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Shred vs. blues

di killing_hand [user #20494] - pubblicato il 21 novembre 2009 ore 10:13
Questione di gusti

Buongiorno a tutti. Posto che è difficile che io sia in piedi a quest'ora del sabato...ma tant'è!

Vengo subito al dunque. Non è tanto che frequento in modo attivo accordo (ma lo seguo da almeno tre annetti buoni) ed ho notato una cosa che mi è parsa spiacevole (ovviamente mica sto qui a farne un dramma): l'avversione che un buon numero di utenti hanno per lo shred.

Ho notato una sorta di gara a chi posta la prima critica quando qualcuno propone un video "dove si va a mille all'ora", tra l'altro sempre e sottolineo sempre le stesse ed identiche cose: non ha feeling, meglio poche note belle che tante a cxxxo, che senso ha andare a quella velocità, etc. etc.

Non vi sembra noioso e mentalmente castrante star lì a ripetere sempre le stesse ed identiche cose?

Lo shred certo non può essere usato nel blues, però il mondo dopo SRV è comunque andato avanti, non vi pare?

Questi sono due video dell'unico uomo che amo...sfido chiunque a dire che non c'è feeling.

Ed ora scatenatevi inesauribili bluesmen ;-)


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Semplice e diretto:
di plettrox [user #6758]
commento del 21/11/2009 ore 10:4
Semplice e diretto: chi critica il 90% non sa mettere due note di fila. Saper SUONARE davvero è difficile,richiede anni di dura fatica. Ecco che ci arriva crea invidia e viene criticato. Lo Shred non è solo velocità,è sapienza armonica,padronanza,tocco e pulizia,saper suonare molti generi diversi. ;)
Rispondi
Re: Semplice e diretto:
di Yasjater [user #19443]
commento del 23/11/2009 ore 13:5
Io la vedo ancora più semplice: Non suono per shreddare, ma shreddo per suonare. Ovvero: shreddare è uno dei tanti mezzi che ha un chitarrista per esprimersi, ma non è l' espressione artistica in sè! :) Ps: Giusto per continuare il discorso dell' altro giorno.. xD
Rispondi
Re: Semplice e diretto:
di plettrox [user #6758]
commento del 23/11/2009 ore 14:1
Beh dici benissimo. ;)
Rispondi
Oddio temevo che pos
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 21/11/2009 ore 11:1
Oddio temevo che postassi il video dell'improvvisazione di Malmsteen sulla base blues! Quello è l'unico caso in cui m'incazzo con gli shredder. Per il resto do ragione a plettrox, in genere si giustifica il fatto di non saperlo fare con la storia del "eh vabbè, ma quelle cose le sanno fare tutti, basta che ti metti dieci ore al giorno a fare tecnica e dopo un mese quel pezzo l'hai fatto uguale"... è vero, però mettitici 10 ore al giorno a studiare tecnica(con armonia e tutto il resto)! Resta poi la questione della musicalità, ovvero se queste conoscenze vengono messe a servizio di un prodotto piacevole o solo sfoggio di velocità. Ma non si può negare che la tecnica sia importante in ogni caso: fare musica senza avere una buona padronanza tecnico-armonica dello strumento sarebbe come scrivere libri con un vocabolario di 100 parole
Rispondi
Re: Oddio temevo che pos
di Faruk [user #15556]
commento del 21/11/2009 ore 11:3
Ahaha grande rozzo, il video di malmsteen che improvvisa sulla base blues è veramente una perla!! Adesso me lo riguardo per farmi due risate!! ahaha vai al link
Rispondi
Re: Oddio temevo che pos
di HighwayStar [user #17218]
commento del 21/11/2009 ore 14:2
Malmsteen che fa Blues è l'ottava meraviglia del mondo e c'ha un tocco quell'uomo sulla chitarra che spacca il culo!
Rispondi
Re: Oddio temevo che pos
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 21/11/2009 ore 15:4
Ti prego dimmi che mi prendi in giro :D
Rispondi
Re: Oddio temevo che pos
di alessandrolandozzi utente non più registrato
commento del 22/11/2009 ore 15:1
Quoto alla grande, e poi Malmsteen o lo si ama o lo si odia, il che può essere abbastanza facile, io lo amo.....e poi è così ciccio ( citazione da Cesareo)!!!:-)
Rispondi
si è lo stesso disc
di Swan [user #17817]
commento del 21/11/2009 ore 11:2
si è lo stesso discorso che un mio amico calvo fa quando si parla di capelli "il signore ha inventato i capelli per coprire le teste che gli erano venute male" :) insomma quando ad una cosa non puoi arrivare per tutte le ragioni che vuoi, spesso si critica.
Rispondi
una considerazione:
di hivez [user #9272]
commento del 21/11/2009 ore 11:4
una considerazione: la critica alla velocità viene rivolta nella maggior parte dei casi sempre in contesti rock o heavy, mai per esempio in contesti jazz o fusion o altro.. questa cosa é curiosa non trovate? forse più che alla tecnica in sé, e per tecnica non mi rifersico solo alla velocità, si critica qualcos'altro? tutti a dare addosso a petruccione e nessun fiata su paco de lucia che quanto a velocità da la paga a tutti..
Rispondi
Re: una considerazione:
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 21/11/2009 ore 12:0
Per me si tratta di un 50 e 50 tra chi non critica i jazzisti per non sentirsi dare addosso, avendo invece man forte nell'attaccare gli shredder, e chi invece fa appunto il discorso di musicalità. Un pezzo può essere gradevole e musicale anche con mille note, la musica classica è piena di queste cose, idem il jazz, ma il grosso limite dello shredder medio è che non studia l'armonia, impara solo 2-3 scale, una ventina di licks ed esercizi e li infila ovunque, su e giù, su e giù, cosa che di musicale ha poco o niente, invece se si ascolta un jazzista, per quanto contorto sia, ha un suo senso logico nelle improvvisazioni, e raramente lo si sente fare la stessa frase due volte (non in un assolo, in una serata/disco interi!). Ecco, secondo me è quello che si critica quando si parla di shredder tutta tecnica e niente musica
Rispondi
Re: una considerazione:
di hivez [user #9272]
commento del 21/11/2009 ore 13:1
la butto là: e se fosse anche una questione stilistico-formale? una dichiarazione di maurizio colonna di qualche tempo fà mi ha aperto gli occhi, non perché ne condivida pienamente il contenuto ma perché offre un punto di vista alieno, essendo lui un musicista proveniente da un'altra area: é tratta da un'intervista su chitarre rilasciata in occasione di una masterclass concomitante con l'uscita di" imagery suite" con gambale: "i peggiori nemici dei chitarristi sono i chitarristi! Dovremmo avere più a cuore il nostro strumento, e invece spesso siamo ancora a dividerci tra classica, acustica ed elettrica..come fossimo avversari reciproci!(..) E poi diciamocelo, c'é anche un livello di ignoranza diffusa, perché sennò non si spiegherebbe come mai alcuni solisti godono di popolarità spropositata. intendiamoci ci sono chitarristi elettrici bravissimi, come vai, satriani ed altri, su questo non si discute, però il livello di profondità musicale di Frank(gambale) é su un altro pianeta. se poi aggiungiamo anche la tipica esterofilia italiana il panorama diventa ancor più sconfortante.." da Chitarre 231 maggio 2005 mi paiono delle considerazioni tutt'altro che banali, non trovi?
Rispondi
Re: una considerazione:
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 21/11/2009 ore 14:1
Effettivamente c'è da ragionarci... nel dubbio metto su proprio qualcosa di gambale e corea, che m'hai fatto venir voglia :D
Rispondi
Re: una considerazione:
di hivez [user #9272]
commento del 21/11/2009 ore 14:5
yeah! :D
Rispondi
Uhm...
di E! [user #6395]
commento del 21/11/2009 ore 13:0
Guarda, io quel primo video (avevo la "cassetta" video di quel concerto di Scenes from a memory) l'avrò vista almeno 200 volte (e insieme a tutto il resto del concerto), conosco quell'album davvero a memoria e non solo quello. Ho tutta la discografia dei DT, dal primo album a "Six degrees of inner turbulence" (dove hanno cominciato a convincermi poco e poi - da "Train of Thought" in poi - addirittura niente). Ho anche suonato un po' di pezzi dei DT, ero un fan accanito (di quelli che si fanno 12 ore per essere davanti all'apertura del cancello prima del concerto). Tutto questo per dire che li conosco abbastanza bene e li ho seguiti tanto. In ogni caso, Hivez ha ragione nell'insinuare che non si critica solamente la tecnica, visto che quasi mai viene criticata nella musica classica o nel jazz (anche se non ho mai sentito Scofield o Miles Davis fare "sfoggio" di tali abilità - anche perchè non l'hanno mai avuta, tale abilità, per fortuna). Non ho mai sentito criticare un violinista o un pianista perchè nei pezzi che fanno usano una tecnica sfavillante. Anzi, li si applaude per questo. Ma il contesto è diverso. C'è una certa parte di "guarda che so fare" nei contesti Metal, Prog ed Heavy in generale, ed è questo che si critica. Ma soprattutto si critica il fatto - probabilmente innegabile - di suonare così tante note in modo abbastanza "meccanico", eseguendo per lo più licks e frasi note, o se non altro note a chi le esegue. Abbiamo sentito tonnellate di licks basati sulle 3note per corda, e tonnellate di licks con il tapping con sempre le stesse formule sempre uguali.. Questo da' fastidio; specie se paragonato al linguaggio "evoluto" di alcuni jazzisti, ad esempio. D'altra parte, è anche vero che ci sono molti ragazzi che, dicendo di preferire la "melodia" e le "2 note fatte bene", non sanno intonare un bending.. In questo caso, viene alla mente la volpe che non riusciva ad arrivare all'uva.
Rispondi
io sono dalla parte di chi si la guadagna
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 21/11/2009 ore 13:1
Il discorso è molto interessante. E' una questione di onestà intellettuale. Non si possono accettare alibi del tipo meglio poche note oppure meglio le pentatoniche o ancora meglio tre accordi. Insomma Il mondo non può adeguarsi alla limitazione di alcuni. La questione di uno che prende la musica per una gara di corsa agli ostacoli,è una altra cosa. In alcuni casi si ascolta gente che punta tutto sullo stupore del pubblico. Quella del fenomeno da baraccone non è una buona strada secondo me. Insomma la poesia può esserci dappertutto. Io ho iniziato con John Mclaughlin. Bè,lui è stato uno dei primi a superare il limite di velocità. Mi ha insegnato l'amore per il plettro,e la spiritualità che può esserci in una nell'improvvisazione. E' un artista che spazia dal Jazz al Rock alla Musica Orientale.Penso che tutti i chitarristi che tu ami lo abbiano seguito. In conclusione. Affinchè si andrà avanti con i paraocchi,si girerà solo intorno senza muoversi da dove si è partiti. Lo studio della tecnica è fondamentale per muoversi sullo strumento. Suonare però,è una altra cosa. P.S. Riguardo John Petrucci: Può non piacere ma non dategli la colpa di aver studiato.
Rispondi
Re: io sono dalla parte di chi si la guadagna
di hivez [user #9272]
commento del 21/11/2009 ore 13:2
stavo per citare anch'io il buon mc laughlin: un vero esempio pollice su!
Rispondi
Oggi è il giorno di
di alessandrolandozzi utente non più registrato
commento del 21/11/2009 ore 13:5
Oggi è il giorno di Petrucci, ma che ha fatto male.....concordo che il peggior nemico dei chitarristi sono i chitarristi.....io sono del partito di bluesman tanto per sintetizzare ma mi pongo in maniera critica non su Petrucci o simili, ma sul fatto che di virtuosisti ve ne è un' infinità in tutti i generi chitarristici e tutti contribuiscono ad arricchire il vocabolario chitarristico e questa cosa non viene mai espressa in modo chiaro mentre dovrebbe essere la base di partenza per poter giudicare e apprezzare veramente il virtuosista dallo sborone nerboruto. Dire io amo Petrucci vuol dire mettersi sullo stesso piano di quelli che sostengono che poche note sono meglio di una valanga di tapping.....io ascolto Petrucci perchè voglio sentire un certo tipo di linguaggio, ascolto B.B.king perchè voglio sentire un altro tipo di linguaggio e così via..... Dimenticavo, io stimo chi passa 10 ore al giorno sullo strumento...i professionisti di solito sono tali anche perchè studiano e non poco e soprattutto sempre!
Rispondi
avete dimenticato il
di kpaolo [user #12260]
commento del 21/11/2009 ore 15:1
avete dimenticato il piccolo Steve?? :D vai al link
Rispondi
Sono tra quelli che
di Oliver [user #910]
commento del 21/11/2009 ore 15:3
Sono tra quelli che tra blues e shred prediligono il blues. O meglio, il rock blues. Ma è una questione di gusti, e non di ristrettezza mentale. Infatti cerco di ascoltare di tutto, ovviamente in proporzioni diverse. Si parla sempre generalizzando, e quindi è praticamente impossibile non dire stupidaggini o, nella migliore delle ipotesi, non tener conto di tutti gli aspetti. Non mi è mai interessato suonare shred (e qui la volpe e l'uva non c'entrano proprio niente) e in generale non mi interessa molto la parte solistica all'interno dei brani: ovviamente può essere divertente, ma la mia più grande soddisfazione la ottengo quando funzionano le ritmiche e, più in generale, il pezzo. A prescindere dal genere. Il problema non è la velocità, ma l'uso che se ne fa. La tendenza di molti (ho detto molti, non tutti) chitarristi amanti dello shred è di esibire la propria capacità ad oltranza, non al servizio della musica. Se sei stato a qualche SHG forse avrai notato quello che succede. Lo stand della GNG vede susseguirsi prodigiosi chitarristi che, uno dopo l'altro, snocciolano interminabili e velocissime scale della durata di minuti interi. Uno dopo l'altro, in una gara a chi mostra più muscoli. Mi spiace, ma dopo uno o due minuti non riesco più ad apprezzarli. Quello che mostri nelle clips è tutt'altra cosa. La scelta del primo pezzo (molto bello e carico di feeling) è singolare: non è shred! :) Petrucci (nessuno pensa che sia un fesso, credo) suona in sintonia con il brano, infatti non suona veloce. Mette qualche frase veloce qua e là, dove sa che ci sta bene per muovere il solo e, soprattutto, per enfatizzare il ritorno alle note lunghe ed espressive. Petrucci SUONA, non "produce note". Quindi è musica, godibile e fruibile. Da chiunque. Anche il secondo pezzo è molto musicale, non ci trovo niente di sgradevole e lo ascolto con piacere anche se non è il mio genere. Ancora una volta il punto non è la velocità, ma l'uso che se ne fa. Detto questo, ci sono vagonate di chitarristi (probabilmente anch'io) che suonano blues senza trasmettere un bel niente, anzi, ti fanno venire due palle così :) Ma anche in questo caso la colpa è loro, non del blues. Il fatto che il blues sia considerato ripetitivo dipende da chi lo suona male. I chitarristi che sanno suonare blues non sono ripetitivi e non annoiano. Passando a un discorso meno musicale e in un certo senso più "sociologico", c'è sempre stata la tendenza a considerare certe forme musicali un po' come dei clan chiusi: i metallari, i rocchettari, i jazzisti, gli amanti del blues, etc. Come le tifoserie calcistiche. Difficilmente ci sono delle aperture, chi si sente (o ha bisogno di sentirsi) parte di un clan, tende a non apprezzare gli altri e, in caso di critiche o incomprensioni, ad isolarsi all'interno della comunità che ritiene propria. Ci sono forums che riguardano solamente il metal, o lo shredding, etc. Accordo sicuramente ha una marcata componente... "tradizionalista", che secondo me dipende dal fatto che questa comunità è nata prima di tutto attorno all'interesse per la chitarra "di un certo tipo" e "di un certo periodo", attirando quindi soprattutto persone con quel tipo di interesse, al quale 99 volte su 100 corrispondono anche gusti musicali abbastanza prevedibili. Che ovviamente sono un po' lontani dallo shredding. Questo non vuol dire che non siano auspicabili un ampliamento di orizzonti e un'integrazione sempre maggiore, da ambo le parti. Chissà se ho capito quello che ho scritto.
Rispondi
Re: Sono tra quelli che
di alessandrolandozzi utente non più registrato
commento del 21/11/2009 ore 16:2
Concordo alla grande!!!
Rispondi
Re: Sono tra quelli che
di killing_hand utente non più registrato
commento del 21/11/2009 ore 19:5
Ho postato volutamente il solo di Spirit Carries On solo per dimostrare che anche gli shredders possono avere un'anima! Il secondo solo è un bell'esempio di tanta ma tanta tecnica molto ma molto musicale.
Rispondi
Re: Sono tra quelli che
di killing_hand utente non più registrato
commento del 22/11/2009 ore 04:4
In merito al discorso sociologico: secondo me hai centrato in pieno l'argomento. Come in tutte le forme di spettacolo (quindi di intrattenimento/arte, ma più in generale ciò che possiamo ridurre al banale campanilismo) si creano appassionati e detrattori. E come per tutte le nostre scelte, siamo spinti a difendere quelle prese e a sparare a zero su tutto il resto. quote: "Ci sono forums che riguardano solamente il metal, o lo shredding" Certo, personalmente lo shred mi gusta parecchio, però che palle parlare sempre e solo di scale, picking, sweep e quant'altro. Preferisco una comunità più varia: è col confronto che si cresce. E' anche vero che un dilettante che suona per passione suonerà appassionatamente solo il genere che gli interessa, pescando più direttamente dallo stile che gli si addice. Diverso è il professionista, che deve padroneggiare con sicurezza tanti stili e tecniche diversi tra loro.
Rispondi
Re: Sono tra quelli che
di Oliver [user #910]
commento del 22/11/2009 ore 10:0
***E' anche vero che un dilettante che suona per passione suonerà appassionatamente solo il genere che gli interessa, pescando più direttamente dallo stile che gli si addice.*** Vero, ma di solito è un punto di partenza, una base solida (che non si abbandonerà mai) dalla quale prima o poi si parte per qualche esplorazione in altri territori, allargando gli orizzonti e riportando alla "base" dei nuovi elementi che alla fine la arricchiscono. Ci si avvicina di più al concetto di musica in senso lato. E capita spesso di scoprire emozioni prima neanche immaginabili. Il professionista lo fa perchè deve fare il suo lavoro e gli servono gli "attrezzi", il dilettante lo fa (prima o poi lo fa), perchè si accorge che è gratificante. E' questo che spiega come mai si comincia a suonare a 15 anni e a 50 o più ci si diverte ancora come matti, pur facendolo per puro e "semplice" hobby.
Rispondi
Scusate, per curiosi
di dalo [user #18107]
commento del 21/11/2009 ore 18:3
Scusate, per curiosità... Shredder=suonare velocemente?? Così, semplicemente? Oppure esiste una definizione più ampia ed articolata? Lo chiedo perchè se mi riferisco alla mera traduzione del termine shred dall'inglese, il significato che ne deriva è: triturare, spezzettare, fare a brandelli, grattuggiare. Il significato della parola credo che abbia qualche attinenza con quello di cui si sta parlando. Sarebbe interessante che qualcuno desse una definizione più ampia per capire bene a cosa ci si riferisce quando si parla di questo genere. Son curioso.
Rispondi
Io credo che il prob
di maxguitarmurphy [user #20111]
commento del 22/11/2009 ore 00:5
Io credo che il problema sia questo: suonare con sentimento è difficile, essere originali è difficile, essere tecnici è difficile. Avere tutte e tre le cose è ancora più difficile. Chi suona blues magari si concentra sul feeling, chi suona jazz si concentra prevalentemente sull'originalità, sul trovare nuove armonie, chi shredda si concentra sulla tecnica. Trovare qualcuno di veramente bravo che coniughi tutte e tre queste caratteristiche e molto difficile, solo che mentre il feeling è apprezzato sempre e comunque anche se il pezzo e semplice e anche l'originalità di solito è sempre apprezzata, la tecnica fine a se stessa senza queste due componenti risulta abbastanza pallosa. E' per questo che sono molto più apprezzati i blues man o i jazzisti mentre chi shredda facendo 1000 note al secondo gli stessi licks triti e ritriti viene un po' schifato. Poi diciamolo: scrivere un pezzo che sia pieno di sentimento, originale a livello armonico e anche iper tecnico da suonare è una cosa che si vede raramente e a mio parere molto difficile. Il 99% di shredder che si sentono in giro oggi hanno molta tecnica, a volte una buona originalità ma feeling quasi 0....almeno a me non mi emoziona per nulla...
Rispondi
ma chi vogliamo emozionare?
di mikelinux [user #21248]
commento del 24/12/2009 ore 15:0
molta gente non capisce un cavolo di strumenti e di musica e non sa distinguere nemmeno il suono di un basso da quello della chitarra,pero si emoziona ascoltando magari una canzone di tiziano ferro!!! ecco che allora diventa tutto soggettivo quando si parla di musica e sentimenti,quindi dico che mi sembra ridicolo ed adolescenziale shreddare come un fenomeno da baraccone quando magari non glie ne frega niente a nessuno a parte una piccola casta di adolescenti metallari :-) la musica è altro ,poi se vogliamo solo soddisfare il nostro ego allora w lo shredding... P.S. Io ho iniziato a suonare volendo imitare proprio shredder come petrucci vai satriani ecc, suonavo cose molto veloci ,ma quando iniziai a studiare mi confrontai con maestri preparatissimi ed ho scoperto una realta che a me era ancora oscura,LA MUSICA...
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