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La morte non ci migliora.

di CHARLIE [user #1047] - pubblicato il 18 settembre 2009 ore 23:04

Ovvero non si può prescindere da ciò che si è stati in vita: se uno ha vissuto da stronzo, muore stronzo; se uno ha vissuto da bravo cristo, muore da bravo cristo. Il rispetto lo si guadagna in vita, non con la morte.

Quanta retorica da 2 lire...


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Mh
di CaosLogos [user #18423]
commento del 18/09/2009 ore 23:3
Però il motivo della morte è un modificatore gigantesco di ciò che si erà e che si sarà
Rispondi
Re: Mh
di CHARLIE [user #1047]
commento del 18/09/2009 ore 23:4
Assolutamente no. Come potrebbe esserlo?
Rispondi
Re: Mh
di Joey K. [user #11987]
commento del 18/09/2009 ore 23:4
Pienamente d'accordo. Le uniche eccezioni che riesco a prendere in considerazione sono dettate dal mio animo troppo romantico, purtroppo.
Rispondi
Re: Mh
di CaosLogos [user #18423]
commento del 19/09/2009 ore 12:2
Esempio banale, credi che un uomo che si sacrifica per un ideale giusto anche dopo aver condotto una vita da stronzo, muoia stronzo? Ovviamente entriamo in un vortice di relativismo in cui Protagora si metterebbe le mani nei capelli, però è da riflettere
Rispondi
Re: Mh
di Joey K. [user #11987]
commento del 19/09/2009 ore 12:5
E' questo il punto! L'eccezione romantica che dicevo prima :) uno che nella vita è sempre stato stronzo può REALMENTE compiere un gesto tale? Perchè se lo fa vuol dire che stronzo, in realtà, non lo è mai stato! Altrimenti non si capisce da dove quell'ideale gli spunta fuori... Come dice dirtyfat più in basso: se uno stronzo muore per salvare una bambina... Ma riflettiamo: uno veramente stronzo MORIREBBE per salvare una bambina??? A sto punto è necessaria la definizione di stronzo: è uno stronzo chi manda a morire decine di soldati per mantenere dei rapporti diplomatici (esempio a caso) oppure il commerciante che fa la cresta al resto e ci guadagna 17 centesimi (mi è appena successo e guarda caso l'ho chiamato stronzo :P)?
Rispondi
Re: Mh
di CaosLogos [user #18423]
commento del 19/09/2009 ore 14:4
esempio banale: e se quel mercante con la cresta del resto preso ci sfamasse una famiglia? Lo definiresti stronzo? Tutto è relativo, nella definizione di stronzo, io ci aggiungerei che non è possibile che un uomo sia stronzo tutta la vita. Socrate diceva che le persone cercano di agire nel bene, il bene è un'idea iperuranica, noi non ne abbiamo una immagine nitida. Uno stronzo, agisce in base alla sua idea di bene, potremmo dire che non è colpa sua, ma lo è, perchè? Perchè nella civiltà (avrei da ridire anche su questo) che ci siamo costruiti, oltre alle leggi, si sono formate anche leggi non scritte: costumi, usanze, modi di prendere la vita che dovrebbero essere comuni per dare almeno una immagine generale che è l'idea del bene. Allora com'è possibile che ci siano tante differenze? Ovviamente non c'è una sola grande differenza, ma la più grande secondo me è l'ignoranza, l'ignoranza e la negligenza. Perchè? Perchè ignorare è il primo grande passo verso quello che non può essere (per la maggior parte delle volte) il bene. Rispondendo a Joey K.: Hai ragione tu, uno stronzo lo si dovrebbe definire tale da ciò che è, però siamo in un mondo con un passato, un presente ed un futuro, e con troppe sfaccettature per definire con una sola persona una parola, nello spazio nel tempo e nel resto. Uno stronzo che salva una bambina diventa un eroe? Aristotele dice che dentro ogni cosa risiede un'idea, o un immagine dell'idea iperuranica, che può avvenire solo nel tempo, quindi magari lo stronzo diventa eroe, mentre l'eroe diventa stronzo. E' un discorso troppo grande per etichettare chiunque con la definizione di Eroe o Stronzo, e l'ignoranza è un ulteriore malus come ho detto.
Rispondi
Re: Mh
di CHARLIE [user #1047]
commento del 19/09/2009 ore 15:3
In parte ho già risposto più sotto a Dirtyfat: ciò che conta è ciò che si fa durante la vita. Uno che si sacrifica per un "ideale giusto" si sacrifica in vita, non dopo la morte. Io contesto la posizione quelli che dicono: "di fronte alla morte ci vuole rispetto sempre e comunque". Un par di palle! Io non prescindo da cosa si è fatto in vita. Quanto alla dicotomia "stronzi" - "bravicristi", è chiaro che si tratta di una semplificazione iperbolica. Tra i due opposti esiste un'infinita teoria di figure intermedie e variamente composite, sicuramente più realistiche. Ovvero (sempre semplificando e... con tono vagamente ironico), in ciascuno di noi c'è una percentuale (maggiore o minore) di stronzaggine. L'atto eroico che, fatalmente, pone fine alla vita dell'"altamente stronzo" non fa altro che diminuirne istantaneamente la % di stronzaggine. Ma avviene durante la sua vita. Un aspetto vorrei sottolineare: io non dico che uno è "stronzo" o "bravocristo", dico che ci si comporta come tali, che è diverso.
Rispondi
...porca puttana qua
di Larry [user #18149]
commento del 19/09/2009 ore 04:4
...porca puttana quanto è vero... sono nel bel mezzo di una situazione di merda proprio per questo, e quando a mancarti di rispetto così atrocemente è una persona a cui tieni e a cui hai sempre cercato di darle tutto fa ancora più male... chi nasce stronzo muore stronzo, il problema è che non sempre la capisci da subito la natura di una persona...
Rispondi
Lemmy
di essevuesse [user #14172]
commento del 19/09/2009 ore 11:0
Sai che sono praticamente le solite parole che usa Lemmy nella sua autobiografia. Quando si dice che tutto il mondo è paese.....
Rispondi
se uno stronzo..........
di dirtyfat [user #16525]
commento del 19/09/2009 ore 11:4
muore x salvare una bambina....... diventerebbe un eroe, tu continueresti a dire che era uno stronzo?
Rispondi
Re: se uno stronzo..........
di Joey K. [user #11987]
commento del 19/09/2009 ore 12:5
ho risposto anche a te più su ;)
Rispondi
Re: se uno stronzo..........
di CHARLIE [user #1047]
commento del 19/09/2009 ore 15:2
Il tentativo di salvataggio della bambina avviene in vita, non dopo la morte: è questo il punto! E' durante la vita che ci si guadagna il rispetto.
Rispondi
Una volta un Saggio mi ha detto...
di FranxAJ [user #18541]
commento del 19/09/2009 ore 11:5
Se puttana si nasce, vergine non se pò morì...
Rispondi
forse il punto e'.............
di dirtyfat [user #16525]
commento del 19/09/2009 ore 14:3
...............che credo nel cambiamento..........e forse,sara' la cultura cattolica in cui cresciamo,credo anche nel pentimento
Rispondi
l'idea cristiana del
di Q [user #7863]
commento del 19/09/2009 ore 16:2
l'idea cristiana della redenzione non sfiora nessuno? molte figure proprio con la loro morte hanno reso le loro vite significative per il genere umano. non è comunque un buon motivo per vivere da stronzi per poi pensare di giocarsela al 90° :)
Rispondi
Re: l'idea cristiana del
di Joey K. [user #11987]
commento del 19/09/2009 ore 18:0
Beh dipende se sei credente o meno! Io per esempio sono ateo fino al midollo :) resta comunque vera la considerazione che ha fatto Charlie: uno si può anche redimere in punto di morte, ma comunque "in punto di morte" vuol dire che sei ancora VIVO! P.S. bellissimo avatar! :P è tua sorella? :D
Rispondi
Re: l'idea cristiana del
di Q [user #7863]
commento del 19/09/2009 ore 22:0
Per condividere valori cristiani non serve credere in Dio a mio modo di vedere, sono solo valori etici e morali, senza coinvolgere il metafisico. PS sono io appena fatta la barba :)
Rispondi
Re: l'idea cristiana del
di Joey K. [user #11987]
commento del 20/09/2009 ore 13:2
Beh però l'idea della redenzione è strettamente legata alla credenza in Dio, o sbaglio? :) certo, possiamo "applicarlo" a noi stessi, ma stiamo sfalsando il piano del discorso secondo me... Poi vabbè, è chiaro che in altri casi i valori cristiani sono invece condivisibili da chiunque! P.S. ah però! hai mai pensato di darti al cinema? saresti una controfigura niente male :D
Rispondi
La morte
di lorenzof [user #17952]
commento del 20/09/2009 ore 02:0
Quello che dici è verissimo, ed appare ancora più evidente se si comprende che la morte non esiste. Esiste una trasformazione biologica, che noi non vogliamo vedere per brutta abitudine. Torniamo a scioglierci nelle cose, nel ciclo della vita. D'altra parte c'è una mancanza. Ma l'assenza non è. La presenza è qualcosa di cui si può parlare, l'unica in verità.
Rispondi
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