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Un ambientalista...

di smilzo [user #428] - pubblicato il 26 aprile 2010 ore 10:48

... un amico, tiene una piccola newsletter. Quello che segue è tratto dall'ultima che mi è arrivata.

***

3 Maggio: nuovo processo


 

Ci risiamo. Il 3 maggio nuovo processo per reato d’opinione (ore 11 II° piano Tribunale di Trieste stanza 278). E’ l’ottavo procedimento penale nei miei confronti in otto anni. Ma probabilmente non sarà l’ultimo.  Più resisti e difendi la legalità senza cedere alle varie pressioni e intimidazioni, più forte è l’aggressione nei tuoi confronti. Aggressione che spesso segue la strada privilegiata dell’azione giudiziaria. I tuoi nemici hanno un sacco di soldi, spesso pubblici, che possono utilizzare a loro piacimento per distruggerti, o perlomeno tentare di farlo. E ad ogni modo tenerti inchiodato per anni nelle aule giudiziarie è un buon sistema per demotivarti (le spese te le devi pagare tu anche se vieni assolto) e farti ripensare alle tue malefatte (difendere i diritti civili in questo Paese è equiparabile ad un reato....). 

Finire sotto processo nel Paese dei 4,5 milioni di errori giudiziari (impuniti) non è certo piacevole. Finire sotto processo nel Paese delle correnti politiche in Magistratura non è certo rassicurante (a me è già capitato di essere giudicato e condannato da un Giudice che aveva svolto regolarmente attività politica nel partito dei querelanti). Ma quali altre possibilità hai per difendere legittimamente i tuoi diritti e quelli della collettività? 


 

Però qualche volta (più di qualche volta a dir la verità) ti domandi se quello che stai facendo vale la pena. Se vale la pena sacrificare la tua vita per il bene degli altri. Già, perché non stai lottando per i tuoi interessi particolari, ma per quelli della collettività. Lotti duramente per consentire a tutti di potere vivere in una società in cui venga  garantito il rispetto dei diritti fondamentali (ad esempio di poter vivere in un ambiente salubre e non inquinato), ma ti scontri troppo spesso con l’indifferenza generale. E quando ti trovi nei corridoi del Tribunale in attesa di essere processato per i “gravi reati” da te commessi (ad esempio, come a me è capitato, per avere segnalato pubblicamente la presenza di una discarica abusiva di rifiuti tossico nocivi sopra la quale era stata realizzata un’area giochi per bambini: l’accusa era di avere offeso la reputazione degli inquinatori) e sei lì da solo contro il “sistema”, questa indifferenza te la senti tutta addosso e quindi rifletti molto sull’utilità delle tue azioni.

Finire nel tritacarne della Giustizia italiana non è un’esperienza piacevole. E se ti trovi in una zona come Trieste dove per ragioni di Stato si devono coprire tutte le porcherie commesse nel passato (che sono davvero tante), l’esperienza è ancora meno raccomandabile. Come ambientalista poi sei un bersaglio prediletto. Fanno a gara per farti fuori e magari vengono pure premiati. Che promozioni e onoreficenze in questo Stato all’incontrario non si risparmiano per i repressori dei diritti civili e della legalità.

***


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ecco...ho cancellato
di maccarons [user #20216]
commento del 26/04/2010 ore 12:0
ecco...ho cancellato tutto...avevo scritto una "filippica" ma...vabbhè...queste cose non fanno altro che aumentare i miei battiti cardiaci,solidarietà e basta.
Rispondi
Re: ecco...ho cancellato
di iceman86it [user #20361]
commento del 26/04/2010 ore 13:1
quoto, solidarietà!
Rispondi
Re: ecco...ho cancellato
di smilzo [user #428]
commento del 26/04/2010 ore 17:0
*** E quando ti trovi nei corridoi del Tribunale in attesa di essere processato per i “gravi reati” da te commessi (...) e sei lì da solo contro il “sistema”, questa indifferenza te la senti tutta addosso e quindi rifletti molto sull’utilità delle tue azioni. *** A me questo passo mi ha veramente colpito. A parte immaginarmi il corridoio semivuoto, mi sono immaginato l'attesa. L'attesa è brutta anche quando fai un esame a scuola... un concerto... vengono fuori i dubbi. E la storia personale giuridica che porta dentro questo mio amico è raccapricciante: ad esempio, ha saputo di esser stato condannato prima di sapere che era sotto processo, e che il processo era stato già tenuto. Paradosso italico di legge, a cui io non credevo. Perchè in Italia la legalità esiste, credevo. Quindi mi sono immaginato l'angoscia che deve accompagnare una persona prima di entrare in un'aula di tribunale, sapendo di avere ragione, ma con la consapevolezza che tutto verrà distorto e usato contro, e ricadrà comunque sulla propria vita. Mentre fuori quasi nessuno sà che quella persona in quel momento è in un quel corridoio, che si batte generosamente per tutti.
Rispondi
***vale la pena sacr
di Kata_ts [user #2290]
commento del 26/04/2010 ore 15:0
***vale la pena sacrificare la tua vita per il bene degli altri*** ***ma ti scontri troppo spesso con l’indifferenza generale*** Mi spiace un pò scrivere questo. Nelle DUE frasi che ho riportato, lui stesso si rende conto perfettamente che quello che fà ..... non interessa alla "maggior parte della gente", che è oramai "assuefatta" al sistema che essa stessa alimenta e perpetua. Finchè questa "gente", come dico io, non prenderà consapevolezza di questa indifferenza/apatia di vivere ...... e non smetterà di fare quello che fà ................. non si merita nulla di più di quello che ha ;(((((((((((((((( Mi dispiace per il tuo amico SaluToneS
Rispondi
Re: ***vale la pena sacr
di smilzo [user #428]
commento del 26/04/2010 ore 16:5
*** questa "gente" ....... non si merita nulla di più di quello che ha ;((((((((((((((( *** Non è questione di meritarsi. L'indifferenza generale è funzionale ad una società con rapporti così complessi... è impensabile che io saluti tutti quelli che incontro per strada per andare in ufficio, o che dia denaro a chiunque me lo chieda. Questo porta a vivere la vita a comparti. Io faccio il mio, tu fai il tuo. La gente lo fa onestamente, lavorando e credendoci. Poi qualcuno sfrutta questo sistema per fare soldi (e va bene) o inquinare. E' funzionale alla società devolvere a certi organi il controllo e la salvaguardia della società, e di questi ci si fida. Nel momento in cui una fonte ufficiale ti dice "tutto bene, continua a lavorare", e un cittadino con varie denuncie a suo carico ti dice "il sistema mi minaccia"... a chi tendi a credere? Ognuno si merita il rispetto per il lavoro onesto e in buona fedec che fa. Anche io sono convinto che bisogna "verzer i oci" sul nostro stile di vita, inteso anche come controllo su chi vuole gestire il bene comune... :)
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