Ed è che fino ad oggi la Glencaster non l'ho potuta spremere a dovere. Un po' per lavoro (un po' troppo, a dire il vero), un po' perché ora ho una band in cui faccio solo il cantante, un po' perché l'ho sempre suonata in casa a basso volume, mi ero fatto un'idea abbastanza chiara delle sue caratteristiche, ma non le avevo potute gustare a modino.
L'altra sera, dopo la prova con gli ABandOn, mi sono intrattenuto una decina di minuti con batterista e tastierista, utilizzando il Marshall JCM 2000 con cassa 4 coni di Bruno e, finalmente, la Glencaster.
Al di là delle ovvie considerazioni sull'ineluttabile decadimento delle mie dita, la chitarra ha messo in mostra tutto il caratterino che la contraddistingue e che me la fa adorare, soprattutto nelle combinazioni tra i due p.u., dove ha una voce (anzi più voci) che la fa spiccare in modo particolare. E più la stuzzichi e più "roba tira fuori".
Peccato non potermela godere più spesso.
Certo che se davvero ripartono gli Overflow...