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- Storia Segreta -

di boogiebeppe [user #7048] - pubblicato il 28 agosto 2007 ore 00:38
Era +o-l'85...io ero un ragazzino alle prese con le prime esperienza chitarristiche, ero affascinato da chi dalla chitarra riusciva a tirare fuori suoni sporchi e arrabbiati, da chi riusciva a mettere, in quei pochi secondi a disposizione in un brano poprock, un assolo languido e penetrante, o una raffica di note al fulmicotonePoi, nel 85 scoprì questo chitarrista e l'album StillLife talking..e da allora capì che c'era qualcuno che non suonava solamente, qualcuno che con la chitarra parlava, faceva sognare, usava le sei, dodici, quarantadue (,-) corde per fare cose che non avevo mai sentito...come se arrivassero daun altro pianetaMa è Secret Story forse il disco che + ho regalato, suggerito a chi volevo sorprendere con qualcosa di speciale; senza dubbio quello che mi accompagna dappertutto, che non manca mai nella mia plaiyng list, nel mio porta CD. Uscito nel 1992 fu un colpo al cuore e al cervello per la perfezione che si ascoltava in quelle atmosfere Ora (fra poco+ di un mese) ne esce una versione rimasterizzata con l'aggiunta di una manciata di brani che, speriamo, siano ancora della stessa intensità di suono e con la stessa fantasia di esecuzione *************Questo disco è un mondo a sé stante, un viaggio nel Mondo...La prima tappa è la Cambogia (above the treetops), con quel suo fascino mistico, proprio di una terra lontana, non solo geograficamente... Un suggestivo coro di voci (the Choir of the Cambodian Royal Palace) si alterna con la chitarra classica di Metheny, che impreziosisce il pezzo con una melodia dolcissima ed eterea... una perla...Da un estremo all’altro: il west (facing west). Una gioiosa cavalcata attraverso le sterminate pianure di una terra rigogliosa, e la chitarra che ci conduce attraverso paesaggi sconfinati.Di nuovo l’Oriente (finding and beliving), a volta frenetico e pieno di colori (nella prima parte del brano), a volte suadente e misterioso (nella seconda parte).Un viaggio è fatto anche di mille sensazioni, quelle che può regalarci una splendida giornata di sole (sunlight), in cui il piano di Lyle Mays e la chitarra di Metheny si uniscono per dar vita ad un "brillante" duetto).....il ricordo di un’estate (the longest summer), dove Pat sprigiona tutta la sua ricchezza armonico-melodica) o.....di una persona a noi cara (Antonia) ..... oppure lo scorrere di un fiume in una giornata di pioggia (rain river), lasciandosi trasportare dal movimento armonioso ed inarrestabile delle sue acque (ritmica, melodia e ogni singolo elemento che concorre a costruire l’armonia di questo pezzo regalano realmente tale sensazione... Un ricordo può divenire incancellabile e quando ciò accade, anche il tempo si ferma (always and forever): questo sembra suggerire il musicista in questo pezzo dall’andamento lento e invariato e dalla melodia "spirituale".See the world a sua volta è uno sguardo interrogativo, e per questo curioso, rivolto al mondo: l’incedere saltellante e l’assolo decisamente dinamico e dalla ritmica poco uniforme sembrano suggerire tale percezione. Una melodia incerta introduce As a flower blossoms, caratterizzata dal piano di Pat (che si destreggia abilmente anche su questa tastiera) e della voce suadente e sussurrata di Akiko Yano. Cathedral in a suitcase è invece misteriosa e vagamente barocca.Giungiamo così all’apice di questo viaggio, the truth will always be: difficilmente descrivibile, dal significato criptico, forse un tributo alla triste epopea dei nativi americani, gli strumenti tribali che pervadono tutto il pezzo sembrerebbero suggerirlo. Tutto ciò che dovete fare è chiudere gli occhi e lasciarvi trasportare da una melodia di rara bellezza... di grande impatto la ritmica iniziale quasi da marcia che nel finale sfocia in un mid tempo sostenuto, assolutamente geniale l’arrangiamento degli archi che dona al brano un che di epico, da rimanere a bocca aperta l’assolo di Pat, a detta del sottoscritto uno dei più belli della storia della musica, di un lirismo inarrivabile Delicato e struggente il brano successivo, Tell her you saw me, un altro dei picchi di quest’album, con gli archi a creare un’atmosfera appassionata e una chitarra dal suono morbido e ovattato a impreziosire il tutto con una linea melodica dolcissima. La fine di questo viaggio, Not to be forgotten, è un arrangiamento classico di Metheny dal respiro solenne, eseguito esclusivamente dalla London Orchestra. Suoni e colori etnici, che rimandano alla world music, ad una musica senza confini, libera ed ispirata.Accompagnano Pat Metheny in quest’avventura, tra gli altri, Charlie Haden, Steve Rodby, Lyle Mays, Nana Vasconcelos, Toots Thieleman, Akiko Yano, Gil Goldstein, Steve Ferrone, Anthony Jackson e la London Orchestra.

Era +o-l'85...io ero un ragazzino alle prese con le prime esperienza chitarristiche, ero affascinato da chi dalla chitarra riusciva a tirare fuori suoni sporchi e arrabbiati, da chi riusciva a mettere, in quei pochi secondi a disposizione in un brano poprock, un assolo languido e penetrante, o una raffica di note al fulmicotone

Poi, nel 85 scoprì questo chitarrista e l'album StillLife talking..e da allora capì che c'era qualcuno che non suonava solamente, qualcuno che con la chitarra parlava, faceva sognare, usava le sei, dodici, quarantadue (,-) corde per fare cose che non avevo mai sentito...come se arrivassero daun altro pianeta

Ma è Secret Story forse il disco che + ho regalato, suggerito a chi volevo sorprendere con qualcosa di speciale; senza dubbio quello che mi accompagna dappertutto, che non manca mai nella mia plaiyng list, nel mio porta CD.

Uscito nel 1992 fu un colpo al cuore e al cervello per la perfezione che si ascoltava in quelle atmosfere

Ora (fra poco+ di un mese) ne esce una versione rimasterizzata con l'aggiunta di una manciata di brani che, speriamo, siano ancora della stessa intensità di suono e con la stessa fantasia di esecuzione

*************

Questo disco è un mondo a sé stante, un viaggio nel Mondo...

La prima tappa è la Cambogia (above the treetops), con quel suo fascino mistico, proprio di una terra lontana, non solo geograficamente... Un suggestivo coro di voci (the Choir of the Cambodian Royal Palace) si alterna con la chitarra classica di Metheny, che impreziosisce il pezzo con una melodia dolcissima ed eterea... una perla...

Da un estremo all’altro: il west (facing west). Una gioiosa cavalcata attraverso le sterminate pianure di una terra rigogliosa, e la chitarra che ci conduce attraverso paesaggi sconfinati.

Di nuovo l’Oriente (finding and beliving), a volta frenetico e pieno di colori (nella prima parte del brano), a volte suadente e misterioso (nella seconda parte).

Un viaggio è fatto anche di mille sensazioni, quelle che può regalarci una splendida giornata di sole (sunlight), in cui il piano di Lyle Mays e la chitarra di Metheny si uniscono per dar vita ad un "brillante" duetto)...

..il ricordo di un’estate (the longest summer), dove Pat sprigiona tutta la sua ricchezza armonico-melodica) o...

..di una persona a noi cara (Antonia) ...

.. oppure lo scorrere di un fiume in una giornata di pioggia (rain river), lasciandosi trasportare dal movimento armonioso ed inarrestabile delle sue acque (ritmica, melodia e ogni singolo elemento che concorre a costruire l’armonia di questo pezzo regalano realmente tale sensazione...

Un ricordo può divenire incancellabile e quando ciò accade, anche il tempo si ferma (always and forever): questo sembra suggerire il musicista in questo pezzo dall’andamento lento e invariato e dalla melodia "spirituale".

See the world a sua volta è uno sguardo interrogativo, e per questo curioso, rivolto al mondo: l’incedere saltellante e l’assolo decisamente dinamico e dalla ritmica poco uniforme sembrano suggerire tale percezione.

Una melodia incerta introduce As a flower blossoms, caratterizzata dal piano di Pat (che si destreggia abilmente anche su questa tastiera) e della voce suadente e sussurrata di Akiko Yano.

Cathedral in a suitcase è invece misteriosa e vagamente barocca.

Giungiamo così all’apice di questo viaggio, the truth will always be: difficilmente descrivibile, dal significato criptico, forse un tributo alla triste epopea dei nativi americani, gli strumenti tribali che pervadono tutto il pezzo sembrerebbero suggerirlo. Tutto ciò che dovete fare è chiudere gli occhi e lasciarvi trasportare da una melodia di rara bellezza... di grande impatto la ritmica iniziale quasi da marcia che nel finale sfocia in un mid tempo sostenuto, assolutamente geniale l’arrangiamento degli archi che dona al brano un che di epico, da rimanere a bocca aperta l’assolo di Pat, a detta del sottoscritto uno dei più belli della storia della musica, di un lirismo inarrivabile

Delicato e struggente il brano successivo, Tell her you saw me, un altro dei picchi di quest’album, con gli archi a creare un’atmosfera appassionata e una chitarra dal suono morbido e ovattato a impreziosire il tutto con una linea melodica dolcissima. La fine di questo viaggio, Not to be forgotten, è un arrangiamento classico di Metheny dal respiro solenne, eseguito esclusivamente dalla London Orchestra. Suoni e colori etnici, che rimandano alla world music, ad una musica senza confini, libera ed ispirata.

Accompagnano Pat Metheny in quest’avventura, tra gli altri, Charlie Haden, Steve Rodby, Lyle Mays, Nana Vasconcelos, Toots Thieleman, Akiko Yano, Gil Goldstein, Steve Ferrone, Anthony Jackson e la London Orchestra.


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Sono daccordo...
di moonlite [user #6398]
commento del 28/08/2007 ore 00:4
... su tutto o quasi. Questa non è una pagina di diario ma merita di andare in HP. E' una bella recensione, non limitarla alla lettura di pochi. :-))Ciao Paolo
Rispondi
Re:Sono daccordo...
di coccia [user #2436]
commento del 28/08/2007 ore 09:0
m'associo. Pat mi piace molto di più come chitarrista che come compositore, però -orcu belin bagasciu- non si può far altro che levarsi il cappello... quindi ora me ne procurerò uno al solo scopo di togliermelo per lui! In ogni caso, assolutamente homepage. Vai!
Rispondi
home peig
di Lauro utente non più registrato
commento del 28/08/2007 ore 08:3
Mi associo senza alcun dubbio a Paolino ... recensione che meriterebbe la Home Page.Riordina un pochino (ma proprio un minimo perchè secondo me va già piuttosto bene così), se riesci inserisci qualche dettaglio tecnico ed ecco bella e che pronta la BELLA recensione di un caposaldo della musica moderna.Sei ancora li ? Attendiamo fiduciosi ... :-)
Rispondi
Secret story...
di The_song_is_over [user #7972]
commento del 28/08/2007 ore 08:3
Anch'io adoro questo disco che ahimè ho scoperto qualche anno dopo te. Ma lo ascolterò decine di volte in un anno...è fantastico. La prima traccia ogni volta che metto su il cd mi sorprende: è semplicissima,elegantissima e dolcissima. Pat ha un playing perfetto in quell'album.
Rispondi
- Chiarisco..-
di boogiebeppe [user #7048]
commento del 28/08/2007 ore 09:2
che la recensione non è mia, l'ho "catturata" da una già scritta, ma che secondo me coglieva bene il senso di "itinerario musicale" che anche io colsi ai primi ascolti, tanti anni fa. L'ho scritta sul diario perhè ieri sera ho letto della notizia del remastering dll'album e volevo impreziosire la news con un approfondimento che quest'opera merita. Quello che non merita, a parer mio è che la mia pagina di diario finisca in HP non essendo del tutto "original"... ma se il pubblico aggrada e la redazione autorizza, io posso anche pubblicare. Ciao il pezzo + incredibile a parer mio è As a Flower Blossom: intarsi musicale e ricami di voci...
Rispondi
Re:- Chiarisco..-
di njuletto [user #7504]
commento del 28/08/2007 ore 10:0
Non vorrei dire stupidaggini ma credo che, citando la fonte, dovresti risolvere il problema del tutto. La soluzione alternativa sarebbe riscrivere la recensione sulla base della tua esperienza di ascolto: secondo me sarebbe la cosa migliore (tempo libero permettendo). Detto questo la recensione mi ha fatto venir voglia di ascoltare il cd. Ciao,      Angelo
Rispondi
Re:- Chiarisco..-
di boogiebeppe [user #7048]
commento del 28/08/2007 ore 10:1
Si penso che si possa fare...anche perchè ieri notte mentre sistemavo la pagia di diario, qualche idea da aggiungere mi è venuta... magari vedo se stasera ho un attimo. PS ti è venuta volgia di ascoltarlo? Non posso pensare che un appassionato di chitarra classica come te, non abbia questo disco...il primo pezzo fatto con la Godin (dal vivo l'ho sentita suonata con questo strumento) basterebbe...ma ti lascio la sorpresi arrivare alla fine.. Intendevi "riascoltare" vero:-)
Rispondi
Re:- Chiarisco..-
di njuletto [user #7504]
commento del 28/08/2007 ore 11:2
...ehm...certo! ;-)Mi sa che non ho proprio scuse e devo accaparrarmelo! Pat l'ho visto in concerto e mi è piaciuto molto vederlo suonare dal vivo mentre ascoltarne i dischi non mi genera le stesse emozioni: devo ammettere che ho a casa solo "imaginary day" e una colonna sonora di un film di cui non ricordo il titolo. Probabilmente dopo l'ascolto che mi hai suggerito cambierò idea. Ciao,      Angelo
Rispondi
F a v o l o s o
di Alexander25 [user #607]
commento del 28/08/2007 ore 11:0
Condivido con gli altri sulla HP citando la fonte di ispirazione della recensione con l'aggiunta delle tue di sensazioni. Lo considero uno dei primi 10 album della mia vita. Scoperto appena uscì, me lo registrarono nelle cassettine, non lo ascoltai più per anni purtroppo, fino a ritrovarlo un paio d'anni fa, l'ascolto in media quando sono triste, oppure voglio rilassarmi, quando piove, quando sono sereno, quando voglio guardare dentro me stesso. Secondo me hai dato il giusto tributo ad un album epico, che tutti dovrebbero ascoltare, da soli!, almeno una volta nella vita. Grande Beppe!
Rispondi
- Tributo e Contributo -
di boogiebeppe [user #7048]
commento del 28/08/2007 ore 11:2
Hey Alex allora non sono poi così distanti i nostri gusti musicali... ho voluto inserire questa pagina di tributo perche alla fine di settembre esce, coma già indicato + volte nei post precedenti, una versione rimasterizzata, con qulche brano in +. Spero sia un'operazione che guardi al mantenimento della qualità e che sia omogenea nel proporre qualcosa di nuovo oltre ai brani già contenuti. Altrimenti il mio contributo alla causa Matheny, questa volta nono ci sarà La track list dei SS aveva una connotazione particolarmente emotiva, arrangiamenti molto sofisticati (io avevo coniato la deifinzione di Ingegneria Musicale tanti erano le particolarità e l'accuratezza compositiva e di esecuzione), ma un denominatore comune dato dall'uso dell'Orchestra che ha dato respiro e blasone ai brani. Per quanto sempre ad altissimo livello, sarebbe un peccato se i nuovi brani non rispettassero queste sonorità...
Rispondi
- Block Notes -
di boogiebeppe [user #7048]
commento del 28/08/2007 ore 11:4
Info per la recensioneBest Contemporary Jazz Performance (Instrumental) Secret Story - 1992 :-)
Rispondi
Re:- A settembre -
di boogiebeppe [user #7048]
commento del 03/09/2007 ore 14:4
A sto punto l'articolo lo faccio uscire a settembre in contemporanea con l'uscita della nuova edition...così recensisco anche le altre tracce. ...
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