L’Articolo 111 della Costituzione Italiana assicura a tutti i cittadini un giusto processo penale, adeguatamente regolato dalle leggi, da svolgere in contraddittorio tra le parti, in condizioni di assoluta parità, dinanzi ad un giudice terzo e imparziale.
La legge prevede che chi è accusato di un reato, sia tempestivamente e riservatamente informato delle indagini a suo carico, per poter preparare adeguatamente la propria difesa.
L’accusato se non comprende o non parla correttamente la nostra lingua, ha diritto di essere assistito da un interprete, oltre che dal proprio avvocato difensore.
La colpevolezza dell’imputato è sempre presunta e non può essere provata sulla base di dichiarazioni rese da chi, per libera scelta, si è sempre volontariamente sottratto all’interrogatorio da parte dell’imputato o del suo difensore.
La legge del nostro Paese, cosi come quella di tutti gli Stati socialmente più evoluti, assicura dunque a tutti i propri cittadini, compresi gli autori dei delitti più efferati, il diritto ad un giusto processo.
Mi viene purtroppo in mente una brutta e triste storia ... ma il tempo a mia disposizione è finito. Me la racconterò domani