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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Il mensile Chitarre preso di mira dal popolo viola....

di tierratanmala [user #24172] - pubblicato il 04 giugno 2010 ore 19:01

http://violapost.wordpress.com/2010/06/04/da-libero-a-ti-saluto-fratello-lo-scandalo-dei-giornali-inutili-che-ci-costano-milioni-di-euro/

 

Ora,carissima redazione,glielo spiegate voi a questi che non avete una redazione formata da una scrivania e un telefono?


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Direi che è evidente che hanno fatto di tutta ...
di sterock90 [user #20834]
commento del 04/06/2010 ore 19:3
Direi che è evidente che hanno fatto di tutta l'erba un fascio...non dico altro...hai tutto il mio appoggio...
Rispondi
Al di là di facili ipocrisie, e senza ...
di hivez [user #9272]
commento del 04/06/2010 ore 19:5
Al di là di facili ipocrisie, e senza polemica, io penso che l'editoria, tutta l'editoria, debba sostenersi da sola, con abbonamenti, raccolta pubblicitaria e con altri mezzi che non siano la "questua", punto. Il mercato é il mercato così si dice e si predica da più parti e poi si ricade nelle soliti mezzi italiani di risolvere le cose. Sinceramente mi fa un po' tristezza..
Rispondi
Re: Al di là di facili ipocrisie, e senza ...
di tierratanmala [user #24172]
commento del 04/06/2010 ore 20:0
Si,ok sono d'accordissimo,a me dà fastidio principalmente il fatto che questi si inventano le notizie;ora,visto che la legge lo consente non vedo perchè questa gente deve accusare Sport e Cavalli,Motocross e Chitarre di prendere soldi senza fare niente (preciso che non leggo nessuna delle tre testate) semplicemente perchè chi ha scritto ;quest'attacco immotivato personalmente mi fa riflettere su quanto possano essere sensate parecchie prese di posizione del popolo viola
Rispondi
Re: Al di là di facili ipocrisie, e senza ...
di hivez [user #9272]
commento del 04/06/2010 ore 20:2
Il punto di vista che ti offro é differente: la "legge" rende legale e legittimo un comportamento, tutto qua; la stessa legge autorizza, per esempio i doppi tripli incarichi, ma il fatto che sia legale un certo comportamento non lo renda automaticamente condivisibile sul piano diciamo 'etico' o sociale; riviste di settore o quotidiani nazionali il discorso non cambia secondo me é sbagliato e basta, che sia legale o meno. I soldi pubblici vanno spesi per altre cose PIU' importanti, non per faccende che sono tutto sommato superflue nell'ottica generale.
Rispondi
Re: Al di là di facili ipocrisie, e senza ...
di tierratanmala [user #24172]
commento del 04/06/2010 ore 20:3
Ok,siamo d'accordissimo,ma il mio punto di vista è: Come si permette una persona senza nessun titolo e nessun diritto di decidere cosa è piu' o meno utile alla cultura (dopo aver fatto fior di battaglie sui tagli ai teatri comunali)? ma sopratutto come si possono permettere di dire peste e corna di una testata senza averla neanche mai sfogliata?
Rispondi
Re: Al di là di facili ipocrisie, e senza ...
di hivez [user #9272]
commento del 04/06/2010 ore 20:5
Non mi sono spiegato: non metto in dubbio il contributo culturale di cavalli & corse e chitarre, dico che le riviste ce la devono fare da sole, tutte, non si tratta di enti lirici o teatri che hanno altri scopi e non sono assimilabili a delle riviste che sono entità private a scopo di lucro; Estremizzando se domani chiudesse la "Scala" o la "Fenice" sarebbe un dramma, ma se chiudesse una delle riviste dovremmo strapparci le vesti? Non credo.. si tratterrebbe di una naturale selezione operata dal mercato.. invece siamo in Italia: Italia e mercato non si possono trovare nella stessa frase..non vanno d'accordo
Rispondi
Re: Al di là di facili ipocrisie, e senza ...
di tierratanmala [user #24172]
commento del 04/06/2010 ore 21:1
Io personalmente non mi strapperei le vesti ma per il panorama culturale di quel determinato ambito sarebbe un problema (sopratutto se la rivista è la ''regina'' del settore,come Chitarre);inoltre mi ha anche fatto pensare a un paio di cosucce....PERCHE' LA MUSICA CLASSICA DA QUANDO HANNO DECISO I TAGLI E' DIVENTATA CULTURA INTOCCABILE E TUTTO IL RESTO CONTINUA AD ESSERE MERCATO DI NICCHIA? Avete mai visto prima della decisione sui tagli alla lirica ragazzi o studenti (o i soliti 4 vecchi impellicciati)? oppure avete mai letto o saputo di manifestazioni dedicate specificatamente ai giovani e agli studenti prima della decisione dei tagli? Meditate gente,meditate....
Rispondi
Re: Al di là di facili ipocrisie, e senza ...
di hivez [user #9272]
commento del 04/06/2010 ore 22:0
Non capisco il problema: pensi che la musica classica non sia Cultura intoccabile? no perché allora lascio stare.. gli enti lirici e i teatri sono enti pubblici, il casino viene fuori per via dei progetti di trasformazione in fondazioni; se il patrimonio inestimabile della musica classica non viene tutelato, anzi se non si comprende il valore di tale patrimonio allora non rimane che attendere il disastro a cui si va incontro togliendoli dalla tutela pubblica; i giornali di settore sono privati, soggiacciono a logiche completamente differenti, sapere che parte dei miei soldi serve a finanziare un giornale che ha come fine ultimo il lucro, ed evidentemente non si regge sulle proprie gambe mi fa un po' incazzare, specialmente se con quei soldi si può finanziare altro: ribadisco magari ben più importante: per tutti non per "qualcuno" del settore! Considera poi che i contributi mettono in posizioni di mercato più vantaggiose chi ne beneficia, perturbando l'equilibrio delle forze in campo e rendendo il mercato meno libero, ragione per la quale sono assolutamente contrario e mi auguro che cessino al più presto. altrimenti continuiamo a "fare i 'froci' col culo degli altri" come disse quel tale..
Rispondi
Re: Al di là di facili ipocrisie, e senza ...
di tierratanmala [user #24172]
commento del 04/06/2010 ore 22:2
Guarda,forse non mi sono spiegato bene,io adoro la musica classica,di recente ho seguito per la prima volta un concerto al teatro comunale di Bologna e ne sono felicissimo,ma io sono stato in grado di vedere quel concerto per il semplice fatto che dopo la presa di coscienza dei tagli gli enti lirici hanno adottato la politica dell ''Abbassiamo i prezzi e facciamoci pubblicità per mostrare al resto del mondo cosa si perde'' ,perchè diciamocelo,prima non è che si facesse tutto questo sforzo per invogliare la gente a seguire questo ''ramo'' della cultura nostrana,a dirla tutta a parte alcune eccezzioni bisogna dire che è un ambiente abbastanza elitario......
Rispondi
Re: Al di là di facili ipocrisie, e senza ...
di hivez [user #9272]
commento del 04/06/2010 ore 22:2
la politica di certi enti é stata scellerata e su questo punto sfondi una porta aperta.. non sono assolutamente d'accordo con il mettere sullo stesso piano enti lirici & co e giornali, sono due faccende diverse tutto qua, e se mi si permette con scopi e dignità ben diverse.
Rispondi
Re: Al di là di facili ipocrisie, e senza ...
di tierratanmala [user #24172]
commento del 04/06/2010 ore 22:3
Non voglio mettere sullo stesso piano Musica Classica o Teatro e giornali,ma voglio mettere sullo stesso piatto Cultura e Cultura, quello che passa da quest'articolo è che la cultura ippica,quella chitarristica e quella dei motori non contano niente e gli interessati sono pochissimi,e questa per me è una boiata enorme
Rispondi
Re: Al di là di facili ipocrisie, e senza ...
di hivez [user #9272]
commento del 04/06/2010 ore 23:1
Fare delle distinzioni credo sia inevitabile e soprattutto giusto altrimenti Tokio hotel e Bach hanno lo stesso valore e sia a posto..non vedo quale sia il problema ad ammetterlo? In un momento come questo se devo salvare qualcuno tra i due beh non ho dubbi..e più in generale se devo spendere dei soldi pubblici lo faccio per l'Arte non per il commercio altrui.
Rispondi
Re: Al di là di facili ipocrisie, e senza ...
di tierratanmala [user #24172]
commento del 04/06/2010 ore 23:4
No invece,questo ragionamento per me è troppo semplicistico e ignora parecchi fattori: 1) La cultura ippica è nobilissima quanto e piu' della musica classica (basti guardare la posizione sociale del musico e quella del cavaliere nella cultura medievale),ha origini antichissime e alcune parti della nostra penisola (tra cui la mia Sardegna e la bellissima Toscana) ne sono letteralmente imbevute) ed è una passione tuttora viva e 'scalpitante'.... 2) La musica moderna o pop che dir si voglia ha letteralmente tolto dalle mani di un'elite nobiliare il concetto di musica e l'ha messa nelle mani di chiunque (nel bene e nel male),e la chitarra moderna (elettrica e acustica) è l'artefice e uno degli strumenti principe di questa rivoluzione 3)Le passioni ''motoristiche'' sono altrettanto nobili quanto le prime due,sono una vera e propria scienza ed hanno milioni di appassionati in tutta la penisola.
Rispondi
Re: Al di là di facili ipocrisie, e senza ...
di hivez [user #9272]
commento del 05/06/2010 ore 00:0
Non ignoro l'importanza storica di certe passioni, e infatti non sto facendo una crociata contro cavalli e musica moderna, essendo un musicista moderno sarebbe come tirarmi la zappa sui piedi non credi? D'altro canto esistono delle differenze che non possono essere trascurate l'ippica é un settore minoritario, che con la cultura artistica in senso stretto non ha punti di contatto se non secondari, idem la musica leggera o pop per definizione non é "colta", é più vicina al mondo dello spettacolo moderno se vogliamo, quindi va benissimo che ci siano settori come questi ma che ci siano delle riviste che se ne occupano e che siano sovvenzionati con i soldi pubblici mi va meno bene quando, prima di tutto, ci sono musei da proteggere, siti lasciati al degrado, ricercatori in perenne precariato, lavoratori a piedi, possibile che gli interessi particolari rendano così ciechi ai problemi più generali?? mah..e tu mi vieni a parlare del pedigree storico dell'ippica..della 'rivoluzione' del rock.. tutte cose giuste ma non così decisive da giustificare una spesa di centinaia di migliaia di euro. poi scusa eh ma il paragone tra passioni motoristiche e Bach non si può sostenere seriamente..
Rispondi
Re: Al di là di facili ipocrisie, e senza ...
di tierratanmala [user #24172]
commento del 05/06/2010 ore 00:3
Senza offesa,ma mi pare che tu su questo argomento stia ragionando in base a preconcetti...Chi ha il diritto di decidere che la musica classica è piu' importante di tutte queste passioni? Nel panorama moderno,per scelte che sono imputabili soltanto all'elitarismo di chi ''vive'' (partecipa e segue quindi) questo particolare ''ramo'' della cultura (hai mai parlato con alcuni musicisti classici? io si e vorrei non averlo fatto) si è creata una situazione stagnante,sono in pochissimi a seguire,e al di fuori delle piu' grosse città italiane ancora di meno;oggi come oggi (ma dato la particolarissima connotazione storico/culturale della musica classica anche dalle sue origini probabilmente) la musica moderna,l'ippica e la passione per i motori sono molto piu' vitali,e possono essere seguiti e vissuti da qualunque appassionato anche con pochi mezzi,è questa la vera rivoluzione e sono queste le attività che meritano fondi (ma che nella maggioranza dei casi non ne hanno bisogno)........ Poi se vogliamo andare a parlare di soldi destinati all'editoria,che sicuramente andrebbero spesi meglio siamo d'accordissimo;ma non dimentichiamoci del fatto che probabilmente le stesse testate che trattano di musica classica prendono gli stessi fondi (e non andiamo neanche ad indagare sulla loro tiratura e su quanto camperebbero senza i soldi dello stato ),quindi si ritorna al problema di partenza....
Rispondi
Re: Al di là di facili ipocrisie, e senza ...
di hivez [user #9272]
commento del 05/06/2010 ore 13:5
Secondo me stai mischiando due questioni distinte. Il problema sta nella scelta di quali iniziative editoriali sovvenzionare( se proprio bisogna sovvenzionare..): qualunque attività umana che abbia più di dieci minuti di vita , ha una storia una tradizione ecc, da questo punto di vista allora anche la pastorizia entrerebbe nelle attività culturali.. allora un conto é tutelare la cultura in senso stretto un altro é elargire denari pubblici per settori precisi e particolari e dunque marginali; altra facenda ancora é il fatto che questi aiuti, ribadisco, turbino il mercato che deve essere il più possibile libero. edit: sul fatto che nel medioevo contassero più i cavalieri che i musicisti, la dice lunga su certi aspetti di quell'epoca, decisamente primitivi..
Rispondi
ovviamente c'è un attacco a riviste "che non ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 04/06/2010 ore 20:3
ovviamente c'è un attacco a riviste "che non piacciono" e a giornali che non la pensano come quegli idioti del popolo viola... ma non si rendono conto che è un movimento di idioti?
Rispondi
Re: ovviamente c'è un attacco a riviste
di tierratanmala [user #24172]
commento del 04/06/2010 ore 20:5
Amen,la maggioranza dei suoi adepti non và oltre il concetto di : Berlusconi Merda (principio santissimo ma ahimè assai superficiale) e lo sforzo politico di questi non và oltre lo scrivere commenti ingiuriosi a: PDL,Berlusconi,Adepti di Berlusconi etc.....
Rispondi
Re: ovviamente c'è un attacco a riviste
di JackDynamite [user #14761]
commento del 04/06/2010 ore 21:1
non dovrebbe esserci nemmeno il concetto di berlusconi merda. non lo conosciamo neanche. se non ti piace non lo voti, non devi insultarlo
Rispondi
Re: ovviamente c'è un attacco a riviste
di tierratanmala [user #24172]
commento del 04/06/2010 ore 21:1
Piu' che altro credo sia stupido considerarlo come il male incarnato quando lui è solo la punta dell'Iceberg (della serie: Levato dalle palle lui,ritorna il mondo perfetto),in realtà dovremmo cancellare e riscrivere la nostra intera cultura sociale per avere un miglioramento sensibile..........
Rispondi
Re: ovviamente c'è un attacco a riviste
di JackDynamite [user #14761]
commento del 04/06/2010 ore 21:2
siamo uomini, non esiste l'eden... comunque, quello che la gente non capisce di berlusconi... è che è solo un megalomane, che al 98 percento fa quello che dice, e non esagera... ma dicendolo è come se esagerasse, e questo crea un mare di invidia. che faqccia bene o male, questo dobbiamo deciderlo noi , singolarmente
Rispondi
Re: ovviamente c'è un attacco a riviste
di tierratanmala [user #24172]
commento del 04/06/2010 ore 21:3
Quà entriamo in doppio disaccordo (con il massimo rispetto perchè vedo che sei una persona intelligente) perchè in realta il gioco di Berlusconi è promettere quello che la massa dei suoi elettori (ignorante nè piu' nè meno di quella del popolo viola ma assai piu' vasta) vuole,col vero intento però di levarsi da casini giudiziari e riuscire nel contempo a mangiare il piu' possibile da stato e far mangiare le sue amicizie ''imprenditoriali'' (vero male della società italiana contemporanea secondo me),tutto questo a qualsiasi costo e senza curarsi di alcuna conseguenza....In secundis non esisterà l'Eden,ma porca zozza l'unica cosa che ci salva dal secondo mondo è il fatto di trovarci in Europa!!
Rispondi
Io trovo che il vero scandalo sia il ...
di SteveRV [user #14271]
commento del 04/06/2010 ore 21:2
Io trovo che il vero scandalo sia il continuare a dare milioni a giornali come l'Unità o la Padania(due dei giornali con i più alti contributi) che non riescono a andare avanti autonomamente perchè nessuno se li fila, e sopravvivono grazie ai partiti PD e Lega che si autofinanziano così da avere un quotidiano di propaganda politica e non di informazione. E' vergognoso che questi giornali continuino a ricevere milioni mentre si toglie le agevolazioni per gli abbonamenti, non c'è nulla di male a finanziare anche piccoli giornali se meritevoli e non partitici certo che andrebbe ridimensionato il contributo e magari preferire agevolazioni( vedi abbonamenti) piuttosto che veri e propri finanziamenti diretti che si mal gestiscono e vanno rimpinguare le tasce di gente come Belpietro, Feltri e Ferrara. Io leggo il "Il fatto" che non prende contributi(scelta meritevole) ma certo che non tutti hanno le possibilità economiche di Travaglio per finanziarsi. un pò di documentazione vai al link
Rispondi
Re: Io trovo che il vero scandalo sia il ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 04/06/2010 ore 21:2
travaglio si fa pagari dai suoi amici mafiosi di sinistra
Rispondi
Re: Io trovo che il vero scandalo sia il ...
di SteveRV [user #14271]
commento del 04/06/2010 ore 21:4
Travaglio è ricco perchè vende un mucchio di libri, fa spettacoli ecc... Spiegami gentilmente chi sono i "suoi amici mafiosi di sinistra"( tra l'altro dubito fortemente che Travglio sia ben voluto dalla sinistra)
Rispondi
Re: Io trovo che il vero scandalo sia il ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 04/06/2010 ore 22:0
minuto 5 e 40. ma questo è solo la punta del iceberg. gli editori di travaglio sono tutti con mani in pasta nella politica di sinistra italiana, nella banca tedesca e nella casta dei giornalisti di sinistra. se non è miopismo questo...
Rispondi
Re: Io trovo che il vero scandalo sia il ...
di SteveRV [user #14271]
commento del 04/06/2010 ore 22:2
Travaglio fa il giornalista, scrive quello che vuole nei giornali che accettano i suoi articoli, ogni giornale ha un editore con i suoi interessi economici e politici, un giornalista è quasi sempre costretto a scrivere solo in alcuni quotidiani dove appunto lo accettano. Se ti riferisci come penso a De Benedetti il fatto che lui scrive(va) per Repubblica non lo rende uno al soldo di chi sa quale mafioso della sinistra.
Rispondi
Re: Io trovo che il vero scandalo sia il ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 04/06/2010 ore 23:0
quando fa comodo dire certe cose, va sempre bene... lasciam perdere
Rispondi
Re: Io trovo che il vero scandalo sia il ...
di Ghirmo [user #11530]
commento del 04/06/2010 ore 23:1
eh già, meglio che lasci perdere, non hai la minima idea di cosa stai parlando.
Rispondi
Re: Io trovo che il vero scandalo sia il ...
di tierratanmala [user #24172]
commento del 04/06/2010 ore 23:1
Io sono del modestissimo parere che il lavoro di Travaglio sia encomiabile e che colpisca tutta la politica italiana corrotta....
Rispondi
Re: Io trovo che il vero scandalo sia il ...
di Ghirmo [user #11530]
commento del 04/06/2010 ore 23:5
vaglielo a spiegare a questi tifosi della politica. concordo in pieno. Travaglio è una persona che fa il suo mestiere, caricando su tutto l'arco parlamentare. mica è colpa sua se a destra ci sono più delinquenti.
Rispondi
Io sono dell'idea che qualsiasi attività ...
di TidalRace [user #16055]
commento del 04/06/2010 ore 22:4
Io sono dell'idea che qualsiasi attività umana debba essere autonoma e sopravvivere con i propri fondi e non a spese del comune, provincia, regione o stato. Parlo ad esempio dei trasporti pubblici che fanno pagare due volte il biglietto da quello in carta a quello che percepiscono dal comune per continuare il servizio, parlo delle radio private e non più libere che lo stesso ottengono dei fondi per trasmettere la musica delle case discografiche dei cantanti che stanno promuovendo attingendo dallo stesso pozzo dell'editoria, dei quotidiani che per continuare a uscire in edicola si spartiscono cifre considerevoli, delle grosse aziende che per continuare una minima occupazione fanno pressioni considerevoli sulla politica locale o nazionale compresi i sindacati e di tante altre attività che potrebbero rischiare in teoria la chiusura ma che in pratica vanno solamente ad arricchire i soliti padroni di questa nazione prelevandoli dalle tasse che sono pagate solamente dai dipendenti pubblici e privati. Se tutti noi provassimo a dire che non acquisteremo più latte o pasta o quello che vi pare italiana ma solo straniera perchè costa meno e ci aiuterebbe ad arrivare a fine mese pensate che ci daranno dei soldi a fondo perduto anche se fossimo 60 milioni di individui? Ma se un italiano a caso, avesse molto da nascondere, credete che sia possibile manipolare leggi e potere della magistratura per dargli una piccola mano e non essere 'intercettato'? Io preferirei sapere che il trasporto pubblico sia pagato dal comune con i soldi dei contribuenti (tutti) abolendo il biglietto che ormai lo paga solo gli onesti, anche se avrei voluto scrivere cretini, come me, che le radio o i giornali sopravvavivano per quello che trasmettono o scrivono e per la pubblicità di cui sono pieni, che le aziende continuino la loro attività perchè producono buoni prodotti, però così facendo nessuno dei potenti potrebbe accaparrarsi una fetta consistente di questi fondi. Bell'Italia.
Rispondi
Re: Io sono dell'idea che qualsiasi attività ...
di tierratanmala [user #24172]
commento del 04/06/2010 ore 23:0
Ok siamo d'accordissimo sul fatto che le imprese private devono contare sulle proprie gambe,ma 1: Accusare delle testate di aver falsificato i propri dati sulla tiratura,di non avere una vera redazione e di produrre robaccia insignificante è qualcosa di imperdonabile,e passibile di denuncia ;peraltro senza aver mai sfiorato una pagina delle suddette,senza possedere alcun titolo per farlo ma sopratutto inventandosi di sana pianta i dati .... 2:Dire che la cultura Ippica (che ha origini antichissime),quella Chitarristica (e piu' in generale la musica moderna) e quella dei Motori siano robetta che è in Italia non è seguita.......altre cazzate........
Rispondi
Erbe e fasci
di alberto biraghi [user #3]
commento del 05/06/2010 ore 10:0
Ciao. Ho risposto nel merito sul blog segnalato. desidero però aggiungere alcune precisazioni a uso e consumo dei chitarristi. In Italia l'editoria specializzata ha due possibilità: vendere il culo o sparire definitivamente. Checché si possa pensare, il pensiero liberale in base al quale una cosa deve poter vivere autonomamente, qui non funziona. perché - semplicemente - non ci sono i numeri per sostenerla. L'alternativa è fare delle brochure, fondate sui comunicati stampa degli inserzionisti tra i quali pochissimi hanno l'intelligenza di comprendere che a lungo termine è meglio una rivista che dice le cose come stanno (come facciamo noi) di una genuflessa. Fa bene al mercato. Se oggi Chitarre è di gran lunga la più bella e venduta rivista italiana del settore, è anche perché - grazie ai contributi - può permettersi di fare il proprio mestiere: diffondere cultura. Credete, non è facile far capire a un inserzionista che togliere sei pagine al suo nuovo ampli per fare posto a Rojatti o Gerace o Pilo è una buona idea. Noi lo possiamo fare perché - grazie ai contributi utilizzati nel loro spirito originario di sostegno alla cultura - non dobbiamo vendere ogni centimetro quadrato di carta. Vendiamo le pagine tabellari, ma paghiamo i contenuti a dei collaboratori qualificati, bravi e soprattutto liberi di scrivere quello che vogliono. Senza contributi questo non potrebbe accadere. Un'ultima cosa: gradirei non sentire più la sciocchezza "perché devo pagare quello che non leggo". Io non vado (più) a cavallo, ma non mi dispiace che dei fondi pubblici vadano a una bella rivista di equitazione. Così come non mi dispiace se le mie tasse servono a pagare facoltà universitarie di materie che non mi riguardano, a curare persone affette da malattie che non ho, a sostenere agricoltori che producono frutta che non mangio. Mi disturba se con quei contributi si pagano le escort di Bertolaso, il terzo stipendio al figlio di Mastella, la limousine di Feltri. In altre parole: fare di ogni erba un fascio non ci si azzecca mai.
Rispondi
Re: Erbe e fasci
di elgaldil [user #22921]
commento del 07/06/2010 ore 15:0
chapeau... ...il contributo pubblico a ciò che ha valenza sociale per tutta la collettività, dalle esigenze primarie come la sanità e l'istruzione fino alle riviste musicali(se ben fatte) sono una delle grandi conquiste di uno stato democratico e maturo... il grande problema italiano è e rimane il controllo nella gestione dei "fondi perduti", ma questa è un'altra storia. Felice di sapere che il "boss" ha condiviso la passione per i cavalli come il sottoscritto!
Rispondi
giusto due cose
di simonec78 utente non più registrato
commento del 05/06/2010 ore 20:4
Personalmente ho firmato al V day sia alla prima edizione che alla seconda. (dove sono andate le firme per il referendum ?). Poi ho capito la "genialità" di Beppe Grillo. L' uomo che è riuscito in nome della lotta ai partiti a fondarne uno (ci mancava davvero il "qualunquismo di sinistra"). Il sale di tutta la sua genialità sta di aver inventato il comizio a pagamento, a cui i suoi adepti pagano il biglietto, che gli permette di avere un reddito di circa euro 4.272.591 all' anno (quattromilioniduecentosettantaduemilacinquecentonovantuno). E di passare pure per rivoluzionario. Ora io che da sempre cerco nel mio piccolo di impegnarmi in favore di Ecologia e Pace, nel concreto, nei fatti, assolutamente senza avere nè volere indietro nulla, mi sento sinceramente offeso. Che Beppe Grillo poi non ami i giornali e i giornalisti non è una novità, basta vedere i modi che trovo umanamente discutibili con cui si rivolge a chiunque gli ponga una domanda. Troppo facile sventolare cifre riguardo agli iscritti sul suo nuovo scintillante movimento. Quando per farlo basta iscriversi gratuitamente ad un sito. Troppo facile rinunciare ai finanziamenti pubblici in modo così demagogico. Se esistono i finanziamenti ai partiti è per un motivo. Se qualcuno non ci arriva è perchè è giusto che chiunque abbia un' Idea possa avere i mezzi per candidarsi e attivarsi per rendere migliore il nostro Paese, e non soltanto di chi dispone i mezzi già in partenza (indovinate un po' chi..). E non che piuttosto se li ottengano tramite tangentine, sponsor, e i favoretti alle lobbies. Così come è giusto che esistano i contributi alla cultura. Come sottolineato giustamente da Alberto nella sua risposta e nel suo post sia qui che sul suo diario, il giusto punto di vista non è quello di guardare al proprio piccolo orticello, bensì in generale pensare anche alle realtà culturali che non ci toccano direttamente, anche opposte o che non si condividono. Quello che mi dispiace davvero, e parlo da indipendente senza nessuna tessera, e che all' interno di molte correnti che si riconoscono purtroppo in questo soggetto (così come in Di Pietro..) c' è un sacco di brava gente con idee ECCELLENTI, e che spero di incontrare alla prossima Marcia della Pace, o manifestazione. Intanto Beppe Grillo dorma pure mentre gli contano i voti, gli anti-nuclearisti del Piemonte ringrazieranno.
Rispondi
Re: giusto due cose
di alberto biraghi [user #3]
commento del 07/06/2010 ore 15:1
A Beppe Grillo assegno un merito: quello di aver aggregato un gran numero di persone e scosso le loro coscienze. Non mi scandalizza che lui ci guadagni sopra, come non mi scandalizza qualunque guadagno onesto e trasparente. Purché paghi tasse in proporzione, purché i biglietti degli spettacoli siano conteggiati dal primo all'ultimo, ben venga anche il suo reddito. Nella società devastata culturalmente da 25 anni di TV tette e culi e mulini bianchi un Beppe Grillo ci sta, anche perché - oggettivamente - senza di lui tante italiche miserie sarebbero rimaste chiuse nelle stanze dei bottoni. Poi è chiaro che una persona intelligente e informata non può prendere in considerazione l'idea di sentirsi rappresentato da uno così. Ma questo è un altro discorso, perché le persone intelligenti e informate sono una razza da segnalare al WWF.
Rispondi
Re: giusto due cose
di simonec78 utente non più registrato
commento del 07/06/2010 ore 16:3
Alberto. Apprezzo la risposta. Sarà che come persona tendo a prendermela (nel senso positivo del termine) nelle cose a cui tengo davvero, a scapito magari di quelle non mi riguardano (vedi programmi tv, gossip ed altre superficialità e sciocchezze). Sarà inoltre che davvero non riesco ad apprezzare le persone che urlano troppo. Quello che dici riguardo agli armadi del nostro Paese è sacrosanto, tant' è che infatti il mio sostegno alle sue idee l' ho dato senza riserve (e in linea di massima continuo a sostenerle, o meglio condividerle). Ci sono i contenuti. Poi le persone che rappresentano idee comuni alle mie mi interessano poco, e mi sento libero di avere la mia opinione sulle persone. Poi se si viene a creare una vibrazione comune (o sulle armoniche : ) meglio ovviamente. D' altronde i sistemi, le cornici democratiche, rispettose del pluralismo e della Democrazia devono esserci. Poi sul ripieno nessuno può garantire, e bisogna essere spietatamente scaltri. Andando a cercare bene ed avendo, come molti, la necessità di interessarsi e di informarsi, i materiali in giro sono tanti. Ma il nostro Paese evidentemente ha bisogno dello show, del clamore, del carisma (quanti danni finora..). Io passo volentieri e certe idee possono benissimo condividerle al di là del suo comunque apprezzabile impegno. E di questi tempi credo ci sia quanto mai bisogno di condivisione. Belle cose !
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