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Il silenzio

di moonlite [user #6398] - pubblicato il 06 settembre 2007 ore 16:41
E' inutile persino parlarne, nessuno ci fa nemmeno più caso. Viene a mancare un personaggio famoso ( e già che ci siamo pace per Sabani e Big Luciano, gli sia lieve la terra...) e, al passare della salma nel corteo, tutti giù ad applaudire. Può darsi che, nel caso della morte di un artista, sia una cosa anche giustificabile e comunque coreografica: così almeno il TG può titolare "L'ultimo applauso per il grande Pavarotti" e tutti a casa contenti. Ma quando passa la salma di un poliziotto ammazzato dai tifosi, quando la bara è piccola e bianca e dentro c'è un bambino cui un pedifilo ha rubato anima e sogni, quando una ragazza muore ammazzata dai genitori solo perchè non si copre la faccia con un velo e vuole una vita diversa, quando succedono cose che ti graffiano dentro e ti viene voglia di urlare dalla rabbia e dall'impotenza... ...MA COME CAZZO SI FA AD APPLAUDIRE???? Ma dove siamo finiti, ma che senso ha, non li voglio più sentire 'sti applausi viscidi che lavano le coscienze dal rimorso che ognuno di noi dovrebbe sentire per la sua parte - piccola o grande che sia - di responsabilità.Siamo dei vigliacchi, ecco che c'è, ed abbiamo una paura fottuta che il silenzio ci faccia pensare a tutto quello che potremmo fare per gli altri e che invece ci guardiamo bene dal fare. Voglia il cielo che ai plaudenti non tocchi, un giorno, di stare dalla parte del dolore e provare sulla propria pelle la violenza di un applauso.Paolo

E' inutile persino parlarne, nessuno ci fa nemmeno più caso. Viene a mancare un personaggio famoso ( e già che ci siamo pace per Sabani e Big Luciano, gli sia lieve la terra...) e, al passare della salma nel corteo, tutti giù ad applaudire. Può darsi che, nel caso della morte di un artista, sia una cosa anche giustificabile e comunque coreografica: così almeno il TG può titolare "L'ultimo applauso per il grande Pavarotti" e tutti a casa contenti. Ma quando passa la salma di un poliziotto ammazzato dai tifosi, quando la bara è piccola e bianca e dentro c'è un bambino cui un pedifilo ha rubato anima e sogni, quando una ragazza muore ammazzata dai genitori solo perchè non si copre la faccia con un velo e vuole una vita diversa, quando succedono cose che ti graffiano dentro e ti viene voglia di urlare dalla rabbia e dall'impotenza... ...MA COME CAZZO SI FA AD APPLAUDIRE???? Ma dove siamo finiti, ma che senso ha, non li voglio più sentire 'sti applausi viscidi che lavano le coscienze dal rimorso che ognuno di noi dovrebbe sentire per la sua parte - piccola o grande che sia - di responsabilità.

Siamo dei vigliacchi, ecco che c'è, ed abbiamo una paura fottuta che il silenzio ci faccia pensare a tutto quello che potremmo fare per gli altri e che invece ci guardiamo bene dal fare. Voglia il cielo che ai plaudenti non tocchi, un giorno, di stare dalla parte del dolore e provare sulla propria pelle la violenza di un applauso.

Paolo


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Un applauso a te.
di The_song_is_over [user #7972]
commento del 06/09/2007 ore 17:2
Condivido ogni parola. P.S. E dove li mettiamo quei molluschi, viscidi e schifosi giornalisti (o pseudo tali...) che al TG con le immagini di questi funerali cercano, attraverso musiche e parole che vorrebbero essere struggenti (ma che invece risultano stucchevoli e sparate alla "pene di levriero"), di far leva sul sentimentalismo della gente, solo per l'opinione pubblia in una ed una sola direzione,quasi come se volessero pensare al nostro posto o insegnarci a mostrare sentimenti. Beh,che si vergognino anche loro.
Rispondi
Re:Un applauso a te.
di moonlite [user #6398]
commento del 06/09/2007 ore 17:4
"Beh,che si vergognino anche loro. "Ok, approvato, ma a patto che i primi a provare vergogna siamo noi. E parlo di tutti, nessuno escluso, perchè aver lasciato la politica, la comunicazione, il decidere se potevamo o meno sperare in un paese se non perfetto almeno decente è colpa di tutti coloro che in questo paese vivono o hanno vissuto. Impariamo una volta per tutte che cos'è la responsabilità collettiva altrimenti il V-day diventa una scampagnata di ordinaria incazzatura. Coi risultati che si possono facilmente immaginare.Ciao Paolo
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Ci sarà un tempo zero
di zanocom utente non più registrato
commento del 07/09/2007 ore 16:5
In buona parte delle persone (della gggente) è stato cancellato il concetto di "comunità" ed è stato sostituito con la più produttiva idea di "pubblico".E da che mondo e mondo si sa che il pubblico deve appludire, possibilmente a comando, preferibilmente davanti a una telecamera.Un comportamento simile lo osservavo una vita fa tra le signorotte di buona famiglia che sfilavano in pelliccia alla messa di natale. E ho capito che non era la mia comunità.Ciao
Rispondi
Re:Ci sarà un tempo zero
di moonlite [user #6398]
commento del 07/09/2007 ore 17:0
"Un comportamento simile lo osservavo una vita fa tra le signorotte di buona famiglia che sfilavano in pelliccia alla messa di natale."Io le ho viste fare allegramente i girotondi alle tre del pomeriggio, deliziate dalla presenza di un regista intelligggentissimo e pure un po' "blasè", mentre la nazione intera lavora e si guadagna il pane da portare in tavola (meno ovviamente una bella fetta da donare allo stato...), oppure protestare per altre profonde motivazioni, badando peraltro che ci fosse una robusta compagine di fotografi a riprenderle... In alcuni casi, se non in tutti, ho visto più fotografi che protestanti. Per quanto riguarda la Messa di Natale, come in qualunque altra, se vuoi puoi non guardare e non farti guardare: a differenza di quello che pensano quelle persone non ci vai per quello.Ciao Paolo
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