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La malasorte della Cassandra

di JJ Paul [user #6027] - pubblicato il 09 luglio 2008 ore 11:21
Ho il destino segnato dalla croce di Cassandra, avendo purtroppo previsto la maggior parte dei guai di natura economica che affliggono i paesi "in via di estinzione" - il G8 tanto per intenderci - in tempi non sospetti.

Ho il destino segnato dalla croce di Cassandra, avendo purtroppo previsto la maggior parte dei guai di natura economica che affliggono i paesi "in via di estinzione" - il G8 tanto per intenderci - in tempi non sospetti.

La goccia è traboccata quando mia moglie ha acquistato l'ultima edizione de l'Espresso - quella dei piloti/pirati dell'aria. Una tesi che sostenevo da enni era infatti che le comapgnie di bandiera ad un certo punto sarebbero schiantate sotto l'effetto duplice della loro leva finanziaria da un lato e dalla compressione die margini di profitto dall'altro. La conseguenza sarebbe stata che volare - in sicurezza e con tutti i servizi del caso - sarebbe nuovamente ritornata ad essere un'attività dei ricchi e comunque e necessariamente costosa, mentre si sarebbe aperto un divario di prestazioni e soprattutto sicurezza rispetto a quanto offerto dalle compagnie low-cost. Il tutto fedelmente confermato ora da l'Espresso.

La mia gentile signora mi ha fatto notare che dovrei trovare la maniera di inventarmi un lavoro - ben retribuito s'intende- quale "opinionista strategico" per testate specializzate.

Il mio gramo palmarès previsionale ad oggi purtroppo comprende:

la speculazione sulle derrate alimentari e le difficoltà di approvvigionamento (2005);

crisi socioeconomica del lavoro in EU ed US (2001-2002);

considerazioni sul futuro della sicurezza del traffico aereo (2003 credo);

considerazioni sull'impatto della volatilità derivante dal cambiamento climatico sulle attività agricole (2005);

crisi immobiliare USA e tracollo del sistema bancario (fine 2005);

fine dell'egemonia USA a favore di Russia + Cina (2004-2005);

emergenza di nuove forme di fascismo (economia, mercati, grandi società, Natale 2007) - gentilmente confermato poi da Paul Krugman al recentissimo festival dell'economia di Trento.

Purtroppo mi mancano le pensate ottimistiche... con un curriculum così forse mi conviene davvero andare a nascondermi prima che qualcuno decida di silenziarmi la materia grigia :-/

Scherzi a parte, visto che io sono tutt'altro che un erudito, un genio, un "professore" di sorta, quanto sopra dimostra che il cosiddetto buon senso sarebbe anche alla portata di chi decide del nostro futuro e che forse, per la sopravvivenza della parte migliore di quanto esiste al mondo nell'ambito del nostro essere umani, è necessaria una "rivoluzione interiore" dello spirito degli abitanti del nostro piccolo pianeta, pena il ritorno (temo veloce) ad un nuovo, barbaro medioevo.

Paul

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Sottoscrivo in pieno.
di CHARLIE [user #1047]
commento del 09/07/2008 ore 11:4
"...visto che io sono tutt'altro che un erudito, un genio, un "professore" di sorta, quanto sopra dimostra che il cosiddetto buon senso sarebbe anche alla portata di chi decide del nostro futuro..." Anch'io ho previsto molta roba (eccessivo ricorso al credito al consumo, tirannia della GDO nel mercato dei consumi, speculazioni finanziarie che condizionano il mercato mondiale delle merci, etc..), ma quando ne parli, qui in Italia, non ti cagano nemmeno. E' sempre colpa di Prodi e dei comunisti.
Rispondi
e bravo paul.....
di pamaz [user #14152]
commento del 09/07/2008 ore 12:0
Ciao Paul. La mia simpatia nei tuoi confronti , dopo quello che ho letto è in crescita quadratica, anzi cubica. Ben lontano dal voler fare quello che ne sa qualcosa, perchè se esiste materia della quale non so nulla è proprio l'economia, anzi la macroeconomia. La microeconomia, la conosco forzosamente in ambito domestico. E proprio qui a casa mia ho scoperto che non fa bene spendere più di quello che si guadagna. O ancora peggio, spendere quello che non si sa neanche se si guadagnerà. Che poi è quello che succede in macroeconomia. Però esattamente come hai detto tu, chiunque abbia un minimo di buonsenso, certe disgrazie le vede nascere, materializzarsi e consumarsi sotto i suoi occhi e al solito, non ha alcun modo di intervenire per fermarle. Perchè non si spiega a scuola cos'è il buonsenso? perchè non esistono una o più ore di insegnamento di cosa sia il buonsenso? Teoricamente alcune materie come la Storia e la Matematica ad esempio, dovrebbero aiutare tutti a maturare in questa direzione, ma evidentemente il metodo attuale di insegnamento non è efficace. Perchè tutto appare troppo astratto. Perchè per fortuna quasi nessuno di noi ha toccato cosa voglia dire potersi permettere da mangiare solo per un pasto al giorno ( ovvio che esiste anche di peggio). I comportamenti virtuosi che il singolo adotta sposando la cosiddetta filosofia del "padre di famiglia" , vengono solitamente uccisi da promesse di miracoli, che fino a prova contraria ancora in pochi hanno potuto vedere. Ripeto, non sono un economista. Ma se si facesse un passo indietro e si riprovasse a gestire la propria vita e la propria personale economia con maggiore umiltà , forse non si andrebbe incontro a periodi difficilissimi ( perchè secondo me così saranno) come quelli che ormai ci hanno raggiunto e ci stanno travolgendo. Sto vendendo casa e ne ricomprerò un'altra. Non mi sono azzardato manco lontanamente a lanciarmi in un mutuo. Mi terrorizza l'idea. Comprerò una casa più economica dell'attuale. Una amica sicuramente con discreta disponibilità di danaro, sta portando quanto più possibile all'estero in varie forme di investimento. Dovrei darle torto? Forse si in linea di principio, ma considerando che quello che ha (per quello che ne so io) l'ha guadagnato con una decente onestà, non la trovo criticabile per questo. Io vivo in Italia, ma non posso dimenticare che nel nostro secolo è successo il disastro dell'Argentina. Credo che noi si sia sufficientemente prossimi ad una situazione simile, ma in troppi fanno finta di non vedere e non sentire cosa accade. Se penso a cosa lasciare ai miei due figli ancora piccoli, non penso ad una casa, al denaro o a dei beni di qualche tipo. Spero di poter offrire loro la possibilità di formarsi all'estero, e di rendersi conto delle differenze di stile e mentalità di luoghi, che lo si voglia meno, saranno meno affascinanti della nostra Italia, ma sicuramente sono popolati da persone che hanno atteggiamenti più maturi di rispetto verso le persone, i loro diritti, i loro beni. E considerando il periodo in corso, di uguaglianza e rispetto delle regole. Sveglia, che il tempo dei sogni è finito. Lo dico a me prima di tutto. Ma lo dico anche a chi dorme e credo non siano proprio pochi Paolo
Rispondi
Grazie ragazzi...
di JJ Paul [user #6027]
commento del 09/07/2008 ore 12:2
Charlie - mi raccomando, non ho assolutamente la pretesa di esser l'unica persona al mondo che abbia pensato simili cose. Mi fa piacere che siamo tanti, forse tantissimi. Ma allora, la nostra voce collettiva dove sta? Se ne sta, spesso, sepolta in discussioni di forma, sterili. Prendo l'esempio del cambiamento climatico - ogni volta che leggo blog, anche autorevoli, che trattano dell'argomento noto che dopo qualche post si avvia una diatriba anche tra coloro che potremmo raccogliere sotto il medesimo cappello dei "preoccupati". Si dibattono per questioni inerenti l'affidabilità di questo o quel modello analitico o sulla reputazione del tal o tal'altro scienziato o sulla miglior proposta di leggi (sempre teoriche) che Camera e Senato dovrebbero far ratificare. E così ad nauseam. "Paralysis in action".... Paolo - La tua risposta ti "veste" benissimo, e non poteva essere altrimenti, da quel poco che ti conosco. Un abbraccio, ci sentiamo presto! Paul
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