di Robyz [user #66] - pubblicato il 14 agosto 2007 ore 19:30
Allora, premetto che seguiranno altre pagine di diario con qualche racconto più specifico, volevo dare un piccolo assaggio dell'avventura che mi ha coinvolto in questi giorni... l'idea era una settimana in Kenya, precisamente vicino Malindi in un resort in stile africano davvero molto carino e accogliente, ovviamente erano in conto anche le escursioni, compreso l'immancabile safari al parco Tsavo ed al parco marino che oltretutto era praticamente dietro il nostro resort...
tutto fantastico, il cibo, il clima, la gente... ho jammato col gruppo locale, mai visti così tanti musicisti di colore tutti assieme e ce ne fosse stato uno che sapeva suonare il blues!!! Li fanno tutti reagge e una specie di caraibico molto carino ma tendente al soporifero dopo il decimo minuto di ascolto ;-)
Ad ogni modo mi ha fatto molto piacere poter suonare con loro.
Il safari non lo volevo fare, anche perchè era un costo extra non indifferente e sul momento l'idea di stare a fotografare animali mentre mangiano/cagano/dormono non mi faceva impazzire ma ora che l'ho vissuto anche se per due giorni posso dire che è la prima cosa che rifarei se tornassi domani in Kenya... un'esperienza stupenda, emozionante, incredibile ed indescrivibile, semplicemente va vissuta per capirla.
Saremmo dovuti tornare in Italia sabato 4 agosto ma la fortuna/sfortuna ci ha fatto uno scherzetto che sulle prime non sembrava affatto piacevole: giunti a Mombasa per l'imbarco (giusto per chiarire: partenza alle 3 del mattino, posticipata all'ultimo alle 6 per affrontare i 120km di strada completamente distrutta in tre ore e mezzo che separano Malindi da Mombasa!!) leggermente distrutti dal viaggio scopriamo dalla cinica voce di un'addetta al checkin che "your fligh has left!" e dopo qualche ora fra litigi in inglese (col rischio di far incazzare la persona sbagliata e finire in centrale per poco confortevoli accertamenti), ricerche per tutto l'aeroporto del nostro referente che nel frattempo si era dileguato, rieccoci di nuovo in un bus scassato diretti di nuovo verso Malindi con trattamento scassa schiena incluso nel viaggio e di li bloccati per altri 5 giorni in attesa del prossimo volo disponibile...
la seconda settimana è andata un po' peggio, rovinata d piogge a sprazzi, qualche zanzara di troppo ma in fin dei conti rilassante e riposante...
abbiamo anche potuto vedere le realtà meno belle del luogo, il villaggio di uno dei beach boys con cui siamo andati in escursione e con cui abbiamo fatto amicizia, è stato molto toccante, i bambini che sbucavano da ogni dove e ti chiedevano di tutto, dalle magliette, alle caramelle alle mie maschere ai cappellini, gli anziani del villaggio che si sbronzavano a vino di cocco in una capanna che emanava un puzzo capace di stordire un elefante e giocavano a dama africana, i tanti che ogni giorno si consumano i piedi in giro a cercare di vendere qualcosa ma che hanno ancora abbastanza dignità da non chiederti un centesimo senza darti qualcosa in cambio e quelli che invece hanno mangiato la foglia e campano di elemosine e miserie recitate, il villaggio/pacco Masai all'uscita dello Tsavo dove ti chiedono 10¤ a persona per farti vedere 15 minuti di capanne fatte di sterco (una vera casa dimmerda!) e 3 minuti di canto dove probabilmente ci hanno coglionato nel loro dialetto ridendo alle nostre spalle e poi cercando di rifilarci ogni genere di cianfrusaglie che trovavi anche al mercatino per turisti di Malindi...
se ho sviluppato il mal d'africa ancora non è venuto fuori, so di per certo che ho vissuto un'esperienza davvero incredibile e ne sono felice, non so se tornerò presto in Kenya perchè non disponendo di risorse illimitate (e soprattutto ferie illimitate) voglio poter visitare molti altri posti prima di ritornare in uno ma non posso che consigliarlo a chiunque ami le emozioni "contrastanti"... è un posto bellissimo e la gente è davvero straordinaria!
Preciso anche che a Malindi c'è una comunità di italiani che conta più di 3500 persone, un sacco di gente è rimasta li dopo esserci stato in visita... un motivo ci dovrà pur essere, o no? ;-)
Allora, premetto che seguiranno altre pagine di diario con qualche racconto più specifico, volevo dare un piccolo assaggio dell'avventura che mi ha coinvolto in questi giorni... l'idea era una settimana in Kenya, precisamente vicino Malindi in un resort in stile africano davvero molto carino e accogliente, ovviamente erano in conto anche le escursioni, compreso l'immancabile safari al parco Tsavo ed al parco marino che oltretutto era praticamente dietro il nostro resort...
tutto fantastico, il cibo, il clima, la gente... ho jammato col gruppo locale, mai visti così tanti musicisti di colore tutti assieme e ce ne fosse stato uno che sapeva suonare il blues!!! Li fanno tutti reagge e una specie di caraibico molto carino ma tendente al soporifero dopo il decimo minuto di ascolto ;-)
Ad ogni modo mi ha fatto molto piacere poter suonare con loro.
Il safari non lo volevo fare, anche perchè era un costo extra non indifferente e sul momento l'idea di stare a fotografare animali mentre mangiano/cagano/dormono non mi faceva impazzire ma ora che l'ho vissuto anche se per due giorni posso dire che è la prima cosa che rifarei se tornassi domani in Kenya... un'esperienza stupenda, emozionante, incredibile ed indescrivibile, semplicemente va vissuta per capirla.
Saremmo dovuti tornare in Italia sabato 4 agosto ma la fortuna/sfortuna ci ha fatto uno scherzetto che sulle prime non sembrava affatto piacevole: giunti a Mombasa per l'imbarco (giusto per chiarire: partenza alle 3 del mattino, posticipata all'ultimo alle 6 per affrontare i 120km di strada completamente distrutta in tre ore e mezzo che separano Malindi da Mombasa!!) leggermente distrutti dal viaggio scopriamo dalla cinica voce di un'addetta al checkin che "your fligh has left!" e dopo qualche ora fra litigi in inglese (col rischio di far incazzare la persona sbagliata e finire in centrale per poco confortevoli accertamenti), ricerche per tutto l'aeroporto del nostro referente che nel frattempo si era dileguato, rieccoci di nuovo in un bus scassato diretti di nuovo verso Malindi con trattamento scassa schiena incluso nel viaggio e di li bloccati per altri 5 giorni in attesa del prossimo volo disponibile...
la seconda settimana è andata un po' peggio, rovinata d piogge a sprazzi, qualche zanzara di troppo ma in fin dei conti rilassante e riposante...
abbiamo anche potuto vedere le realtà meno belle del luogo, il villaggio di uno dei beach boys con cui siamo andati in escursione e con cui abbiamo fatto amicizia, è stato molto toccante, i bambini che sbucavano da ogni dove e ti chiedevano di tutto, dalle magliette, alle caramelle alle mie maschere ai cappellini, gli anziani del villaggio che si sbronzavano a vino di cocco in una capanna che emanava un puzzo capace di stordire un elefante e giocavano a dama africana, i tanti che ogni giorno si consumano i piedi in giro a cercare di vendere qualcosa ma che hanno ancora abbastanza dignità da non chiederti un centesimo senza darti qualcosa in cambio e quelli che invece hanno mangiato la foglia e campano di elemosine e miserie recitate, il villaggio/pacco Masai all'uscita dello Tsavo dove ti chiedono 10¤ a persona per farti vedere 15 minuti di capanne fatte di sterco (una vera casa dimmerda!) e 3 minuti di canto dove probabilmente ci hanno coglionato nel loro dialetto ridendo alle nostre spalle e poi cercando di rifilarci ogni genere di cianfrusaglie che trovavi anche al mercatino per turisti di Malindi...
se ho sviluppato il mal d'africa ancora non è venuto fuori, so di per certo che ho vissuto un'esperienza davvero incredibile e ne sono felice, non so se tornerò presto in Kenya perchè non disponendo di risorse illimitate (e soprattutto ferie illimitate) voglio poter visitare molti altri posti prima di ritornare in uno ma non posso che consigliarlo a chiunque ami le emozioni "contrastanti"... è un posto bellissimo e la gente è davvero straordinaria!
Preciso anche che a Malindi c'è una comunità di italiani che conta più di 3500 persone, un sacco di gente è rimasta li dopo esserci stato in visita... un motivo ci dovrà pur essere, o no? ;-)