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Pete Cornish vs True-Bypass

di Tatta [user #13452] - pubblicato il 25 ottobre 2008 ore 14:33

Ieri navigando su internet, e incuriosito da un pedale messo in vendita da un accordiano (pete cornish ss-2) mi ritrovato nel sito ufficiale della casa ed ho notato un articolo:

Pete cornish, "Case against true bypass"

Praticamente questo articolo all'inizio dice che il true bypass in realtà crea molti problemi se si ha una lunga catena di effetti.Non conoscendo molto bene l'inglese non sono riuscito a capire nè il perchè il true bypass non è una buona scelta nè la loro soluzione al problema.

Voi ne avete mai sentito parlare?

Perchè il true bypass può essere un problema?

Qual'è la loro soluzione?

Vi lascio il link

http://www.petecornish.co.uk/case_against_true_bypass.html

 

Grazie a tutti!


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Vediamo se ho capito...
di breigh [user #13973]
commento del 25/10/2008 ore 15:3
Ciao Tatta. Stando al testo da te segnalato il problema del tb secondo Cornish (che non è l'ultimo arrivato!) consiste nel fatto che in una lunga catena di effetti, lungo parecchi metri di cavo, il segnale della chitarra subisce una netta degradazione, specie nel caso di chitarre vintage, con basso segnale e ad alta impedenza. Per compensare la degradazione si finisce poi con l'aumentare volume ed alti dell'ampli, con conseguente innalzamento dei rumori di fondo. Se in questa situazione si attiva un pedale tb (alta impedenza di entrata, bassa di uscita) tutta la catena verrà bufferizzata, con uno sgradevole innalzamento del volume ed un aumento degli alti. Praticamente ogni volta che si attiva un pedale si avranno volumi e enfatizzazioni di frequenze diversi, con risultati non omogenei. La sua soluzione è quella di inserire la chitarra in un carico ad alta impedenza d'entrata, uguale a quella dell'input dell'ampli, e poi portare il segnale ad ogni singolo pedale tramite buffer a bassa impedenza. Direi che l'osservazione è perfetta, ma non facilmente praticabile da tutti, specie dai non professionisti (come me e molti di noi). Ad ogni modo noi comuni mortali ci possiamo avvicinare ad un buon compromesso utilizzando pedali tb e bufferizzando il segnale della chitarra ad inizio catena, senza dedicare un buffer ad ogni singolo effetto. Personalmente nella mia catena di effetti (non tutti tb), con una Black Box Masotti all'inizio, ottengo ottimi risultati: poco o nullo dislivello di volumi e frequenze ad ogni inserimento di effetto. L'unico pedale che mi innalza leggermente il volume è un flanger digitale bufferizzato, ma sfrutto questa caratteristica come un vantaggio in determinati pezzi. Spero di non averti ubriacato, ma di esserti in qualche modo stato utile! Saluti, breigh
Rispondi
Re: Vediamo se ho capito...
di Tatta [user #13452]
commento del 26/10/2008 ore 14:3
ah ok perfetto, quindi non è che il true bypass sia sbagliato, solo non è la soluzione proprio ottimale e professionale se non si ha un buffer per ogni effetto. Un altra domanda, un buffer serve per recuperare una parte del segnale perso giusto? Ma ti aggiunge segnale aumentando semplicemente volume e alti (ad esempio tipo un boost) oppure riesce a recuperare il segnale perso? Sono tutti uguali i buffer? grazie mille e scusa la mia ignoranza!
Rispondi
Re: Vediamo se ho capito...
di breigh [user #13973]
commento del 26/10/2008 ore 15:1
Un buffer mantiene integro il segnale (o ne limita la degradazione) semplicemente abbassando l'impedenza del segnale della chitarra. Detto in soldoni lo rafforza. Diciamo che non rimedia alla perdita del segnale, ma la previene (la sua posizione ideale è infatti all'inizio della catena). Un buon buffer non aggiunge o toglie nulla al segnale della chitarra, ma lo rende meno soggetto alle perdite lungo le catene di effetti, anche non tb. Anche se esistono diversi buffer prodotti da diversi costruttori il succo non cambia: la funzione è sempre questa; cambia solo la qualità del prodotto. Personalmente direi che se la catena di effetti non è esageratamente lunga e se il buffer utilizzato è di buona qualità si ottengono risultati ottimi. Io ho adottato questa soluzione e la differenza di suono tra chitarra dritta nell'ampli o attraverso la pedaliera è davvero minima. Anzi, preferisco il suono bufferizzato, perchè mantiene una maggior ricchezza delle frequenze alte (anche un jack lunghetto causa una minima perdita di segnale, che un buon buffer previene). Per maggiori informazioni aspetta commenti da persone più esperte di me (praticamente chiunque!), oppure fatti un giro tra gli articoli di Accordo, perchè l'argomento è stato trattato più volte e in maniera completa. "grazie mille e scusa la mia ignoranza!" E ci mancherebbe! Quel poco che so l'ho imparato qui su Accordo spulciando tra gli articoli o domandando a persone competenti. Per me è un piacere darti una mano. Spero di esserci riuscito almeno in parte. Un saluto, breigh
Rispondi
Re: Vediamo se ho capito...
di Tatta [user #13452]
commento del 29/10/2008 ore 15:2
perfetto grazie mille ancora ;-)
Rispondi
molto interessante
di SolarFlames [user #17379]
commento del 04/06/2009 ore 23:0
molto interessante grazie
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