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Luoghi comuni e comuni luoghi...

di strato78 [user #17091] - pubblicato il 04 agosto 2009 ore 12:51

Luogo comune:

diceria, credenza (più o mena diffusa) la cui veridicità risulti da dimostrare.

Comune luogo:

porzione di spazio reale o virtuale, che ai più risulti noto, familiare.

Sembrano sfumature ma non lo sono e qui su Accordo, trattando di certi argomenti, talvolta le "sfumature" sembrano riservate ai visionari o ai bigotti dell'ortodossia chitarristica. Il discorso risulterebbe più agevole se si prendessero ad esempio le numerosissime innovazioni tecnologiche che avrebbero dovuto rivoluzionare il mondo della sei corde e che poi sono finite clamorosamente nel dimenticatoio o in qualche disperato annuncio di chi prova a rivendersele invano., ma con spirito De Coubertiniano preferisco motivare la mia teoria a prescindere da quanto sia palese nella realtà, per mia massima soddisfazione ed assumendomene in pieno la responsabilità.

Cari amici accordiani,

di innovazioni vere e proprie nel mondo della chitarra ve ne sono state ben poche negli ultimi sessant'anni: dalle poche chitarre mamme sono nate migliaia di figlie in tutte le salse, ma se ne portano dietro inevitabilmente un pezzo di dna ben riconoscibile e talvolta l'evoluzione non ha né lo stesso fascino, né una superiore funzionalità o timbrica.

Per gli ampli è lo stesso: 20W con le 6V6 o le EL84, dai 40 ai 60W con 6L6, 5881 ed EL34 (qualche variazione sul tema con le KT66) ed oltre bisogna rivolgersi alle 6550, alle KT88 o passare dalle coppie ai vari quartetti, sestetti, ottetti, fin dove vi pare. Per i pre la scelta si riduce a poche grandi famiglie, a loro volta divisibili in due gruppi: americano, inglese. Sulla phase ci sarebbe molto da dire ma .... poco da fare!

Ripeto: non è che le innovazioni non esistano, ma sono poche ed ancora meno se vogliamo considerare solo quelle sopravvissute o che sopravviveranno al confronto diretto con quanto fatto in precedenza.

Allora com'è possibile che esistano tante varianti se le idee di partenza sono pochine e superabili solo con grande difficoltà? Se è nelle sfumature che si rivelano le principali differenze, allora queste contano più di qualcosina o no?

Se la risposta è "no", argomentatela.

Se la risposta è "sì", allora converrete che:

-i condensatori di accoppiamento o di tonestack NON sono tutti  uguali e suonano diversi a parità di valore;

-i resistori idem (in termini di rumorosità);

-i legni di uno strumento solid body NON sono un accessorio nella definizione del suono finale (e per suono intendo l'insieme di attacco, sustain e timbro!!!) rispetto ai pu; 

-i solid state ed i valvolari, a prescindere dagli umori, NON suonano meglio o peggio gli uni rispetto agli altri, ma solo DIVERSAMENTE;

-esistono ampli ottimi, buoni, discreti, schifosi e questo NON dipende da valvole o transistor, ma dalla qualità del progetto e della realizzazione pratica;

Le "sfumature" citate sopra, che qualcuno ultimamente si diverte a bollare come luoghi comuni lasciando qualche post o commento qua e là per il sito (dileguandosi invece dagli interventi diretti o in risposta) impunemente, sono state rilevate oltre che dallo scrivente da chissà quante centinaia di tecnici e progettisti, i quali si sono degnati di lasciarci le loro testimonianze nero su bianco in manuali che meriterebbero di stare accanto a qualsiasi tecnico che si rispetti e che abbia la fortuna di conoscere l'inglese.

Vogliamo inventarlo ex novo un luogo comune made in Accordo?

Prendiamo ad esempio un elemento piccolo piccolo nella catena del suono che dal chitarrista giunge fino alle orecchie (bioniche e non) degli ascoltatori: il pickup.

L'avete preso? Bene.

Adesso immaginiamo di trovarci davanti a due pickup di identica impedenza e costruiti con la stessa di tipologia di magnetico, releghiamo tutto il resto al rango di "luogo comune" o "sfumature impercettibili" ed affermiamo serenamente che essi suonano uguali o con differenze pressocché impercettibili.

A buon intenditore...

 

 

 


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Mode...
di smilzo [user #428]
commento del 04/08/2009 ore 13:4
Secondo me si tratta di mode. Ci sono "quelli" che seguono una moda, e quelli che ne rifuggono. Quando ognuno ragionerà con la propria testa, si potrà ragionare sugli argomenti esposti. :)
Rispondi
Re: Mode...
di strato78 [user #17091]
commento del 04/08/2009 ore 13:5
Centro... qua mi sa che dobbiamo lasciare una delega ai nostri eredi affinché affrontino la questione quando si verificassero le condizioni che hai sottolineato... sempre che non ci si estingua prima! :D
Rispondi
Re: Mode...
di smilzo [user #428]
commento del 04/08/2009 ore 14:3
Credo che neanche i nostri figli ne usciranno... siamo arrivati a ragionare per "classi" dopo secoli di addestramento, credo ce ne vorrà altrettanto per cavarsene fuori. Intanto io suono, strato di cartone e strato di legno, LP finte e vere, valvolari e modelli fisici. Tanto il vero suono è in testa! :P
Rispondi
Oramai ho superato..
di BananOne utente non più registrato
commento del 04/08/2009 ore 14:4
Almeno da parte mia oramai ho superato questo annoso problema.. moda non moda... novità e certezze storiche. Questa argomentazione si può tranquillamente adottare in qualsiasi campo, per i piu disparati oggetti che ci circondano. Almeno io sono arrivato ad una conclusione. Compro e uso tutto quello che reputo in quel momento la mia scelta vincente, che è basata su di una cosa abbastanza semplice, la soddisfazione personale relegata ad una praticità, comodità e feeling dell'oggetto che mi deve calzare addosso , senza fornzoli e essenziale nella sua funzionalità. (Come vedete non ho nemmeno acennato ai prezzi ....o qualità/prezzo) Rapportato tutto questo alle chitarre...è quella cosa che me la sento addosso e che mi soddisfa e che fa il suo porco lavoro vuoi che sia una Fender 0001 vuoi che sia una Vester o vattelappesca-costapoco-similstrat.Il suono deve piacere prima di tutto a me stesso...e me la devo sentire cucita addosso.
Rispondi
Re: Oramai ho superato..
di strato78 [user #17091]
commento del 04/08/2009 ore 15:3
Giustissimo: non è questione di quanto si spende, ma di quanto giudizio ed obiettivtà si usa nell'acquistare. Quello che reputo sbagliato è tanto il superesoterismo del voodoo di matrce audiofila quanto il grossolano approccio di chi minimizza su tutto tranne che su un particolare che forse gli sta particolarmente a cuore! ;)
Rispondi
Re: Oramai ho superato..
di jimisound utente non più registrato
commento del 29/11/2009 ore 21:4
Adesso immaginiamo di trovarci davanti a due pickup di identica impedenza e costruiti con la stessa di tipologia di magnetico, releghiamo tutto il resto al rango di "luogo comune" o "sfumature impercettibili" ed affermiamo serenamente che essi suonano uguali o con differenze pressocché impercettibili. A buon intenditore... Ciao Strato78, ho inteso perfettamente e concordo con te su tutto... bel post, ci vuole gente così su Accordo! Stay groovy jimisound
Rispondi
Il paese degli allenatori !!!
di sepp [user #10489]
commento del 04/08/2009 ore 15:0
E' un po' come parlare dell'italiano medio che sa sempre quello che bisogna fare standosene seduto in poltrona...basterebbe che alzasse il culo dalla poltrona per 5 min con un pallone tra i piedi per capire che non funziona proprio come pensa. E' un po' come parlare di quelli che si ritengono esperti di pugilato avendo visto tutti gli incontri di Alì, Liston, Freezer e compagnia bella, e poi non sanno nemmeno come ci si allaccia i guantoni...tanto che c...o ci vuole a tirare due pugni !!! Un po' come quelli che si ritengono appassionati di musica perchè hanno tutti i cd di D'alessio e Meneguzzi !!! Un po' come tutti quelli che sono dei grandi motociclisti perchè guardano Valentino in tv , e vanno a 200 Km / h con la moto comprata da papà... o che pensano di conoscere la storia della moto perchè conoscono il nome di qualche Honda degli anni ottanta, e poi quando parli di nomi come Triumph, Indian o marchi che hanno fatto la storia della moto quando la moto era poco più che una bicicletta con il motorino della lavatrice ( o cazz forse ancora non esisteva la lavatrice : DD) ti guardano come se stessi parlando di un'arma chimica pericolosa !!! E potremmo continuare per ore. Il punto è: tutto tempo sprecato, c'è gente che parla per sentito dire e gente di grande umiltà ( tu?) che pur sapendone una del diavolo continua a studiare, informarsi e sperimentare solo per pura passione !!! Non c'è niente da fare, l'italiano medio è un grande allenatore seduto in poltrona...per fortuna ci sono anche tante eccezioni !!!
Rispondi
Re: Il paese degli allenatori !!!
di strato78 [user #17091]
commento del 04/08/2009 ore 15:3
Manca solo Oronzo Canà e i pu "bizzona" con impedenza 5-5-5!!!! ;)
Rispondi
Re: Il paese degli allenatori !!!
di sepp [user #10489]
commento del 04/08/2009 ore 15:4
prima o poi vedi che qualcuno li tira fuori : DD
Rispondi
suono
di valvetone [user #15970]
commento del 23/09/2009 ore 19:2
Io sono convinto che si un particolare cambi il suono in modo impercettibile e che ad occhi chiusi non si potrebbe distinguere i cambiamenti. Ma supponiamo che ogni piccolo particolare cambi lo 0.1% del suono, i particolari che possiamo cambiare e variare nel sistema mano-chitarra-effetti-pre-finale-cassa sono centinaia e supponendo che i cambiamenti si sommino avremmo già stravogimenti del suono. Questo discorso è un'approssimazione grezza della realtà infatti essendo un sistema i cambiamenti non si sommano ma si influenzano in modo più complesso.
Rispondi
Re: suono
di strato78 [user #17091]
commento del 23/09/2009 ore 21:4
"...essendo un sistema i cambiamenti non si sommano ma si influenzano in modo più complesso." Non avrei saputo dirlo meglio. ;)
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