Ieri ho rimembrato la triste storia di Sacco e Vanzetti.
Era il pretesto per raccontarmi altre cose, cercando di fare prima una lunga premessa.
Sono rimasto meravigliato l’altra sera guardando la trasmissione Matrix, nella quale Enrico Mentana ha sviluppato un tema che io da giorni stavo rimuginando. Senza volerlo il "diretur" mi ha tolto le parole di bocca. Sarà telepatia?
Mi voglio subito porre un altro quesito: “Che cos’è il mostro sbattuto in prima pagina” ?
E’ l’autore di un crimine o, quanto meno, la persona fortemente sospettata di averlo commesso in base ad un determinato movente.
Non voglio sparare addosso alla categoria dei giornalisti (seri) che stimo e rispetto. Però, prima di pubblicare una notizia, occorrerebbe valutarne attentamente la piena attendibilità, cercando anzitutto di salvaguardare la buona fede delle persone che vengono chiamate in causa, per non danneggiarne l'immagine in modo irrimediabile.
Non sempre il comportamento della stampa e dei mezzi di informazione risulta ineccepibile ... Ahah! Come mi piacciono certi eufemismi del tipo “presunto autore”, “presunto colpevole” ... nient’altro che ipocrite espressioni utilizzate dagli addetti ai lavori per scansare eventuali querele.
Sono pienamente convinto che i giornalisti abbiano il sacrosanto diritto/dovere di tenere informati i propri lettori. Tuttavia, non mi piace quell’assurdo clima di anarchia che regna sovrana nei cosiddetti scoop giornalistici (magari in pieno ferragosto).
Tutti gli addetti ai lavori si accaniscono sullo stesso "osso" cercando di spolparlo il più possibile: sembrano più animati da logiche di tiratura, piuttosto che dal bisogno di ricercare la verità.
Questo marasma è stato appropriatamente definito da un autorevole giornalista "frullatore mediatico". Io ci aggiungerei di “aria fritta”, in modo che tale definizione risulti perfettamente azzeccata.
In questo tourbion di chiacchiere si mette in moto un assurdo meccanismo in cui tutti fanno a gara a chi strilla di più paroloni, oppure a chi è in grado di riferire le più clamorose “svolte delle indagini”!
Il frullatore mediatico di aria fritta centrifuga perfettamente tutte le illazioni, i pre-concetti e le notizie fuorvianti.
Gli addetti ai lavori (non seri) ritengono di poter scrivere a ruota libera e sono pienamente convinti di poter lanciare qualsiasi sasso nello stagno (anche i macigni), senza preoccuparsi se, poi, anzichè qualche onda, si scatena invece uno “tzunami”.
Pensiamo appunto all’attualissimo caso di Garlasco o a quello di Erba. In entrambe gli episodi sono stati mossi gravi dubbi e forti illazioni sugli unici sospettati.
Pensiamo alla privacy, ai legittimi diritti costituzionali, alla integrità morale e alla dignità di queste persone.
Che fine ha fatto la presunzione legale di innocenza?
Che fine hanno fatto il dolore, lo sconforto e la vergogna di questi malcapitati che, magari, non saranno stinchi di santi, però hanno il diritto di essere considerati innocenti fino a prova contraria.
Tutti i loro sentimenti sono stati calpestati e sono stati mandati a farsi benedire.
Non solo non è stata pronunciata una sentenza, ovviamente passata in giudicato. Forse non è stata ancora aperta nemmeno un’indagine nei loro confronti. E invece eccoli lì, i “mostri sbattuti“ in prima pagina!
Se poi la stampa viene influenzata o, addirittura, ispirata dal potere politico ... beh! Il linciaggio morale di una persona è assicurato: a questo proposito mi voglio ispirare ad una seconda triste e tragica storia di tanti anni fa. Ma ora è tardi. Continuerò a scrivere domani.