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La compagnia dell'Avellano

di tanatore [user #8988] - pubblicato il 13 maggio 2007 ore 21:29
Per raccontare questa storia sarà meglio partire da una telefonata.La telefonata arrivò intorno a Febbraio del 2004, dall'altro capo del telefono c'è Gigi (anche lui non lo sapeva ai tempi, ma era destinato a diventare un faraone). Una delle prime domande fu la classica: "..suoni ancora? perchè noi cerchiamo una chitarra..." La mia risposta fu più o meno "...devo togliere qualche ragnatela dalle chitarre, ma di che cosa si tratta?"Mi ricordo anche che mia moglie e i miei figli mi scherzarono dicendomi " ...ma non sarai neanche più capace di suonare!". Non che prima fossi chissà che mito ! (questo è quello che pensai io ).In effetti era vero, per consolarmi un po' da tempo avevo cominciato a strimpellare la tastiera !Gigi era ed è per me un vero mito; pensai ad uno di quegli spettacoli di revival anni '60...Dall'altro capo del telefono la risposta è secca ed improvvisa : " è un musical e si va in scena l'8 di Settembre ! se vuoi venire proviamo ogni giovedì dalle 20.30 sul palco del cinema."Non sapendo cosa altro dire dissi soltanto "...ok, ci vediamo giovedì prossimo!".Le chitarre stavano in armadio da almeno 4 anni...quando avevo preso quella decisione... ma sì quella che provano tutti: smettere. Però non mi ero venduto tutto, per fortuna, chi vuole smettere non fa così. Più che altro quando le avevo infilate nell'armadio ero stufo di suonare sulle basi, alcune volte addirittura far finta di suonare... Insomma così non potevo continuare e mi presi una bella vacanza.Chissà di che parlarono le mie chitarre, una volta nel bagagliaio dell'auto? Più o meno il discorso potrebbe essere stato:"Ecco ci porta in qualche negozio per barattarci con qualche stupida tastiera giapponese ! Sarà così vedrai...perchè altro motivo ci ha finalmente cambiato le corde?"L'ampli poi borbottò con filo di reverbero: " ecco stavolta ci abbandona in discarica...", nel send-return girava pure un: "...ma vaffan...!" Lui era stufo di prendere polvere, non aveva mica la custodia...poverino! Comunque mentre la ciurma mormorava ammutinamento, io mi recavo al luogo d'incontro.Arrivai probabilmente in orario e vidi il Gigi che mi salutava assieme ad altra gente che non conoscevo. Si passava dal retro del cinema...mentre mi avvicinavo pensavo che erano vent'anni che non entravo su quel palco...boh c'era gente un po' dappertutto. Non sapevo come presentarmi, appoggiai la roba e me ne uscii con un "..ciao, mi ha chiamato il direttore artistico...ed eccomi quà!" Però non è che a qualcuno gliene fosse importato granchè... e allora? Mi guardavo in giro e quel palco mi procurò un bel fremito e relativo sospirone, proprio lì ero stato per la prima volta davanti ad un pubblico ! Per fortuna vidi che c'era una mia vecchia conoscenza, il caro Paolo (detto anche Moonlite), ma anche di questo (del fatto che fosse Moonlite) non ne sapevo per nulla. Ma sta' risata tremenda...non puoteva che essere... ma certo: era Antonio ! Che pirla che fui a non immaginarlo, non poteva esserci un Gigi senza Antonio! Insieme a loro avevo già suonato diverse volte, anzi Antonio era stato con me in gioventù come tastierista. Antonio suonava il basso ormai da tanti anni. Lo aspettava implacabile un tremendo destino, purtroppo...ma anche questa era una di quelle cose che entrambi non potevamo immaginare.Mentre aspettavamo la tastierista, mi guardavo un po' in giro: mixer "finto vintage" appoggiato a terra, microfoni di dubbia provenienza, casse che stavano insieme per scommessa, cavi e fili rattoppati, prese multiple sulle ciabatte e il Paolo che mi guardava, chitarra alla mano, " ..il tuo ampli ha due ingressi vero? " E qui, mi son detto, cominciamo bene !Aspettammo per un bel po',ma della ragazza che doveva suonare la tastiera non ce n'era neanche l'ombra:"Cominciamo ,dice il Paolo, con alcuni pezzi che ho tirato giù...solo che da solo non riesco a fare tutto e per questo abbiam pensato di chiamarti!" Mi sembra di ricordare che quella sera non arrivò nemmeno il batterista, che conobbi più tardi. Quindi ci riducemmo a suonare con 2 chitarre e il basso.Quando poi sentii il coro e i solisti cantare, mi sembrò di essere tornato a quegli spettacoli dell'oratorio... entrata gratuita, tutti parenti, applauso a scroscio per chiunque, pop corn, patatine e stringhe di liquerizia! Mi domandai se per caso non avessi usato la famosa De Lorean Dmc-12 di ritorno al futuro per tornare indietro di 30 anni!La mia Fender mi guardò attonita, come uno straniero che ha perduto la strada, forse se ne voleva andare. Il mio ampli invece era nero dalla rabbia: "..quattro anni a beccare la polvere e poi mi spremete in due! Almeno avvisare prima no?" Le mie povere dita invece avevano già alzato bandiera bianca nel tentativo di continuare a suonare... in queste condizioni come speravamo di fare un musical e per di più a settembre?Però ancora non lo sapevamo che un migliaio di persone ci aspettavano in piazza...per quella data che aveva quasi del fatidico:7 di settembre 2004 nella piazza del mio paese. Non sapevamo di certo nemmeno cosa sarebbe successo dopo! Perchè questo era solo l'inizio della storia della Compagnia Dell'Avellano, che ancora non sapeva che nome attribuirsi.A quei tempi non sapevo nulla nemmeno di questo posto: accordo e le sue pagine grigio rosse, delle numerose cose che ho imparato leggendo e scambiando opinioni proprio qui. Non immaginavo che la mia passione per la chitarra tornasse così prepotente come quando avevo 20 anni. Che tornasse quella voglia di sperimentare, provare nuove soluzioni e in special modo, quella stupenda esperienza di suonare insieme...svincolati da ogni diavoleria di computer. Le macchine facciano le macchine,ma la creatività rimanga sempre dell'uomo!Ora che ho introdotto l'inizio della nostra storia, non vi farò mancare altri aneddoti o fatti colti durante la militanza nella suddetta compagnia. Naturalmente .."non credere a tutto ciò che leggi"..beh, anche questa battuta la spiegherò più avanti.Ciao.

Per raccontare questa storia sarà meglio partire da una telefonata.

La telefonata arrivò intorno a Febbraio del 2004, dall'altro capo del telefono c'è Gigi (anche lui non lo sapeva ai tempi, ma era destinato a diventare un faraone). Una delle prime domande fu la classica: "..suoni ancora? perchè noi cerchiamo una chitarra..." La mia risposta fu più o meno "...devo togliere qualche ragnatela dalle chitarre, ma di che cosa si tratta?"

Mi ricordo anche che mia moglie e i miei figli mi scherzarono dicendomi " ...ma non sarai neanche più capace di suonare!". Non che prima fossi chissà che mito ! (questo è quello che pensai io ).

In effetti era vero, per consolarmi un po' da tempo avevo cominciato a strimpellare la tastiera !

Gigi era ed è per me un vero mito; pensai ad uno di quegli spettacoli di revival anni '60...

Dall'altro capo del telefono la risposta è secca ed improvvisa : " è un musical e si va in scena l'8 di Settembre ! se vuoi venire proviamo ogni giovedì dalle 20.30 sul palco del cinema."

Non sapendo cosa altro dire dissi soltanto "...ok, ci vediamo giovedì prossimo!".

Le chitarre stavano in armadio da almeno 4 anni...quando avevo preso quella decisione... ma sì quella che provano tutti: smettere. Però non mi ero venduto tutto, per fortuna, chi vuole smettere non fa così. Più che altro quando le avevo infilate nell'armadio ero stufo di suonare sulle basi, alcune volte addirittura far finta di suonare... Insomma così non potevo continuare e mi presi una bella vacanza.

Chissà di che parlarono le mie chitarre, una volta nel bagagliaio dell'auto? Più o meno il discorso potrebbe essere stato:"Ecco ci porta in qualche negozio per barattarci con qualche stupida tastiera giapponese ! Sarà così vedrai...perchè altro motivo ci ha finalmente cambiato le corde?"

L'ampli poi borbottò con filo di reverbero: " ecco stavolta ci abbandona in discarica...", nel send-return girava pure un: "...ma vaffan...!" Lui era stufo di prendere polvere, non aveva mica la custodia...poverino! Comunque mentre la ciurma mormorava ammutinamento, io mi recavo al luogo d'incontro.

Arrivai probabilmente in orario e vidi il Gigi che mi salutava assieme ad altra gente che non conoscevo. Si passava dal retro del cinema...mentre mi avvicinavo pensavo che erano vent'anni che non entravo su quel palco...boh c'era gente un po' dappertutto. Non sapevo come presentarmi, appoggiai la roba e me ne uscii con un "..ciao, mi ha chiamato il direttore artistico...ed eccomi quà!" Però non è che a qualcuno gliene fosse importato granchè... e allora? Mi guardavo in giro e quel palco mi procurò un bel fremito e relativo sospirone, proprio lì ero stato per la prima volta davanti ad un pubblico ! Per fortuna vidi che c'era una mia vecchia conoscenza, il caro Paolo (detto anche Moonlite), ma anche di questo (del fatto che fosse Moonlite) non ne sapevo per nulla. Ma sta' risata tremenda...non puoteva che essere... ma certo: era Antonio ! Che pirla che fui a non immaginarlo, non poteva esserci un Gigi senza Antonio! Insieme a loro avevo già suonato diverse volte, anzi Antonio era stato con me in gioventù come tastierista. Antonio suonava il basso ormai da tanti anni. Lo aspettava implacabile un tremendo destino, purtroppo...ma anche questa era una di quelle cose che entrambi non potevamo immaginare.

Mentre aspettavamo la tastierista, mi guardavo un po' in giro: mixer "finto vintage" appoggiato a terra, microfoni di dubbia provenienza, casse che stavano insieme per scommessa, cavi e fili rattoppati, prese multiple sulle ciabatte e il Paolo che mi guardava, chitarra alla mano, " ..il tuo ampli ha due ingressi vero? " E qui, mi son detto, cominciamo bene !

Aspettammo per un bel po',ma della ragazza che doveva suonare la tastiera non ce n'era neanche l'ombra:"Cominciamo ,dice il Paolo, con alcuni pezzi che ho tirato giù...solo che da solo non riesco a fare tutto e per questo abbiam pensato di chiamarti!" Mi sembra di ricordare che quella sera non arrivò nemmeno il batterista, che conobbi più tardi. Quindi ci riducemmo a suonare con 2 chitarre e il basso.

Quando poi sentii il coro e i solisti cantare, mi sembrò di essere tornato a quegli spettacoli dell'oratorio... entrata gratuita, tutti parenti, applauso a scroscio per chiunque, pop corn, patatine e stringhe di liquerizia! Mi domandai se per caso non avessi usato la famosa De Lorean Dmc-12 di ritorno al futuro per tornare indietro di 30 anni!

La mia Fender mi guardò attonita, come uno straniero che ha perduto la strada, forse se ne voleva andare. Il mio ampli invece era nero dalla rabbia: "..quattro anni a beccare la polvere e poi mi spremete in due! Almeno avvisare prima no?" Le mie povere dita invece avevano già alzato bandiera bianca nel tentativo di continuare a suonare... in queste condizioni come speravamo di fare un musical e per di più a settembre?

Però ancora non lo sapevamo che un migliaio di persone ci aspettavano in piazza...per quella data che aveva quasi del fatidico:7 di settembre 2004 nella piazza del mio paese. Non sapevamo di certo nemmeno cosa sarebbe successo dopo! Perchè questo era solo l'inizio della storia della Compagnia Dell'Avellano, che ancora non sapeva che nome attribuirsi.

A quei tempi non sapevo nulla nemmeno di questo posto: accordo e le sue pagine grigio rosse, delle numerose cose che ho imparato leggendo e scambiando opinioni proprio qui. Non immaginavo che la mia passione per la chitarra tornasse così prepotente come quando avevo 20 anni. Che tornasse quella voglia di sperimentare, provare nuove soluzioni e in special modo, quella stupenda esperienza di suonare insieme...svincolati da ogni diavoleria di computer. Le macchine facciano le macchine,ma la creatività rimanga sempre dell'uomo!

Ora che ho introdotto l'inizio della nostra storia, non vi farò mancare altri aneddoti o fatti colti durante la militanza nella suddetta compagnia. Naturalmente .."non credere a tutto ciò che leggi"..beh, anche questa battuta la spiegherò più avanti.

Ciao.


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Punti di vista.
di moonlite [user #6398]
commento del 13/05/2007 ore 22:5
Ciao veccho, bello ricordare eh? E' bello anche ricordare le cose vissute insieme e raccontate da un altro punto di vista. Comunque, per la faccenda del tuo vechio ampli, dovresti ringraziarmi: suonandoci in due gli abbiamo tolto la polvere in fretta...;-))Ciao PaoloPs. Antonio mi manca da morire...
Rispondi
Re:Punti di vista.
di tanatore [user #8988]
commento del 14/05/2007 ore 21:1
Sono d'accordo con te...Ad Antonio penso spesso...forse è anche per lui che è bello rimettere un po' in sesto la nostra storia...
Rispondi
Re:Punti di vista.
di moonlite [user #6398]
commento del 14/05/2007 ore 21:1
"Ad Antonio penso spesso...forse è anche per lui che è bello rimettere un po' in sesto la nostra storia... "Allora continua pure, ma ometti i particolari più intimi... tipo quando volevamo attentare alla virtù della tastierista... :-))Ciao Paolo
Rispondi
Re:Punti di vista.
di tanatore [user #8988]
commento del 14/05/2007 ore 21:3
Adesso hai capito come mai le spiegavo come usare la MIA tastiera...specialmente quando le sue forme procaci...prorompevano fuori dalle magliette attillate. Che bella cosa l'estate... ah già avevamo detto: "ometti i particolari più intimi". Ok ometto, ometto.
Rispondi
Re:Punti di vista.
di alecb [user #7031]
commento del 15/05/2007 ore 01:3
>>>Adesso hai capito come mai le spiegavo come usare la MIA tastiera...specialmente quando le sue forme procaci...prorompevano fuori dalle magliette attillate. Com'è che io non la conosco? Quando sono venuto a Cameri micca c'era...ma neanche l'ampli di Paolino c'era....Ciao. Lauro. Alecb.
Rispondi
Re:Punti di vista.
di moonlite [user #6398]
commento del 15/05/2007 ore 01:4
"Com'è che io non la conosco? Quando sono venuto a Cameri micca c'era...ma neanche l'ampli di Paolino c'era.... "Non la conosci perchè giravano ormoni grossi come lepri, lei s'è spaventata e ha preferito lasciarci... non sa che si è persa..;-)) Per quanto riguarda l'ampli, faccio finta di non aver letto..:-((Ciao Paolo
Rispondi
Re:Punti di vista.
di tanatore [user #8988]
commento del 15/05/2007 ore 21:4
ehh già! purtroppo l'abbiamo persa, o forse ha capito che eravamo una banda di assetati... Già, era troppo bello insegnarle dove c'erano i suoni migliori della MIA tastiera, di solito nei tastini la giù in basso, dove si poteva entrare in contatto fisico!Ma non avevamo detto di omettere i particolari intimi?
Rispondi
Mi intriga questa storia!
di Magnetico [user #1483]
commento del 14/05/2007 ore 01:5
Continua a raccontare... Ciao!"
Rispondi
Re:Mi intriga questa storia!
di tanatore [user #8988]
commento del 14/05/2007 ore 21:1
E' per questo che ho deciso di partire dall'inizio. Anch'io ho dovuto ricredermi dopo questo inizio semi-disastroso. Meglio non anticipare le prossime "puntate".
Rispondi
Re:Mi intriga questa storia!
di moonlite [user #6398]
commento del 15/05/2007 ore 16:4
"Anch'io ho dovuto ricredermi dopo questo inizio semi-disastroso. "Uomo di poca fede, è da lì che si parte per correre incontro ai trionfi...;-))Ciao Paolo
Rispondi
- In una pausa veloce...-
di boogiebeppe [user #7048]
commento del 14/05/2007 ore 12:1
...MI sono letto il tuo bel diario e mi ho ritrovato in aprte la mia esperienza di ri start, dopo la pausa universitaria lontana da casa. Anch'io sono ripartito da una compagnia teatrale, da una richiesta di aiuto di amici che stavano ibmastendo un musical e quindi un successivo...per un impegno che ci ha tenuti uniti per almeno 4 anni... Belle esperienze, diverse da quelle sperimentate con i Gruppi: sarà la preparazione che coinvolge aspetti diversi dello spettacolo, sarà costruire passo dopo passo una "storia" completa, sarà la convivenza con altre forme di arte (ballerini, cantanti, attori, tecnici, etc)...ma mi da l'idea dell'Impresa, qualla di riuscire a portare a casa un musical...ciao continua a scrivere...non mancherò di leggere...ciao
Rispondi
Re:- In una pausa veloce...-
di tanatore [user #8988]
commento del 14/05/2007 ore 21:2
"ma mi da l'idea dell'Impresa, quella di riuscire a portare a casa un musical... "In effetti la prima volta è proprio un impresa, poi si forma un vero spirito di gruppo, che rende possibile anche le sfide più impossibili. Lo so è una frase fatta, ma è la nostra storia.
Rispondi
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