E' da qualche mese che osservo la condotta di guida degli altri automobilisti e sono arrivato alla conclusione che ce n'è proprio per tutti i gusti.
Ci sono persone schizzate di mente che eseguono le più disparate manovre, con estrema disinvoltura e senza alcun criterio: non si curano assolutamente degli altri e vanno in giro come dei diavoli, cercando di stirare ad ogni angolo un vecchietto, oppure una giovane mammina con tanto di rispettivo pargoletto dentro al carrozzino.
Ci sono gli addormentati di turno che ti fanno perdere un mucchio di tempo ciabattandoti davanti, per diversi isolati, camminando ai due allora: sembra che sappiano in anteprima la tua destinazione! La domanda sorge spontanea: "dove cavolo sta andando? E' mai possibile che di lunedi mattina ci siano tanti "nullafacenti" in giro? Ma allora è vero che in Italia siamo tutti disoccupati, pensionati, agenti di commercio e casalinghe"?
C'è chi imbocca puntualmente tutti i sensi unici in contromano convinto di essere nel giusto e se ne va tranquillo e strombazzante a tutta birra, pretendendo che tutti gli altri si scansino.
C'è chi non rispetta gli stop e poi si ferma puntualmente a tutti gli incroci dove invece ha piena precedenza.
La segnalatica verticale la osservano e la rispettano in pochi; quasi nessuno però sembra essere in grado di interpretare correttamente quella orizzontale. E così, vedi macchine parcheggiate sulla corsia preferenziale del bus oppure sulle piazzole destinate ai disabili, altre che girano a sinistra dopo essersi accodati nella corsia destinata alla svolta a destra ecc.
La cosa che più mi sconcerta è constatare che diverse persone serie, educate, tranquille e rispettose, non appena salgono in macchina diventano degli autentici tamarri scatenati ed irriguardosi. Forse per loro la carrozzeria dell'autovettura non è altro che una maschera di carnevale dietro cui possono nascondere le proprie vergogne ed i propri sorprusi?
Io ho quasi completamente rinunciato all'utilizzo dell'autovettura in città e mi faccio belle passeggiate a piedi, oppure prendo il bus (quando e se passa): in questo modo trovo sempre parcheggio e riesco a farmi quattro risate nell'osservare l'atteggiamento paturnioso e insofferente degli altri: mamma mia che gabbia di matti!
Mi verrebbe voglia di scrivere un libro dal titolo: "Dimmi come guidi e ti dirò chi sei".