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Le regole del buon senso

di Robyz [user #66] - pubblicato il 21 marzo 2007 ore 09:24
Ne avevo già sentito parlare quando gli dettero il Nobel e mi ci ha fatto riflettere non poco ne corso di questi mesi, questo signore, Muhammad Yunus, Economista (il maiuscolo non è un errore), Nobel per la pace 2006, è un signore che ha organizzato una banca speciale, una banca che funziona in modo stranissimo, presta i soldi a chi non li ha e non intendo ad imprenditori in crisi o famiglie che si trovano a dover affrontare una sfiga improvvisa ma a chi i soldi non li ha mai avuti, non ha casa, non ha nulla e vive per strada di elemosina; strano è dir poco, il concetto occidentale di banca è quello di prestare soldi a chi ne ha già per farne ancora di più, magari convincendo milioni di piccoli risparmiatori ad affidarli a loro facendoli pagare per il servizio, un po' come se vi prestassi un ombrello quando c'è il sole e venissi a riprendermelo appena comincia a piovere, il concetto occidentale nella variante italiana è quello di prestare con massimo sospetto, di marchiarti a vita se per caso non restituisci i soldi in tempo o commetti l'errore di dare soldi che non possiedi e non sei abbastanza importante da potertelo permettere... ma la cosa strana, che in confronto queste sono quasi ordinarie, è che la Grameen Bank ha dato soldi a qualcosa come 85.000 poveri e che questi hanno estinto il debito e migliorato a qualità della loro vita per la quasi totalità! Se non avessi riportato queste conclusioni, credo che pochi di noi avrebbero pensato ad un epilogo del genere, probabilmente avrebbero ironizzato sulla stupidità di una strategia del genere, i più buonisti avrebbero pensato a qualche iniziativa a fondo perduto, una sorta di causa persa che ha più valore etico che economico... ed invece la cosa ha funzionato, ha funzionato meglio del previsto e per certi versi ha funzionato meglio del sistema nostro visto che pare che le percentuali di fallimento (chi non riesce a restituire il debito) siano inferiori a quelle nostre, visto che a seguito di un prestito la gente si adopera per restituirlo invece che aprirne di successivi a cascata per estinguere il precedente.Aggiungo una mia riflessione di fondo che voglio collegare al discorso che sto portando avanti sul software aperto e le idee condivise, vorrei dire che spesso si tende ad escludere le ipotesi che vanno contro la consuetudine per inerzia, per paura che "siccome non sono state fatte da altri evidentemente non funzionano e non funzioneranno mai", è importante provare altre strade, specie quando le attuali sono troppo affollate, vecchie, poco efficaci e soprattutto non portano nella direzione che vogliamo noi... la filosofia open sembrava essere una causa persa, una cosa caricatevole per cialtroni che non hanno voglia di fare cose concrete e non hanno speranza di fare cose concrete ma si sta dimostrando che invece funziona, funziona bene e per certi versi meglio del sistema a licenze commerciali, ci si possono fare soldi e contemporaneamente non lasciarsi terra bruciata attorno per lo sfruttamento eccessivo e l'eccessiva aggressività. Il mondo è del sistema economico attuale, si sviluppa e vive sfruttando a proprio vantaggio le risorse della Terra, abbatte i concorrenti grazie alla sua mole ed il suo potere ma c'è chi sta dimostrando che il sistema è invertibile e pian piano coloro che sono stati messi al margine della società si stanno riprendendo la loro parte come è naturale che succedesse.

Ne avevo già sentito parlare quando gli dettero il Nobel e mi ci ha fatto riflettere non poco ne corso di questi mesi, questo signore, Muhammad Yunus, Economista (il maiuscolo non è un errore), Nobel per la pace 2006, è un signore che ha organizzato una banca speciale, una banca che funziona in modo stranissimo, presta i soldi a chi non li ha e non intendo ad imprenditori in crisi o famiglie che si trovano a dover affrontare una sfiga improvvisa ma a chi i soldi non li ha mai avuti, non ha casa, non ha nulla e vive per strada di elemosina; strano è dir poco, il concetto occidentale di banca è quello di prestare soldi a chi ne ha già per farne ancora di più, magari convincendo milioni di piccoli risparmiatori ad affidarli a loro facendoli pagare per il servizio, un po' come se vi prestassi un ombrello quando c'è il sole e venissi a riprendermelo appena comincia a piovere, il concetto occidentale nella variante italiana è quello di prestare con massimo sospetto, di marchiarti a vita se per caso non restituisci i soldi in tempo o commetti l'errore di dare soldi che non possiedi e non sei abbastanza importante da potertelo permettere... ma la cosa strana, che in confronto queste sono quasi ordinarie, è che la Grameen Bank ha dato soldi a qualcosa come 85.000 poveri e che questi hanno estinto il debito e migliorato a qualità della loro vita per la quasi totalità! Se non avessi riportato queste conclusioni, credo che pochi di noi avrebbero pensato ad un epilogo del genere, probabilmente avrebbero ironizzato sulla stupidità di una strategia del genere, i più buonisti avrebbero pensato a qualche iniziativa a fondo perduto, una sorta di causa persa che ha più valore etico che economico... ed invece la cosa ha funzionato, ha funzionato meglio del previsto e per certi versi ha funzionato meglio del sistema nostro visto che pare che le percentuali di fallimento (chi non riesce a restituire il debito) siano inferiori a quelle nostre, visto che a seguito di un prestito la gente si adopera per restituirlo invece che aprirne di successivi a cascata per estinguere il precedente.

Aggiungo una mia riflessione di fondo che voglio collegare al discorso che sto portando avanti sul software aperto e le idee condivise, vorrei dire che spesso si tende ad escludere le ipotesi che vanno contro la consuetudine per inerzia, per paura che "siccome non sono state fatte da altri evidentemente non funzionano e non funzioneranno mai", è importante provare altre strade, specie quando le attuali sono troppo affollate, vecchie, poco efficaci e soprattutto non portano nella direzione che vogliamo noi... la filosofia open sembrava essere una causa persa, una cosa caricatevole per cialtroni che non hanno voglia di fare cose concrete e non hanno speranza di fare cose concrete ma si sta dimostrando che invece funziona, funziona bene e per certi versi meglio del sistema a licenze commerciali, ci si possono fare soldi e contemporaneamente non lasciarsi terra bruciata attorno per lo sfruttamento eccessivo e l'eccessiva aggressività.

Il mondo è del sistema economico attuale, si sviluppa e vive sfruttando a proprio vantaggio le risorse della Terra, abbatte i concorrenti grazie alla sua mole ed il suo potere ma c'è chi sta dimostrando che il sistema è invertibile e pian piano coloro che sono stati messi al margine della società si stanno riprendendo la loro parte come è naturale che succedesse.


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quanto è vero!
di platoblues [user #3866]
commento del 21/03/2007 ore 12:2
Conoscevo anch'io questo Vero economista. Avevo a suo tempo visto un servizio alla tivvù. Ciò che sorprende è che al giorno d'oggi prestare a chi non ha (l'ovvio più ovvio) diventa pergiunta talmente straordinario da meritare un premio nobel! ;-)Un mio amico sta cercando di aprirsi un'attività in proprio, con tante idee e forza di volontà. Non ti dico, sta letteralmente impazzendo per avere un prestito! Pensa che per quelli agevolati della regione Sardegna devi essere disoccupato da almeno 6 mesi ma...avere già da parte 30 mila euri! A chi li danno i prestiti allora? E' la fisionomia del figlio di papà: può permettersi di non lavorare per 6 mesi e...di avere un bel gruzzolo di liquidità allo schioccar delle dita!....mala tempora! Mauro
Rispondi
Grazie delle informazioni
di triumph utente non più registrato
commento del 21/03/2007 ore 14:4
Come da titolo, vedrò di colmare questa lacuna. Saluti.
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