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gurgle, gurgle ... sput, sput

di CHARLIE [user #1047] - pubblicato il 14 luglio 2009 ore 01:50

Ho tanto da dire ma poca voglia di farlo.

Capisco le ragioni della gerenza, ma l’amaro in bocca resta.

Come scrissi sul diario di un tizio (peraltro tempo e risorse sprecate) “la verità è che le cose cambiano” e spesso non possiamo farci niente. A volte cambiano in un modo che non ci piace e possiamo farci ancora di meno.Peraltro anche noi cambiamo, ci piaccia o meno, ma è un altro discorso. O forse no.

E capisco che si possa far tutto, tranne che costringere qualcuno a stare in un luogo in cui non vuol stare, che sia giusto concentrarsi sul gregge, peraltro in crescita, e non sulla pecorella smarrita.

Però l’amaro in bocca…

Mark Twain (o il prof. Cecchi alla prima lezione che seguii all’Università?) diceva: “esistono 3 categorie di bugie: le piccole bugie, le grandi bugie e le statistiche”. Ci misi qualche secondo a capire, ma capii; il che, peraltro, non mi permise di superare lo scarno “22” in Statistica 1, che rappresenta il punto più basso del mio curriculum accademico. Della frase, però, ho fatto tesoro: un utile strumento di lavoro, quando non, addirittura, un principio informatore vitale.

E d’altro canto quando qualche mio collega trascurava un cliente col pretesto “… ma tanto acquista sempre poco …”, facevo notare come il giorno in cui quel cliente avesse vinto l’appalto per la costruzione di una palazzina si sarebbe approvvigionato “altrove”, ovvero dove veniva servito meglio e con più cortesia. Ovvero, ho sempre posto l’accento più sulla fidelizzazione che sui numeri nudi e crudi. Ma so perfettamente che se avessi chiesto ad ogni cliente come avrebbe voluto che fosse la nostra azienda avrei avuto una risposta diversa da ciascuno. E a volte anche due, magari contrastanti.

Sicché … gli Amici della gerenza hanno ragione, soprattutto quando sostengono che a loro tocca l’onore-onere di decidere ed io non posso che continuare a ringraziare per quanto ricevuto in questi anni (anche come banda occupata :DDD) e per quanto riceverò in futuro. E di certo non li invidio per la sequela di rogne che devono risolvere quotidianamente.

Ciò detto, ho sempre sto cavolo di amaro in bocca che non va via.

Vabbé, chiedo scusa per lo sproloquio dell’una passata. So di non avere il peso di un utente con un codice a 1, 2 o 3 cifre (anche se il mio 1047 avrebbe largamente potuto essere a 3 cifre; ma anche questo è un altro discorso…) ma la mia stronzata, per di più anacronistica (come chi l’ha formulata, del resto) visti gli sviluppi, la dovevo dire. Spero che qualche battuta qua e là non risulti sarcastica: posso garantire che nessuna lo è, e che ho scritto il post col sorriso sulle labbra. Magari per contrastare ‘sto cazzo di amaro….

Ciao Triumph, ciao Fenderato, ciao Blues 54. Io rimango qui a “lavorare da dentro”.

L'amaro? Mah, proviamo con un gargarismo... :D


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Esercizi utili
di lorenzof [user #17952]
commento del 14/07/2009 ore 03:1
già, già, a forza di sputare amaro qualche batterio di sensibilità l'abbiamo magari diffuso
Rispondi
A casa mia si dice "
di antobasso [user #19991]
commento del 14/07/2009 ore 07:1
A casa mia si dice "sputare nel piatto in cui si mangia" e non e' una bella cosa. "lavorare dal di dentro" come diceva Toto' " ma mi faccia il piacere!!!!" lavorare dal di dentro come un tarlo? se non ti va piu' sto posto, nessuno ti obbliga a starci. Ovviamente tu utente 1047 dirai chi cazzo sono io 19991 per parlare cosi'? beh, uno che si e' iscritto solo oggi e che fa parte delle migliaia di lettori che nemmeno hanno un account ma leggono tutti i giorni e che si sono rotti di leggere cose come quelle che scrivi tu e tutti i tuoi amici che hai sentito il dovere di salutare, per rimarcare ancora una volta che se ne sono andati, ma se ti mancano raggiungli no?? E BASTA!!!!! Antonio
Rispondi
Re: A casa mia si dice
di Ellis Duckworth utente non più registrato
commento del 14/07/2009 ore 07:4
Ciao Antonio Mangiato pane e simpatia a colazione,stamattina?
Rispondi
Re: A casa mia si dice
di Zangolaccio utente non più registrato
commento del 14/07/2009 ore 08:0
Non è per polemizzare (anzi, scusa Charlie se rispondo io) ma se è vero che a Charlie, a cui mancano i suoi amici, gli basta raggiungerli, a te, che ti rompi di leggere queste cose, ti basta non leggerle.
Rispondi
Re: A casa mia si dice
di pkaos [user #12738]
commento del 14/07/2009 ore 08:5
***a te, che ti rompi di leggere queste cose, ti basta non leggerle*** Questo significa rispondere da Signore (con la S). Se tutti fossero così...
Rispondi
Re: A casa mia si dice
di sepp [user #10489]
commento del 14/07/2009 ore 09:2
Tanto di cappello!!!!
Rispondi
Re: A casa mia si dice
di strato78 [user #17091]
commento del 14/07/2009 ore 10:2
Premetto che la prima regola di una comunità, seppur virtuale, è il rispetto. Detto ciò, non è per farti pesare il tuo numero d'iscrizione, ma questo indica come tu possa essere potenzialmente a digiuno della storia di questo sito e dei contributi dati da chi ci ha lasciato, da chi rimane e da chi rimane con l'aggravante delle responsabilità che comporta gestire una realtà come Accordo. Oltretutto il modo con cui ti esprimi lascia trasparire una certa giovinezza o almeno spero, in quanto questa può essere un'attenuante... non una giustificazione ma un'attenuante! Se quanto descritto da me finora corrisponde al vero, ti invito a leggere un pò Accordo prima di lanciarti con tanta foga e con il rischio di fare brutte figure: qui c'è gente che ha fatto crescere questa realtà e che con essa e cresciuta. Qualora le cose dovessero stare diversamente e magari non sei nemmeno tanto giovane, ma solo impertinente, ti dico tre cose: -se vuoi dire la tua su questa situazione, non scriverla in una pagina di diario dove il titolare dello stesso scrive per l'amarezza dettata dall'assenza di amici storici, essendo cosa indelicata (seppur in presenza di gente viva e vegeta); -se vuoi farti assumere dalla redazione, manda un curriculum vitae e non commenti di dubbia consistenza; -se hai bisogno di un po' di punti karma, vedo se la redazione divide i miei a metà e te li faccio assegnare così trovi pace.
Rispondi
Re: A casa mia si dice
di jimi_42del [user #14838]
commento del 14/07/2009 ore 12:3
e tu per iscriverti ad accordo hai aspettato che ti giungesse cotanta ispirazione? complimenti!
Rispondi
Giuseppe lascia perdere, non rispondere!!
di black poodle [user #1259]
commento del 14/07/2009 ore 07:4
Come da titolo... e GRAZIE per la perla sulle statistiche... finalmente ho capito perché i dati diffusi dall'ISTAT non mi hanno mai convinto!! :))
Rispondi
Per parafrasare triu
di Joey K. [user #11987]
commento del 14/07/2009 ore 08:0
Per parafrasare triumph... che l'amaro che è in bocca sia il liquore! :)))
Rispondi
Re: Per parafrasare triu
di hivez [user #9272]
commento del 14/07/2009 ore 10:3
quoto!
Rispondi
Re: Per parafrasare triu
di smilzo [user #428]
commento del 14/07/2009 ore 10:4
Salute! :D
Rispondi
Chiariamo
di CHARLIE [user #1047]
commento del 14/07/2009 ore 12:1
Primo, don't feed the troll. :D Secondo, se non si fosse capito, la mia fiducia e la mia Amicizia nei confronti di Alberto e Luca sono perfettamente intatte. Ad Alberto, poi, potrei firmare una cambiale in bianco in qualsiasi momento, ad occhi chiusi. Il mio post voleva solo rappresentare una parte del mio stato d'animo e fornire qualche spunto, se degno di essere colto. Poi, a volte, ho un modo tortuoso ed indiretto, se non criptico, di dire le cose.
Rispondi
Re: Chiariamo
di jimi_42del [user #14838]
commento del 14/07/2009 ore 12:3
ari-ciao! proprio l'altro giorno ho letto quella massima sulle statistiche e sicuramente, se applicata a questa ed altre situazioni, diventa un buono spunto di riflessione! saluti :)
Rispondi
Re: Chiariamo
di CHARLIE [user #1047]
commento del 15/07/2009 ore 00:1
Ovviamente non bisogna prenderla alla lettera, le statistiche sono di grande aiuto nel lavoro e nella vita di tutti i giorni. I problemi sono che: 1) devono essere ben progettate 2) devono essere correttamente rilevate 3) devono essere bene interpretate 4) non devono distorte strumentalmente. (lista non esaustiva) Tralasciano una trattazione dottrinale (che a me non compete, visto che ho preso 22 a Stat1 ed ho, conseguentemente dribblato alla grande Stat2), facciamo un esempio semplice semplice, di scuola. Un giorno io e te decidiamo di vedere chi ce l'ha più lungo. Supponiamo che, per assurdo, io con i miei 20 cm surclassi i tuoi 15 cm (spero che il 42 del nick non si riferisca a quello, altrimenti sono messo male :D). Sarò immediatamente portato a pensare di essere avvantaggiato rispetto a te nei rapporti con l'altro sesso (supponendo, peraltro, di essere entrambi etero), il che è una illazione priva di fondamento, giacché la simpatica appendice (ora pigramente penzolante, ora mossa da impetuosi aneliti centrifughi) è solo uno degli elementi che contribuisce al successo con il partner e neanche il più importante (e i soldi, allora?). Il mio errore sta nel voler interpretare un fenomeno complesso ed articolato con un singolo dato statistico riassuntivo o, addirittura, nel mio stesso desiderio di attribuire (magari incosciamente) a tale dato una valenza che non gli è propria, ma che soddisfa gli obiettivi di ricerca che mi sono posto. Un uso distorto del dato si ha, invece, quando comincio a diffondere in giro l'idea che lo standard medio sia il mio e che tu sia sotto standard (il fine è evidente). :DDD Un caso di errore di rilevazione lo si ha, per esempio, se prendiamo (ognuno per sé, eh?) le misure in tempi diversi: a me la mattina appena sveglio, a te la sera appena tornato dal lavoro. :DDD Si capisce di quale impatto sociale negativo possa essere unapproccio tecnicamente e deontologicamente non corretto alla produzione ed all'uso delle statistiche. E sia chiaro (anche se mi scoccia sottolinearlo) che ho fatto solo un discorso del cazzo :D, senza alcuna allusione a fatti recenti o remoti avvenuti qui su Accordo. Al limite l'allusione può riguardare la nostra situazione nazionale, ma evito di parlarne. :DDD
Rispondi
Re: Chiariamo
di jimi_42del [user #14838]
commento del 15/07/2009 ore 11:1
eheheh... un discorso del cazzo... :D:D:D:D accidenti! hai scoperto il vero motivo del mio nick!!!!! scherzi a parte, da uomo di scienza conosco bene la trattazione statistica di dati sperimentali e spesso mi ritrovo a studiare articoli di letteratura basati su studi di associazione tra un fenomeno ed un altro (es. malattia e mutazione di un certo gene)... per cui devo sempre assicurarmi che gli studi siano condotti in modo metodico e senza trarre conclusioni affrettate. la statistica è comunque una scienza e le sue leggi vanno vanno applicate correttamente. la (mia) allusione alla situazione qui su accordo è scaturita dal fatto che quando si ha a che fare con grandi numeri (a proposito, noto con piacere che abbiamo superato la soglia dei 20.000!) automaticamente si mette mano alla statistica... senza nessuna polemica :) per farci due risate ti posto quest'articolo: vai al link esempio perfetto di associazione statistica tra due fenomeni! :D:D:D buona giornata! :)
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