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consiglio per assemblare un multieffetto a rack

di claudio63 [user #21459] - pubblicato il 28 aprile 2010 ore 23:41

Ciao a tutti come da titolo vorrei qualche consiglio sulla configurazione a rack, premetto che non sono esperto di effetti quindi vorrei una panoramica su tutto quello che servirebbe dal cavo alla cassa , premetto che fino ad oggi ho usato prima i pedalini e ora una pedaliera zoom le mie influenze spazziano nel hard rock e heavy metal anni 80 . un saluto a tutti claudio


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POSSO SUGGERIRE...
di andyfender utente non più registrato
commento del 29/04/2010 ore 06:2
soltanto, visto che non conosco il tuo budget,gli attuali effetti a rack più moderni dei miei ed i tuoi gusti personali, come ho costruito, a passi successivi, la mia catena effetti. Sarai tu,poi , a decidere le marche,ma forse ti potrà essere utile come traccia. Dunque dalla chitarra vado ad un preamplificatore Marshall a due canali splittabili con un pedale: un canale con il gain ed un canale senza. Si possono ottenere diverse saturazioni fino alla distorsione ed in più ha le regolazioni dei toni ( 3 per canale) indipendenti e efficaci.Una grande varietà di suoni base. Poi vado ad un equalizzatore a 32 bande non stereo(purtroppo),ma è sufficiente poichè il segnale della chitarra è ancora mono. Anche questo lo puoi inserire o escludere a piacimento: il volume lo puoi fissare tu e cambierà solo il suono non più equalizzato. Segue un multieffetto ALESIS (stereo)di cui sfrutto i riverberi, a seguire un secondo Alesis stereo bypassabile con pedale di cui uso a seconda del pezzo gli altri effetti che desidero(ce ne sono una marea). Vado,poi, in un compressore- limiter stereo con noise gate regolabile: qui puoi ottenere un buon sustain e quando non suoni tacita il tutto,ma ti garantisco che il rumore di fondo finora è quasi inesistente. Visto il genere che preferisci,potresti aggiungere un distorsore:quello che uso io ha 4 selezioni: dall'overdrive al fuzz e anche le regolazioni di tono e gain:se è stereo anch'esso puoi metterlo anche prima del compressore-noise gate così non ti disturba quando non suoni. Da qui all'ampli o agli ampli poichè abbiamo ottenuto il suono su due canali di uscita.Se mi posso permettere aggiungerei un suggerimento che per me è essenziale: NON risparmiare sui cavetti di collegamento dei vari effetti rack: sono più importanti loro di tante altre raffinatezze che andiamo a cercare. Non comperare quelli economici in commercio,se possibile,a meno che non siano di marche primarie,scegli la lunghezza minima indispensabile per poterti permettere modifiche di collegamenti senza dover dire cavolo non ci arriva!! L'ideale sarebbe farseli da soli usando stagno a base di argento cavo e connettori di buona marca, altrimenti sul mercato esistono buoni prodotti. Non dimenticare i cavi che vanno dalla chitarra al rack e da questo all'ampli:ti consiglierei quelli inidirezionali e che inizierai a gustare dopo qualche giorno di rodaggio. In bocca al lupo e, se lo vorrai, io sono qui.Ho altre due catene di effetti: una a pedali che non ti interesserà, ed una costituita solamente da un eualizzatore BEHRINGER SUPER CURVE PRO che non solo ha due canali ad equalizzazione programmabli come vuoi separati e che puoi usare per entrare in due ampli con equ. diverse,ma un sacco di altre opzioni: compressore,expander e tanto altro ,abbinato ad un Digitech RP300 ARTIST che è una pedaliera con pedale di espressione,ma lo uso come un multieffetto cambiando con i tre pedali i settaggi che ho costruito io o quelli della fabbrica. Una buona coppia a mio parere.Un caro saluto.A P.S. Prima di ricevere bacchettate dagli amici esperti in elettronica ed HI FI tengo a precisare che ho usato il termine STEREO erroneamente,quando invece è solo un segnale sdoppiato.Scusate
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VORREI AGGIUNGERE
di andyfender utente non più registrato
commento del 29/04/2010 ore 10:3
ma forse ho già detto troppo per oggi, che la scelta di componenti singoli per comporre la catena effetti l'ho preferita dopo avere usato un multieffetto (Quadraverb ed anche ART) poichè la variazione dei parametri,la memorizzazione degli stessi,ascoltare per poi non essere soddisfatti e dover cambiare di nuovo era diventato una pena piuttosto che un piacere. Con gli effetti rack singoli si ha la possibilità di variarne uno e sentire subito il risultato e si può tornare indietro senza impazzire a memorizzare. Bisogna tenere conto anche che un effetto va ad influenzare gli altri per cui bisogna non avere l'assillo di ricordarsi come era prima. In ogni caso ho sempre tenuto buona nota scritta delle regolazioni provate e del risulato che ho ottenuto come ho sempre contrassegnato i cavetti da dove escono e dove vanno. Si fa presto a confondersi! Buon lavoro.A
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Re: VORREI AGGIUNGERE
di claudio63 [user #21459]
commento del 29/04/2010 ore 23:0
grazie per la risposta ,mi ci vorrà un bel po di tempo per capirci.ciao Claudio
Rispondi
Re: VORREI AGGIUNGERE
di andyfender utente non più registrato
commento del 30/04/2010 ore 03:5
Mi spiace, caro Claudio, se la colpa è mia perchè mi sono spiegato male,ma ero già così prolisso che non ho voluto annoiarti. Questa mattina ho inviato un post sulla autocostruzione dei cavetti di collegamento per rack, se ti può interessare. Non potevo aggiungerlo a ciò che ti ho scritto ieri: mi avresti ucciso!! Comunque sono sempre a tua disposizione se vorrai chiedermi qualcosa. Un caro saluto ed una buona giornata. A.
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