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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

FUZZ: ricerca della componentistica...vera o presunta?

di NorwegianWood [user #18676] - pubblicato il 18 maggio 2010 ore 17:04

Ascolto spesso molti video-samples di pedali boutique...purtroppo l'acquisto viene regolarmente scoraggiato quando vado a leggere il prezzo! la domanda che mi pongo è: quel prezzo lì è giustificato?

Non sono nuovo di Accordo...anzi...mi è capitato di leggere su diversi posts che uno dei motivi sta nella ricerca della migliore componentistica...nel caso dei Fuzz soprattutto si parla della ricerca del transistor che "suona bene"...

Il problema di trovare il transistor giusto riguarda prevalentemente i fuzz al germanio...sembrerebbe infatti che siano difficilmente reperibili...e che spesso il suono ottenuto cambi radicalmente da un transistor ad un altro...

Francamente a questa cosa credo poco...i transistor non li fanno mica a mano!!! sono prodotti industrialmente....come può un transistor avere una resa sonora così diversa da un gemello?

Ad esempio...come può un BC108C (al silicio) suonare in modo così diverso da un altro BC108C? 

Non sarà la solita "leggenda metropolitana"?

Ho già posto queste domande a Mr.T in messaggio privato...fra l'altro ho letto tempo fa un suo post in cui diceva che i prezzi dei pedali sono elevati anche perché sono massacrati di tasse...allora mi chiedo...e se il motivo dell'elevato prezzo fosse, non dico solo, ma prevalentemente questo?


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mi sa che hai ragione.. ma la storia dei ...
di jackkerouac utente non più registrato
commento del 18/05/2010 ore 17:4
mi sa che hai ragione.. ma la storia dei transistor è troppo romantica XD
Rispondi
Germanio...
di BananOne utente non più registrato
commento del 18/05/2010 ore 18:1
Il Germanio ha problemi con la temperatura. Un fuzz al Germanio suona meglio piu morbido, ma se si scalda (live sotto il sole...) scordati di suonarlo... e ci son passato fidati. Io ho tagliato la testa al toro prendendo un Mxr m173 che ha anche un buffer per risolvere il problema del Wha... che scassa le scatole... Detto questo se ti capita provali..te ne farai una idea.
Rispondi
Re: Germanio...
di NorwegianWood [user #18676]
commento del 18/05/2010 ore 18:5
ok...d'accordo...ma il mio dubbio è di altra natura....come fanno due transistor identici a suonare diversamente ? fra l'altro l' Mxr m173 è proprio uno di quelli per cui sto optando....proprio per il tasto "buffer" che fa comodo...e poi è fatto col BC 108...che se ben ricordo è quello del Fulltone '70 che tanto gradisco....
Rispondi
Re: Germanio...
di gwynnett [user #9523]
commento del 18/05/2010 ore 22:2
mi hai chiesto di intervenire e lo faccio con piacere **....come fanno due transistor identici a suonare diversamente ?** presumo che per "suonare diversamente" intendi che il lavoro svolto dal circuito che li contiene dia risultati differenti come caratteristiche e non come esito un amplificatore il cui progetto preveda l'uso di una coppia di 2n3055 suona a prescindere dalla qualità dei semiconduttori usati, la differenza risiede nella qualità del suono e nell'affidabilità nel tempo detto brevemente il transistor che è un trasferitore di resistenza consiste in una minuscola base di silicio o germanio o altro materiale semiconduttore ma considerando l'esiguità delle dimensioni il circuito è stampato all'interno con separazioni nell'ordine dei micron quindi non è possibili alcun tipo di intervento da parte dell'uomo ed il il tutto viene affidato ad una macchina la cui precisione ed accuratezza determineranno la qualità finale del prodotto a questo risultato contribuiscono anche il pregio del materiale semiconduttore usato, la sua relativa purezza e principalmente la metodologia del drogaggio effettuato che può essere operato in diversi modi e con diversi mezzi l'accuratezza delle lavorazioni determina la differenza abbassando ed innalzando la soglia di rumore prodotto per un corretto funzionamento e vorrei ricordare che l'assorbimento in corrente di questi semiconduttori è abnorme rispetto ad esempio a quella delle valvole quindi bisogna fare i conti con la dissipazione del calore generato che quasi sempre è la causa del loro deterioramento per quanto riguarda l'esosità del costo di apparecchi come effetti e pedali vari che generalmente fanno uso di semiconduttori la risposta la trovi nelle leggi di mercato paghi anzitutto l'idea da cui deriva un progetto indubbiamente valido altrimenti nessuno lo comprerebbe, poi la pubblicità, i costi di commercializzazione, ed ancora tasse e balzelli vari unite ai rapporti con i dipendenti che sono voci molto più onerose rispetto all'acquisto della componentistica per quanto possa essere di qualità
Rispondi
ma infatti due transistor identici non ...
di Plettratore_Mannaro [user #16218]
commento del 18/05/2010 ore 20:2
ma infatti due transistor identici non suoneranno mai diversamente, è logico che a livello fisico un transistor non sarà mia uguale a l'altro, però se il componente è quello è quello. Ciò che può influire è il circuito in se, che potrebbe essere progettato in maniere disparate, anche se alla base c'è sempre lo stesso transistore.
Rispondi
Sono tutte balle. Comprare un pedale ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 18/05/2010 ore 22:0
Sono tutte balle. Comprare un pedale progettato da uno che non passerebbe l'esame di Radio Elettra mi inquieta.
Rispondi
Re: Sono tutte balle. Comprare un pedale ...
di OneForTheRoad [user #21582]
commento del 18/05/2010 ore 22:4
:-)))
Rispondi
La differenza c'è
di TidalRace [user #16055]
commento del 19/05/2010 ore 00:2
Ti posso assicurare, avendo costruito degli overdrive, che quando utilizzavo un Fet 2N3820/FT3820 (se non ricordo male) ho scoperto che il circuto funzionava bene solo se erano marchiati National, quelli di altre marche compresa la Philips avevano caratteristiche completamente differenti quando lo utilizzavo come resistenza variabile in tensione. Non mi era possibile chiedere al negoziante la marca da ordinare e dopo averne testati tanti senza successo ho trovato quelli della National e il circuito ha funzionato alla meraviglia. Però dopo questa esperienza ho abbandonato il componente passando agli operazionali con cui mi trovo decisamente meglio.
Rispondi
Bene...
di NorwegianWood [user #18676]
commento del 19/05/2010 ore 12:4
intanto ringrazio tutti gli accordiani intervenuti nella discussione...con i vostri commenti pertinenti e chiari... Mr.T mi ha risposto per e-mail...ed è stato davvero chiaro ed illuminante su molti aspetti a me ignoti...gli scriverò per chiedergli se posso pubblicare anche solo qualche parte della sua e-mail.... Potrebbe infatti capitare in futuro che qualche altro accordiano si ponga le stesse domande che mi sono posto io ora...e trovo giusto dare la possibilità di trovare già sul sito questo argomento trattato nel modo più approfondito possibile...
Rispondi
ecco l'email di Mr. T...
di NorwegianWood [user #18676]
commento del 21/05/2010 ore 19:4
Se proprio si vuole cercare di fare i conti in tasca al costruttore, sicuramente il prezzo dei componenti è la parte minore nel costo di costruzione di un pedale. Bisogna considerare che, facendo le cose in regola, per avviare una produzione anche minima, occorrono un laboratorio (affitto, corrente, riscaldamento, internet), un minimo di arredamento, attrezzatura e magazzino, poi ci sono partita IVA, commercialista, tasse da pagare, consorzi per lo smaltimento dei rifiuti, ecc... diciamo pure che si sborsano circa 20.000 euro prima ancora di iniziare a comprare i componenti! Ovviamente un costruttore serio investe anche in strumentazione per fare test e confronti. Compreresti un pedale che è stato testato soltanto con una chitarra e un ampli, magari diversissimi dai tuoi? In USA non c'è una tassazione esagerata ed è molto facile aprire un impresa, in Italia è tutto più difficile e lungo. Tutto questo ovviamente vale per una ditta individuale, cioè formata da 1 persona. Nel mio caso, se volessi assumere un dipendente, sarei obbligato per legge a far costruire un bagno+spogliatoio interno al laboratorio, con relativi oneri di urbanizzazione da pagare al comune (molto spesso costano più del lavoro di muratura), non credo di esagerare preventivando una spesa di ulteriori 15.000 euro. E non siamo ancora arrivati a considerare la paga del dipendente... Ora, se la produzione è realmente artigianale, non si parla di migliaia di pezzi all'anno, quindi è logico che tutte queste spese ricadano pesantemente sul prezzo del prodotto finito, che non può costare 120 euro (se parliamo di un fuzz ben fatto). Considera anche l'IVA, che è del 20 per cento e va ovviamente allo stato. Se vendo un pedale a 120 euro, a me ne arrivano 100 lorde, da cui vanno tolte tutte le spese di cui sopra. A questo punto ti chiederai, ma allora ha senso produrre qualcosa artigianalmente? La risposta è si, se il prodotto finito è superiore a una produzione industriale. La differenza la fanno i componenti, il progetto e l'esperienza del costruttore. Un prodotto industriale è sempre il risultato di compromessi: deve costare poco in produzione, deve soddisfare i requisiti del pubblico (ma con una pubblicità pensata bene, è possibile influenzare molto i bisogni del pubblico e arrivare a vendere anche le peggiori porcherie), molto spesso è pensato e progettato da manager e ingegneri che non hanno mai suonato una chitarra. Un prodotto artigianale è realizzato senza compromessi, nessuna economia deve sacrificare il risultato finale, nemmeno dello 0,1%. Molto spesso è realizzato da appassionati, musicisti che lo costruiscono e testano in prima persona e hanno le idee molto chiare. La spesa per campagne pubblicitarie generalmente è inesistente, ma qui bisognerebbe distinguere tra endorsers, clienti veri e propri o semplici "comparse" che si prestano a una foto in cambio di un regalo. Logicamente, per analizzare la riuscita di un prodotto e stabilire se è realmente di valore, bisogna avere orecchio ed esperienza, non sempre una prova veloce può bastare. E' come fare una recensione di un disco: va ascoltato bene, ripetutamente, bisogna conoscere il genere e magari far passare un po' di tempo prima di esprimere un giudizio. Tornando alla tua domanda specifica... i BC108 sono transistor al silicio e quindi non hanno variazioni enormi, ma la produzione in serie non garantisce l'uniformità totale, quindi se vuoi usarli in un fuzz sarà bene fare una selezione per scartare quelli rumorosi e scegliere quelli con un guadagno appropriato al circuito dove saranno usati. I fuzz hanno circuiti semplici, con pochi componenti, di conseguenza ogni componente ha la massima importanza e sono ben avvertibili anche differenze minime. I transistor al germanio sono ancora più variabili e sono molto sensibili alle variazioni di calore. Mediamente, per la costruzione di un fuzz, ne scarti almeno la metà di quelli testati. Ovviamente li hai pagati per buoni e sono soldi buttati! Poi serve un'attenzione particolare in fase di saldatura perchè si fa presto a rovinare un transistor buono...
Rispondi
dimenticavo!
di NorwegianWood [user #18676]
commento del 21/05/2010 ore 19:5
infine ho chiesto ad Alberto: "..come riesco a capire se un fuzz è più zanzaroso del dovuto? capirlo in un overdrive è facile....ma in un fuzz con tutto quel guadagno? lo so...mi dirai che l'esperienza fa tanto....ma per chi non costruisce e non lo farà mai non è così facile..." con la seguente risposta: "La zanzarosità eccessiva...bella domanda...è difficile davvero, specialmente perchè non è un problema di frequenze, ma di "qualità" di certe frequenze. A volte dei pedali con pochi acuti sono più zanzarosi di altri con suoni apertissimi...e a basso volume le sensazioni possono essere decisamente falsate. Una prova ad alto volume è molto indicata." Spero che questa discussione possa tornare utile ad ogni accordiano interessato a questi argomenti...
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