Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Quando le date scarseggiano...

di francescoRELIVE [user #13581] - pubblicato il 19 febbraio 2010 ore 10:06

Siamo arrivati, nel 2010, a dover pagare per suonare, per far divertir la gente e proporre musica piacevole da ascoltare.

E il tutto cade a fagiuolo con il festival (che non ho guardato), dove si paga per esser li, chi prima e chi dopo.

Saluti, penso che mi butterò a fare registrazioni nel tempo che guadagno "non suonando".

 


Dello stesso autore
Aggiornamenti vari, chitarre e progetti
Valvole e Digitale, un altro punto di vista.
Tornare a suonare
La prima chitarra non si scorda mai (non è vero)
e Giacomo Turra?
Here Lies The Heart - Andy Timmons
I miei nuovi ascolti chitarristici
Cosa porto sul palco
Loggati per commentare

Beh, per suonare si
di pkaos [user #12738]
commento del 19/02/2010 ore 10:1
Beh, per suonare si riesce anche... il problema è che pagano sempre meno. Ne abbiamo già parlato, ricordi? Dai dai, tirati su! Pensa al top viola...
Rispondi
Re: Beh, per suonare si
di wolfinthedark [user #13696]
commento del 19/02/2010 ore 11:2
che pagano sempre meno si sa, la scorsa estate col mio gruppo prendevamo 40€ a serata, cioè 8€ a persona, considerando che tutta la strumentazione(compreso di mixer), l'abbiamo dovuta portare noi, e che non erano comprese nemmeno le consumazioni, ci siamo pure andati sotto..
Rispondi
Involuzione
di smilzo [user #428]
commento del 19/02/2010 ore 10:4
Di solito si inizia pagando, poi si viene pagati. Ti stai involvendo. Tra poco non saprai più suonare. E' meglio se mi spedisci le tue chitarre, ne avrò immensa cura... :D :P
Rispondi
Re: Involuzione
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 19/02/2010 ore 11:0
A quanto pare la mia nuova chitarrina ha molti padrini pronti a prendersi cura di lei... :D
Rispondi
Re: Involuzione
di smilzo [user #428]
commento del 19/02/2010 ore 12:1
noooooo.... ;) Rientrado in tema, condivido quanto si dice più sotto. Suonare gratis, anche se per passione, alla lunga comporta il problema che stai vivendo.
Rispondi
Te lo dissi che la cosa più importante
di Kata_ts [user #2290]
commento del 19/02/2010 ore 10:4
.... VITALE del suonare è che lo faiperchè ti piace !!!!!!!!!! Se non 'ami' suonare ..... molli. Non c'entra una mazza la GAS, la strumentazione figa, gli effetti, ..... tutta la 'gear' che uno può/vuole avere ;P O AMI suonare, è una passione DENTRO, oppure .................molli ! Se ben guardi ............. non sono molti i professionisti 'chitarristi' ;/ SaluTOneS
Rispondi
Re: Te lo dissi che la cosa più importante
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 19/02/2010 ore 10:5
si ma non posso mica suonare sempre a casa :D siamo un gruppo che macina km per suonare, almeno il rimborso spese! Se fosse per me suonerei gratis o meglio, basta che mi diano da mangiare e da bere! ma nn tutti sono come me...
Rispondi
Re: Te lo dissi che la cosa più importante
di Kata_ts [user #2290]
commento del 19/02/2010 ore 11:0
*** Se fosse per me suonerei gratis o meglio, basta che mi diano da mangiare e da bere! *** Devo venire lì e tirarti le recchiette !?! O ......... spezzarti i braccini !??! ;)) E' questo che NON si DEVE fare !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! NON si deve andare a suonare "a gratis" oppure solo in cambio del pasto e bevandella ;((( Così svalorizzi il tuo 'lavoro' sullo strumento e quello di molti altri che magari lo fanno di 'professione', nel senso che vivono guadaganando con le serate e basta Se non 'ti dài valore' gli altri NON te ne daranno !!!!!!! CAPI'T !?!???!???! SaluTONES
Rispondi
Re: Te lo dissi che la cosa più importante
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 19/02/2010 ore 11:1
calma...senza i soldi nn avrei quello che ho adesso in termini di strumentazione. io, facendolo per hobby, mi son posto dei traguardi che sto lentamente raggiungendo. E se lo faccio per passione ci posso rimettere del mio per il gusto semplice di suonare. Ovvio che al mangiare nn rinuncio :D Chi lo fa per lavoro lo fa con un altro spirito e soprattutto un'altra mentalità!
Rispondi
Re: Te lo dissi che la cosa più importante
di Kata_ts [user #2290]
commento del 19/02/2010 ore 11:2
Diciamo che 'condivido in parte'. Posso "PAGARE per suonare" se organizzo un concerto (in teatro, o in qualche luogo idoneo per fare concerti) dove necessariamente si 'affitta' il posto. Ma decisamente sono contrario al 'non farmi pagare' se invece suono in un pub, bar, o dove che sia ! ***Chi lo fa per lavoro lo fa con un altro spirito e soprattutto un'altra mentalità!*** su questo condivido al 100% Grande Francè SaluToneS
Rispondi
Re: Te lo dissi che la cosa più importante
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 19/02/2010 ore 11:3
ah, vieni a vedermi quando suonerò a S.Siro :D Salute!
Rispondi
Re: Te lo dissi che la cosa più importante
di Kata_ts [user #2290]
commento del 19/02/2010 ore 15:4
Lo spero per te ;) ;) ;)
Rispondi
Re: Te lo dissi che la cosa più importante
di jebstuart [user #19455]
commento del 19/02/2010 ore 23:4
Sono completamente d'accordo con Kata....
Rispondi
Io penso che questo
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 19/02/2010 ore 11:4
Io penso che questo sia un problema da non sottovalutare. A fare questo mestiere è diventato molto difficile e soprattutto frustrante. Francamente ad un giovane appassionato che vuole fare della Musica la sua Vita e non ritagliargli solo i fine settimana,non me la sento più di consigliargli di fare come me. I tempi sono duri. Non è possibile che una Band di ragazzi che ti porta gente che consuma e caso mai ti risolve pure una serata tipo il Giovedì che non avresti incassato niente,a pretendere anche il Pizzo.Si perchè di questo si tratta. Scusa ma su questo argomento propio non ce la faccio. Poi è chiaro che la passione ci fa insistere,ma non è giusto approfittarsene.
Rispondi
provo a dire la mia,
di jimi1986 utente non più registrato
commento del 19/02/2010 ore 11:5
provo a dire la mia, consapevole che potrei essere martoriato... ma il problema è proprio che c'è chi paga per suonare...finchè il mercato fornirà gente che svende il proprio lavoro, o lo regala, pur di suonare, i gestori sceglieranno sempre la strada più coveniente...se fossimo tutti consapevoli che se si offre un lavoro ben fatto, bisognerebbe ricevere un giusto compenso, questo problema oggi non ci sarebbe... e probabilmente la qualità generale della musica nei locali sarebbe più alta... Saluti
Rispondi
Re: provo a dire la mia,
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 19/02/2010 ore 12:2
E qua ti rigiro la domanda: qual'è il metro di misura per dire che un gruppo è meglio di un altro? Il numero di gente che porti? l'incasso a fine serata? i soldi che chiede il gruppo per suonare? il numero di date? la reputazione che si è fatto in anni di concerti?
Rispondi
Re: provo a dire la mia,
di jimi1986 utente non più registrato
commento del 19/02/2010 ore 12:2
chiramente a dirlo sono il curriculum e il materiale presentato...di solito qualcuno per farti suonare vuole sentire qualcosa...il tipo di prodotto (solitamente una demo) che ti viene presentato è indice della qualità del prodotto...in più chiaramente il curriculum (cioè la quantità di date già fatte), è un ulteriore fattore.. Il metro di misura, come per tutto, è la musica...se è buona musica il prodotto è buono, se è brutta il prodotto è scadente... La gente che porti, l'incasso...non dovrebbero essere affar tuo....ma purtroppo lo abbiamo fatto diventare...
Rispondi
Poi c'è da dire che
di pkaos [user #12738]
commento del 19/02/2010 ore 12:0
Poi c'è da dire che se le inventano tutte, pur di non pagarti... ...un pò di anni fa ci è capitato di suonare in un localino abbastanza sfigato. Colpo di fortuna, o provvidenza che dir si voglia, sono venute un sacco di persone a sentirci. A detta di molti, il locale non vedeva così tanta gente da molto tempo. Facciamo il nostro spettacolo, arriva il momento di pagarci e la ragazza che gestisce il posto ci fa: "Bravi, bel concerto. Tanta gente però non hanno bevuto un c***o, per cui vi pago la metà di quanto concordato". ...
Rispondi
Re: Poi c'è da dire che
di jimi1986 utente non più registrato
commento del 19/02/2010 ore 12:0
perchè si è creato un regime per cui il lavoro del musicista che fa le serate nei locali è soggetto a come va la serata e non a come lavora...ripeto, siamo noi che abbiamo voluto questo, scendendo a compromessi....siamo una delle poche classi di lavoratori che viene pagata ad umore...
Rispondi
Re: Poi c'è da dire che
di Plettratore_Mannaro [user #16218]
commento del 19/02/2010 ore 12:4
il problema è che senza contratto, quindi senza essere iscritti all'enpals o al minimo ad un'associazione a carattere cultrale musicale che può fatturarti lo spettacolo(anche se non sono totalmente sicuro della piena legalità di quest'ultima pratica), non si ha in teoria la facoltà di richiedere di essere pagati, quindi tutti quelli di noi che appartengono a queste due categorie lavorano di fatto in nero per ciò che concerne il campo musicale. Però il problema è che la regolarizzazione dello spettacolo presuppone anche un salario minimo che chi richiede il servizio dovrebbe elargire al musicista, quindi spese aggiuntive.. Morale della favola : molti musicisti non professionisti ,ma anche molti professionisti, spesso devono suonare senza contratto perchè spesso il locale-piazza-pub-ecc non è disposto a pagare i denari in più che richiede un musicista con contratto e perchè tanto i gestori dei locali pagando la siae sono al sicuro, perchè potrebbero bypassare il rischio del mancato contratto solo dicendo che il gruppo sta suonando gratis, in rapporto di amicizia ed io l'ho visto fare questo, più volte. Per me non è tanto scandaloso il fatto che un gruppo di ragazzi non viene pagato per una serata in un pub sperduto perchè alla fine quando ti sei divertito, hai mangiato e bevuto gratis magari, non c'era molto gente a sentire e non sei un professionista... tutto sommato un paio di volte accetti la cosa. La cosa scandalosa è che molti musicisti di alta caratura, che mi è capitato di conoscere, maestri di musica, virtuosi, e via dicendo, spesso si trovano a dover andare a suonare senza contratto regolare, in giro per l'italia, per qualche euro che molte volte neanche ricevono, il che per uno che lo fa davvero per mestiere mi pare vergognoso, il tutto per una serie di cavilli burocratici ai quali chi richiede prestazione di tipo artistico si può attaccare.
Rispondi
situazione italiana
di Plettratore_Mannaro [user #16218]
commento del 19/02/2010 ore 12:2
Io mi ritengo molto fortunato perchè nella mia zona (Pescara- Abruzzo anzi Abruzzi) coni gruppi cover rock pop italiano hai molte possibilità di serata in discoteche, locali del centro molto frequentati,ecc, quindi ti pagano decentemente, diciamo che le discoteche ti danno anche 200 euro a gruppo per 30 minuti di preserata, gli altri locali grandi anche partono da 300 euro a gruppo se sei un gruppo richiesto, ed io giovedi 4 marzo farò una serata dove ci danno 4 euro su ogni persona che entra e prevedendo un minimo di 80 persone ci va discretamente bene. Il Problema più grande che riscontro però è che con i gruppi metal-hard rock con cui mi è capitato di suonare, il target dei locali si abbassa, e spesso un pub in campagna che quella sera fa 100 euro di consumazioni come fa a pagare il gruppo? Non lo fa ovviamente o se lo fa siate sicuri che non vi richiamerà una seconda volta, perchè proprio non riesce a sopportare il costo di una band. La verità è che in italia mancano locali adatti alla musica perchè la cultura della serata live non è molto diffusa e perchè la maggior parte dei ragazzi frequenta discoteche e locali affini. Ovviamente non parlo delle grandi realtà musicali italiane come Milano, Roma o Bologna, parlo di tutto il resto.
Rispondi
Credo che si debba c
di Axel - Sixstrings [user #14274]
commento del 19/02/2010 ore 12:2
Credo che si debba cominciare a far selezione sulle date in entrata.....rapporto km/cachet, evitare assolutamente serate di prova e non pagate (ovviamente se il livello della band lo permette)..credo che a conti fatti se non interessa farsi vedere per forza (e quindi suonare anche gratis) valga la pena fare un 20/30% di serate in meno all'anno, ma almeno si mantiene un'identità professionale (ci pagano, non è più solo un hobby) che ci verrà in seguito riconosciuta.
Rispondi
C'è poco da dire
di Sykk [user #21196]
commento del 19/02/2010 ore 13:4
C'è poco da dire, finchè si è ragazzini e si ha tanto entusiasmo, oppure finchè si cercano di proporre pezzi propri... qualche serata gratis per divertimento o per promozione ci può stare.... Sicuramente una cover band o un gruppo che fa pezzi propri almeno un po' affermato DEVE farsi pagare. Il proprietario di un locale che si mette a fare storie se viene poca gente ha le sue ragioni.. economiche, tuttavia dove sta scritto che deve essere il gruppo a fare promozione? Io voglio essere pagato per la mia prestazione, se viene poca gente il proprietario del locale è liberissimo di non chiamarmi più (tanto se non viene gente non ti richiama neanche se rinunci alla paga di quella sera). Poi voglio dire... vabè che si suona due ore, ma tra montare, sound check, aspettare, suonare, smontare.... a me vanno via tranquillamente 7 o 8 ore.
Rispondi
Ciao! Non farlo... s
di iceman86it [user #20361]
commento del 19/02/2010 ore 14:1
Ciao! Non farlo... se li accontenti, se li paghi per suonare, sarà sempre peggio. A costo di non poter far serate per un periodo più o meno lungo non dargliela vinta o sarà la fine. Qui il discorso non è solo di soldi, ma anche di dignità, rispetto e vivere civile. Ciao!
Rispondi
Introduco un paio qu
di hivez [user #9272]
commento del 19/02/2010 ore 14:5
Introduco un paio di questioni su cui mi piacerebbe sentire la vostra: -mediamente al pubblico non frega una beneamata cippa della musica che ascolta, dato che la considera un sottofondo alla conversazione; -un dj copre, come minimo, tre ore e più di musica, allo stesso costo di un gruppo; -un paio di schermi al plasma appesi alle pareti e un impianto che spara le hit del momento e il pub di turno é a posto; ....mala tempora currunt..
Rispondi
Re: Introduco un paio qu
di pkaos [user #12738]
commento del 19/02/2010 ore 15:1
***-mediamente al pubblico non frega una beneamata cippa della musica che ascolta, dato che la considera un sottofondo alla conversazione;*** Vero. Non entro poi nel merito dei gusti medi del pubblico, di cosa ascolta o cosa non ascolta perchè altrimenti sarebbe lunghissima. Io, dopo un pò di esperienza live, ho imparato a godermi la serata suonando per me, la mia band e gli amici e le persone che ci seguono con interesse. questo non vuol dire che non consideriamo la presenza di altre persone, ma semplicemente che se non sono interessate non è un problema nostro. ***-un dj copre, come minimo, tre ore e più di musica, allo stesso costo di un gruppo*** E che ti devo dire? Vero! E' così, con un Dj purtroppo non c'è gara da questo punto di vista. E infatti io faccio affidamento alle persone veramente interessate e agli amici di cui sopra. ***-un paio di schermi al plasma appesi alle pareti e un impianto che spara le hit del momento e il pub di turno é a posto;*** Ecco perchè il futuro sarà suonare a casa venendo trasmessi sui plasma del locale di turno via etere. ;-) Amara realtà....
Rispondi
Re: Introduco un paio qu
di Kata_ts [user #2290]
commento del 19/02/2010 ore 15:4
*** ***-un paio di schermi al plasma appesi alle pareti e un impianto che spara le hit del momento e il pub di turno é a posto;*** Ecco perchè il futuro sarà suonare a casa venendo trasmessi sui plasma del locale di turno via etere. ;-) Amara realtà....*** No Paolo ! Non và bene perchè uno che suona lo fà PROPRIO per avere quel "contatto" quel "feeling" con la gente, con il pubblico ;)) A me non me ne può freagre di meno di suonare davanti ad una telecamera che trasmette il video sul plasma nel pub-bar. A quel punto .............. appendo l'ascia al muro oppure suono per diletto e basta ;))) SaluTONES
Rispondi
Re: Introduco un paio qu
di pkaos [user #12738]
commento del 19/02/2010 ore 15:5
***A me non me ne può freagre di meno di suonare davanti ad una telecamera che trasmette il video sul plasma nel pub-bar.*** ...e ti credo! Piuttosto imparo a fare la lap-dance...così sono sicuro di avere un pubblico...ehm.... La mia era solo ironia...un pò triste! No, scherzi a parte... è vero che il panorama non è dei migliori per la musica dal vivo... io però tengo duro e mi arrangio come posso. Alla fine vedo che riesco lo stesso a farmi i miei bei concertini e a divertirmi (sempre!) e divertire (spesso, fortunatamente). Buona musica!
Rispondi
Re: Introduco un paio qu
di hivez [user #9272]
commento del 19/02/2010 ore 19:3
Quoto!
Rispondi
Re: Introduco un paio qu
di hivez [user #9272]
commento del 19/02/2010 ore 19:3
Neanch'io entro nella diatriba sui gusti medi perché ..vabbe' oggi son buono.. comunque Dj e hifi nei locali sono una concorrenza sleale, l'unica é dirigersi verso locali attenti alla musica live o circoli .. ma scarseggiano un po' direi.. e comunque non riesci a coprire con un circuito del genere un numero decente di serate..
Rispondi
Re: Introduco un paio qu
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 19/02/2010 ore 16:2
ti sei dimenticato che regalare una mortadella alla gente nel locale tira più di un gruppo live :D ***-mediamente al pubblico non frega una beneamata cippa della musica che ascolta, dato che la considera un sottofondo alla conversazione;*** MEDIAMENTE! Con il mio gruppo la gente balla sempre :D
Rispondi
Re: Introduco un paio qu
di pkaos [user #12738]
commento del 19/02/2010 ore 16:3
***Con il mio gruppo la gente balla sempre*** Eh, ma solo perchè tu sei un paraculo! :D :D :D :D Eh, credo dipenda molto anche dal tipo di band... voi proponete un repertorio da ballare e siete molto bravi a intrattenere... magari una band che fa, chessò, progressive rock, se non suona nel locale giusto dove la programmazione è affine al genere che suona rischia di trovarsi il locale vuoto dopo tre canzoni.
Rispondi
Re: Introduco un paio qu
di hivez [user #9272]
commento del 19/02/2010 ore 19:2
Dì la verità: siete rappresentanti dei salumifici beretta! Francesco é chiaro che balla: siete bravi, fate un repertorio ballabile.. vorrei vedere se la gente non si alza in piedi a quel punto armati di spranghe sareste legittimati a fare giustizia sommaria! ;)
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964