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Demetrio Stratos, ci manchi.

di Isidoro_Serrati [user #15808] - pubblicato il 29 ottobre 2009 ore 23:15
Da Città Studi al Parco Lambro, percorrendole strade che hanno fatto la storia della musica italiana.

Colpa di Mauro Pagani (guardate il bellissimo articolo di saketman2 su Accordo)! Lui, con il suo interessante libro "Foto di gruppo con chitarrista" mi ha messo la proverbiale pulce nell'orecchio per indagare maggiormente su quell'incredibile periodo che furono gli anni a cavallo tra i '60 e i '70. Io vivo a Milano, in zona città studi, dalle mie finestre vedo le facoltà di architettura e la piscina Ponzio, sono nato qui nel '69 e i miei genitori mi raccontano ancora delle lotte studentesche, gli scontri tra "rossi" e "neri", le coltellate, gli inseguimenti sulle scale del mio condominio, la ricerca di una porta che si apra per sfuggire ai linciaggi. Ma mi raccontano anche dei giovani pieni di voglia di vivere, di ridere, di suonare, che popolavano questo straordinario quartiere che una volta era periferia. Dopo tanti anni mi è venuta voglia di indagare maggiormente su Città Studi.

Nella mia ricerca mi sono appassionato in particolar modo a quei luoghi che da piccolo frequentavo con i miei amici, in sella alla mia bici con gli ammortizzatori finti (i ricchi delle "case della banca" avevano la Saltafoss, ma con loro non si andava d'accordo). Via Ampere, il baracchino dei panini, piazza Leonardo Da Vinci, con il "campetto di asfalto" dove si giocava a calcetto usando gli zainetti come pali delle porte, via Zanoia, la "via delle cacche", perché dovevi star attento a dove mettevi i piedi e ogni tanto tra un'auto parcheggiata e l'altra c'era il rischio di trovarci un povero studente in fin di vita o peggio per droga o per pestaggio.

Da queste parti sono partite le "fortune" di tanti musicisti. Uno di questi era un certo Efstratios Demetriou, figlio di greci, nato in Egitto e trasferitosi a Milano per motivi pratici legati alla minor difficoltà nell'iscrizione universitaria rispetto al suo paese. Grazie ad un magnifico libro, scritto da Antonio Oleari "DEMETRIO STRATOS, gioia e rivoluzione di una voce" ho cominciato a ripercorrere i passi di questo incredibile artista e mi sono trovato a calpestare gli stessi marciapiedi che percorreva lui tutti i giorni, insieme ai suoi "amici" (e che amici!) Via Valvassori Peroni, dove risiedeva, i locali dove si ritrovava con gli altri studenti e amici, le facoltà universitarie. Quella Milano delle nebbie e delle industrie, quella Milano piena di voglia di riscossa e di libertà.

Lunedì scorso mi sono recato insieme all'amico Fabio Treves ad un evento organizzato da Ezio Gaitamacchi proprio in onore al Grande Demetrio. Essendomi stata data la possibilità di sedermi al tavolo dei "vips", ho avuto l'occasione di scambiare due parole con chi quegli anni li ha vissuti. Purtroppo l'emozione non mi ha permesso di cogliere un parola o un aneddoto importante sulla vita di Stratos, ma il solo fatto di avere di fonte un Patrizio Fariselli e altri "mostri" come Eugenio Finardi mi è bastato.

Sono ormai mesi, da quando ho smesso di leggere "Foto di gruppo con chitarrista" che guardo i video su Stratos su Youtube... Non riesco a capire cosa mi succede, so solo che come lui non c'è stato più nessuno, e ci vorrebbe, cazzarola se ci vorrebbe!!!


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Il mio primo concert
di davidederosa64 [user #20297]
commento del 30/10/2009 ore 00:0
Il mio primo concerto è stato propio uno degli Area.Demetrio già non c'era più. Era la fine degli anni settanta e io ero un adolescente con la passione della musica. Da quella sera presi coscienza di cosa avrei fatto nella vita. Grandi
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Demetrio Stratos era ...
di saketman2 [user #18572]
commento del 30/10/2009 ore 00:4
una persona Splendida. Io non lo conoscevo di persona ma mia moglie era molto amica di lui e di Eugenio Finardi più o meno nel periodo in cui Finardi stava scrivendo "Musica Ribelle". Di Finardi mi ha raccontato gli " scazzi di opinioni "avuti con lui sui consigli per il testo del brano... Di Demetrio, come forse avrai letto ,se l'ho scritto nel mio articolo, mi ha sempre detto che quando aveva qualche problema era disponibilissimo per scambiare qualche "pacato consiglio". Si perchè, mi ha sempre detto che aveva una disponibilità e una pazienza...da vendere..)) Io gli Area li vidi oltre al Parco Lambro, di cui ti ringrazio per il bellissimo ricordo vedendo l'inserto,( dove c'era anche mia moglie a vederli...ma noi due a quei tempi, non ci conoscevamo ancora), in uno splendido concerto al Teatro Massimo se ricordo bene il nome. Era un teatro non molto grande vicino a Piazza Siena qui a Milano. Con i tuoi genitori....magari in qualche manifestazione...ci saremo senza alcun dubbio passati vicini...vedo che anche loro hanno vissuto appieno l'atmosfera Milanese di quei ferventi anni :)) P.S. : Grazie per avermi citato per l'articolo su quel fantastico libro. Il merito è tutto del bravo M. Pagani che col suo modo ruvido ma presente di scrivere, per chi ha vissuto quegli anni di "lotta", rende perfettamente! :)) E complimenti soprattutto a te e ai tuoi genitori. Visto allora che il '68 ci ha insegnato anche a fare i genitori?:))
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Re: Demetrio Stratos era ...
di Isidoro_Serrati [user #15808]
commento del 30/10/2009 ore 08:5
I miei genitori vedevano tutto esternamente, dalle finestre della nostra casa. Ma la cosa bella è che a differenza delle altre persone che vedevano il "casino" che circondava le nostre case come il fumo neglio occhi, loro mi hanno spiegato bene quello che succedeva cercando di farmi capire. Nonostante non fossero degli studenti (erano entrambi operai di aziende diverse) ma due genitori intenti a far nascere e crescere una famiglia (nel '71 arrivò anche mio fratello), si informavano e condividevano i princìpi delle lotte studentesche e del fermento di quegli anni. Mi piacerebbe poter ringraziare di persona Mauro Pagani e magari farmi autografare la copia del suo libro. Mi piacerebbe anche chiedergli qualcosa di più su Sonny...
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Re: Demetrio Stratos era ...
di saketman2 [user #18572]
commento del 30/10/2009 ore 10:0
Ciao Isidoro, prima di tutto devo farti i complimenti per la forza di caratterre che hai dimostrato nel riprendere a suonare dopo le disavventure passate. Ho letto il tuo profilo e mi è piaciuto molto! :)) Sai il '68 che poi per noi in Italia veramente è stato il '69, io l'ho vissuto con fervore da giovane studente sedicenne ( sono del '53), ed anche musicalmente, quel periodo per me ha rappresentato l'inizio e la crescita fino al grande fermento musicale di tutti gli anni '70. Per quanto riguarda M. Pagani, se ti è possibile incontrarlo, non perdere l'occasione, penso che Mauro sia una persona splendida e profonda ...e se la situazione lo permette, fammelo sapere, se possibile vedrò di esserci.:)) Anche a me piacerebbe ringraziare di persona Mauro... e magari, se per caso l'ha letta, sapere cosa spassionatamente ne pensa della mia recensione.
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Re: Demetrio Stratos era ...
di Isidoro_Serrati [user #15808]
commento del 30/10/2009 ore 11:2
Vedo cosa riesco a fare sfruttando le mie conoscenze... ho già mandato una mail, vediamo se riesco a raggiungere il nostro Maurino.
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Seppur giovane...
di Mychele [user #14350]
commento del 30/10/2009 ore 14:5
Seppur giovane e lontano da Milano, il libro di Pagani mi ha emozionato, tanto che l'ho letto due volte in tre giorni...la vita del musicista, una vita di continui equilibrismi e di tentavi di farcela, di trovare un modo per dire qualcosa e per far arrivare il proprio messaggio agli altri..e poi gli Area, che sto scoprendo in questo giorni da Arbeit macht frei e Crac!....che musica, che emozioni...
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