Dove sono finite le acustiche?
Da un po' di tempo su questi spazi sempre più chitarre elettriche, amplificatori, effetti, leve, pedali, rack, tric gnac zzzz... insomma la solita officina (come diciamo nel mio gruppo). Per non dire della epica diatriba tra gibsoniani e fenderisti che però, scusate, sa un po’ di inter-milan al bar.
Si, perché i chitarristi elettrici sono strane creature.
Sarà che oggi qualsiasi cosa suoni è rock e la storia del rock si dice l’abbiano fatta loro, ma suonare coi chitarristi elettrici è davvero un’esperienza particolare.
Quando tutti sono pronti loro sono ancora lì a smanettare perché il suono distorto è troppo scuro o chiaro, il riverbero è troppo lungo o corto, il chorus è magro o impasta troppo, il naturale è troppo secco o troppo grasso. Poi cominciano a mettere gli effetti in cascata, uno sull’altro e dopo un po’ non sai più se stai suonando con un chitarrista o un dimostratore della Black&Decker.
Il problema è che quando uno ha speso un pacco di soldi per tutto ‘sto popò di tecnologia poi la vuole usare. E se il tizio in questione ha un po’ di testa cercherà un paio di suoni giusti per ogni pezzo, ma c’è pure chi prova a usarli tutti in un pezzo solo. Allora è un tripudio di lucine rosse e verdi che lampeggiano e quando l’albero di natale è completo solo allora, finalmente, sai che lui è felice. Ma il pezzo è venuto una merda.
Ed è lì che tutti gli altri musicisti si danno una rapida occhiata finché uno, il più rompiballe, con aria indifferente dice: “Belli quei suoni. Però forse servirebbe qualcosa di più naturale!” Magari non è vero e un paio di suoni erano davvero azzeccati, ma vuoi mettere la soddisfazione impagabile di vedere il chitarrista elettrico che mette il broncio e comincia a schiacciare tutti i suoi pedalini spegnendo le lucine una ad una?
...questo post non vale per quelli come Giulio, che sa sempre qual'è il suono giusto e saprebbe suonare bene anche con un manico di scopa ;)