Sono appena tornato da una sessione di prove con un gruppo "paesano" nato unicamente per celebrare adeguatamente la festa di compleanno del padre di uno dei cantanti. Scaletta italian style '60, Celentano, i Nomadi, Battisti, tutto però molto più raw (anche perchè abbiamo tre prove a disposizione, per cui arrangiamenti approssimativi e tanta attitude grezzona).
Mi sono divertito un sacco, complice anche un cartone di Moretti, e tanti amici. L'altro chitarrista aveva un' Ibanez, credo serie Vai, con pick-up Di Marzio. Uno strumento molto versatile... Io avevo la tele Jim Reed con i P-90. Versatile? Non va bene per fare niente! Pick-up al ponte troppo acido (e come ogni single coil vero, ronzio e feedback a manetta), pick-up al manico troppo ciccio (da mettere in crisi l'amplificatore) e posizione intermedia bluesy a manetta (ma non c'è nessun blues in scaletta). La chitarra meno versatile del mondo! Ma che suono cazzo! In certi passaggi, con due overdrive in serie, sembrava una di quelle chitarre deliziosamente fuzzy dei vecchi vinili degli anni '60. In certi altri, con degli arpeggi con walking line di basso incluse e un po' di overdrive, un Minimoog... Un delirio...
La versatilità la lasceremo a qualcun'altro, al momento sto ancora gongolando...