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| Da catanese
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di Dval [user #547] - pubblicato il 03 febbraio 2007 ore 11:19
Avevo postato questo commento sul diario di Ultra-nick, ma voglio riportarlo anche qui.Io sono catanese, amo la mia città alla follia, la sento nel sangue, ma oggi...so che è accaduto a Catania, ma sarebbe potuto accadere ovunque, però non riesco a non sentire un'amarezza ancor più grande di quella provata davanti ad altre violenze simili avvenute nel mondo del calcio.
Ciò che mi fa più rabbia e che questi teppisti sono conosciuti. Li conosce il prefetto, il questore, il giornalista, li conosco io. Sono gli stessi che tre anni fa circa hanno devastato un locale della mia facoltà (casa Nicolina) per una ripicca tra gruppi Ultrà e militanti politici che frequentavano il luogo, per il fastidio che davano gli universitari. Sono gli stessi parcheggiatori abusivi della zona di Piazza Dante e dintorni, che esigono dagli automobilisti il pizzo giornaliero in quella stessa piazza dove sorge la caserma dei Carabinieri. Anche il Marasciello li saluta bonariamente, ma a lui non paga. Per chi non lo sapesse questo si chiama controllo del territorio.
Queste stesse persone rubano motorini dai negozi, poi chiedono 200 euro di riscatto e il giorno dopo vengono a riprendersi gli strumenti del mestieri dimenticati dentro lo scooter restituito (e non invento nulla). Potrei continuare a lungo, potrei raccontare dei ragazzini di 13-14 che agiscono da teppisti professionisti per strada su scooter truccati, e che un domani saranno anche loro allo stadio insieme ai delinquenti di ieri sera, ma non ne ho più voglia.
Che non sia più calcio, che sia sintono di un disagio più diffuso è sotto gli occhi di tutti, però sono certo che comunque i toni nel calcio devono essere abbassati.
Suona strano dire, in questo putiferio, che è vero quel che dicevano ieri sulla Rai, è vero che l'attuale dirigenza del Catania già da tre anni ha tagliato i ponti con molta della tifoseria organizzata, è vero che Lo Monaco e Pulvirenti hanno provato a portare avanti un progetto pulito..è vero che non è servito a niente.
Mi chiedo se non esistessero sentori degli atti di guerriglia di ieri, una cosa del genere non si prepara su due piedi, la voce doveva già circolare da giorni, nessuno ha sentito niente?
Ultima riflessione. Non saranno stati solo gli sbandati e i criminali che ho descritto sopra a prendere parte alle cariche, ci sarà stata gente che aspetta il fine settimana per sfogarsi bestialmente, ma soprattutto ci saranno state tante, tantissime persone che oggi e domani indosseranno il sacco di S. Agata...è troppo chiedergli con quale coraggio si vestiranno di bianco?
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Avevo postato questo commento sul diario di Ultra-nick, ma voglio riportarlo anche qui. Io sono catanese, amo la mia città alla follia, la sento nel sangue, ma oggi...so che è accaduto a Catania, ma sarebbe potuto accadere ovunque, però non riesco a non sentire un'amarezza ancor più grande di quella provata davanti ad altre violenze simili avvenute nel mondo del calcio.
Ciò che mi fa più rabbia e che questi teppisti sono conosciuti. Li conosce il prefetto, il questore, il giornalista, li conosco io. Sono gli stessi che tre anni fa circa hanno devastato un locale della mia facoltà (casa Nicolina) per una ripicca tra gruppi Ultrà e militanti politici che frequentavano il luogo, per il fastidio che davano gli universitari. Sono gli stessi parcheggiatori abusivi della zona di Piazza Dante e dintorni, che esigono dagli automobilisti il pizzo giornaliero in quella stessa piazza dove sorge la caserma dei Carabinieri. Anche il Marasciello li saluta bonariamente, ma a lui non paga. Per chi non lo sapesse questo si chiama controllo del territorio.
Queste stesse persone rubano motorini dai negozi, poi chiedono 200 euro di riscatto e il giorno dopo vengono a riprendersi gli strumenti del mestieri dimenticati dentro lo scooter restituito (e non invento nulla). Potrei continuare a lungo, potrei raccontare dei ragazzini di 13-14 che agiscono da teppisti professionisti per strada su scooter truccati, e che un domani saranno anche loro allo stadio insieme ai delinquenti di ieri sera, ma non ne ho più voglia.
Che non sia più calcio, che sia sintono di un disagio più diffuso è sotto gli occhi di tutti, però sono certo che comunque i toni nel calcio devono essere abbassati.
Suona strano dire, in questo putiferio, che è vero quel che dicevano ieri sulla Rai, è vero che l'attuale dirigenza del Catania già da tre anni ha tagliato i ponti con molta della tifoseria organizzata, è vero che Lo Monaco e Pulvirenti hanno provato a portare avanti un progetto pulito..è vero che non è servito a niente.
Mi chiedo se non esistessero sentori degli atti di guerriglia di ieri, una cosa del genere non si prepara su due piedi, la voce doveva già circolare da giorni, nessuno ha sentito niente?
Ultima riflessione. Non saranno stati solo gli sbandati e i criminali che ho descritto sopra a prendere parte alle cariche, ci sarà stata gente che aspetta il fine settimana per sfogarsi bestialmente, ma soprattutto ci saranno state tante, tantissime persone che oggi e domani indosseranno il sacco di S. Agata...è troppo chiedergli con quale coraggio si vestiranno di bianco?
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