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Waltzing with Tom

di alberto biraghi [user #3] - pubblicato il 28 dicembre 2008 ore 01:11
Gli ultimi brividi per la schiena di quest'anno me li darà il vecchio Tom Waits. Ecco uno strepitoso Waltzing Matilda, attualissimo, nonostante sia stato registrato più di 30 anni fa. Inavvicinabile.


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Grande Tom
di coldshot [user #15902]
commento del 28/12/2008 ore 14:5
Uno trà i cantautori più grandi degli ultimi 35 anni, un interprete come davvero pochi ne esistono e uno dei musicisti più puri e genuini viventi, nelle sue canzoni e nei suoi dischi ha saputo unire avanguardia e tradizione con una semplicità e naturalezza fuori dal comune. Grande Tom.
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Boh! non vorrei esse
di sepp [user #10489]
commento del 29/12/2008 ore 12:0
Boh! non vorrei essere blasfemo, ma a me sembra che stia per vomitare!!!
Rispondi
Re: Boh! non vorrei esse
di alberto biraghi [user #3]
commento del 29/12/2008 ore 12:2
Non è questione di essere blasfemi, ma di avere la sensibilità per domandarci davanti a un artista che tutto il mondo considera tra i sommi del nostro tempo se è lui che sta per vomitare o noi che dovremmo essere un filino più intellettualmente elastici.
Rispondi
Re: Boh! non vorrei esse
di sepp [user #10489]
commento del 29/12/2008 ore 13:4
Non volevo giudicare l'artista, xchè non ho le carte in regola per farlo... è solo una mia opinione, ma proprio non mi piace!!! Se poi è considerato tra i "sommi" buon per lui io vado a gusti personali :)
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Re: Boh! non vorrei esse
di gilmour_pugliese [user #8498]
commento del 29/12/2008 ore 15:3
bah a me di essere elastico non me ne frega niente... daltronde se anche a me non piace non vedo perchè ci dovremmo omologare a "tutto il mondo"... no?
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Re: Boh! non vorrei esse
di alberto biraghi [user #3]
commento del 29/12/2008 ore 17:1
La ragione è tanto semplice quanto importante: per l'arte e la cultura in genere. L'arte spesso non è di pronta beva (pensa ai tagli di Fontana, all'Ulisse di Joyce, al cubismo di Picasso, a Šostakovič, a certo Kandinsky, come pure alla Telecaster degli inizi), richiede solidi strumenti di comprensione. Un esempio: analogamente al Tom Waits che "sembra che stia per vomitare", uno che capitasse per caso a un concerto di Šostakovič potrebbe domandarsi che senso abbiano quei rumori. Ovvero: per comprendere certa arte bisogna averla praticata, perché nessuno nasce già dotato di uno strumento di comprensione universale, dobbiamo costruircelo e la spinta a farlo viene dalla curiosità, figlia dalla sensibilità (la capacità di percepire le emozioni altrui) e dell'elasticità (la capacità di farle proprie generando empatia). La persona curiosa si interessa sempre a ciò che non conosce e non comprende, soprattutto quando molti altri lo considerano di qualità. E' su questo interesse che il proprio sapere cresce e si evolve, contribuendo alla crescita del sapere universale. E analogamente, il giudizio superficiale (per esempio, secondo te "sepp" ha ascoltato il testo di questa canzone, che è poesia purissima? io dico di no) contribuisce alla decadenza culturale, malattia mortale di ogni civiltà. PS: spero che a te e anche a "sepp" sia chiaro che non sto in alcun modo mettendo in discussione il diritto di pensare quello che vi pare di Tom Waits. Peraltro non sono senza peccato e non scaglio pietre, io per esempio non ho curiosità sufficiente per addentrarmi nella lirica, il che mi fa sentire stupido (è già un passo avanti, sono consapevole di un mio limite). PPS: "omologazione" presuppone un'acriticità che non ha a che fare col discorso. E' omologato chi apprezza qualcosa (o afferma di apprezzarlo) senza conoscerlo, per sentirsi accettato da una comunità (gli acquisti adolescenziali indotti dalle mode sono l'esempio perfetto). Apprezzare Tom Waits (che non è neppure di moda) a chi mai ci potrebbe omologare?
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Re: Boh! non vorrei esse
di giulietto+80 [user #2639]
commento del 07/01/2009 ore 08:5
Quoto alla grande. Non conoscevo Tom Waits (mea culpa), rimendierò! Grazie
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