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Una piccola provocazione

di Mario Monteleone [user #10] - pubblicato il 17 agosto 2008 ore 14:47

Scrive Diego De Silva in Non avevo capito niente (Torino, Einaudi, 2007):

Era questo che faceva la musica rock, quando esisteva (non oggi, che accompagna le sfilate degli stilisti): dava del tu alla realtà. La prendeva di petto e la metteva in musica e parole, senza attenuanti. E se faceva poesia, era incidentalmente che la incontrava. Quando ha perso questa funzione di svelamento dei fatti, la musica rock è morta.

Non so voi, ma io sono d'accordo.

M


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Sono d'accordo ...
di Giuseppe Mazzola [user #90]
commento del 17/08/2008 ore 14:5
... anzi, sono d'Accordo,anche perchè se la metti sul piano fisico soccombo ... Non escludo però, Mariuzzu, che il rock possa sempre e in qualunque momento anche resuscitare. non so se sei d'accordo anche tu. Abbracci Peppe
Rispondi
Re: Sono d'accordo ...
di Mario Monteleone [user #10]
commento del 17/08/2008 ore 15:4
:-D Sul piano fisico? Io? :-D Forse il rock può anche risorgere, ma alcuni dei suoi interpreti non torneranno (per citarne qualcuno che tu ben conosci: Brian Jones, Jimi Hendrix, Jim Morrison, Janis Joplin, John Lennon, George Harrison...). Non vedo tra i giovani presunti rockers contemporanei qualcuno in grado di ripetere le gesta dei vecchi che non ci sono più (e anche dei vecchi che ci sono ancora). Perché un conto è crearlo il rock, un altro conto è saltare sul carro del vincitore ;-). Te lo ricordi Prince, il "novello Jimi Hendrix"? E che fine ha fatto? Nessuno ne parla più. Sono di certo migliori di lui Ricki Portera e Dodi Battaglia. T'abbrazzu.
Rispondi
Provocazione per provocazione
di Carpandrea utente non più registrato
commento del 17/08/2008 ore 16:3
Ciao a tutti! Piccola provocazione per provocazione… direi che non sono tanto d'accordo. Nel senso che per me la musica rock è fin dall'inizio (Elvis Presley docet) una 'contaminazione', tra diversi generi musicali ma anche tra espressione genuina e industria culturale o 'commercializzazione'. Questo è un po' il destino di ogni musica 'popolare' moderna, o 'popular' come dicono quelli 'bravi'… A meno che non si dica che Elvis Presley non è rock, ma allora non saprei più cosa pensare. Certo, credo anche di capire quello che Diego De Silva intende dire… e allora anch'io sono d'Accordo. Ma il fatto è che c'è musica rock e musica rock, forse come in tutte le cose…
Rispondi
Re: Provocazione per provocazione
di Mario Monteleone [user #10]
commento del 17/08/2008 ore 18:2
Concordo sull'analisi, soprattutto quando parli di "espressione genuina". Di fatto, in termini puramente comunicativi, è proprio l'espressività del singolo musicista a far sì che ci sia musica rock e musica rock, come dici tu. E a questo proposito, siccome :-) non capita spesso di dialogare con una persona con la tua esperienza e competenza, ho deciso di approfittarne biecamente :-) e di "sparare alto" (o anche, spararla grossa). E perciò ecco qui. Secondo me, da un punto di vista puramente musicale, il rock non esiste, e non è mai esistito. O meglio, non esiste e non è mai esistito come invece esiste la samba, la bosa nova, il rap, la musica popolare italiana (inlcusa la musica napoletana del '900), il reggae, la musica mariachi, la musica irlandese, e via di seguito. Perché il rock, in sé, ha problemi di definizione molto ampi, tant'è che è più facile individuare quello che non è rock. In sostanza, per me, il rock ha meno le connotazioni di "genere musicale" di quanto non l'abbiano i generi che ho citato prima, oppure il jazz e il blues. Forse - credo - ciò sussiste perché il rock non ha una connotazione etnica (non può essere considerato una musica "nazionale", con radici storiche e sociali all'interno di un popolo specifico), ma è un fenomeno transnazionale, aspecifico dal punto storico (escludendo la sua storia, ovvero la storia dello stesso rock) e più legato allo stile dei singoli musicisti che non ad uno stile predefinito. Aggiungo che il rock si basa maggiormente sull'arrangiamento dei brani che sulla loro strutturazione armonica - contrariamente al jazz, al blues, alla samba, al valzer... - e questo sembra confermare che non sia un "genere musicale", ma una forma d'espressione particolare. Bene, :-) forse ho esagerato, ma l'ho fatto responsabilmente :-).
Rispondi
Re: Provocazione per provocazione
di Carpandrea utente non più registrato
commento del 18/08/2008 ore 17:4
Ringrazio Mario per l'esperienza e la competenza che mi attribuisce, con una fiducia che spero ben riposta! E soprattutto per aver colto nel modo giusto lo spirito del mio intervento e capito perfettamente il senso di quel che volevo dire. In effetti il rock, come 'genere musicale', è propriamente il rock'n'roll; cioè un genere che si è sviluppato dall'incrocio tra il country & western, nelle sue propaggini country-boogie (grandissimo Hank Williams!) e rockabilly, e il rhythm'n'blues; due generi musicali a loro volta frutto dell'urbanizzazione della musica tradizionale dei contadini bianchi e del blues dei neri, quindi due generi legati a due comunità specifiche, destinati a due specifiche fette di fruitori della musica. Con il rock'n'roll l'industria culturale ha cercato di raggiungere un pubblico più vasto, e ha incontrato per strada l'esplosione nel dopoguerra di un pubblico giovanile globale. D'altra parte il termine 'rock' è entrato ampiamente nell'uso corrente, e in quanto tale bisogna tenerne conto. Ma è un termine generico, che mette insieme punti di vista diversi e non sempre omogenei: è appunto la musica del mondo giovanile (ma non potrà esserlo in eterno!); oppure è il frutto della applicazione di modi esecutivi propri del rock'n'roll ad altri generi (folk-rock, country-rock, progressive rock, blues-rock, jazz-rock, ethno-rock… e chi più ne ha più ne metta!); o ancora, inserendo elementi di giudizio etico se non ideologico, la musica giusta e autentica di contro alla musica falsa e commerciale. Il bersaglio spesso è la cosiddetta musica pop, che non è altro che la prosecuzione della ottocentesca 'corrente principale' della 'popular music', sulla quale si sono innestate via via il jazz, il blues, il country e appunto il rock'n'roll… Be', forse ho esagerato anch'io, scusate…
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Re: Provocazione per provocazione
di yasodanandana [user #699]
commento del 18/08/2008 ore 12:5
concordo... idealizzare il rock come se fosse un esempio di purezza di intenti e di spirito rivoluzionario mi sembra del tutto azzardato
Rispondi
Re: Provocazione per provocazione
di Carpandrea utente non più registrato
commento del 18/08/2008 ore 18:0
Ciao yasodanandana, leggo solo ora la tua risposta. Naturalmente la mia risposta precedente mi sembra che valga anche per te…
Rispondi
realtà
di Lauro utente non più registrato
commento del 17/08/2008 ore 19:2
... dava del tu alla realtà. La prendeva di petto e la metteva in musica e parole, senza attenuanti. E' questa la frase che mi ha fatto "sobbalzare" sulla sedia, la frase con cui sono assolutamente d'accordo; la realtà ... quella che abbiamo vissuto, che viviamo, che vivremo ... la musica rock ci ha aiutato (a me personalmente) a prendere coscienza di tutto quello che stavo vivendo, ora attraverso certe canzoni, ricordo ... di quello che ho vissuto. Non c'è un tempo per "non vivere la realtà", la devi vivere ed affrontare tutti i giorni, uno dopo l'altro, per questo, "certa" musica Rock è ancora assolutamente attuale e lo sarà sempre, per questo credo profondamente che la musica Rock, attraverso diversi illuminati autori sia viva e vegeta nella intimità, nella realtà, nelle emozioni. Se e solo quando si perde questo coraggio, questa onestà di fondo allora la musica rock perde questa funzione diventando ... intrattenimento, passatempo, distrazione da ombrellone ... e molto spesso è successo, questo è verissimo. Riassumendo, la mia posizione si colloca nel mezzo ... :-D Lauro
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