Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Ma a Firenze

di Robyz [user #66] - pubblicato il 28 agosto 2007 ore 21:24
Leggo che oggi a Firenze è entrata in vigore una nuova delibera che punisce il lavavetro ai semafori con 3 mesi di arresto o multa di qualche cento euro, effettivamente siamo tutti un po' stufi dell'insistenza di certi lavavetri che si incontrano in città, molti ne approfittano e tendono ad essere parecchio aggressivi, alcuni anche violenti, specie con le ragazze che appaiono a questi un bersaglio più facile (del resto i rapinatori vanno in cerca di vecchiette che hanno appena ritirato la pensione, non certo di un poliziotto armato)... però mi viene da pensare se questa sia una soluzione civile e razionale o semplicemente un'imbeccata demagogica fatta per attirare consensi facili da una popolazione esasperata e interessata alle proprie comodità personali... in fondo che cosa sarà mai, ci sono (come in ogni categoria o gruppo di persone) una quantità più o meno numerosa di cattivi elementi importuna la popolazione? bene, eliminiamoli tutti e non pensiamoci più! Magari nessuno ha riflettutto sul fatto che vietando a 100 lavavetri di esercitare quando 20 di questi erano effettivamente troppo aggressivi e insistenti otterremmo che i 20 sicuramente continueranno nella strada della delinquenza, magari alzando il tiro, e di strascico, qualcuno dei rimanenti 80 potrebbe intraprendere la stessa strada, magari motivato pure dalla rabbia per essere stato discriminato e trattato in quel modo... del resto essere un lavavetri non è differente da qualsiasi altra persona della Terra, deve mangiare e da qualche parte i soldi li dovrà tirare fuori

Leggo che oggi a Firenze è entrata in vigore una nuova delibera che punisce il lavavetro ai semafori con 3 mesi di arresto o multa di qualche cento euro, effettivamente siamo tutti un po' stufi dell'insistenza di certi lavavetri che si incontrano in città, molti ne approfittano e tendono ad essere parecchio aggressivi, alcuni anche violenti, specie con le ragazze che appaiono a questi un bersaglio più facile (del resto i rapinatori vanno in cerca di vecchiette che hanno appena ritirato la pensione, non certo di un poliziotto armato)... però mi viene da pensare se questa sia una soluzione civile e razionale o semplicemente un'imbeccata demagogica fatta per attirare consensi facili da una popolazione esasperata e interessata alle proprie comodità personali... in fondo che cosa sarà mai, ci sono (come in ogni categoria o gruppo di persone) una quantità più o meno numerosa di cattivi elementi importuna la popolazione? bene, eliminiamoli tutti e non pensiamoci più! Magari nessuno ha riflettutto sul fatto che vietando a 100 lavavetri di esercitare quando 20 di questi erano effettivamente troppo aggressivi e insistenti otterremmo che i 20 sicuramente continueranno nella strada della delinquenza, magari alzando il tiro, e di strascico, qualcuno dei rimanenti 80 potrebbe intraprendere la stessa strada, magari motivato pure dalla rabbia per essere stato discriminato e trattato in quel modo... del resto essere un lavavetri non è differente da qualsiasi altra persona della Terra, deve mangiare e da qualche parte i soldi li dovrà tirare fuori


Dello stesso autore
La mia Paul Reed Smith Custom 24
Caldo due
Gmail
Informazione
Cold Fusion
Il leone
Ci sono, anche se poco
Travellin' Band
Loggati per commentare

Racket?
di Mancunion [user #3854]
commento del 29/08/2007 ore 09:3
Io credo che sia una misura - sbagliata - per colpire soprattutto il racket che c'e' dietro questa attivita'. Chissa' perche le idee piu' stupide vengono fuori d'estate.... sara' il caldo?
Rispondi
Lavoro
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 29/08/2007 ore 13:5
Il lavoro va tutelato, il che significa anche regolamentato. Purtroppo siamo sempre più spesso abituati ad intendere le leggi come limite e non come tutela. Anche perché gli stessi legislatori le pensano ormai così.Però io che mi sono fatto una bella trafila di burocrazia, raggi X, esami delle urine, Curriculum Vitae, avvocato, ufficio dell'Immigrazione... per lavorare in Australia, sono contento di averlo fatto perché so che, se tutti quelli che entrano hanno fatto quello che ho fatto io, entro in un paese in cui il lavoro c'è, esistono norme di tutela, esistono controlli sugli imprenditori e sugli stessi lavoratori; entro in un paese che col lavoro crea soldi e servizi, in un paese in cui gli immigrati non fanno paura e non vengono (generalmente) visti con sospetto; in cui non bisogna farsi il segno della croce ogni volta che si esce di strada. Io, come immigrato, porto lavoro, cultura, novità, ma entro in punta di piedi e mi pulisco le scarpe prima di entrare e per questo ottengo rispetto.In Italia si oscilla tra il laissez-faire e il manganello. Non so quale sia peggio. Per i cittadini di vecchia data e per gli immigrati/futuri cittadini. Prima di accusare di fascismo o di razzismo a destra e a manca però bisognerebbe anche ragionare un po' più a fondo: i dettagli sono importanti.
Rispondi
Re:Lavoro
di Robyz [user #66]
commento del 29/08/2007 ore 19:0
Ok ma il problema è un altro in questo caso: l'aggressività di alcune persone diventa aggressività di una "sottocategoria" di persone (nella fattispecie immigrati clandestini che lavano i vetri ai semafori... decisamente restrittiva come selezione) e si pensa di risolvere generalizzando a tutta la sottocategoria e colpendola in modo indiscriminato... non ha senso, oltretutto l'iniziativa non risolve un bel niente perchè semplicemente sposta l'attenzione su un altro posto e trasforma quella violenza in un altro tipo di violenza (non saranno più ai semafori ma magari cominceranno a spacciare nelle piazze, a rapinare, a scippare...), è come quei cittadini che per allontanare le prostitute dal marciapiede sotto casa sono andati a rompere le balle ai clienti, hanno risolto il fastidio di avere le prostitute sotto casa che si sono spostate di 300 metri ma di fatto loro esercitano nello stesso numero e a voler essere un po' cinici hanno sbolognato il problema a qualcun'altro... è il principio del "si salvi chi può"... il discorso che fai è molto sensato perchè l'Australia mantiene controllato alla fonte il flusso immigratorio ma è anche una terra che gode di un vantaggio strategico notevole visto che non è un porto di passaggio per tutta l'Europa come lo siamo noi, ne è dietro l'angolo; con i suoi grandi spazi, la società multietnica e l'economia in forte prosperità inoltre predispone ad una maggiore tolleranza da parte della popolazione, qua stiamo facendo acqua da tutte le parti e la famigerata "guerra dei poveri" non coinvolge più poche minoranze ma si sta allargando in modo preoccupante, così come lo scontento dell'italiano medio che effettivamente ha tutte le ragioni d'essere. Robyz
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964