Martedì mi sono laureato, e fin lì niente di strano, perchè lo sapevo da un pezzo. Lo stupore mi è salito quando, alla fine della sessione di laurea, il presidente della commissione ha detto: "Grazie ai poteri [...] vi dichiaro, anche lei (indicandomi) Dottori magistrali in fisica."
Dottori magistrali! E che cazzo vuol dire! Io non sono uno di questi sbarbini moderni! Io sono un relitto della vecchia università italiana, quella dei pochi esami con programmi disumani (non dei 176 esamini odierni), quella dei pomeriggi passati in biblioteca a cercare teoremi e dimostrazioni sui libri, e non a leggere sul PC le dispense degli insegnanti in PDF. Io voglio la laurea di Fermi, di Maiorana, di Rubbia...
Poi, in seguito ad una telefonata in segreteria, ho chiarito l'inghippo: sono un dottore magistrale perchè, adesso, per essere chiamati dottore basta avere la laurea triennale, mentre gli altri hanno il titolo in più. Ma sono un vecchio laureato del vecchio ordinamento, e sono, nonostante l'immensa fatica che ho fatto per laurearmi, fiero di esserlo.
Dottore magistrale! Stamperò i biglietti da visita sui rotoli di carta igienica...