Devo ammettere che dopo aver notato tutti quegli influssi nu-metal presenti in Humanity - Hour 1 (non ho scritto che non mi piace) avevo un po' paura che il l'ultimo album (...) degli Scorpions mi deludesse: volevo infatti sentire tutta l'energia del loro hard 'n' heavy.
Già ascoltando qualcosa su youtube (nonostante appena conosciuta Raised on rock mi fossi un pochino spaventato per tutta quella radiofonicità) mi tranquillizzo di poter comprare l'album senza paura.
Lo compro in Germania, giusto per lo sfizio di negare qualche euro alla Siae (capirai...); non ho trovato un negozio di dischi, perciò mi accontento di un "negozio di tecnologia", dove comunque speravo di trovare anche dischi vecchi degli Scorpions, visto che nella loro terra se li coccolano abbastanza, e invece niente roba vecchia.
Tornando all'album: proprio niente male! Ci sono pezzi energici (Slave me, Rock zone, Let's rock...), quelli che ti entrano subito in testa e non se ne vanno più (Raised on rock, No limit, Turn you on...), il duetto con Tarjia Turunen (ho scritto bene?)(The good die young), le solite ballate straordinarie (Lorelei e la magnifica Sly) e la chiusura con The best is yet to come, splendida, che come atmosfera mi ricorda un po' Wind of change.
Non mi è piaciuto però com'è stata trattata la batteria, con i piatti per me troppo bassi di volume, anche squilibrati rispetto agli altri pezzi dello strumento e le chitarre di Matthias forse un po' ristrette come ruolo.
Tuttavia a mio parere è un ottimo lavoro, sono proprio contento, e chi se ne frega se la dichiarazione che questo è l'album che precede il ritiro dovesse essere una trovata commerciale* (ne dubito), l'album merita e io l'avrei comprato anche senza quella dichiarazione!
*[Sono convinto che da vecchietti faranno un reunion, ce ne sarà bisogno]
"We cross another road
and face another day
soldiers never die
they only fade away
how can we grow old
when the soundtrack of our lives is rock 'n' roll"