa è anche nostra
di Kata_ts [user #2290]
commento del 26/07/2010 ore 15:3
Hai scritto delle sacrosante VERITA' !!! FARE il padre/madre è una RESPONSABILITA' NOTEVOLE E SERIA. La società deresponsabilizza i genitori con i "modelli" e i genitori deboli .... soccombono - il dolore e la tristezza del vivere si perpetuano ..... e quando vedo questo .... beh ! lasciamo stare cosa faccio/farei ;)) SaluToneS
Rispondi
Io penso che i giovani in tutto questo ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 25/07/2010 ore 13:1
Io penso che i giovani in tutto questo discorso sono quelli che centrano meno. Non esiste niente di spontaneo in questo genere di manifestazioni. Secondo me loro non sanno neanche perchè lo fanno.La nuova dittatura è questa. Prendere modelli Rivoluzionari(come il nostro per esempio)e usarlo come fatto suggestivo sulle masse giovanili affinchè loro pensino di trasgredire non si sa cosa e sfogare quella sana propensione al cambiamento che è tipica del universo giovanile. Questa analisi non è la mia.La puoi leggere sugli scritti corsari di Pier Paolo Pasolini. Lui già aveva intuito questo genere di assoggettamento. Prendono le droghe(per quanto sia sempre negativo) non per essere diversi ma per essere uguali. Ascoltano quella musica perchè gli dicono che è Trend,comprano dei vestiti che assomigliano a quelli che noi compravamo nei mercatini ma li pagano centinaia di euro nelle boutique alla moda. Questo non ha un collegamento diretto con la tragedia di cui parli,però può aiutare a farci capire cosa cavolo stavano facendo migliaia di giovani in un posto così.
Rispondi
Re: Io penso che i giovani in tutto questo ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 25/07/2010 ore 16:2
Esatto. Mi riferisco proprio a quella nuova e strisciante dittatura che costringe la gente a desiderare ad ogni costo delle cose, anche se potenzialmente rischiose. E non è vero che quel che analizzi non abbia collegamento con la tragedia di ieri pomeriggio. La tensione spasmodica e non ragionata a quel che è trendy è il substrato sul quale certe ritualità si consumano.
Rispondi
Re: Io penso che i giovani in tutto questo ...
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 27/07/2010 ore 00:0
E' l'antitesi della Rivoluzione travestita da trasgressione.
Rispondi
Re: Io penso che i giovani in tutto questo ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 27/07/2010 ore 00:2
Esattamente. Ciao Davide...... :-)
Rispondi
...è un mondo davvero incasinato! ...
di mytele [user #19958]
commento del 25/07/2010 ore 14:3
...è un mondo davvero incasinato! Ogni Eppure la vita potrebbe essere così semplice... specialmente oggi e invece... :-(
Rispondi
Re: ...è un mondo davvero incasinato! ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 25/07/2010 ore 16:2
Davide, si vede che sei entrato anche tu nel club dei papà :-) Cominci ad auspicare una vita semplice ....... Intanto, vedi come chi è giovane rivendica furibondamente il diritto a divertirsi, costi quel che costi.
Rispondi
Re: ...è un mondo davvero incasinato! ...
di mytele [user #19958]
commento del 26/07/2010 ore 13:2
Oggi ancora di più... ma sono sempre stato così :-)
Rispondi
Re: ...è un mondo davvero incasinato! ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 26/07/2010 ore 15:3
NO Mytele la Vitè E' semplice - èl'UOMO che non sà più viverla come andrebbe vissuta !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Chiariamo questo concetto MOLTO IMPORTANTE !! SaluToneS
Rispondi
Re: ...è un mondo davvero incasinato! ...
di mytele [user #19958]
commento del 26/07/2010 ore 15:4
...più o meno pensavo la stessa cosa :-)
Rispondi
scusate un attimo amici,non capisco se è un ...
di raulone utente non più registrato
commento del 25/07/2010 ore 14:4
scusate un attimo amici,non capisco se è un processo alla love parade,o meno.forse non avendo figli non posso sentirmi totalmente in grado di capire,ma mi chiedo una cosa:se ieri tutto questo non fosse successo sareste qui a dire le stesse cose?saranno stati prevalentemente giovani i presenti,ma c'erano anche tante persone meno giovani.è successo un disastro certo,ma a mio avviso è sbagliato vietare quella manifestazione per quanto la si possa condividere o meno.
Rispondi
Re: scusate un attimo amici,non capisco se è un ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 25/07/2010 ore 16:2
Non è un processo alla Love Parade, nè ai giovani. Avrei scritto lo stesso del Raduno degli Alpini. E' un processo ad una Società dell'apparire in cui devono essere consumati ad ogni costo certi riti. Il tutto con la complicazione che, per le caratteristiche globali del nostro mondo, ogni evento muove masse bibliche. Quando si hanno figli piccoli, a volte i papà devono frenarne l'esuberanza, se intravvedono un rischio fisico. La bravura di un genitore sta nel consentira ai propri bambini la massima esperienza possibile. Ma se l'esperienza consiste nel camminare sul ciglio di un baratro, bisogna dire di no. I giovani (o anche i meno giovani desiderosi di divertirsi) hanno naturalmente in sè l'impulso a partecipare ad un evento senza stare a chiedersi troppo quali siano i potenziali pericoli. Ma chi è preposto alla sorveglianza (sia il sindaco, il capo dei pompieri, un educatore o un genitore) deve porre davanti ai giovani le occasioni di divertimento e spensieratezza solo se questo non ne mette in pericolo l'incolumità fisica. Quando dici che è sbagliato vietare la Love Parade, difendi un diritto, ma in qualche modo consideri così le vite di 19 ragazzi una specie di tragico ed inevitabile tributo alla gioia di vivere. E questo non è giusto.
Rispondi
Re: scusate un attimo amici,non capisco se è un ...
di raulone utente non più registrato
commento del 25/07/2010 ore 18:1
"Quando dici che è sbagliato vietare la Love Parade, difendi un diritto, ma in qualche modo consideri così le vite di 19 ragazzi una specie di tragico ed inevitabile tributo alla gioia di vivere." Capisco quello che vuoi dire,però io non me la sento di stare necessariamente solo da un parte,e cioè di quelli che purtroppo sono morti.in italia muoiono 25000 persone all'anno per alcol,80000 per tabacco e non so quanti per incidenti stradali.cosa dovremmo fare?vietare l'alcol,le sigarette o l'uso delle automobili?io penso di no,anche perché quello che è successo a duisburg,a mio avviso,si poteva e si doveva evitare senza vietare niente.per me alla base c'è stato un problema di ordine pubblico,e anche di location.a volte non si sbaglia in ciò che si fa,ma in come si fa.detto questo non auguro a nessuno di morire in quel modo...lo sottolineo perché si fa presto ad essere fraintesi.
Rispondi
Re: scusate un attimo amici,non capisco se è un ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 25/07/2010 ore 18:2
Raulone, so bene come la pensi, ci mancherebbe altro... E' evidente che la soluzione starebbe in una maggiore consapevolezza da parte di tutti. In più regole, più sicurezza, più informazione. E in un rapporto migliore tra genitori e figli, cui si possa spiegare, convincendo più che obbligando, che ci sono comportamenti rischiosi, dall'accendere la prima sigaretta ad infilarsi in un tunnel in mezzo a migliaia di persone. Tutto qui.
Rispondi
Re: scusate un attimo amici,non capisco se è un ...
di Giacomo_glam [user #20147]
commento del 26/07/2010 ore 15:2
quello che è successo a duisburg,a mio avviso,si poteva e si doveva evitare senza vietare niente.per me alla base c'è stato un problema di ordine pubblico,e anche di location.a volte non si sbaglia in ciò che si fa,ma in come si fa. Esatto Raul. E' quello che dico io in un post più sotto. L'unica colpa è da imputare all'organizzatori del festival che non dovevano fare l'ingresso soto un tunnel oppure non bloccare le entrate.
Rispondi
Come la vedo io
di lorenzof [user #17952]
commento del 26/07/2010 ore 14:2
Ciao Jeb, ciao Raul, FOLLA quando si partecipano eventi del genere (megafestival musicali, concerti di band di fama planetaria & similia, specie all'interno di luoghi chiusi) c'è sempre la presenza di una grande folla di mezzo. E questo già di per sé vuol dire certezza che accadno incidenti, piccoli e a volta gravi. "PASTICCHE" Se poi conosciamo il mondo della techno e vogliamo essere altrettanto sinceri, sappiamo che è rito condire la serata con pasticche varie. Conosco decine di persone amanti del genere, ho aiutato nell'organizzazione di eventi techno in un centro sociale, ho visto coi miei occhi quello che accade a un rave party, e posso dire che lo stato mentale dei partecipanti dopo qualche ora, era "fuori", con casi di quasi totale "black out". Folla+alterazione psichica=pericolo. Ho visto scene che mi disgusta persono raccontare, pietose a dir poco. Difficile, certo, che un ragazzo non senta il richiamo dell'osare, del partecipare a qualcosa di "epico", con l'accresciuto gusto del proibito, tantopiù che a quell'età alcuni si sentono come invulnerabili. Per risponderti: non so se vieterei o meno quell'evento, ma comunque nel momento in cui lo autorizzi ti fai carico di un pericolo certo. Il discorso su sigarette, auto, alcohol: io non avrei nessun problema se venissero vietate le sigarette, i superalcolici, e venisse messo un limitatore di velocità a 140-150 su ogni macchina (cosa questa che anzi auspico). Il far parte di una società nuova chiama in ballo problemi nuovi, responsabilità nuove. ,
Rispondi
Re: Come la vedo io
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/07/2010 ore 19:5
Ciao Lorenzo, e grazie del commento, lucido come sempre e per di più proveniente da un giovane, e non da un vekkio bakukko come me :-) Condivido ogni parola da te scritta, e sarei felice se altri trentenni avessero compiuto il tuo stesso percorso maturativo. Ma quando si parla di vietare qualcosa, un certo garantismo acritico fa immediatamente gridare allo scandalo. Proverò più sotto ad interagire con l'amico Accordiano che non è d'accordo sulla questione. Parlarne non potrà che far bene a tutti noi :-)
Rispondi
Re: Come la vedo io
di lorenzof [user #17952]
commento del 26/07/2010 ore 20:1
:-) Troppo buono. Certo è innegabile la forza del desiderio di "esserci" che può provare un giovane. Credo che solo il sentire che (se) c'è qualcosa di bello da perdere possa aiutarlo a scegliere oculatamente. Poi ci sono persone che accettano determinati rischi connessi all'esercizio di attività piacevoli ma pericolose (vedi i paracadutisti) altre no. Personalmente non mi abbandona mai la consapevolezza che dove c'è uomo c'è fallacia, e dove c'è vita, imprevedibilità. E mi regolo di conseguenza.
Rispondi
Re: Come la vedo io
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/07/2010 ore 20:3
Ed hai gettato la prima pietra (e direi anche più di una) all'edificio della tua saggezza :-) PS: Il guaio è che la saggezza correla in maniera diretta con: a. l'incipienza della vecchiaia b. l'indebolimento (irreversibile) della vis coeundi c. la tendenza a perdere la pazienza con donne e ragazzi. Fortunatamente, però, tu sei solo all'inizio ;-)
Rispondi
la tua posizione di padre ti avvantaggia in ...
di raulone utente non più registrato
commento del 25/07/2010 ore 18:4
la tua posizione di padre ti avvantaggia in questo discorso,io ho 35 anni e non sono ancora padre.quando ne avevo venti frequentavo situazioni simili a quella della love parade...e non era certo perché avevo poco sale in zucca...a quell'età si fanno anche quello cose.un buon padre però a mio avviso non deve sempre e solo vietare.i miei genitori mi hanno concesso libertà che altri miei coetanei non avevano,e questi ultimi non li ho visti crescere necessariamente più "sani".
Rispondi
Re: la tua posizione di padre ti avvantaggia in ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 25/07/2010 ore 19:2
Certo. Vietare a prescindere non aumenta l'efficacia dell'azione educativa. Temo che l'evoluzione sociale vada però verso un permissivismo eccessivo. PS. Affinché non ti appaia come una cariatide alzheimeriana, tuttavia, mi preme informarti che ho avuto 18 anni a metà degli anni '70. Noi non andavamo alle Love Parade, perchè non le avevano ancora inventate. In compenso non c'era sera che non facessimo a colpi di catena con la fazione politica avversa. Correvamo anche noi dei rischi. Solo che le motivazioni erano un attimino più ragionate :-)
Rispondi
"Correvamo anche noi dei rischi. Solo che le ...
di raulone utente non più registrato
commento del 25/07/2010 ore 19:5
"Correvamo anche noi dei rischi. Solo che le motivazioni erano un attimino più ragionate :-)". a 18 anni non credo sia molto positivo prendersi così sul serio politicamente.a mio figlio eviterei di certo di prendersi a catenate per questioni politiche,ma non di partecipare ad un love parade.
Rispondi
Re:
di jebstuart [user #19455]
commento del 25/07/2010 ore 20:3
Uè, Raulone. E' proprio questo che sto cercando di trasmettere dall'inizio. La capacità di pensiero critico nel giovane presenta molte fallacie, anche quando ha i migliori presupposti culturali e teorici. Figurati quando questi presupposti mancano ....
Rispondi
LOVE PARADE = WOODSTOCK
di Giacomo_glam [user #20147]
commento del 26/07/2010 ore 12:2
La Love Parade è la Woodstock della musica techno. Quanti di noi avrebbero partecipato o prenderebebro parte a Woodstock se fosse in Europa e tutti gli anni in un posto diverso? Prima o poi nella vita tutti credo... La Love Parade è la Woodstock della musica techno. I giovani amanti di questa musica hanno il loro festival a poca distanza da casa (amici miei sono stati a Francoforte qualche anno fa) e se ne hanno la possibilità fanno bene ad andarci. La strage è solo ed esclusivamente da imputare alla male organizzazione dell'evento (inaspettabile dai tedeschi che di solito in queste cose sono impeccabili. Vedi Oktoberfest) che non è pensabile fare un ingresso sotto un ponte e poi bloccarne l'ingresso con migliaia di persone li sotto. Gli hanno fatto fare la morte del topo... Ci sono mille di questi eventi in tutto il mondo (si chiamano Love Parade o Street Parade) e credo che questa sia la prima volta che succede una cosa del genere ad un evento simile (concerto dei Rolling Stones a parte...)
Rispondi
LOVE PARADE = WOODSTOCK = ?
di lorenzof [user #17952]
commento del 26/07/2010 ore 14:3
Ciao Giacomo, ho risposto poco sopra a Raulone, se vuoi dacci un'occhiata. Poi aggiungo: ci sono almeno due differenze immediate e macroscopiche tra woodstock e love parade. 1) La prima in uno spazio aperto enorme, la seconda al chiuso. 2) nella prima la musica è piuttosto varia, nella seconda è un martellamento estremo e continuo, per non dire del volume. Negare che questo abbia conseguenze sarebbe esser ciechi. Comunque per me woodstock non è un dio sceso in terra, non fosse mai accaduta sarei stato felice lo stesso.
Rispondi
Re: LOVE PARADE = WOODSTOCK = ?
di Giacomo_glam [user #20147]
commento del 26/07/2010 ore 15:1
Ciao, la Love Parade non è al chiuso. In questo caso, solo l'ingresso era al chiuso. La Love Parade sono dei carri con musica techno che passano in mezzo alla gente e loro ballano e se vogliono seguano il carro sennò aspettano quello dopo. Diciamo che è un lontanissimo parente di un carnevale... Ho letto il tuo post e hai scritto delle pasticche. Quelle ce ne sono, come la droga in generale. ma purtroppo ci gira intorno ormai. Magari parli con una persona che non conosci (o peggio ancora conosci) e lui è drogato. Quante volte ti sarà capitato di andare a suonare o ai concerti e vedere gente che si droga. Ormai fa parte della "normalità" e "consueitudine". Anche a woodstock c'erano i drogati. Ho paragonato la Love Parade con Woodstock per dire che è un evento musicale. Se non ci fosse stato sarebbe stato uguale perchè non c'ero. Però diciamo che è stato un eveno importantissimo per la musica. La musica vera. La Love Parade è un evento importante per un altro tipo di musica. Ti ripeto, l'unica colpa è da imputare all'organizzazione perchè se non fosse stato sotto un ponte l'ingresso o non avessero bloccato le entrate, forse, non sarebbe successo niente oppure niente di grave di come in realtà è accaduto.
Rispondi
Re: LOVE PARADE = WOODSTOCK = ?
di lorenzof [user #17952]
commento del 26/07/2010 ore 15:3
I dettagli secondo me non ci aiutano a spiegare niente: come ho detto, nel momento in cui c'è di mezzo una enorme folla, musica ad alto e volume e droga, l'incidente è altamente probabile, a prescindere da come tu vuoi organizzare l'evento (chiaro che un maggiore dispiego di risorse e un progetto migliore aiutano). Nella Love Parade di quest'anno c'è stato l'errore del tunnel, ma lo stesso tipo di incidenti si può verificare in un raduno religioso o in un corteo di massa. Se ci aggiungi musica ad alto volume per ore e droga, gli incidenti saranno scontati e numerosi, anche se non necessariamente gravi.
Rispondi
Re: LOVE PARADE = WOODSTOCK = ?
di Giacomo_glam [user #20147]
commento del 26/07/2010 ore 18:3
Considera ai pellegrinaggi alla Mecca ci muore un sacco di persone... "nel momento in cui c'è di mezzo una enorme folla, musica ad alto e volume e droga, l'incidente è altamente probabile, a prescindere da come tu vuoi organizzare l'evento (chiaro che un maggiore dispiego di risorse e un progetto migliore aiutano)." Io ho degli amici che ci vanno spesso a questi festival. Credo che sia la prima volta che succede una cosa del genere. Ad esempio nei seguenti festival amici miei ci vanno tutti gli anni e sono di grandezza pari alla Love Parade e non è mai successo niente: vai al link vai al link Te pensi che una cosa del genere non può succedere ad un concerto rock??
Rispondi
Re: LOVE PARADE = WOODSTOCK = ?
di lorenzof [user #17952]
commento del 26/07/2010 ore 19:5
"Te pensi che una cosa del genere non può succedere ad un concerto rock??" Ma certo! Solo che di solito un concerto rock non richiama così tanti spettatori da rendere difficilmente gestibile l'evento, e l'uso di droghe non fa parte del rito alla stessa maniera di giubilei, techno etc ;-) Se parlo di alto volume e droghe è solo perché in caso di spostamenti improvvisi della folla o situazioni critiche (caldo, sensazione di soffocamento, eccesiva pressione etc) , una persona "in se" è capace di fare qualcosa per togliersi d'impaccio, mentre una sotto l'effetto di sostenze o completamente rimbambita da un martellare che dura da 5 ore, può perdere il controllo o svenire più facilmente.
Rispondi
Re: LOVE PARADE = WOODSTOCK = ?
di Giacomo_glam [user #20147]
commento del 27/07/2010 ore 15:2
Può succedere ma non è questo caso. La gente sotto il tunnel, e ce ne era tantissima, si è fatta prendere dal panico perchè non potevano entrare, da dietro spingevano per entrare, era caldo ed erano in trappola e hanno perso la testa iniziando a spintonarsi, correre e montarsi sopra. Io dico (e oggi è stato confermato alla televisione) che la colpa è da imputare all'organizzatori. Poi se erano anche drogati (alcuni, non tutti) è un aggravante, ma se era organizzato diversamente, non sarebbe successo niente.
Rispondi
Re: LOVE PARADE = WOODSTOCK = ?
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/07/2010 ore 20:1
Ciao Giacomo, e grazie del tuo intervento. Vedo che difendi la libertà del fare, ed hai ragione a farlo. Permettimi di presentarti la questione da un diverso punto di vista. E' provocatorio, ma forse più vicino al manicheismo dei giovani. Io faccio il medico da circa trent'anni. E sono trent'anni che mi do' da fare, quotidianamente, per cercare di mettere una pezza ai danni del fumo, dell'alcool, della buona tavola. A volte mi sono trovato a soccorrere ragazzi caduti dalla moto, a tentare di tirar fuori gente dall'overdose, a ricucire mani quasi staccate dai botti di Capodanno. Tutte condizioni connesse a comportamenti volontari o voluttuari. Starei per dire anche "stupidi", ma probabilmente tu mi diresti che ognuno ha il diritto di essere stupido. Allora la questione è questa. Fermo restando il diritto di chiunque di decidere cosa voglia fare della propria vita, fermo restando il dovere delle Autorità di tutto il mondo di garantire la sicurezza dei cittadini, fermo restando il diritto all'autodeterminazione, fermo restando qualsiasi cosa tu voglia, mi permetti comunque di dire che, come tutti gli operatori della salute, ne ho un po' le balle piene della gente che rischia stupidamente la vita?
Rispondi
Re: LOVE PARADE = WOODSTOCK = ?
di lorenzof [user #17952]
commento del 26/07/2010 ore 20:2
Ne hai il sacrosanto diritto, Jeb. Io aggiungerei una provocazioncina: che tutta questa libertà è declinata in modo troppo egoista per quadrare. Mi spiego: quando uno mi viene a dire che "è libero di fare qual che vuole della sua vita, e quindi di rischiare" io penso che in realtà il male che Tizio infligge a se stesso coinvolge anche la società dal punto di vista economico (assistenzialismo) e non solo.
Rispondi
Re: LOVE PARADE = WOODSTOCK = ?
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/07/2010 ore 20:3
Eh, sì. Per pudore avevo omesso l'aspetto economico-finanziario. Per completezza, tuttavia, aggiungo adesso che un giorno di degenza in Rianimazione costa oltre 1500 euro, e che un viaggio in 118 sfiora i 500. Che pagano, tra parentesi, anche i poveri pensionati che una Love Parade non l'hanno mai vista nemmeno col binocolo.
Rispondi
Re: LOVE PARADE = WOODSTOCK = ?
di lorenzof [user #17952]
commento del 26/07/2010 ore 20:3
ACCIDENTI! Non immaginavo, addirittura! Ma è facile capirlo. Per essere liberi e fare scelte da uomo libero devi saperle cose come queste! Qui c'è la testimonianza concreta delle dimensioni della fetta di libertà che togliamo agli altri, quando pretendiamo di agire in modo rischioso.
Rispondi
Re: LOVE PARADE = WOODSTOCK = ?
di Giacomo_glam [user #20147]
commento del 27/07/2010 ore 15:3
Ciao Jeb. Credo che a questo punto mi sono spiegato male io: dico che siamo nati liberi e quindi bisogna fare ciò che riteniamo giusto per se stessi sempre nel rispetto e dando l'attenzione di non recare danno a nessuno. Io dico che quello che è successo alla love parade non c'entra niente con il discorso che hai fatto. E' stato solo ed esclusivamente un errore dell'organizzatori!!! Secondo te quale folle sarebbe entrato dentro una galleria chiusa con migliaia di persone dentro?? Nemmeno il più grosso drogato... Come ho risposto a Lorenzo, la vienda è semplice da spiegare; l'ingresso bloccato, da dietro spingevano per entrare, mancava l'aria, qualcuno ha iniziato a perdere la testa ed è successo quello che è successo. Di questi festival ce ne sono a migliaia in tutto il mondo. E' la prima volta che succede una cosa del genere. Un motivo cè...
Rispondi
Re: LOVE PARADE = WOODSTOCK = ?
di jebstuart [user #19455]
commento del 27/07/2010 ore 20:4
Di certo la verità sta sempre nel mezzo. E gli spunti di discussione sono effettivamente molti e diversi. Quel che è indubbiamente buono e che ci si confronti in maniera costruttiva. Grazie dell'attenzione a quello che ho proposto. jeb
Rispondi
Amen Jeb!!
di antani85 [user #22504]
commento del 26/07/2010 ore 13:3
Quel che hai detto lo scriverei nella pietra!! Quando dici poi che "esserci" è diventato più importante che "essere",hai centrato in pieno il problema della società malata di oggi!! Nella vita è importante vivere assecondando le inclinazioni nostre e di nessun altro,ed è fondamentale, nel ritmo frenetico della vita di oggi,fermarci ogni tanto per chiederci se nella fretta non abbiamo smarrito la nostra identità!! Ciao Jeb!!
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Re: Amen Jeb!!
di jebstuart [user #19455]
commento del 26/07/2010 ore 19:5
Ciao Antani, e grazie per il commento. Aggiungerò, dopo aver letto altrove quanto tu desideri diventare medico, che c'è una cosa che chi medico non è a volte non avverte. La sacralità della vita e, contemporaneamente, la sottile linea rossa che separa la buona salute dalla morte. Più sopra c'è stato qualcuno che ha scritto che certe cose sono nella "normalità" della vita. Rispetto ogni opinione, ma, dopo aver combattuto la morte per quasi trent'anni, mi girano le balle quando la gente va a cercarsela ....
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