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Massì partiamo...

di njuletto [user #7504] - pubblicato il 09 gennaio 2007 ore 11:27
Dopo l'ennesimo rimescolamento interno all'ufficio, persone fatte migrare da un gruppo di lavoro all'altro, e il conseguente incontro con il solito "uccello padulo" dovrei fare il mio ritorno tra le grinfie di un superiore che non stimo per nulla. Tra le poche alternative proposte mi è stata fatta balenare la possibilità di una trasferta di tre mesi in quel di Torino: ho dato la mia disponibilità e starò a vedere cosa ne verrà fuori. Ho già l'appoggio di mio fratello che ha preso un appartamento da solo per un anno quindi nel dormire dovrei stare a posto. Mi dovrei occupare di un progetto nuovo che poi continuerei a seguire da qui al mio ritorno: non so se sarà una prospettiva di crescita professionale, di certo cambierò aria per un pò e sarà qualcosa di diverso dal solito tran tran che perdura ormai dal 2001: nonostante la paura mi sento ottimista. No, non è vero: in realtà mi aspetto il peggio e mi consola solo il fatto che peggio di così non potrebbe andare.Attendo il responso dell'oracolo. Ieri sono stato a lezione di canto ed il mio maestro mi ha trovato in ottima forma, segno che l'impegno profuso in queste settimane ha dato i suoi frutti. La lezione è durata poco più di un ora affrontando per primi i brani napoletani che mi ha assegnato prima delle festività: cominciano ad uscire meglio anche se dovrò metabolizzarli molto di più. I suoni cominciano ad essere più armonici, ad avere una consistenza maggiore, gli acuti sono meno "fessi" e li raggiungo in maniera più convincente. Dopo abbiamo ripreso alcune arie come "l'Arlesiana"(il lamento di Federico) e intrapreso lo studio di "Fedora" per affrontare quelle note alte che ancora mi danno dei grattacapi, soprattutto quando il salto con le note precedenti è rilevante. Avrò molto da lavorare ancora e mi preoccupa l'eventualità di non potermi esercitare con la costanza di adesso una volta che mi sarò stabilito a Torino: non so se a casa potrei cantare e se riuscirei a trovare un altro posto dove rifugiarmi come faccio qui. Il canto è come una palestra: bisogna lavorare continuamente altrimenti subito si ha un calo.Ho intenzione di iscrivermi all'esame di solfeggio per la sessione di Giugno, ho deciso quindi di prendere lezioni da un mio coetaneo che credo potrebbe darmi una grossa mano: faremo la prima lezione Giovedì sera. Il maestro della scuola civica dove andavo fino a qualche tempo fa non sempre riusciva a dedicarmi tempo: data la gratuità del suo operato nei miei confronti non potevo nemmeno rabbonirlo. Mi renderò conto subito se la cosa sarà positiva e se potrò continuare con lui. L'esame di solfeggio per un cantante è molto più semplice di quello di un altro strumentista in quanto le chiavi che deve conoscere bene sono soltanto due invece che sette: spero che cinque mesi mi basteranno.

Dopo l'ennesimo rimescolamento interno all'ufficio, persone fatte migrare da un gruppo di lavoro all'altro, e il conseguente incontro con il solito "uccello padulo" dovrei fare il mio ritorno tra le grinfie di un superiore che non stimo per nulla. Tra le poche alternative proposte mi è stata fatta balenare la possibilità di una trasferta di tre mesi in quel di Torino: ho dato la mia disponibilità e starò a vedere cosa ne verrà fuori. Ho già l'appoggio di mio fratello che ha preso un appartamento da solo per un anno quindi nel dormire dovrei stare a posto. Mi dovrei occupare di un progetto nuovo che poi continuerei a seguire da qui al mio ritorno: non so se sarà una prospettiva di crescita professionale, di certo cambierò aria per un pò e sarà qualcosa di diverso dal solito tran tran che perdura ormai dal 2001: nonostante la paura mi sento ottimista. No, non è vero: in realtà mi aspetto il peggio e mi consola solo il fatto che peggio di così non potrebbe andare.

Attendo il responso dell'oracolo.

Ieri sono stato a lezione di canto ed il mio maestro mi ha trovato in ottima forma, segno che l'impegno profuso in queste settimane ha dato i suoi frutti. La lezione è durata poco più di un ora affrontando per primi i brani napoletani che mi ha assegnato prima delle festività: cominciano ad uscire meglio anche se dovrò metabolizzarli molto di più. I suoni cominciano ad essere più armonici, ad avere una consistenza maggiore, gli acuti sono meno "fessi" e li raggiungo in maniera più convincente. Dopo abbiamo ripreso alcune arie come "l'Arlesiana"(il lamento di Federico) e intrapreso lo studio di "Fedora" per affrontare quelle note alte che ancora mi danno dei grattacapi, soprattutto quando il salto con le note precedenti è rilevante. Avrò molto da lavorare ancora e mi preoccupa l'eventualità di non potermi esercitare con la costanza di adesso una volta che mi sarò stabilito a Torino: non so se a casa potrei cantare e se riuscirei a trovare un altro posto dove rifugiarmi come faccio qui. Il canto è come una palestra: bisogna lavorare continuamente altrimenti subito si ha un calo.

Ho intenzione di iscrivermi all'esame di solfeggio per la sessione di Giugno, ho deciso quindi di prendere lezioni da un mio coetaneo che credo potrebbe darmi una grossa mano: faremo la prima lezione Giovedì sera. Il maestro della scuola civica dove andavo fino a qualche tempo fa non sempre riusciva a dedicarmi tempo: data la gratuità del suo operato nei miei confronti non potevo nemmeno rabbonirlo. Mi renderò conto subito se la cosa sarà positiva e se potrò continuare con lui. L'esame di solfeggio per un cantante è molto più semplice di quello di un altro strumentista in quanto le chiavi che deve conoscere bene sono soltanto due invece che sette: spero che cinque mesi mi basteranno.


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Nun te ne andà!
di Magnetico [user #1483]
commento del 09/01/2007 ore 12:4
Ci mancherai caro Angelo, ma sono certo che ti farai sentire da Torino come da qualsiasi altra parte dell'universo a noi noto: ti basta solo una connessione ADSL (non hai bisogno nemmeno del computer)! Nel caso in cui questo trasferimento temporaneo si debba rendere effettivo ti auguro che possa darti dei vantaggi dal punto di vista professionale e che non intacchi la costanza nello studio della musica di cui non parlerò mai abbastanza! Ciao!"
Rispondi
Re:Nun te ne andà!
di moonlite [user #6398]
commento del 09/01/2007 ore 12:5
Ma che storia è questa? Se ne vanno tutti da casa, in giro per il mondo, addirittura a Torino ( che per un napoletano vivere a Torino è come mettere il sale nel caffè...). Vabbè vorrà dire che, se davvero vieni quassù, ci toccherà offrirti una secchiellata di polenta con intingoli misti... Ciao Angelo e facci sapere Paolo
Rispondi
Re:Nun te ne andà!
di njuletto [user #7504]
commento del 09/01/2007 ore 14:2
Da una parte mi fa piacere l'idea di cambiare vita per qualche tempo, luogo di lavoro, vedere volti nuovi, fare cose diverse dal solito: oltre alla leva non ho mai potuto farlo e credo che mi aiuterebbe a crescere oltre a immaginare una sottile goliardia dello stare da solo. Dall'altra ho paura una paura piuttosto irrazionale, che non dipende dalle incognite alle quali vado incontro: un "che ne sarà di me" che aleggia continuamente nella mia mente a che non so fermare.In ogni modo sarò davvero felice di poter incontrare più facilmente gli amici "nordisti" (accordiani e non). Un abbraccio Paolo,          Njuletto
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Re:Nun te ne andà!
di alfio [user #7386]
commento del 09/01/2007 ore 14:3
Caro Njuletto, anzitutto in bocca al lupo per la tua avventura. Io ho vissuto 6 mesi a Torino e al contrario di molti romani l'ho trovata una bella città, vivibile e che tra l'altro ultimamente sta vivendo un ringiovanimento nella vita notturna. Poi come vedi le conoscenze accordiane ti daranno una mano quindi superato il primo impatto sono sicuro che ti divertirai. In bocca al lupo, Njulè!PS per qualunque problema appellati alla moria delle bufale!!!
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Re:Nun te ne andà!
di Alexander25 [user #607]
commento del 09/01/2007 ore 13:3
Ema ma che fine hai fatto pure te???Caro Angelo, a quanto pare questo per il lavoro è un periodo bello pieno, certo un trasferimento è sempre duro, non ai livelli di quello di Giorgio che è attualmente in volo per l'altra parte del mondo, ma pure Torino, da Napoli, non è proprio dietro l'angolo! Ma son convinto che sarà un'esperienza positiva, c'è molta musica da quelle parti e potresti fare delle ottime conoscienze. Ti auguro ogni bene e spero cmq ci rivediamo prima della tua partenza. Cmq se ho capito bene è per poco tempo, giusto? Per lo studio vedrai che non avrai problemi, il posto e il tempo son sicuro lo troverai, anche perchè, oltre al lavoro, il tempo che ti rimane lo potrai dedicare al canto, ma non dimenticare la takaminchia a casa, mi raccomando!
Rispondi
Re:Nun te ne andà!
di njuletto [user #7504]
commento del 09/01/2007 ore 14:3
Grazie Alex per le parole di conforto: la mia non sarebbe una traversata oceanica in capo al mondo come quella di Giorgio ma sono preoccupato ugualmente. Spero di fare qualche bella conoscenza e magari di incontrare qualche amico di quelle parti. In ogni modo la Kakaclassica sarà con me e porterò anche il mandolino: io e mio fratello che è già lì ci diletteremo ad esportare un pò di musica napoletana!Ciao Alex ed in bocca al lupo per tutto,      Angelo
Rispondi
Re:Nun te ne andà!
di njuletto [user #7504]
commento del 09/01/2007 ore 14:1
>>>...ti basta solo una connessione ADSL (non hai bisogno nemmeno del computer)!Si: mi inserisco nella rete tipo Matrix! ;-PSe andrò a Torino mi terrò in contatto: mi troverò un internet point di fiducia dal quale scrivervi. Un abbraccio e grazie di tutto,        Angelo
Rispondi
Sottoscrivo!
di CHARLIE [user #1047]
commento del 09/01/2007 ore 13:4
*Il canto è come una palestra: bisogna lavorare continuamente altrimenti subito si ha un calo.*In grassetto e sottolineato! E' così.Poi, magari, c'è qualcuno più dotato naturalmente, che ne ha meno bisogno. Beato lui!*
Rispondi
Re:Sottoscrivo!
di njuletto [user #7504]
commento del 09/01/2007 ore 15:1
Sono convinto che anche i più dotati hanno bisogno di esercizio, che siano spettacoli dal vivo o jam, devono esprimersi altrimenti si arrugginiscono anche loro. Che poi ci mettano meno della metà del nostro tempo per tornare in forma è un altro discorso.In ogni modo più si è costanti, più si automatizzano quei piccoli accorgimenti che ci permettono di non sbagliare, acquisendo quella consapevolezza dei propri limiti che permette anche di osare un pò.
Rispondi
ueeeeeeeee guagliò!!
di BANNY [user #9989]
commento del 09/01/2007 ore 15:5
comunque vada,gli affetti ti seguono senza mai tener conto delle distanze e dei tempi. quindi.............torino o non torino tu con noi stai!!! Spero che ti vada tutto per il meglio e che trovi la massima soddisfazione con le cose che vuoi fare!! dajieee!! ke 6 forte!! ciaooooooo!! un abbraccione fraterno da Banny. :-))
Rispondi
Re:ueeeeeeeee guagliò!!
di njuletto [user #7504]
commento del 09/01/2007 ore 20:3
Ti ringrazio dell'augurio, certamente sarà dura stare lontano da casa però so che ci sono amici disseminati qui e là nel mondo che mi sono vicini.Un abbraccione fraterno anche a te,        Angelo P.S. sgrangaustamb anch'io!
Rispondi
vai
di Lauro utente non più registrato
commento del 09/01/2007 ore 17:0
... senza esitare. Sto tentando pure io di andarmene da Ferrara ma la vedo bigia. E poi dalle parti di Torino dovrò capitare quindi potremmo andare a vedere Napoli - Juventus insieme; settore dello stadio neutro però :-)In bocca al lupo Lauro
Rispondi
Re:vai
di njuletto [user #7504]
commento del 09/01/2007 ore 20:5
Ho manifestato il mio assenso ma ci sono anche altri colleghi interessati a qull'incarico: staremo a vedere. Mi spiace che anche tu voglia andare via dalla tua città: è sempre un pò triste quando ciò accade ma spero che facendolo tu vada incontro ad un futuro migliore da quello che potresti avere restando lì.Crepi il lupo comunque anche se non mi ha fatto mai niente di male! ;-Pun abbraccio,      Angelop.s. l'unica partita che ho visto allo stadio è stata quella con cui Ciro Ferrara dava il suo addio al calcio se non erro era proprio contro la Juventus (sebbene un'amichevole): sarebbe bello vederne una "seria"!
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