Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Su Gino Castaldo e sull'ode in morte della musica

di Nelson [user #5559] - pubblicato il 20 gennaio 2009 ore 22:36

Nessuno oramai osa più parlare di quella fantastica e fantomatica sociologia della musica sulla quale Adorno spendeva tante parole e anzi il suo significato sembra essersi disciolto pian piano fino al puro estinguimento. Sembra quasi impossibile che sia proprio un italiano a riscrivere in maniera dettagliata riguardo questo argomento.

Gino Castaldo dona nuova dignità all'arte più struttata della seconda metà del 900. Il suo è un vero e proprio phanflet verista/naturalista (si potrebbe persino definirlo il Rosso Malpelo della musica).

Il libro è strutturato in due parti. La prima è un resoconto storico/tecnologico di cosa è successo alla musica, alla sua evoluzione e soprattutto cosa è successo a noi ascoltatori. L'era musicale sottovalutata di MTV e dell'iPod viene ricoperta di critiche e definita vuota e priva della propria colonna sonora. Il secondo non è nient'altro che la più perfetta tra le ricerche dell'essenza della musica.

Per il famoso giornalista della Repubblica (ricordiamo che insieme ad Ernesto Assante ha scritto la storia della musica del 900 in Blues, Jazz, Rock, Pop) ciò che è alla base della musica è il buio, fonte del mistero floydiano, il fuoco, fonte dell'energia spirituale hendrixiana e il desiderio fonte di ogni destino aristotelicamente umano.

Leggendo questo piccolo libricino (anche l'estetica è veramente formidabile) ci si ritrova preoccupati per il futuro dell'arte reputata una volta la vera voce di Dio ma si è allo stesso tempo felici, onorati e fieri di poter raccogliere dal nostro scaffale un capolavoro come Dark Side e volare nelle infinite atmosfere che questi grandi del passato ci hanno donato. La musica anche solo per un istante è tornata OGGI ad essere per noi ciò che l'infinito era per Leopardi. Grazie Gino !!


Dello stesso autore
Provando i plettri Essetipicks...
Premiata Forneria Marconi - Per Un Amico
Nuovi suoni di chitarra - Adam Jones
Mr Nelson e i The Valve di Andrea Braido
Ron Thal - The Adventures Of Bumblefoot
Double Neck Interview - R 4 - Tedesco Vs Pistillo
Double Neck Interview - R 3 - Stravato Vs Russo
Quale flanger?
Loggati per commentare

Ottimo ..
di triumph utente non più registrato
commento del 21/01/2009 ore 10:1
.. consiglio:-) Saluti
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964